Contraddittorio per quanto segue. Dalla lettura delle voci filo e fila
si potrebbe ragionevolmente dedurre che usare fila al posto di file non
sia corretto: infatti di filo sono registrati i due plurali fili e fila,
di fila è registrato il solo plurale file e gli unici due esempi in cui
fila è usato al plurale sono "serrare le file" e "disertare le file".
Tuttavia, alla voce "serrare", accezione 2, si legge: "S[errare] le
file, le fila, accostarsi, di più persone riunite in fila, le une alle
altre [...]", da cui si potrebbe dedurre che fila ha anche il plurale...
fila.
Omissivo per quanto segue. Se il vocabolario, alla voce serrare,
registra l'uso di fila al posto di file solo perché nell'italiano
corrente qualcuno usa erroneamente anche questa dizione, ritengo che
dovrebbe anche aggiungere che si tratta di un errore. Se invece i
curatori del dizionario ritengono che l'uso sia corretto, ritengo che,
alla voce fila, accanto al plurale file, debba essere registrato anche
il plurale fila.
Venerdì mattina, aprendo la cassetta delle e-lettere, ho trovato la
risposta di un cortesissimo redattore, che mi ha segnalato gli esempi
che riporto...
Ma però che mi mancha a fornir l'opra
alquanto de <le fila> benedette
ch'avanzaro a quel mio dilecto padre,
perché tien' verso me le man' sì strette,
contra tua usanza?
Petrarca, Canzoniere
Ritirati gli sgherri di Francesco, accorre tra i primi a regolare il
governo della città, si ascrive tra <le fila> della nazionale milizia,
palladio di libertà; acquista per essa divise, munizioni e non pochi
brandi.
De Roberto, I viceré
E le semente curi, e le floride
viti rassegni, pampane e grappoli
mirando attento, e poi ritrovi
le <fila> dei nitidi bovi;
Pascoli, Odi e inni - A riposo
...dai quali si potrebbe dedurre che "fila" è plurale sia di "filo", sia
di "fila". Dunque in locuzioni come "tirare le fila" (da "filo") e
"serrare le fila" (da "fila") sopravviverebbreo i due plurali.
La lettera si concludeva dicendo che, tuttavia, la segnalazione aveva
indotto la redazione a precisare la questione nello Zingarelli 2002 (lo
Zingarelli 2001 sta per essere chiuso, ormai).
A questo mi riferivo sytamattina quando, nel messaggio
<8aibor$ehr$1...@nnrp1.deja.com>, "Serrare le fila (ex: Le mura)" ho
risposto a Heidi che nell'edizione del 2002 "i lemmi filo e fila
verranno modificati".
Aggiungo che venerdì, dopo aver letto gli esempi, mi rimaneva tuttavia
un dubbbio, che feci presente al redattore.
Cioè: effettivamente in alcuni esempi citati (le) fila ha lo stesso
significato dell'attuale (le) file. Ma questo può avere anche la
seguente spiegazione: che addirittura il singolare (il) filo potesse
in passato avere il significato dell'attuale (la) fila, e che quindi, in
realtà, (le) fila come plurale di (la) fila potesse anche non essere mai
esistito.
Certo si trattava, come la definii, di "una mia fantasiosa ipotesi",
che però ritenevo, forse per le poche conoscenze che ho, di non poter
scartare a priori, e pro o contro la quale avrei cercato degli esempi,
invitando anche la redazione a espriemrsi in proposito.
Poco fa ho ricevuto un'altra lettera dal gentilissimo redattore, che mi
comunica che effettivamente, come avevo sospettato, fila è il plurale
antico di filo e che questa è una ragione in più per rivedere il tutto
nello Zingarelli 2001.
Riporto le conclusioni su ICLI, come ho promesso per iscritto al
redattore (l'avrei fatto anche se fossero state diverse) e lo ringrazio
anche da qui per sua la cortesia davvero rara.
Gian Carlo
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
La contraddizione che trova magica sul dizionario, mi pare una carenza
piů che una contraddizione. Avrebbero potuto scrivere che /fila fa
plurale in /file ma *anche* in /fila quando č usato in letteratura o
nell'espressione "serrare le fila". Ci sono parecchi detti che usano una
forma antica che non si usa correntemente. Anzi, ci sono detti che sono
rimasti addirittura in latino. Ad esempio c'č "In dubio abstine", si
trova /dubio ma io non trovo /abstine. Carenza? Contraddizione?
A me va bene cosě. Significa che /abstine non si usa e /dubio č vecchio.
Tanto per ricordare come nascono certe cose, magica ha sentito questa
espressione alla TV e si č affrettato a deriderla su questo NG. Ora
abbiamo TRE esempi che dimostrano che il plurale antico "le fila" esiste
ed č stato usato in letteratura. In altre parole abbiamo finalmente
liberato dalla gogna quel 30% di italiani che usano la forma antica e
che sono stati erroneamente tacciati di errore.
Io non sapevo di questi esempi letterari. Li ho solo supposti.
Sapevo che ben difficilemente un "errore diffuso" nasce dal nulla.
Ha sempre un motivo. A volte lo si conosce, a volte no.
Credo sia meglio riportare un'espressione in piů, anche senza spiegarla
parola per parola, piuttosto che non riportarla ed essere cosě
perfettamente coerenti.
magica:
> Giovedě scorso ho scritto alla redazione dello Zingarelli facendo
> presente che, a mio parere, il vocabolario č contraddittorio e omissivo
> a proposito del plurale fila.
> Omissivo per quanto segue. Se il vocabolario, alla voce serrare,
> registra l'uso di fila al posto di file solo perché nell'italiano
> corrente qualcuno usa erroneamente anche questa dizione, [...]
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
> Ammiro veramente la determinazione con cui magica è andato a fondo
> della questione.
La tua ammirazione per la mia determinazione mi lascia totalmente
indifferente.
FALSO! Questa è l'unica frase su cui hai concentrato la tua attenzione e
che hai commentato. Quindi NON ti ha lasciato indifferente. Inoltre, se
anche fosse, la mia ammirazione verso il tuo lavoro non è che l'apertura
di un discorso IN TEMA, che quindi suppongo INTERESSI il gruppo. Mentre
della tua considerazione (falsa) che ti lascierebbe indifferente la mia
ammirazione, SONO PIUTTOSTO CERTO CHE NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO.
Scrivere su un NG ciò che è fuori tema e presumibilmente non interessa è
contrario alla netiquette ed è quindi segno di maleducazione.
Con quest'ultimo intervento hai dimostrato ancora una volta che il tuo
obiettivo principale è la provocazione. Ti ricordo che hai scritto solo
ed esclusivamente questo:
> La tua ammirazione per la mia determinazione mi lascia totalmente
> indifferente.
E' in tema? E' intelligente? Lo ritieni interessante?
Perché l'hai scritto? Per provocare una mia risposta, suppongo.
Magari lunga, per poi trovare il gusto di fare qualche battuta.
E tu vorresti insegnare la buona educazione agli altri?
Non volevi provocare? Beh, l'hai fatto. Ci sei riuscito!
Un giorno magari mi metterò a contare quanti sono i tuoi interventi IN
TEMA e quanti quelli che tu stesso hai definito come "rumore". Almeno
ti sforzassi di mettere un [OT] nel titolo!
>FALSO!
Verissimo.
>Questa è l'unica frase su cui hai concentrato la tua attenzione e
>che hai commentato. Quindi NON ti ha lasciato indifferente.
La tua palla di vetro dev'essersi guastata, mago di Ivrea. (-:
Gian Carlo