On Fri, 23 Apr 2021 22:41:32 +0200, Ilario di Poitiers
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doman...@zoho.com> wrote:
>'In fonetica, un dittongo (dal greco ?????????, díphthongos, "con due
>suoni") è una combinazione di due vocali costituita da un rapido
>spostamento da un vocoide a un altro, spesso interpretato da chi
>ascolta come una vocale unica, cioè un singolo fonema vocalico.'
Non vale molto per l'italiano, secondo me. Anche l'elemento debole del
dittongo raggiunge il "bersaglio fonetico" della vocale singola. In
"mai" la /i/ è più corta e meno intensa della /a/, ma si arriva
comunque a formare bene una /i/.
In inglese, già, l'elemento debole del dittongo è più sfuggente: più
breve e centralizzato.
O ancora di più lo sono alcuni dittonghi del romagnolo, il parlante
tende a considerarlo "un suono".
>Se la definizione di Wikipedia è esatta, mi par di capire che un
>dittongo fonetico per esser tale non dev'essere formato da due suoni
>vocalici che si pronunciano distintamente (altrimenti sarebbe uno iato)
Dipende da cosa si intende per "distintamente". Come suono, le vocali
sono distinte. Ma un dittongo non presenta elementi di stacco. Tra la
prima e la seconda, c'è un calo graduale dell'intensità.
>ma non può neanche essere un'emissione vocalica unica (altrimenti
>sarebbe un dittongo grammaticale ma non fonetico, correggetemi se
>sbaglio).
Anche uno iato generalmente è legato, però ha un'accento netto sulla
seconda vocale.
>Quali raggruppamenti vocalici soddisfano entrambi i punti della
>condizione?
>
>"piove", "suono", "suicidio", "europeo", "fieno", "dei", "pausa"
Le sequenze numero 1, 4 e 7 non sono propriamente dittonghi ma
sequenze tra semiconsonante e vocale. Lì il comportamento è parecchio
consonantico, stanno in attacco di sillaba e non modificano la rima.
>"cielo"
>In questo caso, mi pare che la condizione non sia soddisfatta
>pienamente. Non c'è "un rapido spostamento da un vocoide a un altro".
>Semplicemente c'è un segno grafico "i"
Non è soddisfatta per niente...
Già non lo è in "Giorgio": è un semplice segno grafico, che dopo "g"
indica la pronuncia /dZ/.
In "cielo" è semplicemente un'irregolarità di grafia, dovuta a un
residuo etimologico.
>"ricostruita"
>Stavolta è l'inverso: è il primo punto della condizione "dittongo
>fonetico" a non parermi soddisfatto.
Infatti qui c'è chiaramente uno iato.
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Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.