Sono tante le parole che hanno sia il plurale al maschile che al femminile,
ma il significato cambia.
A me, per esempio, vengono in mente:
gli ossi (cibo per il cane)
le ossa (dello scheletro)
i bracci (del candelabro)
le braccia (del corpo umano )
....
"arctic" <nyal...@yahoo.it> wrote in message
news:11ded1b2.01122...@posting.google.com...
> Salve, ho notato che la parola ginocchio (maschile) al plurale diventa
> femminile (ginocchia)!
> Ci sono altre parole nella lingua italiana che hanno la stessa
> proprietą?
> Ha un nome particolare questa proprietą di trasformismo di genere dal
> singolare al plurale? E le altre lingue?
> A pensarci č un po' strano che una parola cambi dal singolare al
> plurale il genere, perchč dovrebbe?
> Saluti.
> Arctic
arctic wrote:
>
> Salve, ho notato che la parola ginocchio (maschile) al plurale diventa
> femminile (ginocchia)!
> Ci sono altre parole nella lingua italiana che hanno la stessa
> proprietà?
Uovo, frutto, riso, corno, dito, braccio,labbro, budello, ciglio, filo,
fuso, muro, osso, lenzuolo, membro e molti altri. Alcuni hanno un solo
plurale femm. alti ne hanno due, come muro: i muri, le mura.
> A pensarci è un po' strano che una parola cambi dal singolare al
> plurale il genere, perchè dovrebbe?
Pare (Gabrielli) sia dovuto al fatto che in latino esiste il genere
neutro con plurale in -a, ovum ova, cornu cornua. Questo plurale in -a,
diventato femminile per affinità con il femminile sing. italiano che ha
quasi sempre la desinenza in -a, si è esteso ad altri vocaboli che in
latino non sono neutri, come frutta, risa, dita ecc.
> Saluti.
> Arctic
Saluti
Karla
Se vai su it.cultura.linguistica, troverai un recente filone dedicato
all'argomento in questione.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
> >.............. fuso,...................
fuso??????
ciao, darik
ps,ps: buon anno!
> Saluti
> Karla
>
>
> singolare al plurale? E le altre lingue?
> A pensarci è un po' strano che una parola cambi dal singolare al
> plurale il genere, perchè dovrebbe?
Ha conservato la flessione latina. Genu - genua
--
"Si sta / come a Natale / sugli alberi / le palle" - Paola Sansone
it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca
>
> "Gi udt" <gi...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:3C2E1963...@inwind.it...
>
> > >.............. fuso,...................
>
>
> fuso??????
Beh, sě. 'Fusa' č in effetti il plurale di 'fuso', ma si tratta una forma
arcaica, sopravvissuta soltanto nell'espressione "fare le fusa".
Max
> > A pensarci è un po' strano che una parola cambi dal singolare al
> > plurale il genere, perchè dovrebbe?
>
> Pare (Gabrielli) sia dovuto al fatto che in latino esiste il genere
> neutro con plurale in -a, ovum ova, cornu cornua. Questo plurale in -a,
> diventato femminile per affinità con il femminile sing. italiano che ha
> quasi sempre la desinenza in -a, si è esteso ad altri vocaboli che in
> latino non sono neutri, come frutta, risa, dita ecc.
Alcuni di questi plurali neutri in -a sono diventati perfino femminili
singolari,
come la legna (illa ligna, plurale di illu lignum, il legno). L'unico libro
che ho
sottomano che ne parla e` "Introduzione allo studio del Latino volgare", di
Grandgent, Cisalpino-Goliardica (pagina 191). Qui sono citati esempi del
fenomeno gia` in latino volgare:
"ligna .... ardet", "la legna ... brucia"
"gaudia" (da cui il singolare femminile italiano gioia) era il plurale
neutro
di "gaudium"
Grandgent suggerisce anche una spiegazione per il genere "femminile" del
plurale
in -a: le desinenze del plurale di certi pronomi latini (es. qui, quae,
quae)
sono uguali al femminile e al neutro e potrebbero aver favorito desinenze
analoghe nel dimostrativo/articolo (il)li, (il)lae, (il)lae, invece di
(il)li, (il)lae, (il)la.
Quindi, per esempio,
(il)lae brachia (le braccia)
invece di
(il)lla brachia
plurale di brachium.
Ci saranno senz'altro riferimenti migliori sulla questione: suggerimenti?
Saluti
Gregge, membro, fosso, fondamento, (ecc.)
Ciao,
Stellario.