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fulmini in Piemonte

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Davide Pioggia

unread,
Dec 7, 2013, 11:54:15 AM12/7/13
to
Qualcuno ha idea di quale possa essere l'etimologia di "losna"?

--
Saluti
D.



GCPillan

unread,
Dec 7, 2013, 12:12:39 PM12/7/13
to
Davide Pioggia:

> Qualcuno ha idea di quale possa essere l'etimologia di "losna"?

Intendi diversa dal primo risultato Google
http://parlapa.blogspot.it/2011/06/losna-trun.html
secondo cui... "deriva dal verbo latino *LUCINARE, da cui losnᅵ, ovvero
folgorare, lampeggiare. Questa parola deriva a sua volta dal latino tardo
LUCINU(M), ovvero lanterna." ?

Klaram

unread,
Dec 7, 2013, 12:10:18 PM12/7/13
to
Davide Pioggia ci ha detto :

> Qualcuno ha idea di quale possa essere l'etimologia di "losna"?

Secondo il Gribaudo deriverebbe da una base indoeuropea leuk, luc,
risplendere.

Il Dal POzzo fa anche riferimento al significato di lucciacare, e
ricorda lo slavo losnitze, diventare lucido e lossk luccichio; i fr.
eluisir e leusant, rilucente.

k

*GB*

unread,
Dec 7, 2013, 12:21:28 PM12/7/13
to
GCPillan ha scritto:

> deriva a sua volta dal latino tardo LUCINU(M), ovvero lanterna." ?

Direi che lucina (lanterne, fiaccole o lumini) > losna (lampo)
ᅵ plausibile. Ma non esclude un influsso del sostrato celtico.

Bye,

*GB*

Davide Pioggia

unread,
Dec 7, 2013, 1:05:27 PM12/7/13
to
Klaram ha scritto:

> Secondo il Gribaudo deriverebbe da una base indoeuropea leuk, luc,
> risplendere.

Il REW dice che in piemontese il verbo � "luzn�".

C'� "s" sorda o "z" sonora?

Ciao!
D.


Roger

unread,
Dec 7, 2013, 1:09:49 PM12/7/13
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Klaram ha scritto:

>> Secondo il Gribaudo deriverebbe da una base indoeuropea leuk, luc,
>> risplendere.

> Il REW dice che in piemontese il verbo � "luzn�".

> C'� "s" sorda o "z" sonora?

Sonora

Ciao,
Roger

Klaram

unread,
Dec 7, 2013, 1:19:00 PM12/7/13
to
Roger ha spiegato il 07/12/2013 :
> Davide Pioggia ha scritto:
>
>> Klaram ha scritto:
>
>>> Secondo il Gribaudo deriverebbe da una base indoeuropea leuk, luc,
>>> risplendere.
>
>> Il REW dice che in piemontese il verbo ᅵ "luznᅵ".
>
>> C'ᅵ "s" sorda o "z" sonora?
>
> Sonora

Infatti, e andrebbe scritto losnᅵ.

k

Davide Pioggia

unread,
Dec 7, 2013, 1:19:17 PM12/7/13
to
GCPillan ha scritto:

> "deriva dal verbo latino *LUCINARE

� l'etimologia che propone il REW, ma scrive *LUCINARE con la U breve,
mentre LUMEN e LUCIS hanno la radice LU- con la U lunga.
Sembra essere una radice diversa.

--
Saluti.
D.



Davide Pioggia

unread,
Dec 7, 2013, 1:22:31 PM12/7/13
to
Klaram ha scritto:

> Infatti, e andrebbe scritto losn�.

Vediamo se ho capito:

1) scrivere "z" � superfluo, perch� tanto davanti a una nasale bisogna
leggerla sonora (nota bene: � solo superfluo, perch� anche scrivendo "z" non
sbagliamo la pronuncia, giusto?)

2) invece "u" � proprio sbagliato, perch� per voi "u" tonica � la vocale
francese - dico bene?

--
Saluti.
D.



Klaram

unread,
Dec 7, 2013, 1:54:43 PM12/7/13
to
Davide Pioggia ha spiegato il 07/12/2013 :
> Klaram ha scritto:
>
>> Infatti, e andrebbe scritto losnᅵ.
>
> Vediamo se ho capito:
>
> 1) scrivere "z" ᅵ superfluo, perchᅵ tanto davanti a una nasale bisogna
> leggerla sonora (nota bene: ᅵ solo superfluo, perchᅵ anche scrivendo "z" non
> sbagliamo la pronuncia, giusto?)

Sᅵ. Se si eccettuano quelle zone periferiche in cui esiste la z (sia
sorda che sonora), nel piemontese normalizzato i suoni della z, non
esistono, ci sono solo le s, sorda e sonora.
Quando la la s ᅵ sorda la scriviamo doppia: r/u/ssa (rossa) e reusa
(rosa), piss (pizzo), fauss (falso).

Il grafema z si usa solo per indicare la s sonora in quei casi in cui
altrimenti si leggerebbe una s sorda, cioᅵ all'inizio di parola e in
posizione postconsonantica: se scrivo "mans" (manzo) lo dovrei leggere
con la s sorda, come vans (io avanzo) o pensᅵ (pensiero), allora
mettiamo la z "manz" per indicare la s sonora.
Nella parola "zanziva" abbiamo due s sonore, che se scrivessimo
"sansiva" si leggerebbero sorde.


> 2) invece "u" ᅵ proprio sbagliato, perchᅵ per voi "u" tonica ᅵ la vocale
> francese - dico bene?

Sᅵ. La forma "luznᅵ" la leggeremmo con la ᅵ e la s sonora anche se
fosse scritta lusnᅵ, quindi la z ᅵ inutile, come hai detto.

Invece, la z potrebbe avere un senso in quelle varianti locali che
hanno mantenuto la z, che in questo caso (loznᅵ) sarebbe sonora.

k

Klaram

unread,
Dec 7, 2013, 1:57:27 PM12/7/13
to
Sembra che Klaram abbia detto :


> nel piemontese normalizzato i suoni della z, non esistono, ci
> sono solo le s, sorda e sonora.

Scusate, ho modificato il testo senza cambiare la punteggiatura.

k

*GB*

unread,
Dec 7, 2013, 3:15:03 PM12/7/13
to
Davide Pioggia ha scritto:

> 2) invece "u" ᅵ proprio sbagliato, perchᅵ per voi "u" tonica
> ᅵ la vocale francese - dico bene?

Te l'ha spiegato bene Klara/Karla M. Comunque a me non piace la grafia
"o" per /u/. Sarebbe stato meglio scrivere "ou" come in francese, oppure
metterci un accento circonflesso o altro segno grafico. In alternativa,
il suono /y/ si sarebbe potuto scrivere "ᅵ" come in tedesco.

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Dec 7, 2013, 3:18:01 PM12/7/13
to
Davide Pioggia ha pensato forte :
> GCPillan ha scritto:
>
>> "deriva dal verbo latino *LUCINARE
>
> È l'etimologia che propone il REW, ma scrive *LUCINARE con la U breve,
> mentre LUMEN e LUCIS hanno la radice LU- con la U lunga.
> Sembra essere una radice diversa.

Trovo strano che il piem. "lòsna" derivi da un presunto *lucinare del
latino parlato, quando già preesisteva il termine "losna", nome etrusco
della luna, e quando altri nomi simili, tutti derivati direttamente
dalla radice leuk > *louksna e non attraverso il latino, si trovano in
molte zone d'Europa.

ES. LUNA da *louksna = louks-[na] = louk, cfr. *leuk -> “luce”, quindi
“la lucente”. (etimologia di Devoto)

Cioè leuk ha dato lux, ha dato (*louksna) > luna e losna, e poi da
lucem > *lucinare.

Ma forse ne saprò di più fra due o tre giorni, quando avrò modo di
consultare un testo che tratta diffusamente dell'evoluzione di questa
radice.

k





http://www.treccani.it/enciclopedia/losna_(Enciclopedia_dell'_Arte_Antica)/

*GB*

unread,
Dec 7, 2013, 3:30:45 PM12/7/13
to
Klaram ha scritto:

> quando già preesisteva il termine "losna", nome etrusco della luna,

Per essere un nome etrusco, sembra parecchio gallico.

> www.treccani.it/enciclopedia/losna_(Enciclopedia_dell'_Arte_Antica)

Sì, ma la dea Losna divenne Lucina presso i Romani:

tu Lucina dolentibus
Iuno dicta puerperis,
tu potens Trivia et notho es
dicta lumine Luna.

(Cat. XXXIV)

Bye,

*GB*

Davide Pioggia

unread,
Dec 7, 2013, 4:05:52 PM12/7/13
to
*GB* ha scritto:

> Te l'ha spiegato bene Klara/Karla M. Comunque a me non piace la grafia
> "o" per /u/. Sarebbe stato meglio scrivere "ou" come in francese

Su questo sono d'accordo con te, e l'ho detto altre volte, ma ormai la
convenzione � quella, per cui cerco di essere coerente (pi� che altro per
non fraintendere ci� che mi viene spiegato: se la convenzione fosse
un'altra per me andrebbe bene lo stesso).

> oppure metterci un accento circonflesso o altro segno grafico. In
> alternativa, il suono /y/ si sarebbe potuto scrivere "�" come in
> tedesco.

Invece su questo non sono d'accordo. Noi in Romagna usiamo <�>, ma lo
facciamo per indicare una vocale completamente diversa, che non ha alcuna
attinenza col tedesco, e cos� ha senso. Non abbiamo fatto altro che prendere
la dieresi dalla cassettina del tipografo.

Invece infilare un grafema del tedesco nel piemontese, cercando di
assegnargli lo stesso valore, quando sappiamo che in tedesco quella dieresi
rappresenta il fenomeno storico dell'Umlaut, che � estraneo al piemontese,
mi sembrerebbe una forzatura.

Comunque, non voglio porre limiti al "riciclaggio". Se i Greci hanno potuto
adattare l'alfabeto fenicio alla loro lingua, abissalmente diversa da quelle
semitiche, si pu� fare tutto.

--
Saluti.
D.



ADPUF

unread,
Dec 7, 2013, 5:01:58 PM12/7/13
to
Davide Pioggia, 22:05, sabato 7 dicembre 2013:

> Comunque, non voglio porre limiti al "riciclaggio". Se i Greci
> hanno potuto adattare l'alfabeto fenicio alla loro lingua,
> abissalmente diversa da quelle semitiche, si puᅵ fare tutto.


Appunto, la diversitᅵ; il problema ᅵ che si fa confusione con la
grafia dell'italiano, mentre i greci probabilmente non la
facevano col fenicio.


--
"Val plui un gran di pevar che une balote di mus."

Klaram

unread,
Dec 8, 2013, 7:26:28 AM12/8/13
to
Davide Pioggia ha usato la sua tastiera per scrivere :
> *GB* ha scritto:
>
>> Te l'ha spiegato bene Klara/Karla M. Comunque a me non piace la grafia
>> "o" per /u/. Sarebbe stato meglio scrivere "ou" come in francese
>
> Su questo sono d'accordo con te,

Avete fatto bene a dirlo. C'ᅵ qualcos'altro che non vi piace? Fatecelo
sapere che lo cambiamo. :-))


>e l'ho detto altre volte, ma ormai la
> convenzione ᅵ quella, per cui cerco di essere coerente (piᅵ che altro per
> non fraintendere ciᅵ che mi viene spiegato: se la convenzione fosse
> un'altra per me andrebbe bene lo stesso).

Tieni presente che questa che chiami "convenzione" ᅵ la grafia stoirca
che dura da almeno un millennio, ed ᅵ molto piᅵ etimologica del grafema
fr. "ou".

> Comunque, non voglio porre limiti al "riciclaggio". Se i Greci hanno potuto
> adattare l'alfabeto fenicio alla loro lingua, abissalmente diversa da quelle
> semitiche, si puᅵ fare tutto.

Purtroppo, temo che non ci sarᅵ nessuna riforma ortografica della
lingua piemontese, perchᅵ tra due o tre generazioni non la parlerᅵ piᅵ
nessuno.

E se giᅵ ora, gente, che la parla e la studia (non voi due), propone
di cambiarne la grafia solo per favorire la pigrizia di chi conosce a
mala pena l'italiano, significa che non ᅵ solo moribonda ma che ᅵ giᅵ
in coma irreversibile.

k

Davide Pioggia

unread,
Dec 8, 2013, 8:15:19 AM12/8/13
to
Klaram ha scritto:

> Trovo strano che il piem. "l�sna" derivi da un presunto *lucinare del
> latino parlato...

Mi servono un paio di informazioni:

1) Come si dicono �subito, numero, umido, muro, duro, mulo�?

2) � possibile, in piemontese, avere la "s" sorda davanti a "n",
cio� il nesso /sn/? Se s�, come lo scrivete?

Grazie!
D.



Klaram

unread,
Dec 8, 2013, 8:36:01 AM12/8/13
to
Dopo dura riflessione, Davide Pioggia ha scritto :

> Mi servono un paio di informazioni:
>
> 1) Come si dicono ᅵsubito, numero, umido, muro, duro, muloᅵ?

Subit, numer, umid, mur, dur, mul, tutti con u = /y/.
>
> 2) ᅵ possibile, in piemontese, avere la "s" sorda davanti a "n",
> cioᅵ il nesso /sn/? Se sᅵ, come lo scrivete?

Credo di no, davanti a n ᅵ sempre sonora.

La s preconsonantica si scrive sempre "s" e si pronuncia:

sonora davanti a: b, d, g, l, m, n, r, v;

sorda davanti a: c, f, p, q, t.

davanti a c si pronuncia s-c, non c'ᅵ il suono sc italiano.

k

k

Davide Pioggia

unread,
Dec 8, 2013, 9:31:01 AM12/8/13
to
Klaram ha scritto:

> Subit, numer, umid, mur, dur, mul, tutti con u = /y/.

Per� se andiamo qui:
http://www.piemonteis.com/
e cerchiamo �muro, duro, mulo� troviamo parole scritte con <u>.

Invece se cerco �subito, numero, umido� mi salta fuori un punto
inrerrogativo dove ci dovrebbe essere la vocale tonica.

Tu sai spiegare questo fatto? Ci sono delle varianti?

Grazie ancora!
D.



Klaram

unread,
Dec 8, 2013, 12:37:46 PM12/8/13
to
Davide Pioggia ha pensato forte :
> Klaram ha scritto:
>
>> Subit, numer, umid, mur, dur, mul, tutti con u = /y/.
>
> Perᅵ se andiamo qui:
> http://www.piemonteis.com/
> e cerchiamo ᅵmuro, duro, muloᅵ troviamo parole scritte con <u>.
>
> Invece se cerco ᅵsubito, numero, umidoᅵ mi salta fuori un punto
> inrerrogativo dove ci dovrebbe essere la vocale tonica.

> Tu sai spiegare questo fatto?

Non so spiegarlo, e non riesco ad aprire il sito perchᅵ l'antivirus me
lo impedisce.

> Ci sono delle varianti?

Che io sappia no.

> Grazie ancora!

Di nulla, ᅵ stato un piacere.

k
P.S. So che non ti piace leggere "s sorda", "s sonora", ma, se uso la
notazione fonetica dalla tabella caratteri, a volte succedono cose
strane.

Klaram

unread,
Dec 8, 2013, 12:51:18 PM12/8/13
to
Il 08/12/2013, Davide Pioggia ha detto :
> Klaram ha scritto:
>
>> Subit, numer, umid, mur, dur, mul, tutti con u = /y/.
>
> Perᅵ se andiamo qui:
> http://www.piemonteis.com/
> e cerchiamo ᅵmuro, duro, muloᅵ troviamo parole scritte con <u>.
>
> Invece se cerco ᅵsubito, numero, umidoᅵ mi salta fuori un punto
> inrerrogativo dove ci dovrebbe essere la vocale tonica.
>
> Tu sai spiegare questo fatto?

L'ho spiegato.
Sono andata sul sito tramite google e ho visto che, giustamente,
scrive subito, numero e umido, sempre con la u, ma con l'accento sopra
per indicare la tonica.

Effettivamente, essendo parole tronche in cui l'accento cade sulla
penultima sillaba, ᅵ bene indicarlo.

Adesso provo a scriverle io, cosᅵ vediamo se vedi la ᅵ (u accentata) o
se vedi sempre il punto interrogativo: sᅵbit, nᅵmer, ᅵmid.

k

Davide Pioggia

unread,
Dec 8, 2013, 1:39:09 PM12/8/13
to
Klaram ha scritto:

> Adesso provo a scriverle io, cos� vediamo se vedi la � (u accentata) o
> se vedi sempre il punto interrogativo: s�bit, n�mer, �mid.

Bene, grazie.

Allora <losna> non pu� derivare dal volgare LUCINA, e quindi il latino
*LUCINARE doveva avere la U breve, come riporta il mio REW del 1911.

Se non fosse che nel frattempo mi ha scritto un amico, dicendomi che nel suo
REW, che � del 1992, la U � stata scritta lunga.

Con la U lunga andrebbero a posto alcuni dialetti, e si avrebbe coerenza con
LUX, ma cos� non siamo pi� a posto per il piemontese, e nemmeno per il
bolognese.

Comunque tiriamo la coperta, appare troppo corta :-)

--
Saluti.
D.



Enrico Olivetti

unread,
Dec 8, 2013, 1:43:36 PM12/8/13
to
Davide Pioggia wrote:

> Per� se andiamo qui:
> http://www.piemonteis.com/
> e cerchiamo �muro, duro, mulo� troviamo parole scritte con <u>.
> Invece se cerco �subito, numero, umido� mi salta fuori un punto
> inrerrogativo dove ci dovrebbe essere la vocale tonica.
>
> Tu sai spiegare questo fatto? Ci sono delle varianti?

Visto che sono l'autore spiego l'arcano.

C'� stato un incasinamento delle varie codifiche dei dati (Ansi - Utf8)
e alcuni
vocaboli vengono visualizzati cos�
Dato che l'incasinamento non � avvenuto uguale, ma random, bisognerebbe
correggerlo a mano, ma non ho tempo




cecco...@hotmail.it

unread,
Jun 6, 2017, 6:40:41 AM6/6/17
to
Io so che a Pesaro e in alcune zone di confine della provincia di Rimini si dice "lùzzne/lózzne" (con la z sorda); l'ho trovato anche in questo vocabolario del dialetto di Saludecio:
http://marcelpachiot.altervista.org/Dialetto/vocabolario_parlante.htm

C'è anche l'analogo "lùzzino" nel dialetto di Città di Castello:
http://www.unilibro.it/libro/minciotti-antonio/fuggia-comme-luzzino-testi-voci-modi-dire-dialetto-castellano/898032

Però è molto strana la versione con "s sonora", forse alla base c'è una variante diversa.


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