> Su Rainews stamattina la giornalista continuava a dire �lgeri. Io ho
> sempre sentito alg�ri.
> Qualcuno sa?
Siccome "al" � l'articolo arabo, dubito che una pronuncia con
l'accento su quella sillaba sia minimamente difendibile. Si
sar� confusa con Tangeri.
Ciao
Enrico
No: Tàngeri e Algèri.
Perchᅵ? Hai appena inventato la regola che i nomi propri che
finiscono in -eri devono essere tutti sdruccioli o tutti piani?
Per Algᅵri, che ho sempre detto e sentito con la e chiusa,
confermata dal mio Zingarelli per algerino, mi associo alla
spiegazione di Enrico.
Riguardo a Tᅵngeri, invece di un ipotetico Tangᅵri, ammetto
di non sapere il perchᅵ. Influenza del verbo tangere?
=====================================================
Ecco la pronuncia:
http://snipurl.com/21f4rc
In arabo:
مدينة الجزائر = [Madīnat al- ğazā'ir]
madīna – città;
al- ğazā'ir – le isole, plurale di al-ğazīra (l’isola)
che è anche la denominazione della celebre stazione radio/TV araba.
= "Città delle isole".
Ed in berbero: دزاير, Dzayer [dzæˈjèr]
acc. sul [e].
Ciao, Wo.
=======================================================
No, ho solo chiesto se c'è una spiegazione perché vadano pronunciati in
maniera diversa.
Il Dop ad esempio la riporta solo con la è.
> confermata dal mio Zingarelli per algerino,
In effetti la conferma te la sei data da solo.
E' normale che le "o" ed "e" non toniche siano pronunciate chiuse.
Secondo il tuo ragionamento anche Palermo, Salerno e company dovrebbero
essere pronunciate come dici tu.
Va be' che per qualcuno sempre sud del mondo si tratta.....
> Ecco la pronuncia:http://snipurl.com/21f4rc
>
> In arabo:
> مدينة الجزائر = [Madīnat al- ğazā'ir]
> madīna – città;
> al- ğazā'ir – le isole, plurale di al-ğazīra (l’isola)
> che è anche la denominazione della celebre stazione radio/TV araba.
> = "Città delle isole".
>
> Ed in berbero: دزاير, Dzayer [dzæˈjèr]
> acc. sul [e].
>
> Ciao, Wo.
> =======================================================
Ma andiamo bene?
Cosa c'entra la pronuncia araba e berbera col nome italiano?
Magari è una nuova moda di pronuncia all'americana?
Certamente, come:
cavalleggeri
armigeri
messaggeri
scaligeri
leggeri
esageri
Ciao,
Rogeri
══════════════════════════════════
1. Ho allegato l'URL della pronuncia.
2. Siccome siamo in un gruppo di cultura linguistica, anche
l'etimologia potrebbe essere interessante per alcuni.
3. Se no, chiedo scusa.
══════════════════════════════════
> Certamente, come:
> cavalleggeri
> armigeri
> messaggeri
> scaligeri
> leggeri
> esageri
Basta, Ruggero!
E' tempo che ti morigeri...
Epi
---
"... voglio lasciare a Biancamaria,
che se ne frega della decenza,
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via....
Con tanti auguri per chi c'č caduto
di conservarsi felice e cornuto..."
http://www.youtube.com/watch?v=MAIh1UOsNls
(cit. morigerata)
> [...]
> Basta, Ruggero!
> E' tempo che ti morigeri...
Epᅵ: Noli me tangᅵri!
(trad.: non toccarmi a Noli)
Ruggero Ruggeri
Scusa, ma allora perché non guardi subito il DOP, vedi dove
mette gli accenti ed eviti di chiedere: "Tangeri ed Algeri
non dovrebbero avere lo stesso accento?", che a questo punto
appare una domanda stupida o provocatoria?
Semmai sarebbe interessante la domanda: "Secondo voi perché
il nome Tangeri è sdrucciolo e Algeri no?"
Scusami tu, ma a prescindere dal fatto che ho pensato solo dopo che il DOP
potesse dare anche la pronuncia dei nomi
propri di citt�, ho chiesto solo come mai non abbiano la stessa posizione
d'accento. Se la ritieni stupida o non sai rispondere, amen.
Nessuno ce l'avr� mai con te.
E non � successo niente neppure per la stupidaggine di alg�rino=Alg�ri, ma
mi sembra davvero curioso pretendere che gli altri facciano le domande
esclusivamente nella forma da te voluta.
Tùnisi o Tunìsi?
Trìpoli o Tripòli?
Bèngasi o Bengàsi?
--
"Tout ce qui est public devrait être gratuit. L'école,les
transports et les filles."
-- Honoré De Balzac (1799-1850)
Non preoccuparti,
1. ammesso e non concesso che la tua risposta sia fuori tema,
qui le risposte fuori tema sono la normalità
3. le cose interessanti non sono mai negative
2. la pronuncia italiana potrebbe derivare da quella locale per
cui la risposta è pertinente
--
Humans usually aren't as good writing machine code as they are
at writing Fortran or C, because it is easy to make tiny
mistakes writing machine code. When writing Fortran or C, it
is easy to make big mistakes.
-- g77.info
Mi fate venire in mente Norma Rangéri, direttore o direttrice
del manifesto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Norma_Rangeri
--
"Non ci sono due culture, ci sono due ignoranze."
-- ADPUF
> Tůnisi o Tuněsi?
> Trěpoli o Tripňli?
> Bčngasi o Bengŕsi?
Non saprei, per me si tratta di nomi esotici...
Invece, nell'ubertosa Brianza, quasi un quarto delle ridenti cittadine che ne
allietano il territorio ha la desinenza "-ate" (da Agrate a Vimercate, passando
da Novedrate) e sulla pronuncia di questi toponimi non ci sono dubbi.
Buone giornate.
Epimeteo
---
"...paese mio che stai sulla collina,
disteso come un vecchio addormentato,
la noia, l'abbandono, niente,
son la tua malattia,
paese mio, ti lascio e vado via..."
http://www.youtube.com/watch?v=tDyGlGJsMs4&feature=related
(cit. spaesata)
...
> 2. la pronuncia italiana potrebbe derivare da quella locale per
> cui la risposta è pertinente
Come "L'Aia", "Parigi" o Pechino, nè?
Da quando in qua quel tipo di... logica c'entra con la lingua?
C'entra eccome.
Pensaci su un attimo.
Il nome di un posto nuovo lo si sente di solito per la prima
volta da chi ci vive o da qualcuno di una cultura intermedia
che ci � andato.
A questo punto, direi che le alternative pi� frequenti sono due:
1) Ci vai da conquistatore. In quel caso te ne sbatti degli
abitanti e lo chiami come vuoi. Per esempio Vipiteno invece
di Sterzen, usto un tempo come adattamento del tedesco Sterzing.
2) Ci vai da visitatore (un tempo commerciante, oggi pi�
spesso turista). In quel caso cerchi pi� o meno bene di
imitare la pronuncia locale, se non altro per farti capire e
non rischiare che ti mandino da tutt'altra parte quando
chiedi come arrivarci.
Non so spiegare L'Aia, ma i primi italofoni a Parigi erano
commercianti lombardi o toscani, probabilmente quando la s
finale del francese Paris non era ancora muta. Pechino,
P�kin, Peking sono adattamenti paralleli di una pronuncia
cinese percepita dagli occidentali come pe-kin. Algeri pu�
venire dall'arabo o dall'adattamento francese Alger, ma in
entrambi i casi l'accento non � sulla a e non abbiamo
ragioni linguistiche che ci obblighino a spostarlo, a
differenza dei tedeschi, che tendono a spostare l'accento
verso la prima sillaba, e dei francesi, che notoriamente
pronunciano anche i nostri nomi di persona con l'accento
sull'ultima sillaba. Anzi, di solito mettiamo l'accento
sulla penultima e semmai sarebbe interessante capire perch�
si dice T�ngeri e non Tang�ri o Tang�ri.
> nell'ubertosa Brianza, quasi un quarto delle ridenti cittadine che ne
> allietano il territorio ha la desinenza "-ate" (da Agrate a Vimercate,
> passando
> da Novedrate) e sulla pronuncia di questi toponimi non ci sono dubbi.
Qui nel Parco Sud, irrigato dalle cristalline acque del Naviglio Grande,
la maggioranza � in "ano" (absit iniuria verbis).
Partendo da Milano si pu� passare da Muggiano, Cesano, Trezzano,
Cisliano, Gaggiano... fino ad arrivare a Vigevano (che per� � sdrucciola).
E.D.
> Invece, nell'ubertosa Brianza, quasi un quarto delle ridenti cittadine
> che ne allietano il territorio ha la desinenza "-ate"
... e un altro tot e' accentato (Romano', Barzano', Verdego') OPPURE
finisce in -orre (o magari entrambi ... mi pare ci sia uno Zizzanorre
che in dialetto fa Scisciano' :-)) ... mi dicono derivino da genitivi
plurali in -orum
--
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Direi in -ore, più che in -orre che è una desinenza meridionale: Romanore,
Bazanore ecc.
Zizzanorre si chiamava Suzanore che poi diventa Cizanore (dal genitivo
Caesianorium, dei Cesi) e poi Zizzanorre. Credo che la desinenza in -orre
sia un effetto dell'italianizzazione.
k
> Se però i 2 nomi di città sono adattamenti di espressioni arabe allora la
> cosa si fa interessante.
Non derivano entrambi da nomi arabi, solo il primo. Tàngeri probabilmente
viene da un nome berbero, ancora più antico del periodo fenicio-cartaginese,
che poi fu romanizzato.
k
> Zizzanorre si chiamava Suzanore che poi diventa Cizanore (dal genitivo
> Caesianorium, dei Cesi) e poi Zizzanorre.
A me aveano detto Sitianorum.
> Non so spiegare L'Aia,
Potrebbe essere, pi� o meno, la traduzione di Den Haag (o di Des Graven
Hage).
k
Non saprei. L'ho trovato su una pubblicazione del Comune di Cassago, e
capita che i Comuni scrivano cose non proprio esatte.
Però ho trovato anche questo:
" Zizzanorre (Sciuscianò nella parlata locale) deriva da un probabile
CAESIUS: la gens Caesia è sufficientemente attestata nel Comasco a Brienno
(55) e ad Erba (56). Zizzanorre potrebbe forse derivare anche dal termine
caesura, cioè luogo adibito a cava, forse di argilla, il cui sfruttamento
poteva dipendere o aver generato l'insediamento della Pieguzza. Un documento
medioevale del 1206 che riporta un elenco di terre nella Valletta di Oriano
appartenenti alla Basilica di Monza cita proprio una località cesura: "ad
cesuram pratum unum cum tribus querquibus et est pertice novem et pedes tres
a mane et a meridie ... Monachi a sero Iohannisboni de Sozanore" (57)."
Andrò a consultare un dizionario di toponomastica lombarda che adesso non ho
sottomano.
k
> " Zizzanorre (Sciuscian� nella parlata locale) deriva da un probabile
> CAESIUS: la gens Caesia � sufficientemente attestata nel Comasco a Brienno
A me lo avevano citato (come Sitianorum) dei volontari del Parco della
Valletta http://www.lavalletta.org/. Buffa la traslitterazione
dialettale (Sciuscia-n� vorrebbe dire "non succhiare").
═════════════════════════════════════
I portoghesi furono i primi colonizzatori nel XV secolo e cambiarono
il nome arabo طنجة [Tanğa] (accento sulla prima sillaba)
in portoghese: Tânger (accento rimasto):
http://tinyurl.com/6emhual
anche spagn. Tánger.
Non so se l'italiano l'abbia prestito dal port. o dallo spagn.
Ciao, Wo.
═════════════════════════════════════
> [...]
> anche spagn. Tᅵnger.
> Non so se l'italiano l'abbia prestito dal port. o dallo spagn.
Non ᅵ fac. stabil. se l'ital. ha preso la pron. di Tang. in prest.
dallo spagn. opp. dal port.
:-)
> Ciao, Wo.
Ciao,
Rog.
a ònor del veò, si dice anche Tàngeri (lo dicono spesso molti tàngheri).
Pèro, molto dìpende dallà moda del mòmento(l) (ol).
Pèro, su Rainiùs vorrebbero molto farè(h) gli amerikani, ma sò nati in
provence de Salernò(oì) come la strabbica Annùnziata....
>>>>> Tangeri
> Esiste il termine in latino?
Pare fosse "Tingi" (da cui "Mauretania Tingitana")
Sec. me l'ha pr. dallo sp. perchᅵ i portoghesi non ci hanno mai
dominati, gli spagnoli invece sᅵ, come sa chiunque abbia letto
i famigerati "prosposi messi".
Che tᅵngheri, quei bravi...
--
"My mother never saw the irony in calling me a son-of-a-bitch."
-- Jack Nicholson
The Moroccan Vowel Shift?
--
"Race hate isn't human nature; race hate is the abandonment of
human nature."
-- Orson Welles
>>> Pare fosse "Tingi" (da cui "Mauretania Tingitana")
>> Da "Tingi" a "Tàngeri" non la vedo immediata, purtroppo.
> The Moroccan Vowel Shift?
... o il Latin Vowel Shift, che in realtà dovrebbe essere al contrario: prima
"tango" (tocco) e poi "tingo" (intingo, bagno, immergo)... [:-o
Epìupò
---
"... perché ci vuole orecchio,
bisogna avere il pacco
immerso, intinto dentro al secchio,
bisogna averlo tutto,
anzi parecchio...
Per fare certe cose
ci vuole orecchio..."
http://www.youtube.com/watch?v=cjRpqXa1iZQ
(cit. inumidita)
Mah, gli accenti vagano spesso senza legge, come non manca mai di
ricordarci l'esimio poveroclisto Epimeteo).
In spagnolo, portoghese, italiano, Tingi è diventato Tánger, Tàngeri, in
tedesco Tanger ancora con l'accento sulla a, ma in inglese Tangier con
l'accento sulla i, e in francese Tanger con l'accento sulla e, ovviamente.
Bisogna farsene una ragione.
k
> A me lo avevano citato (come Sitianorum) dei volontari del Parco della
> Valletta http://www.lavalletta.org/. Buffa la traslitterazione
> dialettale (Sciuscia-nò vorrebbe dire "non succhiare").
In milanese succhiare si dice "sciscià", ma la i e la u (o la y) si
alternano spesso nelle varianti.
In genovese "sciuscià" vuol dire soffiare. in napoletano... :-))
k
>> Da "Tingi" a "T�ngeri" non la vedo immediata, purtroppo.
>
> Mah, gli accenti vagano spesso senza legge, come non manca mai di
> ricordarci l'esimio poveroclisto Epimeteo).
> In spagnolo, portoghese, italiano, Tingi � diventato T�nger, T�ngeri, in
> tedesco Tanger ancora con l'accento sulla a, ma in inglese Tangier con
> l'accento sulla i, e in francese Tanger con l'accento sulla e, ovviamente.
> Bisogna farsene una ragione.
Dimenticavo. A Torino Beng�si si dice B�ngasi (piazza B�ngasi, come sa bene
Father) e, se i Savoia quando hanno fatto l'unit� d'Italia avessero imposto
anche la lingua piemontese, oggi diremmo tutti B�ngasi. :-))
k
--
(=LOL, Ciao W.)
-------------------------------------------------
Mettiamo insieme:
arabo طنجة [Tanğa] → port.Tânger →spagn. Tánger → ital. Tàngeri.
Obiezioni?
--
Soltanto come spiegare la -r?
NCCVD
R
Ce l'avete via Cernàia voi?
A Udine è dietro la stazione ferroviaria, ci sono tutte le
battaglie dell'epoca, quelle vinte, ovviamente.
A Vienna invece c'è Novarastraße, e a Parigi c'è rue de Rivoli.
--
"La conscience est un bâton que chacun prend pour battre son
voisin."
-- Honoré de Balzac
> Ce l'avete via Cernàia voi?
> A Udine è dietro la stazione ferroviaria, ci sono tutte le
> battaglie dell'epoca, quelle vinte, ovviamente.
> A Vienna invece c'è Novarastraße, e a Parigi c'è rue de Rivoli.
... e a Londra c'è Portobello Road.
Epy
---
"... Portobello,
è un mercato pazzerello
dove trovi questo e quello
e c'è pure un pappagallo
con il becco giallo..."
http://www.youtube.com/watch?v=OJnZCJBA2Qg
(cit. commerciale)
> (piazza Béngasi, come sa
> bene Father)
Scendevo tutte le mattine lì per arrivare a piedi al Pininfarina (poche
centinaia di metri fino a via Ponchielli, anche se tecnicamente comune
di Moncalieri). Non mancavo mai di dire "si scende a piazza "Bengàsi"
avviando lunghe discussioni con gli altri passeggeri ;-)
Per passare il tempo fino al capolinea non era male, anche se dopo
qualche tempo mi conoscevano e evitavano di rispondere)
> Ce l'avete via Cernàia voi?
Gia', il povero "fiume nero" ... nessuno scrive Cërnaja (reka) e nessuno
legge "ciòrnaia"
A Biella c'è.
Ci si trova la sede del lanificio Cerruti 1881
Roger
A Biella idem
Via Béngasi si trova in un quartiere centrale dove le vie hanno nomi
di località della campagna d'Africa:
Via Massaua
Via Addis Abeba
Via Asmara
> k
Roger
E come no, a Torino ᅵ un'importante via del centro.
> A Udine ᅵ dietro la stazione ferroviaria, ci sono tutte le
> battaglie dell'epoca, quelle vinte, ovviamente.
> A Vienna invece c'ᅵ Novarastraᅵe, e a Parigi c'ᅵ rue de Rivoli.
A Cuneo abbiamo via Sette Assedi, naturalmente tutti respinti. :-))
k
A Milano oltre a via Bengasi c'e' anche via Agordat e altre vie
coloniali.
Inoltre c'e' Piazza del Governo Provvisorio
A Udine c'ᅵ via Chisimaio, ma non altre cittᅵ somale.
Poi ci sono le vie Eritrea, Asmara, Massaua, Tripoli, Bengasi,
Derna.
Ci sono anche le vie Piemonte, Biella, Cuneo, Torino, Ivrea ecc.
--
"Non pubblicare fotografie di localitᅵ e di edifici bombardati."
-- Min. Cul. Pop., 3 luglio 1943
> A Udine c'è via Chisimaio, ma non altre città somale.
> Poi ci sono le vie Eritrea, Asmara, Massaua, Tripoli, Bengasi,
> Derna.
Nella ridente capitale dell'ubertosa Brianza ci sono le vie Adigrat e Gondar,
nomi di due storiche cittadine etiopi, in ricordo degli italici fasti imperiali.
Epimeteo l'Africano
---
"... there's nothing that a hundred men
or more could ever do,
I bless the rains down in Africa...
Gonna take some time to do the things we never had..."
http://www.youtube.com/watch?v=azVqekQBK8g
(cit. nigriziosa)
Come pronunci "alcol" e "algebra", scusa? :-)
A Roma c'è una zona nota come "quartiere africano".
> [...]
> A Roma c'è una zona nota come "quartiere africano"
Tra non molto ogni città ne avrà uno.
Roger
È la zona che si svolge attorno a viale Libia, che comprende strade come
via Gadames, viale Eritrea, piazza Addis Abeba e molte altre.
Molte città italiane hanno il quartiere Bronx...
Beh, se continua così, diversa gente chiederà asilo politico in
Libia...
--
"Many protesters have tried Gandhi's method of non-active
activity."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
>> Tra non molto ogni città ne avrà uno.
> Molte città italiane hanno il quartiere Bronx...
...nel quale si svolgono lotte senza quartiere...
> Beh, se continua così, diversa gente chiederà asilo politico in
> Libia...
Giusto: invadiamo la Libia!
al Epimeth
---
"Il tè nel deserto"
http://www.youtube.com/watch?v=EEkKraVsIiI
(cit. rilassante)
Di Napoli si diceva che era l'unica città coloniale senza
quartiere europeo...
(Calunnie!)
>> Beh, se continua così, diversa gente chiederà asilo politico
>> in Libia...
>
> Giusto: invadiamo la Libia!
>
> al Epimeth
Bisogna vedere se siamo in grado... i nostri valorosi soldati
sono tutti in giro per compiacere gli americani... ci restano
le riserve e il vivaio, che facciamo, mandiamo in campo quelli?
> ---
> "Il tè nel deserto"
> http://www.youtube.com/watch?v=EEkKraVsIiI
> (cit. rilassante)
L'ho visto in gennaio, non mi ha soddisfatto molto, ma
Bertolucci in genere non mi accende di passione.
--
"If somebody has a bad heart, they can plug this jack in at
night as they go to bed and it will monitor their heart
throughout the night.
And the next morning, when they wake up dead, there'll be a
record."
-- Mark S. Fowler, FCC Chairman
Guarda caso, nessuno ne parla, ma quest'anno è proprio il
centenario!
A proposito, come film "de guera libica" questo è bello (eheh,
latinorum):
http://www.youtube.com/watch?v=Kl06aijzUJY
http://www.youtube.com/watch?v=TuBiKKMfyEs
--
"Tripoli, bel suol d'amore."