ESEMPIO:
11 -> undici
101000 -> centounomila
...
Dato che voglio ottenere la massima precisione vorrei chiedere a voi,
che sicuramente ne sapere più di me, come devo comportarmi con numeri
che "potrebbero" contenere una doppia o. Prendete il numero 708. Nel
pronunciarlo si sente correttamente la doppia o: "settecento-otto". In
scrittura invece mi rimane il dubbio.
La domanda è questa: è più corretto scrivere SETTECENTOOTTO o
SETTECENTOTTO?
Buona giornata :)
--
Napolux
http://www.napolux.com
Settecentootto.
k
Certo, però direi CENTOUNMILA e non CENTOUNOMILA
> k
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)
> Certo, però direi CENTOUNMILA e non CENTOUNOMILA
>
> Roger
Più corretto?
--
Napolux
http://www.napolux.com
Io direi, anzi dico centounomila. "nm" è impronunciabile!
Anch'io dico centounomila... Però mi piacerebbe sapere qual è la forma
più corretta (o al massimo la più usata in ambito bancario ad
esempio). :)
--
Napolux
http://www.napolux.com
Non esiste la forma più corretta, sono corrette entrambe. È solo una
questione di pronuncia.
Per i numeri più piccoli, come ventuno, trentuno ecc., che usiamo
spesso, non diciamo ventiuno, trentauno, perché la comodità d'uso ha
imposto la forma contratta. Se pronunciassimo sovente centounomila,
probabilmente oggi sarebbe "centunmila", con ben due contrazioni.
Io, per esempio, dico trecentouno, duecentootto, che sono le forme
canoniche, ma Gabrielli (insigne grammatico) preferisce trecentuno e
duecentotto, per una questione eufonica (eliminazione di ou e oo), e per
analogia con ventuno e trentotto. :-)
k
E allora non riesci a pronunciare "un maiale"?
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"C'è solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen)
E io direi "centunmila". Ma avrei paura di non essere compresa al volo! ;)
> --
> Napolux
> http://www.napolux.com
Che bello! Tu sei quel famosissimo bloggher! Complimenti! Il tuo blog mi
piace molto! :)
E aggiungo:
Per essere coerente penso dirai "uno milione".
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"Quante cose avrei capito se non mi fossero state spiegate."
(Stanislaw J. Lec)
> E allora non riesci a pronunciare "un maiale"?
Un po' di difficoltà rimane, ma mi riesce meglio, sarà la vocale
successiva, o forse l'abitudine.
> E aggiungo:
> Per essere coerente penso dirai "uno milione".
Sei troppo ottimista nel pensare che io sia coerente...
"famosissimo"?
P.s.
Grazie per i complimenti, assolutamente immeritati :)
--
Napolux
http://www.napolux.com
> Non esiste la forma più corretta, sono corrette entrambe. È solo una
> questione di pronuncia.
>
A questo punto credo che userò settecentootto (per comodità tecnica e
visto che a quanto pare è comunque corretta) e centounomila (per
consuetudine) :)
Interessante la discussione nata da un qualcosa che credevo
tremendamente banale. C'è sempre da imparare.
--
Napolux
http://www.napolux.com
Puoi aggiungere quello che vuoi, ma, finché introduci esempi che prevedono
una brevissima pausa (un...maiale), che permette alle labbra di aggiustarsi
sulla "m", o non tronchi ciò che deve essere troncato (un milione), ghe sem
minga:-)
Se vuoi esser certo di esser capito, l'unica è centounomila, dove "uno" è un
numero e non un articolo.
Enzo Franchini
Comunque si scriva (e senza introdurre pause), non basta dire "centummila",
così come si dice "ummaiale" o "inummare di guai"?
(Attenzione, ho detto "inummare", non "inumare" nè, tanto meno,
"irrumare"...)
Ciao.
Epimeteo
---
"......cheffatica nuotare
in ummare di noia...
senza pinne e senz'aria
in ummare di noia... di noia...
E telefono accaso acqualcuno che può
regalarmi ummomento di tempo che ha..."
http://www.youtube.com/watch?v=QXpD0sjQ-tM
(cit. aumm aumm)
> "Roger" ha scritto:
>> Nipponponpico wrote:
>>>> Certo, però direi CENTOUNMILA e non CENTOUNOMILA
>>>
>>> Io direi, anzi dico centounomila. "nm" è impronunciabile!
>>
>> E aggiungo:
>> Per essere coerente penso dirai "uno milione".
>>
>
> Puoi aggiungere quello che vuoi, ma, finché introduci esempi che
> prevedono una brevissima pausa (un...maiale), che permette alle
> labbra di aggiustarsi sulla "m", o non tronchi ciò che deve essere
> troncato (un milione), ghe sem minga:-)
Ghe sem, ghe sem :-)
L'esempio di un milione mi pare si adatti perfettamente.
Tanto più che nel softuerino che il sig. Napolux sta approntando
dovrà prevedere di tradurre in lettere anche numeri tra 1.000.000 e
1.999.999,
tra 101.000.000 e tra 101.999.999, tra 201.000.000 e 201.999.999, ecc.
In tutti questi numeri c'è il gruppo consonantico "nm" che nessun
italiano reputa impronunciabile, come invece ha detto qualcuno.
> Enzo Franchini
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)
Soltanto per la cronaca, che è poi superflua visto che a nessuno credo
interessi, un milione lo pronuncio un milione e non uno milione, ma
senza assolutamente nessuna pretesa enciclopedica, né pensando di dire
una verità (non mi sono nemmeno informato in merito), andando a logica
un nel caso di "un milione" penso che quell' "un" sia un articolo e
non il numero uno, per lo stesso motivo per cui si dice dieci e non un
dieci, mille e non un mille. Al che mi si potrà rispondere che c'è
anche un miliardo che prende un, un trilione (ma poi esiste il
trilione esiste o se l'è inventato zio paperone facendo il verso agli
inglesi?) e forse altri. E a questo punto non saprei cosa rispondere.
E comunque, sempre e solo per cianciare un po', io quei numeri li
leggo centounomilioni...
centounomilioninovecentonovanovemilanovecentonovantanove,
duecentounomilioni...
duecentounomilioninovecentonovanovemilanovecentonovantanove. Ma
probabilmente questo è perché come ho detto non sono bravo a
pronunciare quel nesso consonantico e così lo evito.
Saluti
> [...]
> Soltanto per la cronaca, che è poi superflua visto che a nessuno credo
> interessi,
Trattandosi di un gruppo di linguistica, qualsiasi
argomento IT interessa.
> un milione lo pronuncio un milione e non uno milione, ma
> senza assolutamente nessuna pretesa enciclopedica, né pensando di dire
> una verità (non mi sono nemmeno informato in merito), andando a logica
> un nel caso di "un milione" penso che quell' "un" sia un articolo e
> non il numero uno, [...]
Perché?
E anche in "unmilioneduecentoottomilatrecentouno", pensi che l'uno iniziale
sia un articolo?
(Ovviamente, solo per cianciare un po' :-))
> Saluti
Ciao,
> > un milione lo pronuncio un milione e non uno milione, ma
> > senza assolutamente nessuna pretesa enciclopedica, né pensando di dire
> > una verità (non mi sono nemmeno informato in merito), andando a logica
> > un nel caso di "un milione" penso che quell' "un" sia un articolo e
> > non il numero uno, [...]
>
> Perché?
> E anche in "unmilioneduecentoottomilatrecentouno", pensi che l'uno iniziale
> sia un articolo?
> (Ovviamente, solo per cianciare un po' :-))
Perché mi piacerebe saperlo anche a me, se vuoi posso fare delle
ipotesi del tutto infondate su cui spicca quella per cui da un
occhiata veloce e googolante il dizionario etimologico del Pianigiani
(ma ce ne sono altri gratuiti in internet?) indica il milione come
latino tardo medievale, e come accrescitivo di mille, mentre mi da per
dieci cento e mille termini molto più antichi e non derivati da altri
valori numerici, il che mi fa pensare che probabilmente il suo uso
originario non fosse quello di "contare cifre" ma semplicemente di
indicare una grandezza approssimativa, che a questo punto stando
all'italiano moderno (mio malgrado il mio latino è in valori negativi)
può benissimo prendere l'articolo (un sacco, una montagna, un abisso,
un enormità, ma anche un milione stesso se preso nel suo aspetto non
numerico ma come indicatore di quantità esagerata -un milione di buoni
motivi-). Supponendo ciò, e si badi bene è solo una supposizione,
quando il termine è passato all'uso "matematico" ha mantenuto questa
incongruenza restando da solo e si è adattato al meccanismo degli
altri numeri quando raddoppiato, triplicato, ecc. Un discorso simile
potrebbe valere per il miliardo, che è addirittura di etimologia
francese (stessa fonte), dove comunque "il milione" seguiva lo stesso
meccanismo tardo latino (ma questa è buttata lì, visto che per il
francese vale lo stesso discorso del latino :P), e ancora più tardo.
Sinceramente non ne so abbastanza dell'inglese per cui per cui si
parte dal cento ad anteporre il"one" e si seguita regolarmente, e da
un occhiata veloce a questo probabilmente inaffidabile etimologico
inglese (http://www.etymonline.com/) mi da per:
HUNDRED: O.E. hundred "a counting of 100," from W.Gmc. *khundrath
(cf. O.N. hundrað, Ger. hundert), first element is P.Gmc. *hunda-
"hundred" (cf. Goth. hund, O.H.G. hunt), from PIE *kmtom
"hundred" (cf. Skt. satam, Avestan satem, Gk. hekaton, L. centum,
Lith. simtas, O.Ir. cet, Bret. kant "hundred"). Second element is
P.Gmc. *rath "reckoning, number" (cf. Goth. raþjo "a reckoning,
account, number," garaþjan "to count"). O.E. also used simple hund, as
well as hund-teontig. Meaning "division of a county or shire with its
own court" (still in some British place names and U.S. state of
Delaware) was in O.E. and probably represents 100 hides of land.
THOUSAND: O.E. þusend, from P.Gmc. *thusundi (cf. O.Fris. thusend,
Du. duizend, O.H.G. dusunt, Ger. tausend, O.N. þusund, Goth. þusundi);
related to words in Balto-Slavic (cf. Lith. tukstantis, O.C.S.
tysashta, Pol. tysiac, Czech tisic), and probably ultimately a
compound with indefinite meaning "several hundred" or "a great
multitude" (with first element perhaps related to Skt. tawas "strong,
force"). Used to translate Gk. khilias, L. mille, hence the refinement
into the precise modern meaning.
e per milione la stessa etimologia itailana.
Il che può servire a sostenere tesi anche opposte, tra cui volendo
mettercela ci sta anche la e mia che giustificherebbe l'aggiunta
dell'uno iniziale come termine non propriamente numerico essendo cento
comunque un composto di due termini distinti e mille "un composto con
il significato indefinito di molte centinaia", che si distingue dagli
altri di derivazione più antica (quelli che ho guardato dal proto
indoeuropeo) che hanno un valore numerico di per sé.
Per ora basta vaneggiamenti (scusami ma ultimamente ho grossi problemi
di gestione del tempo, e comunque sono sempre in zona). E se ti chiedi
come mai uno con così grosse lacune lingustiche sia finito in un NG
sulla lingua italiana è semplicemente perché al momento sono in
giappone a studiare e a sentir parlare giapponese tutto il giorno ti
posso grantire che discutere sull'italiano è una vera boccata d'aria
fresca di cui non riesco a fare a meno.
Saluti
Impronunciabile!? Quindi non riuscirai a dire nemmeno: "Vado in moto a
San Marino a mangiare un melone con Gianmario"...
--
Cingar
> Impronunciabile!? Quindi non riuscirai a dire nemmeno: "Vado in moto a
> San Marino a mangiare un melone con Gianmario"...
Se devo dire una cosa del genere invento una bugia... : )
Forse è quel punto esclamativo in fondo che da troppa enfasi alla mia
frase...
Continuo a non vedere la difficoltà... Anche se si scrive con la "n",
"un maiale" si pronuncia "ummaiàle", come "San Marino" si pronuncia
"sammarìno", e "centounmila" si pronuncia "cent(o)ummìla" -- ammesso
che esista: io scriverei e direi "centounomila".
--
Cingar
Il primo.
k
> E i numeri tipo 100001001 come si pronunciano?
duecentosessantacinque
--
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Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
Non so, ma cento milioni è un'approssimazione molto buona :)
In qualsiasi trial sperimentale quel 1001 sarebbe considerato poco
significante, a meno che non si tratti di contare i peli.
Scherzi a parte, in ASCII "ALT 100001001" = Ú
--
Pántes dè hoi pisteúontes êsan epì tò autò kaì eîkhon hápanta koiná,
kaì tà ktémata kaì tàs hypárxeis epípraskon kaì diemérizon autà pâsin
kathóti án tis khreían eîkhen (Atti, 2,44-45)
> Ma quei piccoli numeri misurano: la costante gravitazionale- la costante
> di Planck- la carica del protone-la massa dell'elettrone.
> insomma il micro, il nano, il pico, il femto e l'atto.
Non lo "zepto" e lo "yocto"?
E neanche il "cicinino"?
Che peccato... Noi del glorioso segno della Vergine amiamo alla follia
l'infinitamente piccolo (i grandi strologi lo chiamano "il più piccolo di
sé").
Ciao.
Epimeteo
---
"... e mi giocai i ricordi,
provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle,
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo..."
http://www.youtube.com/watch?v=aOkFEQLnYZ0
(cit. microcronica)
>>> E i numeri tipo 100001001 come si pronunciano?
> in XP: accessori-calcolatrice scientifica
In Unix/Linux
bc
obase=10
ibase=2
100001001
control-D
> E neanche il "cicinino"?
Le unità di misura internazionalmente accettate al di sotto di femto- e
atto- sono:
- schizz (x10-21)
- muorz (x10^-24)
- vrenzl (x10^-27)
- sciusc o susc (x10^-30)
Pensare in grande.
Epy
---
"... non restare chiuso qui,
pensiero,
riempiti di sole e vai
nel cielo,
cerca la tua casa e poi
sul muro
scrivi tutto ciň che sai,
che č vero, ..."
(cit. maniacale)