*GB* ha scritto:
> Te l'ha spiegato bene Klara/Karla M. Comunque a me non piace la grafia
> "o" per /u/. Sarebbe stato meglio scrivere "ou" come in francese
Su questo sono d'accordo con te, e l'ho detto altre volte, ma ormai la
convenzione � quella, per cui cerco di essere coerente (pi� che altro per
non fraintendere ci� che mi viene spiegato: se la convenzione fosse
un'altra per me andrebbe bene lo stesso).
> oppure metterci un accento circonflesso o altro segno grafico. In
> alternativa, il suono /y/ si sarebbe potuto scrivere "�" come in
> tedesco.
Invece su questo non sono d'accordo. Noi in Romagna usiamo <�>, ma lo
facciamo per indicare una vocale completamente diversa, che non ha alcuna
attinenza col tedesco, e cos� ha senso. Non abbiamo fatto altro che prendere
la dieresi dalla cassettina del tipografo.
Invece infilare un grafema del tedesco nel piemontese, cercando di
assegnargli lo stesso valore, quando sappiamo che in tedesco quella dieresi
rappresenta il fenomeno storico dell'Umlaut, che � estraneo al piemontese,
mi sembrerebbe una forzatura.
Comunque, non voglio porre limiti al "riciclaggio". Se i Greci hanno potuto
adattare l'alfabeto fenicio alla loro lingua, abissalmente diversa da quelle
semitiche, si pu� fare tutto.
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Saluti.
D.