Se trovo scritto "dottrina lacaniana della fuorclusione della verità" che
debbo pensare, dove o come la vedeva Lacan la verità?
Grazie! saluti,
Giuseppe
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> Lacan
oddìo Lacan
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Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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odio Lacan
E' un termine giuridico, riportato anche sul mio vecchio Boch di
francese...
Vuol dire "decadenza", "preclusione" (ad esempio dei termini)
http://www.dictionnaire-juridique.com/definition/forclusion.php
ma è stato importato con un significato specifico dalla psicoanalisi
lacaniana, insieme all'aggettivo (participio passato) "forclos".
Vedo che nel gergo tecnico psicoanalitico, oltre che "fuorclusione",
viene anche tradotto come "forclusione" (con l'aggettivo "forcluso").
> Se trovo scritto "dottrina lacaniana della fuorclusione della verità"
> che debbo pensare, dove o come la vedeva Lacan la verità?
Devi pensare che la verità è completamente esclusa dalla psiche del
soggetto e vissuta soltanto in forma allucinatoria:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Forclusion
Ciao.
Epimeteo
---
"... pugni chiusi, per tutto e per sempre,
in me c'è la notte, la notte più nera...
Occhi spenti nel buio del mondo
per chi è di pietra come me.
La mia salvezza sei tu..."
www.youtube.com/watch?v=jZrQWf58JFY
(cit. di chiusura totale)
Preferisci forse Elkann?
(cfr. la discussione la carcere/il carcere)
--
Ciao
Frank
> oddìo Lacan
Lacan che abbaia non la morde
Comunque meglio chiamare l'accalappiaLacan
--
Allà kaì eàn hemeîs è ággelos ex ouranoû euaggelízetai [humîn] par'hò
eueggelisámetha humîn, anáthema esto. Hos proeirékamen, kaì árti pálin
légo, eí tis humâs euaggelízetai par'hò parelábete, anáthema esto.
(Gal.1,8-9)
ok, ma perché tutto questo Lacan-can?
> ma è stato importato con un significato specifico dalla psicoanalisi
> lacaniana, insieme all'aggettivo (participio passato) "forclos".
> Vedo che nel gergo tecnico psicoanalitico, oltre che "fuorclusione",
> viene anche tradotto come "forclusione" (con l'aggettivo "forcluso").
>
>> Se trovo scritto "dottrina lacaniana della fuorclusione della verità"
>> che debbo pensare, dove o come la vedeva Lacan la verità?
>
> Devi pensare che la verità è completamente esclusa dalla psiche del
> soggetto e vissuta soltanto in forma allucinatoria:
> http://fr.wikipedia.org/wiki/Forclusion
Se ho ben capito si tratta di un meccanismo di difesa psicotico, un tipo
di negazione totale che Freud chiama Verwerfund.
Copio-incollo:
"È il mondo dell'alienazione in senso proprio. Lacan, studiando il caso
del Presidente Schreber, riconosce in Verwerfung “il modo specifico
della logica psicotica”, come negazione assoluta, necessaria e
necessitante (“imposta” sarà la parola più chiaramente connotativa),
abolizione del reale rigettato, sparizione dalle reti del senso. Nel
testo francese, il termine proposto da Lacan e tratto dal codice
linguistico di antiche procedure giudiziarie è Forclusion:
un'“esclusione verso il fuori”, un bandire dal mondo civile nel suo
significato di condanna e pena, uno “sconfinamento dai territori del
senso dicibile” nel processo di annientamento psicotico.
... in Verwerfung avremmo... la fuoriuscita da ogni possibile
significazione, un annichilimento logico e volitivo, come esclusione dal
registro del pensiero e del linguaggio.
L'inconscio, che è tutto lì, in superficie, resta “escluso”, non assunto
dal soggetto psicotico, e la rappresentazione “forclusa” ricompare nel
reale sotto forma di allucinazione.
È evidente, qui, un processo di scotomizzazione, di scissione più
radicale dell'io dal mondo, come rifiuto di prenderne atto.
Verwerfung, for-clusione, fuori (da un latino arcaico foris),
l'esteriorità, e insieme tutta la costellazione semantica che si
articola intorno al “dire” (for, faris), al detto (fatum: preannuncio e
destino), al fòro (forum), il luogo pubblico della presa di parola,
afors, la sorte, l'ipotesi, la congettura, e finalmente a “forare”,
bucare, trapassare, aprire... Un intreccio di intersezioni di senso
ricchissime, che denunciano il peso, il valore, il rischio delle
funzioni simboliche che vi sono implicate: l'appartenenza, il bando,
l'esclusione, il valore che connota la presa di parola in privato (il
“fòro interno”) e in pubblico (il “fòro esterno”), dunque la promessa,
l'etica, la dignità e l'onore, oppure la loro polverizzazione e disfatta
in un destino alienante."
k
> >> Lacan
> >
> > oddìo Lacan
>
> Preferisci forse Elkann?
di Lacan so poco o nulla.
Conobbi, per mia sventura, alcuni lacaniani - anzi, alcune lacaniane.
Io sì, anche se è meglio "ël can". :-))
k
> "Giuseppe" ha scritto:
> > [...]
> > Se trovo scritto "dottrina lacaniana della fuorclusione della verità"
> > che debbo pensare, dove o come la vedeva Lacan la verità?
> Devi pensare che la verità è completamente esclusa dalla psiche del
> soggetto e vissuta soltanto in forma allucinatoria:
> http://fr.wikipedia.org/wiki/Forclusion
Sì, ho visto, così Lacan traduceva il "Verwerfung" di Freud, che sarebbe
poi "rifiuto, rigetto, annullamento" di qualcosa reale o anche solo simbo-
lico, se ho capito bene.
> Ciao.
Ciao. Grazie a te e a tutti e scusate del ritardo a rispondere.
> Epimeteo
specie se e' "el can de Trieste" (PS ho scoperto con piacere ieri sera
che Luttazzi e' ancora vivo e vegeto ... kicking and alive, come dicono
gli inglesi)
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>On Thu, 18 Dec 2008, Karla wrote:
>> Io sě, anche se č meglio "ël can". :-))
>
>specie se e' "el can de Trieste" (PS ho scoperto con piacere ieri sera
>che Luttazzi e' ancora vivo e vegeto ... kicking and alive, come dicono
>gli inglesi)
Anch'io l'ho rivisto con piacere; avrei voluto che la sua esibizione
durasse piů a lungo.
Ciao. Imes
> specie se e' "el can de Trieste"
nato in un'osteria?
...e ghe piase el vin
http://www.youtube.com/watch?v=zo3MDDcWoh4
> Anch'io l'ho rivisto con piacere; avrei voluto che la sua esibizione
> durasse più a lungo.
Non sia mai che in televisione si faccia un po' di musica, soprattutto
se di qualità. Molto meglio occupare il tempo con l'ennesimo marchettone
per promuovere un libro o un disco o un dvd.
Allevi al Senato?
Anche, certo. Ma in questo caso mi riferivo allo stesso Luttazzi.
> Comunque, va bene Lelio, nonostante sia triestino, ma l'altro
> Luttazzi che fine ha fatto?
> Quando è andato da Fazio Uto Ughi non mi pare che avesse dischi
> da "promozionare" o sbaglio?
Considerando come ha suonato, sarebbe stato meglio se ne avesse avuto
qualcuno...
> Comunque, va bene Lelio, nonostante sia triestino, ma l'altro
> Luttazzi che fine ha fatto?
http://www.danieleluttazzi.it/
In realtà si chiama Fabbri.
... e poi dici di non conoscere il greco e ...
S.S.S.
> Ha steccato? Mi sgonfi il mostro sacro...
> Io non mi accorgo mai di niente.
Non è necessario "steccare" per suonare male...
> Forse il termine corretto è "coprofagìa".
> Per il mio vecio Zing. "scatologia" viene da
> scoor skatòs sterco
> mentre "coprofagia" viene da
> kòpros sterco.
>
> Quindi non saprei se un termine vale l'altro o no.
Sostanzialmente sì, e faccio notare che da "skOr" (con l'omega) deriva anche
"skorìa" (scoria).
Il mio vecchio Rocci certifica comunque che "kópros" è già presente
nell'Iliade (scusate le quattro barrette!), quindi dovrebbe essere più
antico e nobile, anche se le parole italiane derivate da "kópros" sembrano
relativamente più recenti di quelle derivate da "skOr, skatòs"...
In ogni caso nessun piccolo chimico, specie se terrunciello, confonderebbe
mai lo "scatòlo":
http://old.demauroparavia.it/102887
con lo "scàtolo"
http://old.demauroparavia.it/102886 .
> A proposito, che cosa hai mangiato a Natale?
Domanda e-scatologica?
Non lo sapremo mai.
Ciao.
Epimeteo
---
"... rotola, rotola, rotola,
strada facendo rotola,
rimbalza qua e là...
La la la la la la...
Rotola, ro-otola, rotola,
come il mio amore inutile,
dove mai finirà...
http://www.youtube.com/watch?v=A1HAkYIZCxE
(cit. di scatolame)
> Eh, ma tu hai l'orecchia assoluta, io no.
Io? No, per fortuna.
> "Caro violinista Uto,
> a Lilith non sei piaciuto."
Qui invece mi è piaciuto:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp
Per il primo quesito ti rimando alla consueta dotta
dissertazione di Epieruditeo.
Alla seconda domanda rispondo:
Pranzo autoctono home made.
Tartine al lardo
al salmone
ai fegatini
Cappelletti in brodo.
Lasagnette millefoglie sottilissime ai funghi assortiti.
Porcellino lardellato allo spiedo.
Strudel con liquore all'uovo.
Frutta fresca e secca.
Caffè.
Grappe assortite.
Spumante Berlucchi (a me mi piace, se si chiamasse
Berluschi mi piacerebbe ancor di più),
Pignoletto, Sangiovese, Merlot,
Vinsanto.
Scatòs, kòpros e financo skOria (con l'omega)
assenti.
Ciò detto ti riconosco il merito per l'ideazione di "S^3",
tanto trattandosi di pseudonimo proprio di persona non è
brevettabile, né depositabile. La tua rinuncia ai diritti è
gentile, ma (purtroppo) priva di contenuto economico.
Auguri per un buon 7D9.
S^3
> Auguri per un buon 7D9.
buon -314000
http://gioco.net/startrek/crocevia/sim/princess/datastrale.htm