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chi era il moro di venezia??

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vittorio

unread,
Nov 18, 2013, 4:46:53 PM11/18/13
to
Ho provato a fare la ricerca su google,ma mi trova sempre la barca di
Gardini del 1992!

Io vorrei sapere donde arriva il nome.

Grazie


pirex

unread,
Nov 18, 2013, 5:02:18 PM11/18/13
to
Dopo dura riflessione, vittorio ha scritto :
Madonna quando sei ignorante!

http://it.wikipedia.org/wiki/Otello

--


Larghe Intese, by vanhacher
http://oi42.tinypic.com/sx0kfn.jpg


Giacobino da Tradate

unread,
Nov 18, 2013, 5:05:24 PM11/18/13
to
Il 18/11/2013 22.46, vittorio ha scritto:

> Io vorrei sapere donde arriva il nome.

Il moro di Venezia e' Otello. Il nome deriva dal fatto che era un negro
(moro) che abitava in laguna (di venezia).

Otello si chiama cosi' in onore di una celebre pralina dufour, coperta
di cioccolato.

Non so se questa risposta risponde correttamente alla tua domanda.




--
Guillotin n'avait coupé trop peux

Bruno Campanini

unread,
Nov 18, 2013, 6:26:43 PM11/18/13
to
Giacobino da Tradate explained :
Oh sì!
È la risposta più confacente all'OP.

Bruno


Giovanni Drogo

unread,
Nov 19, 2013, 3:59:40 AM11/19/13
to
On Mon, 18 Nov 2013, Giacobino da Tradate wrote:

> Il moro di Venezia e' Otello. Il nome deriva dal fatto che era un
> negro (moro) che abitava in laguna (di venezia).

Chissa' poi se fosse nero o solo arabo ... mi e' capitato di vedere a
Burano un venditore di tappeti maghrebino scendere dal battello e venire
appellato "moro".

Che fra l'altro essendo "Mauro", "della Mauritania", avrebbe anche senso

Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 5:31:18 AM11/19/13
to
in piemontese "mòro" /moru/ significa "negro"

anche "oh mia bella mora..." significa "ragazza con i capelli neri" (le
"negre chiome" che facevano impazzire Leopardi")

il passaggio di significato è molto comune negli etnonimi

i "mori" ovvero i "Mauri", provenienti dall'antica Mauritania, cioè
dalla costa nord-occidentale dell'Africa, erano le popolazioni africane
con cui gli Europei avevano più frequentemente contatti

il termine viene quindi usato in senso più generico, come "africani", e
poiché gli africani sono in maggioranza di pelle nera, il passaggio da
"moro" a "negro" è immediato

allo stesso modo l'etnonimo "saraceni", dal significato originario
incerto, ma in genere applicato alle popolazioni del Mediterraneo
meridionale, si estende fino ad indicare tutti gli "arabi" e tutti i
"musulmani", e qualcosina di più; e ancora modernamente noi chiamiamo
"provenzali" tutti gli occitani, anche quelli più lontani dalla
"Provenza" vera e propria ecc.

=====

il "Moro" più famoso non è Otello, ma questo bel negretto, in
conversazione con il dotto Erasmo

http://www.wga.hu/art/g/grunewal/3/04erasm.jpg

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Klaram

unread,
Nov 19, 2013, 6:19:25 AM11/19/13
to
Maurizio Pistone a l'ha scrit:
> Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote:

>> Chissa' poi se fosse nero o solo arabo ... mi e' capitato di vedere a
>> Burano un venditore di tappeti maghrebino scendere dal battello e venire
>> appellato "moro".

> in piemontese "mòro" /moru/ significa "negro"

> anche "oh mia bella mora..." significa "ragazza con i capelli neri" (le
> "negre chiome" che facevano impazzire Leopardi")

> il termine viene quindi usato in senso più generico, come "africani", e
> poiché gli africani sono in maggioranza di pelle nera, il passaggio da
> "moro" a "negro" è immediato
>
> allo stesso modo l'etnonimo "saraceni", dal significato originario
> incerto, ma in genere applicato alle popolazioni del Mediterraneo
> meridionale, si estende fino ad indicare tutti gli "arabi" e tutti i
> "musulmani", e qualcosina di più;

Ci sono anche dei toponimi che fanno riferimento ai saraceni, del tipo
"moro" o "sarasìn".

Nel parlato, ancora oggi tra le persone anziane, c'è molta vaghezza sul
significato di "moro", generalmente indica un nero, ma l'ho sentito
attribuire anche ai venditori di tappeti, i cosiddetti "marocchini".

Anche il termine "levantino", usato (raramente) dagli anziani, "fàuss
coma 'n levantin", è molto generico, ma io penso che risalga al tempo
della battaglia di Lepanto, a cui aveva partecipato anche il Piemonte,
ed è probabile che in origine si riferisse ai Turchi.

k

Roger

unread,
Nov 19, 2013, 6:20:28 AM11/19/13
to
Klaram ha scritto:

> [...]

> Anche il termine "levantino", usato (raramente) dagli anziani, "fàuss coma
> 'n levantin",

Noi più che "coma" diciamo "tame".

Lo dicono anche altri?

Ciao,
Roger

Ruggero Volpes

unread,
Nov 19, 2013, 6:20:46 AM11/19/13
to
Per Ludovico de Varthema, un avventuroso bolognese che nel XVI. sec. viaggiň
in Oriente, "moro" voleva dire musulmano.
Riferisce di aver visto, nel suo viaggio da Damasco alla Mecca, un villaggio
di Ebrei negri, i quali "... sono piu negri che de altro colore. Et non
viveno daltra carne che de castrati & non daltra cosa & sono circuncisi &
confessano loro essere iudei: & se possono haver un moro nelle mani loro lo
scorticano vivo..."
Lo stesso Varthema racconta che, per poter viaggiare in sicurezza per i
paesi musulmani (riuscě anche a visitare la Mecca) benché cristiano,
dichiarava di essere "moro".

Ruggero Volpes


"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:1lckxie.f9a1hcttzchwN%scri...@mauriziopistone.it...
> Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote:
>
>> > Il moro di Venezia e' Otello. Il nome deriva dal fatto che era un
>> > negro (moro) che abitava in laguna (di venezia).
>>
>> Chissa' poi se fosse nero o solo arabo ... mi e' capitato di vedere a
>> Burano un venditore di tappeti maghrebino scendere dal battello e venire
>> appellato "moro".
>
> il termine viene quindi usato in senso piů generico, come "africani", e
> poiché gli africani sono in maggioranza di pelle nera, il passaggio da
> "moro" a "negro" č immediato
>
> allo stesso modo l'etnonimo "saraceni", dal significato originario
> incerto, ma in genere applicato alle popolazioni del Mediterraneo
> meridionale, si estende fino ad indicare tutti gli "arabi" e tutti i
> "musulmani", e qualcosina di piů; e ancora modernamente noi chiamiamo
> "provenzali" tutti gli occitani, anche quelli piů lontani dalla




Klaram

unread,
Nov 19, 2013, 6:52:51 AM11/19/13
to
pirex a l'ha scrit:
> Dopo dura riflessione, vittorio ha scritto :
>> Ho provato a fare la ricerca su google,ma mi trova sempre la barca di
>> Gardini del 1992!
>
>> Io vorrei sapere donde arriva il nome.

> Madonna quando sei ignorante!

Non si può sapere tutto! :-))

k


Klaram

unread,
Nov 19, 2013, 6:56:34 AM11/19/13
to
Roger a l'ha scrit:
Certamente.
Noi diciamo anche "tan me", che credo venga da "tant (co)me".

k


Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 7:07:19 AM11/19/13
to
Ruggero Volpes <r.vo...@alice.it> wrote:

> Riferisce di aver visto, nel suo viaggio da Damasco alla Mecca, un villaggio
> di Ebrei negri

in Siria?

Bruno Campanini

unread,
Nov 19, 2013, 7:07:53 AM11/19/13
to
Giovanni Drogo wrote :
Ne "The Illustrated Stratford SHAKESPEARE" che dovrebbe essere
l'edizione ufficiale delle opera di WS, in "Othello, the moor of
Venice" il soggetto è rapprentato con la pelle nera come il carbone, un
grande orecchino all'orecchio sinistro (l'orecchio destro non è
visibile) e il caratteristico prognatismo delle genti africane, capelli
e barba crespi, una piccola bandana legata appena sopra la fronte.

In procinto di uccidere Desdemona, sta sfilando il pugnale e dice:
"Yet she must die, else she'll betray more men".

Bruno


father mckenzie

unread,
Nov 19, 2013, 7:21:50 AM11/19/13
to
Il 19/11/2013 12:52, Klaram ha scritto:
> quando sei ignorante!

Da quando?
PS si scrive ingnorande: se lo scrivi giusto non rimane più alcuna
traccia di ingnorandità, no?

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

Ruggero Volpes

unread,
Nov 19, 2013, 8:18:05 AM11/19/13
to
In Arabia, nell'Hejaz.
Pare che già Maometto avesse fatto la guerra a questi Ebrei, ai quali
tuttavia fu consentito di restare ad abitare lì, pur pagando forti tributi
al governo islamico. Sembra che ancora nel XVIII sec. ci fossero Ebrei da
quelle parti (notizie che ricavo da Jones, The Travels of Ludovico di
Varthema, http://tinyurl.com/pe777dr, pag. 22 sgg.)

Ruggero Volpes



"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:1lcl31d.apcfcw1mkeupsN%scri...@mauriziopistone.it...

Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 9:03:51 AM11/19/13
to
Ruggero Volpes <r.vo...@alice.it> wrote:

> In Arabia, nell'Hejaz

volevo dire: ebrei *negri*?

Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 9:03:51 AM11/19/13
to
Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:

> ... in "Othello, the moor of Venice" ...
^^^^
> In procinto di uccidere Desdemona, sta sfilando il pugnale e dice:
> "Yet she must die, else she'll betray more men".
^^^

la povera Desdemona è quindi morta per un errore di ortografia?

Bruno Campanini

unread,
Nov 19, 2013, 9:12:00 AM11/19/13
to
on 19-11-13, Maurizio Pistone supposed :
> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>
>> ... in "Othello, the moor of Venice" ...
>> ^^^^ In procinto di uccidere Desdemona, sta sfilando il pugnale e dice:
>> "Yet she must die, else she'll betray more men".
> ^^^
>
> la povera Desdemona è quindi morta per un errore di ortografia?

Quale sarebbe l'errore d'ortografia?

Bruno


Roger

unread,
Nov 19, 2013, 9:57:36 AM11/19/13
to
Bruno Campanini ha scritto:

> on 19-11-13, Maurizio Pistone supposed :

> [...]

>> la povera Desdemona è quindi morta per un errore di ortografia?

> Quale sarebbe l'errore d'ortografia?

Rapprentato? :-)

Ciao,
Roger

Giacobino da Tradate

unread,
Nov 19, 2013, 10:53:31 AM11/19/13
to
Il 19/11/2013 15.03, Maurizio Pistone ha scritto:

>> In Arabia, nell'Hejaz

> volevo dire: ebrei *negri*?

Questi non lo so, ma per esistere esistono.

I falascia' sono 1) etiopi 2) neri 3) di religione ebraica.

Solo che stanno in eritrea e non in arabia.

Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 11:56:40 AM11/19/13
to
Giacobino da Tradate <giac...@tradate.va.it> wrote:

> >> In Arabia, nell'Hejaz
>
> > volevo dire: ebrei *negri*?
>
> Questi non lo so, ma per esistere esistono.
>
> I falascia' sono 1) etiopi 2) neri 3) di religione ebraica.
>
> Solo che stanno in eritrea e non in arabia

lo so, per questo ero stupito

Bruno Campanini

unread,
Nov 19, 2013, 1:19:11 PM11/19/13
to
After serious thinking Roger wrote :
Se fosse, che senso ha citar tutt'altra parte del discorso?

Senectus ipsa morbus... chi più e chi ancor di più.

Bruno


vittorio

unread,
Nov 19, 2013, 1:23:32 PM11/19/13
to

"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:l6fj3e$2nq$1...@dont-email.me...
Grazie della solidarietà..purtroppo in internet ci sono anche cafoni come
questo pirex (da dove è uscito? chi l'ha chiamato?) che oltre a nominare
invano il nome della Beata Vergine Maria,sfottono e irridono chi come me
pur avendo cercato su google non è riuscito a colmare la sua lacuna in
fatto di storia.

Grazie


vittorio

unread,
Nov 19, 2013, 1:26:59 PM11/19/13
to
>> Quale sarebbe l'errore d'ortografia?
>
> Rapprentato? :-)
>

no,perchè ha sottolineato la parola MORE...forse è un gioco di parole
MORO\MORE.


Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 1:48:07 PM11/19/13
to
vittorio <a...@aworrrnder.pp> wrote:

> no,perchè ha sottolineato la parola MORE...forse è un gioco di parole
> MORO\MORE.

moor / more

pirex

unread,
Nov 19, 2013, 1:48:39 PM11/19/13
to
Nel suo scritto precedente, vittorio ha sostenuto :
Vitto', sei fesso!®

Roger

unread,
Nov 19, 2013, 1:57:51 PM11/19/13
to
Bruno Campanini ha scritto:

> After serious thinking Roger wrote :
>> Bruno Campanini ha scritto:

>>> on 19-11-13, Maurizio Pistone supposed :

>>> [...]

>>>> la povera Desdemona è quindi morta per un errore di ortografia?

>>> Quale sarebbe l'errore d'ortografia?

>> Rapprentato? :-)

> Se fosse, che senso ha citar tutt'altra parte del discorso?

Credevo che la faccina sarebbe bastata per far capire che stavo
scherzando.

D'altra parte quel "rapprentato" era l'unico errore nel messaggio.

Ciao,
Roger

Bruno Campanini

unread,
Nov 19, 2013, 2:15:59 PM11/19/13
to
Roger pretended :
> Bruno Campanini ha scritto:
>
>> After serious thinking Roger wrote :
>>> Bruno Campanini ha scritto:
>
>>>> on 19-11-13, Maurizio Pistone supposed :
>
>>>> [...]
>
>>>>> la povera Desdemona è quindi morta per un errore di ortografia?
>
>>>> Quale sarebbe l'errore d'ortografia?
>
>>> Rapprentato? :-)
>
>> Se fosse, che senso ha citar tutt'altra parte del discorso?
>
> Credevo che la faccina sarebbe bastata per far capire che stavo
> scherzando.

Anch'io credevo fosse chiaro che il riferimento alla vecchiaia non era
indirizzato a te.

Comunque lasciatemi lanciar improperi contro i mali della vercchiaia:
essendo il più vecchio della brigata
il primo destinatario son sempre io.

Bruno


Bruno Campanini

unread,
Nov 19, 2013, 2:21:52 PM11/19/13
to
Maurizio Pistone brought next idea :
> vittorio <a...@aworrrnder.pp> wrote:
>
>> no,perchè ha sottolineato la parola MORE...forse è un gioco di parole
>> MORO\MORE.
>
> moor / more

Vuoi dire che mi son sbagliato a scrivere?
Che s'è sbagliato WS?
Che il testo genera l'ambiguità moor/more?

Che cazzo vuoi significare?

Bruno


ADPUF

unread,
Nov 19, 2013, 5:04:13 PM11/19/13
to
Maurizio Pistone, 11:31, martedě 19 novembre 2013:
>
> il "Moro" piů famoso non č Otello, ma questo bel negretto, in
> conversazione con il dotto Erasmo
>
> http://www.wga.hu/art/g/grunewal/3/04erasm.jpg


L'aureola indica che sono santi?

Che cos'ha in mano il vescovo?

Il balestriere...

Questi quadri sono pieni di simbologie piů o meno occulte.


--
"Traditionally, most of Australia's imports come from overseas."
-- Keppel Enderbery

ADPUF

unread,
Nov 19, 2013, 5:04:27 PM11/19/13
to
Klaram, 12:56, martedì 19 novembre 2013:
> Roger a l'ha scrit:
>> Klaram ha scritto:
>>
>>> Anche il termine "levantino", usato (raramente) dagli
>>> anziani, "fàuss coma 'n levantin",
>>
>> Noi più che "coma" diciamo "tame".
>>
>> Lo dicono anche altri?
>
> Certamente.
> Noi diciamo anche "tan me", che credo venga da "tant
> (co)me".


Qui credo che si dica anche "tànche" (tant che).


--
"I wanted to invent an engine that could run for ever. I could
have developed a new train, had I stayed in the railway. It
would have looked like the AK-47 though."
-- Mikhail Kalashnikov

ADPUF

unread,
Nov 19, 2013, 5:05:14 PM11/19/13
to
Bruno Campanini, 15:12, martedì 19 novembre 2013:
More invece di moor.

"Yet she must die, else she'll betray moor men".


--
"La bigamie consiste à avoir une femme de trop; la monogamie
aussi."
-- Anonyme

ADPUF

unread,
Nov 19, 2013, 5:05:39 PM11/19/13
to
Giacobino da Tradate, 16:53, martedì 19 novembre 2013:
> Il 19/11/2013 15.03, Maurizio Pistone ha scritto:
>
>>> In Arabia, nell'Hejaz
>
>> volevo dire: ebrei *negri*?
>
> Questi non lo so, ma per esistere esistono.
>
> I falascia' sono 1) etiopi 2) neri 3) di religione ebraica.
>
> Solo che stanno in eritrea e non in arabia.


Ma all'epoca di Maometto (Muhammad) era pieno di ebrei
dapertutto, specie in Arabia.

Che ce ne fossero di scuri non c'è da stupirsi, si convertivano,
senza le difficoltà di oggi.

Mi pare che ci fu un popolo in Russia (i khazari?) che si
convertì all'ebraismo.

Anche in Asia mi pare che ci sono genti che si sono convertite
all'ebraismo.


--
"She often gave herself very good advice
(though she very seldom followed it)."
-- Lewis Carroll

Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 5:19:31 PM11/19/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> > il "Moro" piů famoso non č Otello, ma questo bel negretto, in
> > conversazione con il dotto Erasmo
> >
> > http://www.wga.hu/art/g/grunewal/3/04erasm.jpg
>
>
> L'aureola indica che sono santi?



> Che cos'ha in mano il vescovo?

"devo farti un disegno?" (cit.) Eccolo:

http://tinyurl.com/santerasmo

Sant'erasmo da Formia, vescovo e martire

Quanto a San Maurizio, tiene in mano una spada, ad indicare non solo che
era un soldato (primipilus della Legione Tebea), ma che morě decapitato

> Il balestriere...

non conosco gli altri personaggi, che non hanno l'aureola, e potrebbero
essere solo elementi di riempimento, oppure i soldati pagani che
catturarono Maurizio e compagni

> Questi quadri sono pieni di simbologie piů o meno occulte.

l'iconografia dei quadri doveva permettere di riconoscere il personaggio
rappresentato, quindi seguiva canoni prefissati e di pubblico dominio

Maurizio Pistone

unread,
Nov 19, 2013, 5:21:13 PM11/19/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> Ma all'epoca di Maometto (Muhammad) era pieno di ebrei
> dapertutto, specie in Arabia.

Maometto si diede il suo bel daffare ad eliminarli

> Che ce ne fossero di scuri non c'è da stupirsi, si convertivano,
> senza le difficoltà di oggi.

intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficoltà a convertirsi
all'ebraismo?

GCPillan

unread,
Nov 19, 2013, 5:55:34 PM11/19/13
to
vittorio:
> Grazie della solidarietà..purtroppo in internet ci sono anche cafoni...

Hai ragione a criticare la maleducazione, però la tua domanda sembrava così
provocatoria da chiedere d'essere ignorata. Io avrei cercato su Google o su
Wikipedia o sulla Treccani, tu hai chiesto qui e vedo che alcuni ti hanno
prontamente risposto, magari irridendoti un po'.

Se non hai trovato risposta in 5 secondi con uno qualsiasi dei tre sistemi di
riecerca allora il problema non è tanto quello di non conoscere l'Otello, ma
quello di non saper usare questi odierni sistemi di conoscenza. Tempo fa, in
merito alle critiche ai quiz del mega concorso degli insegnanti osai scrivere
in un forum che un bravo insegnante deve sapersi aggiornare e quindi non è
pensabile che non sappia l'inglese o abbia difficoltà a fare ricerche su web.
Spero che questa mia sia considerata critica costruttiva e non cafonaggine.

Bruno Campanini

unread,
Nov 19, 2013, 6:11:17 PM11/19/13
to
ADPUF wrote on 19-11-13 :
> Bruno Campanini, 15:12, martedì 19 novembre 2013:
>> on 19-11-13, Maurizio Pistone supposed :
>>> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>>>
>>>> ... in "Othello, the
>>>> moor of Venice" ...
>>>> ^^^^
>>>> In procinto di uccidere Desdemona, sta sfilando il
>>>> pugnale e dice: "Yet she must die, else she'll betray
>>>> more men".
>>>> ^^^
>>>
>>> la povera Desdemona è quindi morta per un errore di
>>> ortografia?
>>
>> Quale sarebbe l'errore d'ortografia?
>
>
> More invece di moor.
>
> "Yet she must die, else she'll betray moor men".
Ti sbagli.
La versione inglese dice MORE MEN e quella italiana dice ALTRI UOMINI.

Ti traduco dal mio dialetto un proverbio:
Gli spini a tasto e la merda a odore.

Bruno


Roger

unread,
Nov 20, 2013, 3:09:44 AM11/20/13
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> [...]

> il "Moro" più famoso non è Otello, ma questo bel negretto, in
> conversazione con il dotto Erasmo

> http://www.wga.hu/art/g/grunewal/3/04erasm.jpg

È il più famoso perché tu porti il suo nome, vero? :-)

Ho vinto qualche cosa?

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Nov 20, 2013, 3:18:05 AM11/20/13
to
Bruno Campanini ha scritto:

> ADPUF wrote on 19-11-13 :

>> More invece di moor.

>> "Yet she must die, else she'll betray moor men".

> Ti sbagli.
> La versione inglese dice MORE MEN e quella italiana dice ALTRI UOMINI.

A me pareva assolutamente chiaro.
Che senso avrebbe avuto "...else she'll betray moor men"?

Che Desdemona, se lasciata in vita, avrebbe cercato uomini negri
da farsi trombare e poi tradirli?

Quandoque bonus dormitat Mauritius Pisto :-)

Ciao,
Roger

Maurizio Pistone

unread,
Nov 20, 2013, 3:56:38 AM11/20/13
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> > il "Moro" più famoso non è Otello, ma questo bel negretto, in
> > conversazione con il dotto Erasmo
>
> > http://www.wga.hu/art/g/grunewal/3/04erasm.jpg
>
> È il più famoso perché tu porti il suo nome, vero? :-)

già...

> Ho vinto qualche cosa?

la mia gratitudine

Giovanni Drogo

unread,
Nov 20, 2013, 4:25:05 AM11/20/13
to
On Tue, 19 Nov 2013, Giacobino da Tradate wrote:

> I falascia' sono 1) etiopi 2) neri 3) di religione ebraica.
> Solo che stanno in eritrea e non in arabia.

Volevo appunto citare i Falascia' (che mi pare siano stati recentemente
reimmigrati in Israele) ... c'era un articolo "Jews in Fastnesses" di
A.J.Toynbee da qualche parte nel suo "Study of History" (12 voll.)

father mckenzie

unread,
Nov 20, 2013, 6:32:32 AM11/20/13
to
Il 19/11/2013 23:04, ADPUF ha scritto:

> Qui credo che si dica anche "tànche" (tant che).

Anke in Cermania i teteski ticono Tanke, e tu gli rispondi "Pitte" (che
in calabrese sono forme di pane a corona circolare)


--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

father mckenzie

unread,
Nov 20, 2013, 6:36:26 AM11/20/13
to
Il 19/11/2013 23:05, ADPUF ha scritto:
> Mi pare che ci fu un popolo in Russia (i khazari?) che si
> convertì all'ebraismo.

Fecero finta di convertirsi, ma essendo cazzari non mantennero l'impegno
assunto.

Enrico Olivetti

unread,
Nov 20, 2013, 4:41:02 PM11/20/13
to
> pirex a l'ha scrit:
> > Madonna quando sei ignorante!
>
> Non si può sapere tutto! :-))

Sia io che pirex conosciamo il soggetto e ti assicuro che pirex ha usato un
eufemismo!

Enrico Olivetti

unread,
Nov 20, 2013, 4:43:14 PM11/20/13
to
pirex wrote:

> Vitto', sei fesso!Ž

Appoggio la mozione!

Enrico Olivetti

unread,
Nov 20, 2013, 4:48:58 PM11/20/13
to
Maurizio Pistone wrote:

> intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficoltà a convertirsi
> all'ebraismo?

Dev'essere successo qualcos'altro. L'ebraismo (e non tutto) ammette le
conversioni solo da dopo l'anno 1000 più o meno. Quindi all'epoca di
Maometto erano autentici ebrei, probabilmente con le mamme un po'
birichine.

Comunque, pensavo, una donna, falascià, comunista e magari anche lesbica,
non si salva da nessuna discriminazione...

Maurizio Pistone

unread,
Nov 20, 2013, 5:01:50 PM11/20/13
to
Enrico Olivetti <pi...@pippo.net> wrote:

> > intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficoltà a convertirsi
> > all'ebraismo?
>
> Dev'essere successo qualcos'altro. L'ebraismo (e non tutto) ammette le
> conversioni solo da dopo l'anno 1000 più o meno. Quindi all'epoca di
> Maometto erano autentici ebrei, probabilmente con le mamme un po'
> birichine.

quanti negri c'erano in Arabia ai tempi di Maometto?

Una voce dalla Germania

unread,
Nov 20, 2013, 5:37:09 PM11/20/13
to
Am 20.11.2013 23:01, schrieb Maurizio Pistone:
> Enrico Olivetti <pi...@pippo.net> wrote:
>
>>> intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficoltà a convertirsi
>>> all'ebraismo?
>>
>> Dev'essere successo qualcos'altro. L'ebraismo (e non tutto) ammette le
>> conversioni solo da dopo l'anno 1000 più o meno. Quindi all'epoca di
>> Maometto erano autentici ebrei, probabilmente con le mamme un po'
>> birichine.
>
> quanti negri c'erano in Arabia ai tempi di Maometto?
>

Secondo te non c'erano schiavi in Arabia?
Dopo tutto, andare in Africa via nave dall'Arabia o dallo
Yemen ai tempi di Maometto era una passeggiata rispetto ai
viaggi che facevano mille anni prima Greci e Fenici nel
Mediterraneo.
Cosa dicevano i rabbini ortodossi non lo so, ma non mi
stupirei affatto se almeno una parte degli schiavi di
padroni ebrei si fosse convertita all'ebraismo. Quanti sono
in percentuale i discendenti degli schiavi in America che
hanno conservato per tutto questo tempo la loro religione
originaria e non sono diventati cristiani?

Una voce dalla Germania

unread,
Nov 20, 2013, 5:40:07 PM11/20/13
to
Am 20.11.2013 22:41, schrieb Enrico Olivetti:
>> pirex a l'ha scrit:
>>> Madonna quando sei ignorante!
>>
>> Non si pu� sapere tutto! :-))
>
> Sia io che pirex conosciamo il soggetto e ti assicuro che pirex ha usato un
> eufemismo!


Non capisco: il soggetto che conoscete � la storia del moro
di Venezia o chi dice di essere Vittorio e usa come mittente
a...@aworrrnder.pp?

pirex

unread,
Nov 20, 2013, 6:03:33 PM11/20/13
to
Dopo dura riflessione, Una voce dalla Germania ha scritto :
> Am 20.11.2013 22:41, schrieb Enrico Olivetti:
>>> pirex a l'ha scrit:
>>>> Madonna quando sei ignorante!
>>>
>>> Non si può sapere tutto! :-))
>>
>> Sia io che pirex conosciamo il soggetto e ti assicuro che pirex ha usato un
>> eufemismo!


> Non capisco: il soggetto che conoscete è la storia del moro di Venezia o chi
> dice di essere Vittorio e usa come mittente a...@aworrrnder.pp?



...ma anche
Gianni
gigetto
genny

bob
simone
gianna
franco
Nisida
bingo
berto
geremia
bigolo
e tanti altri ancora

però non è un troll, è solo fesso.
E lui lo sa.
:-)

Enrico Olivetti

unread,
Nov 20, 2013, 6:27:33 PM11/20/13
to
> Secondo te non c'erano schiavi in Arabia?
> Dopo tutto, andare in Africa via nave dall'Arabia o dallo
> Yemen ai tempi di Maometto era una passeggiata rispetto ai
> viaggi che facevano mille anni prima Greci e Fenici nel
> Mediterraneo.

Possibile

> Cosa dicevano i rabbini ortodossi non lo so, ma non mi
> stupirei affatto se almeno una parte degli schiavi di
> padroni ebrei si fosse convertita all'ebraismo.

Le conversioni sono sempre state avversate almeno fino all'anno 1000. Per gli
ortodossi lo sono tuttora, figurati allora. L'Ebraismo non era solo una
religione, era l'appartenere a un popolo, era insomma un'ortoprassia. Come
tutte le religioni arcaiche l'Ebraismo era una religione etnica.


Maurizio Pistone

unread,
Nov 21, 2013, 5:35:24 AM11/21/13
to
Una voce dalla Germania <tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

> >> Dev'essere successo qualcos'altro. L'ebraismo (e non tutto) ammette le
> >> conversioni solo da dopo l'anno 1000 più o meno. Quindi all'epoca di
> >> Maometto erano autentici ebrei, probabilmente con le mamme un po'
> >> birichine.
> >
> > quanti negri c'erano in Arabia ai tempi di Maometto?
> >
>
> Secondo te non c'erano schiavi in Arabia?
> Dopo tutto, andare in Africa via nave dall'Arabia o dallo
> Yemen ai tempi di Maometto era una passeggiata rispetto ai
> viaggi che facevano mille anni prima Greci e Fenici nel
> Mediterraneo.
> Cosa dicevano i rabbini ortodossi non lo so, ma non mi
> stupirei affatto se almeno una parte degli schiavi di
> padroni ebrei si fosse convertita all'ebraismo. Quanti sono
> in percentuale i discendenti degli schiavi in America che
> hanno conservato per tutto questo tempo la loro religione
> originaria e non sono diventati cristiani?

non so ai tempi di Maometto.

In età successive, vi è un intenso e costante afflusso di schiavi
dall'Africa verso il paesi arabi e poi verso l'impero ottomano.

Si trattava di individui provenienti da regioni non mussulmane, quindi
per lo più "pagani", che come tali non avevano nessun diritto nella
società islamica; ma fra di loro c'era sicuramente anche una certa quota
di cristiani.

Non mi risulta un fenomeno analogo per quanto riguarda le comunità
ebraiche sotto dominio miussulmano, che vivevano in condizioni di
relativo isolamento e povertà; un ricco ebreo poteva anche avere degli
schiavi (tassativamente, non schiavi mussulmani), ma non credo che si
trattasse di un fenomeno importante dal punto di vista demografico.

Cristiani ed ebrei in certe fasi della storia potevano vivere con una
certa tranquillità nei paesi islamici, purché non facessero
proselitismo: la formazione di interi villaggi di ex-schiavi convertiti
ad una religione diversa dall'islamica non sarebbe certo sfuggita
all'attenzione delle autorità.

Per molti schiavi il destino era la conversione, più o meno forzata,
all'islamismo; in ogni caso, la vita dello schiavo non aveva un futuro.

È significativo che, mentre in America, al nord come al sud, esiste oggi
una importante componente di popolazione nera, erede degli schiavi
africani, non ci sono molti neri nei paesi dell'ex impero ottomano;
sicuramente, non gruppi con la consistenza delle comunità nere
d'America.

Eppure l'afflusso di schiavi dall'Africa, per quanto non misurabile
quantitativamente, è stato sicuramente imponente.

La conclusione, è che gli schiavi neri non avevano molte opportunità di
riprodursi.

A differenza dell'America, la schiavitù nei paesi islamici era per lo
più destinata a servizi domestici, non ad attività produttive. "Servizi
domestici" implica quasi sempre una qualche forma di sfruttamento
sessuale, se teniamo anche conto del fatto che l'importazione di schiavi
riguardava quasi esclusivamente individui molto giovani.

Ragazzi e ragazze potevano essere usati per il piacere del padrone; nel
caso delle femmine, le gravidanze non venivano quasi mai portate a
termine, si interveniva con l'aborto o l'infanticidio, in quanto al
padrone interessavano solo i figli avuti da mogli legittime.

Molti maschi venivano castrati: tutte le fonti dicono che un giovane
eunuco era lo schiavo col valore economico più elevato.

Anche uno schiavo maschio adulto "intero" non aveva sicuramente una vita
sessuale libera; non poteva farsi una famiglia, ed è assolutamente
escluso che potesse fare figli con donne della razza dominante.

Il caso dei falasha dell'Abissinia è un fenomeno completamente diverso;
queste comunità, la cui origine è misteriosa, vivevano per lo più in
zone impervie e difficilmente raggiungibili. Anche a loro naturalmente
poteva capitare di essere ridotti in schiavitù e deportati; ma non ho
notizia dell'esistenza di intere comunità di "ebrei negri" in Siria o in
Arabia.

Maurizio Pistone

unread,
Nov 21, 2013, 5:35:24 AM11/21/13
to
Una voce dalla Germania <tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

> >> Dev'essere successo qualcos'altro. L'ebraismo (e non tutto) ammette le
> >> conversioni solo da dopo l'anno 1000 più o meno. Quindi all'epoca di
> >> Maometto erano autentici ebrei, probabilmente con le mamme un po'
> >> birichine.
> >
> > quanti negri c'erano in Arabia ai tempi di Maometto?
> >
>
> Secondo te non c'erano schiavi in Arabia?
> Dopo tutto, andare in Africa via nave dall'Arabia o dallo
> Yemen ai tempi di Maometto era una passeggiata rispetto ai
> viaggi che facevano mille anni prima Greci e Fenici nel
> Mediterraneo.
> Cosa dicevano i rabbini ortodossi non lo so, ma non mi
> stupirei affatto se almeno una parte degli schiavi di
> padroni ebrei si fosse convertita all'ebraismo. Quanti sono
> in percentuale i discendenti degli schiavi in America che
> hanno conservato per tutto questo tempo la loro religione
> originaria e non sono diventati cristiani?

non so ai tempi di Maometto

in età successive, vi è un intenso e costante afflusso di schiavi
dall'Africa verso il paesi arabi e poi verso l'impero ottomano

si trattava di individui provenienti da regioni non mussulmane, per lo
più "pagani", che come tali non avevano nessun diritto nella società
islamica; ma fra di loro c'era sicuramente anche una certa quota di
cristiani

non mi risulta un fenomeno analogo per quanto riguarda le comunità
ebraiche, che vivevano in condizioni di relativo isolamento e povertà;
un ricco ebreo poteva anche avere degli schiavi (tassativamente, non
schiavi mussulmani), ma non credo che si trattasse di un fenomeno
importante dal punto di vista demografico

in ogni caso, escludo in maniera categorica che un individuo, portato
come schiavo in un paese mussulmano, potesse convertirsi all'ebraismo

cristiani ed ebrei in certe fasi della storia potevano vivere con una
certa tranquillità nei paesi islamici, purché non facessero
proselitismo: la formazione di interi villaggi di schiavi convertiti ad
una religione diversa dall'islamica non sarebbe certo sfuggita
all'attenzione delle autorità

per molti schiavi il destino era la conversione, più o meno forzata,
all'islamismo; in ogni caso, la vita dello schiavo non aveva un futuro

è significativo che, mentre in America, al nordo come al sud, esiste una
importante componente di popolazione nera, erede degli schiavi africani,
non ci sono neri nei paesi dell'ex impero ottomano; sicuramente, non
gruppi con la consisgtenza delle comunità nere d'America

eppure l'afflusso di schiavi dall'Africa, per quanto non misurabile
quantitativamente, è stato sicuramente imponente

la conclusione, è che gli schiavi neri non avevano molte opportunità di
riprodursi

a differenza dell'America, la schiavitù nei paesi islamici era per lo
più destinata a servizi domestici, non ad attività produttive




Maurizio Pistone

unread,
Nov 21, 2013, 5:40:17 AM11/21/13
to
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:

> non so ai tempi di Maometto

post inviato per errore: la risposta completa � l'altra

vittorio

unread,
Nov 21, 2013, 6:53:44 AM11/21/13
to
> però non è un troll, è solo fesso.


Ma va,non svicolare o cambiare discorso,avete fatto la figura dei maleducati
e dei cyberbulli.
Meglio venire qui e chiedere umilmente come faccio io che fare i cafoni come
fate voi.


pirex

unread,
Nov 21, 2013, 12:50:48 PM11/21/13
to
Dopo dura riflessione, vittorio ha scritto :
>> perᅵ non ᅵ un troll, ᅵ solo fesso.


> Ma va,non svicolare o cambiare discorso,avete fatto la figura dei maleducati
> e dei cyberbulli.
> Meglio venire qui e chiedere umilmente come faccio io che fare i cafoni come
> fate voi.


Dipende,
quando si tratta di Vittorio ci si prende una pausa per trasgredire.

--


Sardegna Blues - Diego Cugia
http://tinyurl.com/onxg7jb
http://tinyurl.com/nz2n7l6


edevils

unread,
Nov 26, 2013, 3:49:54 AM11/26/13
to
Il 18/11/2013 22.46, vittorio ha scritto:
> Ho provato a fare la ricerca su google,ma mi trova sempre la barca di
> Gardini del 1992!
>
> Io vorrei sapere donde arriva il nome.

Non so quale di preciso avesse in mente Gardini, ma di moretti a Venezia
ce n'ᅵ piᅵ d'uno. Oltre al gelosone scespiriano, ci sono il vecchio e il
giovane che battono le ore.

http://it.wikipedia.org/wiki/Torre_dell%27orologio_%28Venezia%29#I_Mori
Famosi sono i cosiddetti Mori di Venezia, soprannominati cosᅵ per il
loro colore bruno dai Veneziani. Posti alla sommitᅵ della Torre su una
terrazza, sono due statue di bronzo raffiguranti due pastori che battono
con una mazza le ore su una grande campana. Essi sono molto simili ma
non uguali, e la differenza visibile consiste nel particolare della
barba, di cui uno ᅵ sprovvisto. Il Moro barbuto ᅵ denominato il
"vecchio", l'altro il "giovane". A questa attribuzione di ruoli
contribuisce un particolare ben preciso. I Mori segnano le ore battendo
la campana coi loro martelli (tanti rintocchi quante sono le ore), ma
con una precisa modalitᅵ. Il Moro Vecchio batte le ore due minuti prima
dell'ora esatta, a rappresentare il tempo che ᅵ passato, mentre il Moro
Giovane suona l'ora due minuti dopo per rappresentare il tempo che verrᅵ.
I Mori rappresentano il caos originario della negritudine primordiale,
prima della creazione del mondo. Il suono delle campane, colpite con un
martello, ricorda che il Verbo (la Parola) ᅵ all'origine della creazione
del mondo.[2]

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:00:29 PM11/26/13
to
Maurizio Pistone, 23:21, marted� 19 novembre 2013:
> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
>> Ma all'epoca di Maometto (Muhammad) era pieno di ebrei
>> dapertutto, specie in Arabia.
>
> Maometto si diede il suo bel daffare ad eliminarli


Non ne dubito.


>> Che ce ne fossero di scuri non c'� da stupirsi, si
>> convertivano, senza le difficolt� di oggi.
>
> intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficolt� a
> convertirsi all'ebraismo?


Beh, chi glielo impediva?

(si convertiva un gruppo di persone pi� che il singolo)


--
"Il sonno della ragione genera mostri, o la ragione del sonno
mostra i generi?"
-- Gigi Marzullo, apocrifo

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:01:01 PM11/26/13
to
Bruno Campanini, 00:11, mercoledᅵ 20 novembre 2013:
> ADPUF wrote on 19-11-13 :
>> Bruno Campanini, 15:12, martedᅵ 19 novembre 2013:
>>> on 19-11-13, Maurizio Pistone supposed :
>>>> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>>>>
>>>>> ... in "Othello, the
>>>>> moor of Venice" ...
>>>>> ^^^^
>>>>> In procinto di uccidere Desdemona, sta sfilando il
>>>>> pugnale e dice: "Yet she must die, else she'll betray
>>>>> more men".
>>>>> ^^^
>>>>
>>>> la povera Desdemona ᅵ quindi morta per un errore di
>>>> ortografia?
>>>
>>> Quale sarebbe l'errore d'ortografia?
>>
>>
>> More invece di moor.
>>
>> "Yet she must die, else she'll betray moor men".
>
> Ti sbagli.
> La versione inglese dice MORE MEN e quella italiana dice ALTRI
> UOMINI.


Sᅵ, ti credo, facevo solo vedere come sarebbe stata altrimenti,
secondo l'idea di Maurizio.


> Ti traduco dal mio dialetto un proverbio:
> Gli spini a tasto e la merda a odore.


:-)


--
"It is practically impossible to teach good programming to
students that have had a prior exposure to BASIC: as potential
programmers they are mentally mutilated beyond hope of
regeneration."
-- Edsger Dijkstra

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:01:26 PM11/26/13
to
Maurizio Pistone, 23:19, marted� 19 novembre 2013:
> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
>> > il "Moro" pi� famoso non � Otello, ma questo bel negretto,
>> > in conversazione con il dotto Erasmo
>> >
>> > http://www.wga.hu/art/g/grunewal/3/04erasm.jpg
>>
>>
>> L'aureola indica che sono santi?
>
> s�
>
>> Che cos'ha in mano il vescovo?
>
> "devo farti un disegno?" (cit.)


Eh, putroppo non ho studiato storia dell'arte.


> Eccolo:
>
> http://tinyurl.com/santerasmo
>
> Sant'erasmo da Formia, vescovo e martire
>
> Quanto a San Maurizio, tiene in mano una spada, ad indicare
> non solo che era un soldato (primipilus della Legione Tebea),
> ma che mor� decapitato
>
>> Il balestriere...
>
> non conosco gli altri personaggi, che non hanno l'aureola, e
> potrebbero essere solo elementi di riempimento, oppure i
> soldati pagani che catturarono Maurizio e compagni


Si nota che sono vestiti come all'epoca del dipinto, come se
oggi dipingessero i personaggi laterali in giacca e cravatta e
san Maurizio in tuta mimetica ed elmetto in kevlar�.


>> Questi quadri sono pieni di simbologie pi� o meno occulte.
>
> l'iconografia dei quadri doveva permettere di riconoscere il
> personaggio rappresentato, quindi seguiva canoni prefissati e
> di pubblico dominio


C'erano sicuramente gli addetti alle spiegazioni delle immagini,
in lingua volgare per il popolo.

Ma sono occulte per noi odierni...


--
"L'ozio senza il conforto delle lettere � morte e sepoltura di
un uomo vivo."
-- Lucio Anneo Seneca (5 a.C.-65 d.C.), "Lettere a Lucilio".

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:02:52 PM11/26/13
to
father mckenzie, 12:36, mercoledì 20 novembre 2013:
> Il 19/11/2013 23:05, ADPUF ha scritto:
>> Mi pare che ci fu un popolo in Russia (i khazari?) che si
>> convertì all'ebraismo.
>
> Fecero finta di convertirsi, ma essendo cazzari non mantennero
> l'impegno assunto.


Beh, mi pare che si circoncisero, quindi fecero qualcosa del
cazzo...


Una volta il 1° dell'anno era la ricorrenza della "circoncisione
di N.S.G.C.", una cosa che da bambini era un mistero
incomprensibile, un po' come la transustanziazione o
l'immacolata concezione.

"Robe da grandi."


--
Woman: "Do you believe in love at first sight?"
Mae West: "I don't know but it saves an awful lot of time.
-- from "Night After Night"

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:03:57 PM11/26/13
to
Enrico Olivetti, 22:48, mercoled� 20 novembre 2013:
> Maurizio Pistone wrote:
>
>> intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficolt� a
>> convertirsi all'ebraismo?
>
> Dev'essere successo qualcos'altro. L'ebraismo (e non tutto)
> ammette le conversioni solo da dopo l'anno 1000 pi� o meno.


A parte che se uno vuole convertirsi nessuno glielo pu�
impedire, specie se � una comunit� isolata, faccio notare che
gli ebrei circoncidevano anche i loro schiavi e i popoli
conquistati (quando non li sterminavano).


> Quindi all'epoca di Maometto erano autentici ebrei,
> probabilmente con le mamme un po' birichine.


Considerando il tasso di stupri ancor oggi valido (vedasi la
recente guerra iugoslava) non farei tanto lo spiritoso sul
comportamento delle donne all'epoca.


> Comunque, pensavo, una donna, falasci�, comunista e magari
> anche lesbica, non si salva da nessuna discriminazione...


La moglie del sindaco di Nova York?


--
"Non ci sono due culture, ci sono due ignoranze."
-- ADPUF

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:04:07 PM11/26/13
to
Enrico Olivetti, 00:27, giovedᅵ 21 novembre 2013:

>> Cosa dicevano i rabbini ortodossi non lo so, ma non mi
>> stupirei affatto se almeno una parte degli schiavi di
>> padroni ebrei si fosse convertita all'ebraismo.
>
> Le conversioni sono sempre state avversate almeno fino
> all'anno 1000. Per gli ortodossi lo sono tuttora, figurati
> allora. L'Ebraismo non era solo una religione, era
> l'appartenere a un popolo, era insomma un'ortoprassia. Come
> tutte le religioni arcaiche l'Ebraismo era una religione
> etnica.


Ma se gli Ebrei non avevano il potere politico non potevano
nemmeno impedire le conversioni.


--
"Diminuire le notizie sul cattivo tempo."
-- Min. Cul. Pop., 1 giugno 1939

ADPUF

unread,
Nov 26, 2013, 6:08:48 PM11/26/13
to
edevils, 09:49, martedᅵ 26 novembre 2013:
>
> Non so quale di preciso avesse in mente Gardini, ma di moretti
> a Venezia ce n'ᅵ piᅵ d'uno. Oltre al gelosone scespiriano, ci
> sono il vecchio e il giovane che battono le ore.
>
>
http://it.wikipedia.org/wiki/Torre_dell%27orologio_%28Venezia%29#I_Mori
> Famosi sono i cosiddetti Mori di Venezia,


Tanto per copiare, ne hanno messi due anche a Udine, sopra la
torre dell'orologio della Loggia di san Giovanni.

Sono ignudi.

Invece Ercole e Caco, detti popolarmente Floreᅵn e Venturᅵn,
statue poste lᅵ sotto in piazza Libertᅵ, sono ricoperti da
pudico fogliame, anche perchᅵ, dopo accurate indagini, sotto
non c'ᅵ niente...


--
"Carpe diem, trote gnam."
-- Anonimus, Roger dixit

father mckenzie

unread,
Nov 27, 2013, 3:40:41 AM11/27/13
to
Il 27/11/2013 00:02, ADPUF ha scritto:
> Beh, mi pare che si circoncisero, quindi fecero qualcosa del
> cazzo...

Secondo te come si comportarono i kazari?
Promisero di circoncidersi, ma cominciarono a prendere tempo... Poi la
congiuntura economica, il maltempo, la moria delle vacche...

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 4:22:24 AM11/27/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> > intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficolt� a
> > convertirsi all'ebraismo?
>
> Beh, chi glielo impediva?

i mussulmani, direi

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 4:22:25 AM11/27/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> Una volta il 1� dell'anno era la ricorrenza della "circoncisione
> di N.S.G.C."

http://it.wikipedia.org/wiki/Santo_prepuzio

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 4:22:25 AM11/27/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> >> Questi quadri sono pieni di simbologie pi� o meno occulte.
> >
> > l'iconografia dei quadri doveva permettere di riconoscere il
> > personaggio rappresentato, quindi seguiva canoni prefissati e
> > di pubblico dominio
>
>
> C'erano sicuramente gli addetti alle spiegazioni delle immagini,
> in lingua volgare per il popolo.

credo che, almeno per i santi pi� importanti, certi significati fossero
ben noti

oggi le storie dei santi non fanno pi� parte dell'educazione religiosa,
e nessuno sa nulla delle Undicimila Vergini di Orsola - oggetto
cent'anni fa di una ben nota parodia, cosa impensabile oggi, perch�
risulterebbe incomprensibile

cos� come le facce, per lo meno per i santi pi� moderni, di cui si
conoscono ritratti dal vivo, e che nell'iconografia vengono
rappresentati a volte con tratti quasi caricaturali per renderli
riconoscibili anche nella penombra delle navate

entrando in una chiesa (almeno del nord), non si pu� non riconosce
immediatamente il nasone di Carlo Borromeo, il faccione tondo e la gran
barba di Francesco di Sales, la gobba del Cafasso, il volto cadaverico
del Curato d'Ars, e ormai dappertutto anche da noi il ghigno di Padre
Pio

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 4:22:25 AM11/27/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> >> Che cos'ha in mano il vescovo?
> >
> > "devo farti un disegno?" (cit.)
>
>
> Eh, putroppo non ho studiato storia dell'arte.

qui temo si tratti di storia dell'anatomia... diciamo pratica

====

non ricordo in quale versione cinematografica della storia di Elisabetta
I viene rappresentata l'esecuzione dei congiurati cattolici che avevano
cercato di farla fuori

come sappiamo da Hannibal the Cannibal II, l'impiccagione nel medioevo
era solitamente accompagnata da sventramento

per ordine esplicito della regina, i condannati rimangono appesi alla
corda per un tempo poco pi� che formale, in modo che possano godersi
appieno l'estrazione delle loro viscere

di uno di loro si vede chiaramente che gli intestini vengono con sadica
lentezza arrotolati su un bastone

*GB*

unread,
Nov 27, 2013, 4:23:17 AM11/27/13
to
father mckenzie ha scritto:

> Fecero finta di convertirsi, ma essendo cazzari non mantennero
> l'impegno assunto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Cazari#La_religione

In origine i Cazari praticano lo sciamanesimo tipico delle
popolazioni turche, basato sul culto di Tengri, dio del cielo,
tuttavia con pesanti influenze delle teorie di Confucio, provenienti
dalla Cina, soprattutto sull'idea del Mandato Celeste. In base a
queste influenze il clan Ashina è considerato essere stato prescelto
da Tengri per guidare il popolo ed il khan la personificazione
del favore che il dio concede al popolo turco. Un khan che fallisce
nel suo mandato ha chiaramente perso il favore del cielo e quindi
viene ritualmente giustiziato.

Alcuni storici hanno ipotizzato che sia stata questa tradizione
di giustiziare i governanti che perdevano il "favore del Cielo",
la ragione che ha portato la classe dirigente dei Cazari a cercare
un'altra religione.

Infatti, tra la fine del VIII secolo e l'inizio del IX secolo,
il khan e i nobili Cazari si convertono al giudaismo seguito da una
parte della popolazione. Alcune ricerche suggeriscono che, almeno
in parte, questa conversione di massa fu un espediente politico atto
a prevenire tentativi, provenienti dall'esterno, di condizionare
le credenze religiose dei Cazari e quindi influenzarli anche
politicamente. Il Khanato si trova infatti stretto tra l'Islam
ad est ed il Cristianesimo ad ovest. I sostenitori della teoria
"ashkenazita" (vedi sotto) hanno ipotizzato che intorno al 950
la religione con il maggior numero di fedeli nel khanato potesse
essere il giudaismo a seguito della conversione di alcuni khan;
il primo khan di religione giudaica è Bulan, mentre un altro,
Obadiah, rinvigorisce il giudaismo invitando rabbini dall'esterno
e promuovendo la costruzione di sinagoghe. La tolleranza religiosa
è peraltro una caratteristica del khanato che viene mantenuta per
più di trecento anni: ad esempio, la corte suprema, consiste di
due giudei, due cristiani, due musulmani ed un credente nella
vecchia religione.

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 4:28:18 AM11/27/13
to
*GB* <gb...@ymail.com> wrote:

> I sostenitori della teoria
> "ashkenazita" (vedi sotto)

poich� sotto non c'� nulla, completo io, ricordando che secondo Koestler
gli ebrei askenaziti dell'Europa orientale non sarebbero discendenti
dagli antichi Ebrei, ma da questi Cazari convertiti

*GB*

unread,
Nov 27, 2013, 4:49:35 AM11/27/13
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> entrando in una chiesa (almeno del nord), non si pu� non riconosce
> immediatamente il nasone di Carlo Borromeo, il faccione tondo e la gran
> barba di Francesco di Sales, la gobba del Cafasso, il volto cadaverico
> del Curato d'Ars, e ormai dappertutto anche da noi il ghigno di Padre
> Pio

Ti rendi conto, vero, che si tratta di pseudopaganesimo politeista
abilmente dissimulato? In epoca classica diventavano d�� o semidei
i personaggi storici (Romolo -> Quirino) o antestorici pi� importanti.
In epoca cristiana, diventavano e diventano santi persone che hanno
contribuito alla fede cristiana. Non c'� tanta differenza, a parte
la valenza etica indispensabile per poter essere proclamato santo.

La differenza con gli Ebrei � che questi ultimi hanno i loro profeti,
ma non � a loro che si rivolgono, bens� sempre e soltanto all'unico Dio,
il cui nome � tab�, per cui lo chiamano Adonai (Signori), plurale come
Elohim (D�i)[*]. Invece in Italia c'� gente che si rivolge a Padre Pio,
San Gennaro, o altri santi.

[*] http://www.hebrew4christians.com/Names_of_G-d/Adonai/adonai.html

Bye,

*GB*

Giovanni Drogo

unread,
Nov 27, 2013, 4:49:58 AM11/27/13
to
On Wed, 27 Nov 2013, ADPUF wrote:

>> non solo che era un soldato (primipilus della Legione Tebea),

> Si nota che sono vestiti come all'epoca del dipinto, come se
> oggi dipingessero i personaggi laterali in giacca e cravatta e
> san Maurizio in tuta mimetica ed elmetto in kevlar�.

Beh a Crissolo (alta valle Po) nel santuario di S.Chiaffredo (che era
pure lui uno della Legione Tebea come S.Defendente ed altri) ci sono
molti dipinti ex-voto di valligiani, tra cui uno scampato alla prima
guerra mondiale, in cui il santo e' vestito da ufficiale, in grigioverde
e con i baffi all'insu' ...

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 4:57:03 AM11/27/13
to
*GB* <gb...@ymail.com> wrote:

> Ti rendi conto, vero, che si tratta di pseudopaganesimo politeista
> abilmente dissimulato?

per te � un problema?

*GB*

unread,
Nov 27, 2013, 5:19:27 AM11/27/13
to
Maurizio Pistone ha scritto:

>> Ti rendi conto, vero, che si tratta di pseudopaganesimo politeista
>> abilmente dissimulato?
>
> per te � un problema?

No, solo una curiosit�. Che peraltro evidenzia una differenza culturale
importante tra noi e i musulmani, perch� noi abbiamo conservato alcuni
aspetti (fortunatamente i migliori) dell'antichit� classica, mentre loro
hanno cancellato tutto quello che restava (salvo le rovine materiali)
delle loro antecedenti civilt� preislamiche. Mentre loro non possono (o
fino a poco tempo fa non potevano) scolpire statue di umani o animali,
in Francia c'� persino una statua a Vercingetorige (notare il soldato
romano steso a terra):

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Statue_Vercingetorix_Clermont-Ferrand.jpg

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Nov 27, 2013, 6:09:50 AM11/27/13
to
Maurizio Pistone a l'ha scrit:
> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
>> Una volta il 1ᅵ dell'anno era la ricorrenza della "circoncisione
>> di N.S.G.C."
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Santo_prepuzio

Incredibile!
La fede che sconfina nella follia.


Klaram

unread,
Nov 27, 2013, 6:14:35 AM11/27/13
to
*GB* a l'ha scrit:

> In epoca classica diventavano dᅵᅵ o semidei
> i personaggi storici (Romolo -> Quirino) o antestorici piᅵ importanti.
> In epoca cristiana, diventavano e diventano santi persone che hanno
> contribuito alla fede cristiana. Non c'ᅵ tanta differenza, a parte
> la valenza etica indispensabile per poter essere proclamato santo.

Sostanzialmente non c'ᅵ nessuna differenza.

k


Klaram

unread,
Nov 27, 2013, 6:16:19 AM11/27/13
to
Giovanni Drogo a l'ha scrit:

> Beh a Crissolo (alta valle Po) nel santuario di S.Chiaffredo (che era pure
> lui uno della Legione Tebea come S.Defendente ed altri)

La legione Tebea ᅵ una leggenda, non ᅵ mai esistita.

k


Una voce dalla Germania

unread,
Nov 27, 2013, 6:44:54 AM11/27/13
to
Faccio notare che anche il Cristianesimo non � stato affatto
privo di tendenze iconoclastiche.

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 6:42:29 AM11/27/13
to
*GB* <gb...@ymail.com> wrote:

> No, solo una curiosit�. Che peraltro evidenzia una differenza culturale
> importante tra noi e i musulmani, perch� noi abbiamo conservato alcuni
> aspetti (fortunatamente i migliori) dell'antichit� classica, mentre loro
> hanno cancellato tutto quello che restava (salvo le rovine materiali)
> delle loro antecedenti civilt� preislamiche. Mentre loro non possono (o
> fino a poco tempo fa non potevano) scolpire statue di umani o animali

per quanto ne so, nell'islamismo l'applicazione radicale di questo
principio � un'innovazione degli ultimi decenni

sono stati i principia sauditi (che a rigore sono usurpatori del
controllo dei luoghi santi, fino al 1924 affidati agli "sceriffi della
Mecca", cio� ai discendenti diretti di Maometto)...

...sono i principi sauditi, dicevo, che in questi ultimi decenni hanno
cancellato quasi ogni testimonianza non solo dell'Arabia preislamica, ma
dei luoghi e dei monumenti legati alla predicazione di Maometto

http://tinyurl.com/distruzioneluoghisacri

====

nei secoli scorsi i mussulmani *avevano* dei santi

la predicazione islamica, soprattutto in Africa, si diffondeva per lo
pi� nella variante del sufismo

i mussulmani di questa corrente si riunivano in confraternite,
denominate tariqa, che facevano capo ad un maestro, e conservavano una
profonda venerazione per il loro fondatore

i fondatori delle tariqa, e i pi� illustri dei loro successori, erano
considerati personaggi straordinari, veggenti e taumaturghi; alla loro
morte venivano sepolti in tombe monumentali, oggetto di venerazione, e
soprattutto di annuali pellegrinaggi rituali, a cui i fedeli
partecipavano convinti di poter entrare in contatto con lo spirito del
Maestro

l'anno scorso uno dei principali centri di questa religiosit�, la citt�
di Timbuctu, � stata invasa da alquaedisti che hanno distrutto parecchie
tombe e cercato di bruciare la biblioteca

ma questo fenomeno riguarda anche l'Africa orientale, nel XIX secolo era
la modalit� tipica di penetrazione dell'Islamismo nel nord
dell'Abissinia

====

quanto alle rappresentazioni figurative, il divieto a rappresentare la
figura umana, e soprattutto il divieto assoluto di rappresentare la
persona di Maometto, non sempre � stato applicato rigorosamente:

http://en.wikipedia.org/wiki/Depictions_of_Muhammad

Maurizio Pistone

unread,
Nov 27, 2013, 6:46:28 AM11/27/13
to
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:

> per quanto ne so, nell'islamismo l'applicazione radicale di questo
> principio � un'innovazione degli ultimi decenni

ah dimenticavo di concludere

i vecchi mussulmani, con il loro pseudopaganesimo politeista, mi
sembrano molto pi� simpatici degli attuali

orpheus

unread,
Nov 27, 2013, 11:46:25 AM11/27/13
to
Maurizio Pistone wrote:

> Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:
> > per quanto ne so, nell'islamismo l'applicazione radicale di questo
> > principio � un'innovazione degli ultimi decenni

> ah dimenticavo di concludere

> i vecchi mussulmani, con il loro pseudopaganesimo politeista, mi
> sembrano molto pi� simpatici degli attuali

Vorrei segnalare due libri, che hanno molto a che fare
con il tema trattato, in una interessante
visione generale

1) Ottavia Niccoli
Vedere con gli occhi del cuore
Alle origini del potere delle immagini
Laterza 2011

Il potere delle immagini, oggi cos� ovvio da essere un luogo comune,
ha storia antica. Ha la sua origine in tempi passati, soprattutto fra
Medioevo ed et� moderna, quando l�affidamento al senso della vista e
alla capacit� di vedere e di immaginare � totale. La vista � praticata
con gli occhi del corpo o con gli occhi della mente e del cuore �
diventa un atto potente soprattutto per costruire una relazione con il
divino. � nelle immagini sacre che la capacit� comunicativa delle
rappresentazioni figurate si manifesta in forma esplosiva.
http://tinyurl.com/o5nmaze

2) Carlo Severi
Il percorso e la voce. Un'antropologia della memoria
Einaudi 2004

Una morfologia e un'antropologia delle arti della memoria, che indaga
l'uso mnemonico delle immagini, l'enunciazione rituale e l'uso iconico
del linguaggio nelle tradizioni culturali amerinde e oceaniche. Arti
per ordinare le tecniche del pensiero e per restituire alle diverse
tradizioni culturali, la loro particolare complessit�.
Grazie a un lavoro frutto di molti anni di ricerca sul campo, il volume
illustra la materia di cui � composta la memoria di moltissime culture
troppo a lunghe definite "orali": una memoria "mostrata", che non
rappresenta i suoni del linguaggio come la nostra, ma che costruisce
intorno alla rappresentazione mentale una serie di condizioni di
enunciazione, preservandone la traccia nella memoria comune del mito.
http://tinyurl.com/pdhgw2b

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:22:41 PM11/28/13
to
Maurizio Pistone, 10:22, mercoled� 27 novembre 2013:
> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
>> > intendi dire che un negro in Arabia non aveva difficolt� a
>> > convertirsi all'ebraismo?
>>
>> Beh, chi glielo impediva?
>
> i mussulmani, direi


Quindi prima di Maometto potevano esserci ebrei negri, e dopo
anche.


--
"A proposito di politica: ci sarebbe qualcosa da mangiare?"
-- Tot�

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:25:01 PM11/28/13
to
Maurizio Pistone, 10:22, mercoled� 27 novembre 2013:
>
> ====
> non ricordo in quale versione cinematografica della storia di
> Elisabetta I viene rappresentata l'esecuzione dei congiurati
> cattolici che avevano cercato di farla fuori
>
> come sappiamo da Hannibal the Cannibal II,


fonte autorevole... a Hollywood...


> l'impiccagione nel
> medioevo era solitamente accompagnata da sventramento


In Inghilterra, non per tutti, solo per i crimini pi� gravi.

In Francia invece erano squartati.


> per ordine esplicito della regina, i condannati rimangono
> appesi alla corda per un tempo poco pi� che formale, in modo
> che possano godersi appieno l'estrazione delle loro viscere
>
> di uno di loro si vede chiaramente che gli intestini vengono
> con sadica lentezza arrotolati su un bastone


Il famoso Guy Fawkes beff� tutti lanciandosi dal patibolo con la
corda al collo e cos� si risparmi� il resto.


--
The primary purpose of the DATA statement is to give names to
constants; instead of referring to pi as 3.141592653589793 at
every appearance, the variable PI can be given that value with
a DATA statement and used instead of the longer form of the
constant. This also simplifies modifying the program, should
the value of pi change.
-- FORTRAN manual for Xerox Computers

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:25:38 PM11/28/13
to
Maurizio Pistone, 12:46, mercoled� 27 novembre 2013:

> Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:
>
>> per quanto ne so, nell'islamismo l'applicazione radicale di
>> questo principio � un'innovazione degli ultimi decenni
>
> ah dimenticavo di concludere
>
> i vecchi mussulmani, con il loro pseudopaganesimo politeista,
> mi sembrano molto pi� simpatici degli attuali


Il fondamentalismo (parola inventata nell'Ottocento dagli
americani per descrivere i loro propri fanatismi religiosi)
islamico � abbastanza recente e probabilmente � una reazione
alla modernizzazione di tipo occidentale.

In Tunisia e altrove le donne emancipate da Bourghiba vedono con
stupore le figlie indossare il velo.


--
"Je ne suis pas vulgaire, je suis grossier, MERDE!"
-- Coluche (Michel Colucci)

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:25:54 PM11/28/13
to
Una voce dalla Germania, 12:44, mercoled� 27 novembre 2013:
>
> Faccio notare che anche il Cristianesimo non � stato affatto
> privo di tendenze iconoclastiche.


Basti pensare ai protestanti, specie i calvinisti.

Oppure a tendenze "cristallizzanti" una forma considerata
perfetta (le icone degli ortodossi).


--
In a Tokyo bar:
"Special cocktails for the ladies with nuts."

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:26:10 PM11/28/13
to
Klaram, 12:14, mercoledᅵ 27 novembre 2013:
I santi, come gli antichi dei, devono soddisfare certe esigenze
di chi gli si affida ("fammi 'a grazia") altrimenti vengono
sostituiti da altri piᅵ "efficienti".


--
"Nancje il cjan nol mene la code di bant."

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:26:32 PM11/28/13
to
Klaram, 12:16, mercoledᅵ 27 novembre 2013:
Come tanti santi (p.es. Gennaro o Giorgio).


--
"Many of the girls wear highly-coloured dresses, but underneath
they are just ordinary girls."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

ADPUF

unread,
Nov 28, 2013, 6:27:08 PM11/28/13
to
father mckenzie, 09:40, mercoledì 27 novembre 2013:
> Il 27/11/2013 00:02, ADPUF ha scritto:
>> Beh, mi pare che si circoncisero, quindi fecero qualcosa del
>> cazzo...
>
> Secondo te come si comportarono i kazari?
> Promisero di circoncidersi, ma cominciarono a prendere
> tempo...
> Poi la congiuntura economica, il maltempo, la moria delle
> vacche...


... il freddo...


Ma insomma è come farsi un pirsin, o il buco dell'orecchino, no?


--
"L'ozio è uno dei maggiori consumamenti che possa avere uno
spirito attivo."
-- Annibal Caro (1507-1566), "Lettera a Bernardo Spina".

Maurizio Pistone

unread,
Nov 29, 2013, 2:42:19 AM11/29/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> Il fondamentalismo (parola inventata nell'Ottocento dagli
> americani per descrivere i loro propri fanatismi religiosi)
> islamico � abbastanza recente e probabilmente � una reazione
> alla modernizzazione di tipo occidentale.

il fondamentalismo ha le sue radici in fenomeni che risalgono al XIX
secolo e in parte anche prima, e la modernizzazione occidentale c'entra
molto poco

la spinta dei wahabiti ad occupare i luoghi santi, e di qui ad
esercitare un'influenza sull'intero mondo islamico, comincia nell'Impero
ottomano

il vicer� d'Egitto Mehemet Al� fece del suo paese un vero Stato
indipendente, nonostante la nominale sottomissione alla Porta, anzi, in
due occasioni mosse guerra aperta ai turchi

tuttavia in due circostanze il vicer� intervenne a risolvere due
questione vitali per Costantinopoli: la prima, fu la campagna contro i
wahabiti (1813-1818) che avevano occupato la Mecca e Medina

la seconda, la campagna contro l'indipendenza greca

la prima campagna, che Mehemet Al� condusse personalmente, dimostra
quanto la questione del controllo dei luoghi santi e il pericolo che
cadessero (come accade un secolo dopo) sotto il controllo di una
minoranza fanatica fosse considerata vitale per le due principali forze
dell'islamismo sunnita

l'insurrezione mahdista, che scoppi� nel 1881 in Sudan, era diretta
contro il dominio turco-egiziano; il Sudan dell'epoca non era
sicuramente coinvolto nella modernizzazione occidentale, anzi,
l'insurrezione mahdista fu sicuramente una concausa dell'indebolimento
dell'Egitto che alla fine si trov� sotto totale controllo inglese

il generale Gordon, che condusse la guerra contro i mahdisti, era
inquadrato nell'esercito egiziano col grado di colonnello, e fu in
seguito nominato governatore del Sudan col titolo di pash�; l'impresa
avvenne con il consenso del governo inglese, ma a conti fatti egli era
un mercenario; fu la sua morte nel 1885 a spingere l'Inghilterra ad un
intervento diretto

Maurizio Pistone

unread,
Nov 29, 2013, 5:17:01 AM11/29/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> >> Beh, chi glielo impediva?
> >
> > i mussulmani, direi
>
>
> Quindi prima di Maometto potevano esserci ebrei negri, e dopo
> anche

cerchiamo di tornare ai fatti.

La presenza di ebrei in Arabia prima di Maometto � documentata dalle
fonti islamiche.

Di queste comunit� non si sa molto, in particolare non si sa se si
tratti di gruppi della diaspora o se vi sia stato un vero e proprio
proselitismo.

Nessuna fonte in ogni caso parla di "negri" ebrei, e ormai il problema
non esiste pi�, essendo stato risolto da Maometto alla radice.

Questo ovviamente per l'Arabia vera e propria; per quanto riguarda la
Siria e gli altri paesi del Mediterraneo orientale, cio� paesi che
all'epoca no erano arabi, fino all'espansione islamica, fanno parte
dell'Impero Romano, e nel VII secolo erano profondamente cristianizzati.

Esisteva una importante minoranza ebraica, in Palestina e nelle citt�
principali, in questo caso, sicuramente in massima parte discendente
dalla diasporta, pu� darsi che ci siano state delle conversioni
individuali, ma � del tutto da escludersi che vi sia stato un
proselitsmo di massa.

Anche per quanto riguarda i negri, l'Impero Romano era un minestrone
etnico, quindi ci sar� sicuramente stato qualche etiope ecc. ma i
contatti fra il Mediterraneo e l'Africa subsahariana erano ancora troppo
sporadici perch� il fenomeno avesse una qualche consistenza demografica.

Chi parla di "ebrei negri" in quest'epoca in queste regioni deve quindi
portare prove un po' pi� consistenti della testimonianza di un mercante
bolognese del XVII secolo.

In ogni caso, non intendo pi� replicare ad argomenti del tipo "�
possibile, e tu non puoi provare che non sia cos�".

========

Passiamo ora ai negri in Arabia.

Prima dell'islam, il Mar Rosso era un vero Mediterraneo, attraversato
nei due sensi da intense correnti di traffico e di comunicazione
culturale.

� un fatto che in Abissinia si parlano lingue semitiche, e che l'antica
scrittura etiopica sia derivata dalla scrittura sudarabica.

Tra il IV secolo a.C. e il VI secolo d.C. nel sud dell'Abissinia si
sviluppa una importante civilt�, che ha fra le sue capitali Axum, e
riesce ad estendere il suo controllo non solo sulle coste dell'attuale
Eritrea, ma anche sulla costa della penisola arabica.

� questo il momento di massima apertura dell'Abissinia verso il mondo
esterno, che comporta anche la penetrazione di fenomeni culturali
globali, come il cristianesimo.

In modalit� che non ci sono note, c'� anche una relativa penetrazione
dell'ebraismo, che d� origine ad una comunit� di ebrei sicuramente non
della diaspora.

Quando gli osservatori occidentali hanno conosciuto queste comunit�,
erano ormai in fase di decadenza, questi ebrei non conoscevano
l'ebraico, avevano una conoscenza sommaria della Torah, non conoscevano
il Talmud, avevano un'organizzazione molto simile a quella delle
comunit� monastiche cristiane.

Per di pi� vivevano in zone isolate, dove potevano sottrarsi alla
pressione cristiana ed islamica.

Di queste comunit� dette falasha non si sapeva quasi nulla al di fuori
dell'Abissinia.

Non mi risultano notizie che parlino di una migrazione di falasha in
Arabia.

=======

In conclusione, per quanto riguarda l'esistenza di interi villaggi di
ebrei negri in Siria nel XVII secolo, aspetto qualche conferma un po'
pi� probante di quelle che ho letto.

ADPUF

unread,
Nov 29, 2013, 6:40:25 PM11/29/13
to
Maurizio Pistone, 11:17, venerd� 29 novembre 2013:
>
> Chi parla di "ebrei negri" in quest'epoca in queste regioni
> deve quindi portare prove un po' pi� consistenti della
> testimonianza di un mercante bolognese del XVII secolo.
>
> In ogni caso, non intendo pi� replicare ad argomenti del tipo
> "� possibile, e tu non puoi provare che non sia cos�".
>
> =======
>
> In conclusione, per quanto riguarda l'esistenza di interi
> villaggi di ebrei negri in Siria nel XVII secolo, aspetto
> qualche conferma un po' pi� probante di quelle che ho letto.


Ottimo atteggiamento scientifico.


--
"I'm a practicing heterosexual, although bisexuality immediately
doubles your chances for a date on Saturday night."
-- Woody Allen

Una voce dalla Germania

unread,
Nov 30, 2013, 4:59:47 AM11/30/13
to
Am 29.11.2013 11:17, schrieb Maurizio Pistone:
>
> In conclusione, per quanto riguarda l'esistenza di interi villaggi di
> ebrei negri in Siria nel XVII secolo, aspetto qualche conferma un po'
> pi� probante di quelle che ho letto.


Se non ricordo male, per�, il testo citato non parlava di
"interi villaggi di ebrei negri in Siria", bens� di "interi
villaggi di ebrei negri tra Damasco e la Mecca", che in
Arabia non mi sembra una cosa impossibile, soprattutto se
l'autore considerava negre anche persone di carnagione
olivastra piuttosto scura.
Inoltre quel tale non aveva nessun motivo di inventarseli.
Non sarebbe male rileggere il testo per capire se li ha
visti di persona, nel qual caso gli credo fino a prova
contraria, o se gliel'hanno raccontato, nel qual caso
possono essersi confusi.

Maurizio Pistone

unread,
Nov 30, 2013, 5:14:34 AM11/30/13
to
Una voce dalla Germania <tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

> "interi
> villaggi di ebrei negri tra Damasco e la Mecca", che in
> Arabia non mi sembra una cosa impossibile, soprattutto se
> l'autore considerava negre anche persone di carnagione
> olivastra piuttosto scura.

questa mi sembra gi� una spiegazione pi� convincente

la nomenclatura etnologica � sempre quanto mai inaffidabile, soprattutto
nel parlare comune

arabi e mediorientali sono "mori" e quindi "negri" esattamente come i
cinesi sono "gialli" e i nativi americani "rossi"

i viaggiatori poi amano le frasi ad effetto

SeRGioTTo

unread,
Dec 2, 2013, 3:43:06 AM12/2/13
to
Il 30/11/2013 0.40, ADPUF ha scritto:
> Maurizio Pistone, 11:17, venerd� 29 novembre 2013:
>>
>> Chi parla di "ebrei negri" in quest'epoca in queste regioni
>> deve quindi portare prove un po' pi� consistenti della
>> testimonianza di un mercante bolognese del XVII secolo.
>>
>> In ogni caso, non intendo pi� replicare ad argomenti del tipo
>> "� possibile, e tu non puoi provare che non sia cos�".
>>
>> =======
>>
>> In conclusione, per quanto riguarda l'esistenza di interi
>> villaggi di ebrei negri in Siria nel XVII secolo, aspetto
>> qualche conferma un po' pi� probante di quelle che ho letto.
>
>
> Ottimo atteggiamento scientifico.
>
>
Beh testimonianze di ebrei neri anche in tempi recenti ci sono. Pensate
alla operazione tappeto magico che Israele fece per salvare dalla fame
migliaia di ebrei yemeniti...
Erano "abbronzati" come Obama credo...
Ciao
S.

--
---------
"...NESSUN NOME PUO' SPINGERSI OLTRE" (G. Sholem)
---------
"..." - IL SOTTILE SPAZIO DI UN SILENZIO

Maurizio Pistone

unread,
Dec 2, 2013, 4:27:17 AM12/2/13
to
SeRGioTTo <sorriso...@yahoo.it> wrote:

> Beh testimonianze di ebrei neri anche in tempi recenti ci sono. Pensate
> alla operazione tappeto magico che Israele fece per salvare dalla fame
> migliaia di ebrei yemeniti...

proprio bianchissimi no, come in genere le popolazioni medioerientali

http://tinyurl.com/ooamroh

ma chiamarli "negri" al massimo si pu� considerare come la prova finale
che il termine "negri" non ha nessun significato, o per meglio dire, �
un termine che cambia significato a seconda del messaggio ideologico che
volta per volta vuole veicolare

> Erano "abbronzati" come Obama credo...

Obama mi sembra il tipico esempio di "negro" americano un po' schiarito

http://tinyurl.com/9xg8x7

Enrico Olivetti

unread,
Dec 2, 2013, 1:53:54 PM12/2/13
to
SeRGioTTo wrote:

> Beh testimonianze di ebrei neri anche in tempi recenti ci sono. Pensate
> alla operazione tappeto magico che Israele fece per salvare dalla fame
> migliaia di ebrei yemeniti...
> Erano "abbronzati" come Obama credo...
> Ciao

Sono i Falash� dell'Etiopia che sono neri. Gli ebrei yemeniti hanno l'aria
terrona, ma sono bianchi

ADPUF

unread,
Dec 3, 2013, 6:10:56 PM12/3/13
to
Maurizio Pistone, 10:27, luned� 2 dicembre 2013:
> SeRGioTTo <sorriso...@yahoo.it> wrote:
>
>> Beh testimonianze di ebrei neri anche in tempi recenti ci
>> sono. Pensate alla operazione tappeto magico che Israele fece
>> per salvare dalla fame migliaia di ebrei yemeniti...
>
> proprio bianchissimi no, come in genere le popolazioni
> medioerientali
>
> ma chiamarli "negri" al massimo si pu� considerare come la
> prova finale che il termine "negri" non ha nessun significato,
> o per meglio dire, � un termine che cambia significato a
> seconda del messaggio ideologico che volta per volta vuole
> veicolare


Secondo voi "ebreo negro" e "negro ebreo" sono concetti
differenti?
Sono un negro che � ebreo o un ebreo che � negro?

Naturalmente la domanda vale per ogni coppia di
aggettivi-sostantivi: "biondo mancino" e "mancino
biondo", "calvo straniero" e "straniero calvo" ecc.


>> Erano "abbronzati" come Obama credo...
>
> Obama mi sembra il tipico esempio di "negro" americano un po'
> schiarito


Noi (bianchi) lo vediamo pi� nero che bianco, chi sa se gli
africani invece lo vedono pi� bianco che nero?

Un fatto di percezione neuro-pissicologica, dato che i geni sono
f�feti-f�feti.


--
"Value your freedom or you will lose it, teaches history. 'Don't
bother us with politics', respond those who don't want to
learn."
-- Richard Stallman

Maurizio Pistone

unread,
Dec 4, 2013, 2:21:04 AM12/4/13
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> Secondo voi "ebreo negro" e "negro ebreo" sono concetti
> differenti?

ci sono dei negri cattolici e dei negri ebrei

ci sono degli ebrei bianchi e degli ebrei negri

Klaram

unread,
Dec 4, 2013, 7:50:47 AM12/4/13
to
Nel suo scritto precedente, ADPUF ha sostenuto :

> Secondo voi "ebreo negro" e "negro ebreo" sono concetti
> differenti?
> Sono un negro che ᅵ ebreo o un ebreo che ᅵ negro?
>
> Naturalmente la domanda vale per ogni coppia di
> aggettivi-sostantivi: "biondo mancino" e "mancino
> biondo", "calvo straniero" e "straniero calvo" ecc.

Non sono concetti diversi, ma metti in evidenza la qualitᅵ che citi
per prima.


> Noi (bianchi) lo vediamo piᅵ nero che bianco, chi sa se gli
> africani invece lo vedono piᅵ bianco che nero?

Ovvio, ᅵ relativo al colore di riferimento.

k
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