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Mi fa male la gamba

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djake

unread,
Jan 25, 2012, 6:11:39 AM1/25/12
to
"Mi fa male la gamba"

In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

edi'®

unread,
Jan 25, 2012, 6:30:15 AM1/25/12
to
"djake" <dj...@excite.it> ha scritto

> "Mi fa male la gamba"
>
> In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

Sarebbe un avverbio in "Tizio fa male il suo lavoro", mentre nella
tua frase "mi fa male" sta per "mi duole".

E.D.

Roger

unread,
Jan 25, 2012, 6:42:02 AM1/25/12
to
djake ha scritto:

> "Mi fa male la gamba"

> In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

"Far male" è una locuzione verbale

Ciao,
Roger

djake

unread,
Jan 25, 2012, 6:57:05 AM1/25/12
to
>
> "Far male" è una locuzione verbale
>
> Ciao,
> Roger

Non credo sia una locuzione avverbiale, non mi risulta si possa
formare con un verbo:

Locuzioni avverbiali:
sostantivo + sostantivo (nottetempo)
avverbio + avverbio (niente affatto)
preposizione + sostantivo (di sfuggita)
preposizione + avverbio (di sicuro)
espressioni più articolate (in fretta e furia)

Klaram

unread,
Jan 25, 2012, 7:13:51 AM1/25/12
to
Il 25/01/2012 12.57, djake ha scritto:
>>
>> "Far male" č una locuzione verbale
>>
>> Ciao,
>> Roger
>
> Non credo sia una locuzione avverbiale, non mi risulta si possa
> formare con un verbo:
>
> Locuzioni avverbiali:
> sostantivo + sostantivo (nottetempo)
> avverbio + avverbio (niente affatto)
> preposizione + sostantivo (di sfuggita)
> preposizione + avverbio (di sicuro)
> espressioni piů articolate (in fretta e furia)

Roger ha detto "locuzione verbale", non avverbiale.
Verbo + sostantivo (compl. ogg. o altro): far male, far bene, far
caso, far finta ecc.

k

Roger

unread,
Jan 25, 2012, 7:48:34 AM1/25/12
to
djake ha scritto:


>> "Far male" è una locuzione verbale

>> Ciao,
>> Roger

> Non credo sia una locuzione avverbiale, non mi risulta si possa
> formare con un verbo:

Neppure io credo sia una locuzione avverbiale,
infatti ho scritto "locuzione verbale" dove "male" fa parte del verbo

Ciao,
Roger

djake

unread,
Jan 25, 2012, 7:57:57 AM1/25/12
to
> infatti ho scritto "locuzione verbale" dove "male" fa parte del verbo
>
> Ciao,
> Roger

ah, ok. Avevo letto male (o letto malamente).

Maurizio Pistone

unread,
Jan 25, 2012, 1:41:49 PM1/25/12
to
djake <dj...@excite.it> wrote:

> "Mi fa male la gamba"
>
> In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

"fa male" è una locuzione verbale


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Roger

unread,
Jan 25, 2012, 2:22:58 PM1/25/12
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> djake wrote:

>> "Mi fa male la gamba"

>> In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

> "fa male" è una locuzione verbale

Ah sì? :-)

Ciao,
Roger

Lem Novantotto

unread,
Jan 29, 2012, 1:39:29 PM1/29/12
to
djake ha scritto:

> "Mi fa male la gamba"
>
> In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

Trovo la questione interessante.

Procediamo per gradi, e cambiamo la frase di partenza.

1) Sto male. Sto peggio di prima. Sto malissimo.

Qui "male" è evidentemente avverbio, usato nei suoi diversi gradi:
positivo, comparativo, superlativo.

Ad ulteriore conferma, si chiede solo e soltanto "stai meglio o peggio?",
e si risponde solo e soltanto "sto meglio" o "sto peggio", e non "sto più
bene" o "sto più male".

A dire il vero "sto più male di prima" a volte si sente, al posto di "sto
peggio di prima".
Ma si sentono tante cose. ;)

Idem dicasi per: va male, va peggio, va malissimo.

2) Hai fatto male ad andartene. Hai fatto peggio ad andartene. Hai fatto
malissimo ad andartene.

Anche qui "male" è avverbio, per gli stessi motivi suesposti.

Ora veniamo a noi.

3) La gamba mi fa male.

Abbiamo una locuzione verbale, come già ti è stato risposto, fatta da un
verbo (fare) e da "male".
Certamente *non* si può dire "la gamba mi fa peggio di prima", ma solo
"la gamba mi fa più male di prima" o, ancor più chiaramente, "la gamba mi
fa male più di prima". Ciò ci aiuta molto, perché il comparativo
dell'avverbio "male" è solo "peggio", e non "più male". Se non possiamo
usare "peggio", e invece usiamo "più male", allora non abbiamo a che fare
coll'avverbio "male". Quindi qui "male" è un nome.

Tuttavia come conciliare il fatto che qui "male" sia sostantivo,
coll'espressione "la gamba mi fa malissimo"? Che? Facciamo il superlativo
anche dei nomi, ora? Beh, la risposta in realtà è sì! Capita che venga
licenziosamente fatto il superlativo anche dei nomi, specie se si trovano
in locuzioni aggettivali o avverbiali:
- Claudia è molto in gamba -> è in gambissima;
- sono davvero a posto -> sono a postissimo;
- ti trovo in gran forma -> ti trovo in formissima;
- spicciati, sei in grave ritardo -> sei in ritardissimo;
- etc.

ma anche in locuzioni del tutto simili alla nostra, pur se non troppo
spesso:
- 'sta cosa mi fa proprio schifo -> mi fa schifissimo;
- quel film fa una paura del diavolo -> fa paurissima;
- etc.

Il fatto è che, mentre ai superlativi come "paurissima" non siamo affatto
abituati, e avvertiamo la forzatura, a "malissimo" e "benissimo" siamo
abituati eccome, perché "male" e "bene" sono anche avverbi graduabili:
quindi ci suonano sempre corretti, e non ci peritiamo d'adoprarli anche
quando la sintassi non sarebbe granché d'accordo.

Ecco che, invece di dire:

- la gamba mi fa davvero male

diciamo tutti giulivi:

- la gamba mi fa malissimo.

Ma è comunque nome, in questo frangente, come appunto lo sono rabbia,
paura, pena, tristezza... in far rabbia/paura/pena/tristezza... :)
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU, né quelli della tua GPU.
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http://www.gpugrid.net/

Klaram

unread,
Jan 29, 2012, 1:52:55 PM1/29/12
to
Il 29/01/2012 19.39, Lem Novantotto ha scritto:

> 3) La gamba mi fa male.

> Ecco che, invece di dire:
>
> - la gamba mi fa davvero male
>
> diciamo tutti giulivi:
>
> - la gamba mi fa malissimo.
>
> Ma è comunque nome, in questo frangente, come appunto lo sono rabbia,
> paura, pena, tristezza... in far rabbia/paura/pena/tristezza... :)

Come avevo detto io. Comunque hai fatto una bella disamina.

Noi accettiamo più volentieri il superlativo di quei nomi che sono
anche aggettivi, perché ci siamo abituati, ma i superlativi di nome che
hai fatto come esempi sono discutibili e brutti. :-))

k

HD

unread,
Jan 29, 2012, 1:52:17 PM1/29/12
to
djake wrote:
> "Mi fa male la gamba"
>
> In questa frase "male" è un nome o un avverbio?

"mi procura male (dolore)".
Quindi è chiaramente un nome.


HD

unread,
Jan 29, 2012, 1:55:22 PM1/29/12
to
Klaram wrote:
> Il 29/01/2012 19.39, Lem Novantotto ha scritto:
>
>> 3) La gamba mi fa male.
>
>> Ecco che, invece di dire:
>>
>> - la gamba mi fa davvero male
>>
>> diciamo tutti giulivi:
>>
>> - la gamba mi fa malissimo.
>>
>> Ma è comunque nome, in questo frangente, come appunto lo sono rabbia,
>> paura, pena, tristezza... in far rabbia/paura/pena/tristezza... :)
>
> Come avevo detto io. Comunque hai fatto una bella disamina.
>
ehm... uno sproloquio lunghissimo per arrivare a una conclusione ovvia non
mi sembra poi questa gran 'bella disamina'.
Anche perchè ci sono un sacco di argomenti per nulla attinenti.
Cosa c'entra il superlativo con la frase in oggetto?


Roger

unread,
Jan 29, 2012, 5:05:29 PM1/29/12
to
Lem ha scritto:

> [...]

> Il fatto è che, mentre ai superlativi come "paurissima" non siamo
> affatto abituati, e avvertiamo la forzatura, a "malissimo" e "benissimo"
> siamo abituati eccome, perché "male" e "bene" sono anche avverbi
> graduabili:
> quindi ci suonano sempre corretti, e non ci peritiamo
> d'adoprarli anche quando la sintassi non sarebbe
> granché d'accordo.

"Sempre" è una parola grossa.
A meno che tu ti riferisca solo alle locuzioni "far male" nel senso di
dolere
e "far bene" nel senso di giovare (XY, l'amarissimo che fa benissimo :-))

Perché, ad esempio, nella locuzione "voler bene" nel senso
di amare, se voglio dire "lo ama molto", non dirò mai "gli vuole
benissmo", bensì dirò esclusivamente "gli vuole molto (moltissimo) bene"

Sul resto sono perfettamente d'accordo.

Ciao,
Roger


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