Vista la "g" direi dal nord.
ciao
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Danilo Giacomelli
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"Noi non apparteniamo a nessuna religione: siamo cattolici normali"
(dichiarazione di una signora ad un contenitore televisivo)
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Da noi diventa "sfica" perché diciamo "fica" con la "c".
La donna avvenente viene spesso insignita di tale titolo, :)
ad indicare la parte per il tutto. Considerando l'avvenenza
come un dono di natura, quindi indice di fortuna,
è ragionevole pensare che la sua negazione possa essere
indice di sfortuna.
Sono fortunata, nasco Jacqueline Bisset, sono una fica.
Sono sfortunata, nasco Anna Mazzamauro, sono una sfica.
(Mi si perdoni la crudezza dell'esempio)
--
Il Cammelliere
http://it.geocities.com/ilcammelliere
Qui in Lombardia si usa " sfiga" quale sinonimo si " sfortuna".
Ciao
Eddy
>Allora, visto che questa parola e' tanto usata qui in Italia,
>qualcuno sa da dove viene? Da quale dialetto?
Secondo il DISC sfiga è attestato in italiano dal 1983 e deriva da
sfigato, attestato dal 1980.
Ciao.
Gian Carlo
Oibň. E' nato prima lo sfigato che la sfiga? ;-)
Sandra
Proprio sicuro che dice mille_novecento_83, non _ottocento_?
>> Secondo il DISC sfiga è attestato in italiano dal 1983 e deriva da
>> sfigato, attestato dal 1980.
>
>Proprio sicuro che dice mille_novecento_83, non _ottocento_?
Immagino che per attestazione si intenda quella scritta. L'uso
parlato sarà più vecchio.
Ma non di molto, credo. Il fatto è che certe epressioni sono così
intimamente legate al nostro modo attuale di parlare che non ci
rendiamo conto di quando sono nate. Quand'ero ragazzino (primi
anni '60, intendo) si diceva già "sfiga"? Per quanto mi sforzi,
non riesco a ricordare.
P. S. qualcuno conosce l'espressione "disculo" per indicare il
contrario di un colpo di fortuna?
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
>P. S. qualcuno conosce l'espressione "disculo" per indicare il
>contrario di un colpo di fortuna?
Io conosco "sculo", l'ho sentito spesso da fiorentini.
>> Secondo il DISC sfiga č attestato in italiano dal 1983 e deriva da
>> sfigato, attestato dal 1980.
>
>Oibň. E' nato prima lo sfigato che la sfiga? ;-)
Direi. :')
Ciao.
Gian Carlo
>> Secondo il DISC sfiga è attestato in italiano dal 1983 e deriva da
>> sfigato, attestato dal 1980.
>Proprio sicuro che dice mille_novecento_83, non _ottocento_?
Sicuro.
Questo non significa che gli sfigati, in senso letterale e figurato,
non esistessero anche nell'ottocento.
Ciao.
Gian Carlo
A me sembra di ricordarla dai primi anni '70.
>
> P. S. qualcuno conosce l'espressione "disculo" per indicare il
> contrario di un colpo di fortuna?
Ovviamente.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Consiglio della mamma:"mai bere il vermouth chinato in un locale gay".
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>> Secondo il DISC sfiga è attestato in italiano dal 1983 e deriva da
>> sfigato, attestato dal 1980.
>
>Oibò. E' nato prima lo sfigato che la sfiga? ;-)
Sembra proprio così! ;-))
Ed e' una ulteriore dimostrazione che lo "scivolamento" c>g e' piu'
tipico nelle parlate settentrionali che non in quelle meridionali.
--
Ciao.
Sergio®
Si, anche per me è nato prima lo sfigato e poi la sfiga.
Quando ero ragazzino (anni '60) ricordo che la parola sfigato si usava per
quelle persone che non avevano il piacere di accompagnarsi a una "figa" (fra
i quali, purtroppo, il sottoscritto.....) e quindi sfigato = senza figa.
La parola "sfiga" è nata dopo e, considerando che lo "sfigato" non può
considerarsi fortunato, non mi stupisce che possa essere derivata proprio da
sfigato.
> Quando ero ragazzino (anni '60) ricordo che la parola sfigato si usava per
> quelle persone che non avevano il piacere di accompagnarsi a una "figa"
(fra
> i quali, purtroppo, il sottoscritto.....) e quindi sfigato = senza figa.
Infatti questo il significato etimologico che il DISC attribuisce alla
parola sfigato.
> La parola "sfiga" č nata dopo e, considerando che lo "sfigato" non puň
> considerarsi fortunato, non mi stupisce che possa essere derivata proprio
da
> sfigato.
Nota invece che scazzato e scazzo, i cui significati oltretutto non si
ricoprono completamente, non sono il contraltare di sfigato e sfiga.
Ciao.
Gian Carlo
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Inviato via http://usenet.libero.it
> > Secondo il DISC sfiga č attestato in italiano dal 1983 e deriva da
> > sfigato, attestato dal 1980.
>
> Oibň. E' nato prima lo sfigato che la sfiga? ;-)
Beh, potrebbe non essere cosě strano...
"Sfigato" potrebbe essere inteso come
"colui che non ha una 'figa' (donna)", e
quindi, "sfortunato" nei rapporti con l'altro
sesso; da lě, tutto il resto.
--
Er Roscio.
(e non dite che sono un esperto di sfiga, per favore... :-)))
Costanza
"Valerio Vanni" <valeri...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:ot2vlu4mu62quq9j4...@4ax.com...
questo mi interessa alquanto (da vicino, direi... ;o))
scherzi a parte, comunque, perche' dici che "scazzo" e "scazzato" non si
"ricoprono"? cioe' cosa intendi dire?
io ho sempre considerato "scazzo" come derivato da "scazzato", un po' come
"sfiga" deriva da "sfigato", fermo restando, come tu giustamente dici, che
"sfiga" e "scazzo" non sono affatto contrari, ma non c'entrano niente tra
loro, ma l' analogia etimologica mi sembra evidente...
cmq, sviluppando ulteriormente il tema, "scazzato" potrebbe derivare dalla
figura dell' omosessuale che, ahilui, non ha il piacere di accompagnarsi a
un bel... "cazzone"? (il vero significato di quest' ultimo termine e' ben
altro, lo so, ma... rende l' idea... ;o)
a causa di questa mancanza diventa apatico, irritabile, lunatico, in una
parola "scazzato"? che dici, ti convince come ricostruzione?
:o)
[magica]
>> Nota invece che scazzato e scazzo, i cui significati oltretutto non si
>> ricoprono completamente, non sono il contraltare di sfigato e sfiga.
[Klaus]
>questo mi interessa alquanto (da vicino, direi... ;o))
>scherzi a parte, comunque, perche' dici che "scazzo" e "scazzato" non si
>"ricoprono"? cioe' cosa intendi dire?
>io ho sempre considerato "scazzo" come derivato da "scazzato", un po' come
>"sfiga" deriva da "sfigato", fermo restando, come tu giustamente dici, che
>"sfiga" e "scazzo" non sono affatto contrari, ma non c'entrano niente tra
>loro, ma l' analogia etimologica mi sembra evidente...
Con "i significati non si ricoprono completamente" intendevo dire che.
mentre scazzo significa anche litigio, dissapore, difficoltà, non mi
pare che scazzare abbia a che vedere con questi significati.
A proposito, sul Piccolo De Mauro in linea leggo, alla voce
"scazzare":
- - - -
v.tr., gerg., sbagliare clamorosamente
2 v.intr. (avere) gerg., dare molto fastidio: mi scazza dover tornare
in ufficio domani
- - - -
Ora da che cosa avrà dedotto l'ex ministro che in "mi scazza dover
tornare in ufficio" il verbo scazzare sia intransitivo?
>cmq, sviluppando ulteriormente il tema, "scazzato" potrebbe derivare dalla
>figura dell' omosessuale che, ahilui, non ha il piacere di accompagnarsi a
>un bel... "cazzone"? (il vero significato di quest' ultimo termine e' ben
>altro, lo so, ma... rende l' idea... ;o)
>a causa di questa mancanza diventa apatico, irritabile, lunatico, in una
>parola "scazzato"? che dici, ti convince come ricostruzione?
>:o)
La tua ipotesi mi sembra un po'... un po'... tirata. :-)
Ciao.
Gian Carlo
il fatto e' (tornando seri) che io (e non solo io) ho sempre attribuito alle
parole "scazzo" e "scazzato" ben altri significati di quelli che tu
attribuisci a "scazzo" e de mauro a "scazzare" (da cui "scazzato")
in effetti sono alquanto perplesso...
almeno qui a roma di solito per "scazzo" si intende "apatia", "melanconia",
"mancanza di stimoli", "disinteresse per tutto", "tendenza agli sbalzi di
umore", "irritabilita'", "insofferenza" (queste ultime due, conseguenze
delle cose sopracitate), e per "scazzato" colui che a causa dello "scazzo"
diventa "apatico", "lunatico", "irritabile", "insofferente"
alla luce di cio', la mia ricostruzione e' gia' molto meno... tirata...
;o))
> il fatto e' (tornando seri) che io (e non solo io) ho sempre attribuito
alle
> parole "scazzo" e "scazzato" ben altri significati di quelli che tu
> attribuisci a "scazzo" e de mauro a "scazzare" (da cui "scazzato")
> in effetti sono alquanto perplesso...
> almeno qui a roma di solito per "scazzo" si intende "apatia",
"melanconia",
> "mancanza di stimoli", "disinteresse per tutto", "tendenza agli sbalzi di
> umore", "irritabilita'", "insofferenza" (queste ultime due, conseguenze
> delle cose sopracitate), e per "scazzato" colui che a causa dello "scazzo"
> diventa "apatico", "lunatico", "irritabile", "insofferente"
> alla luce di cio', la mia ricostruzione e' gia' molto meno... tirata...
> ;o))
Beh, qui essere scazzato ha più o meno il significato di sentirsi
demotivato, frustrato e simili. Non l'ho mai sentito usare (purtroppo mi
sono dimenticato di scriverlo) coi significati che gli attribuisce il
Piccolo De Mauro, cioè sbagliare e infastidire. Ho riportato quanto scrive
il De Mauro solo perché mi incuriosiva la frase "mi scazza dover tornare" in
cui il verbo è considerato intransitivo.
E quando scrivevo che...
>>>mentre scazzo significa anche litigio, dissapore, difficoltà, non mi
>>>pare che scazzare abbia a che vedere con questi significati.
...intendevo proprio dire che scazzare (almeno qui) significa demotivare e
simili, mentre scazzo ha anche altri significati.
ok, ops... scusa, volevo dire "va bene"... ;o)
pero', "scazzo" inteso come "litigio", "dissapore", "difficolta'", mi resta
nuovo... di dove sei tu?
:o)
>di dove sei tu?
Della bassa bergamasca.
>> Secondo il DISC sfiga è attestato in italiano dal 1983 e deriva da
> >> sfigato, attestato dal 1980.
Allora,il DISC,come sospettavo,è proprio sfigato. :o)
rmck