Cioè fare il plurale di euro?
Probabilmente si, a me suona male.
Probabilmente è solo una mia mia impressione. Voi che ne dite?
io ho sempre pensato che il plurale avrebbe dovuto e dovrebbe essere 'euri'.
Pare che qualche autorità abbia detto esplicitamente che la forma corretta
sia 'euro', ma secondo me ciò è solo dovuto
ad un equivoco, quello derivante dal fatto che in passato "euro" è sempre
stato usato come suffisso (es. eurodollaro/i) e quindi, come tale,
invariante nel plurale.
>> E' corretto dire 100 euri?
>>
>> Cioè fare il plurale di euro?
>>
>> Probabilmente si, a me suona male.
>> Probabilmente è solo una mia mia impressione. Voi che ne dite?
>
> io ho sempre pensato che il plurale avrebbe dovuto e dovrebbe essere 'euri'.
> Pare che qualche autorità abbia detto esplicitamente che la forma corretta
> sia 'euro', ma secondo me ciò è solo dovuto
> ad un equivoco,
Nessun equivoco.
È frutto di una direttiva della Commissione Europea:
http://publications.europa.eu/code/pdf/370301-fr-guide-pratique.pdf
Roger
Io dico sempre "euri", come dicevo "lire" e come dico "dollari".
La correttezza chi la stabilisce?
L'impressione è questione di abitudine.
--
"The faster I go, the behinder I get."
-- Lewis Carroll
No. Almeno per l'Accademia della Crusca e per l'Unione europea, che con
una Direttiva ha sancito che il plurale di euro sia invariabile in
inglese, italiano, e tedesco.
Infatti basta guardare le banconote che hai nel portafoglio per averne
conferma.
Il veder scritto o sentire euri non mi scandalizza di certo, anche se
viene percepito come una forma "popolareggiante".
Ma il discorso si farebbe molto lungo.
La Commissione europea è un organo esecutivo.
Perciò, anche se ha il diritto d'iniziativa nel processo legislativo,
cioè la facoltà di presentare proposte legislative, l'emanazione delle
direttive è di competenza del Parlamento europeo (congiuntamente al
Consiglio).
Ne abbiamo già parlato più volte. Ecco ad esempio un mio messaggio del
10 gennaio 2010, filone "EURO o EURI?" (grazie, Google):
- - - -
In [<3c338b8a.1380...@news.tin.it> Wed, 02 Jan 2002 20:34:51 GMT]
Maurizio ha scritto...
>Secondo me, come dollari, marchi, franchi, tutti al plurale, anche la
>parola euro ha il suo plurale....quindi paghiamo in EURI e non in
>EURO.........qualcuno ha da commentare?
Sì, anche se ho già commentato in passato.
Anch'io preferisco euri (non scritto EURI, però, dato che si scrive
euro e non EURO), ma ubi maior...
E il maior è la Commissione europea, che ha deciso non tanto che euro
è invariabile, ma che è invariabile in italiano, mentre ha deciso che
ha il plurale in altre lingue. Puoi vedere i vari plurali di euro
nella seguente tabella, tratta da:
http://europa.eu.int/euro/html/dossiers/00219/00219-en.pdf
DA 1 euro 100 euro euroen euroene
1 cent 100 cent centen centene
DE 1 Euro 100 Euro der Euro die Euro
1 Cent 100 Cent der Cent die Cent
EN 1 euro 100 euro the euro the euro
1 cent 100 cent the cent the cent
ES 1 euro 100 euros el euro los euros
1 cent 100 cents el cent los cents
FR 1 euro 100 euros l'euro les euros
1 cent 100 cents le cent les cents
IT 1 euro 100 euro l'euro gli euro
1 cent 100 cent il cent i cent
NL 1 euro 100 euro de euro de euro's
1 cent 100 cent de cent de centen
PT 1 euro 100 euros o euro os euros
1 cent 100 cents o cent os cents
FI 1 euro 100 euroa euro eurot
1 sentti 100 senttiä sentti sentit
SV 1 euro 100 euro euron eurorna
1 cent 100 cent centen centen
Aggiungo che euro è il nome ufficiale della moneta, la cui
abbreviazione ufficiale è EUR e il cui simbolo grafico è quella
specie di "e" tagliata.
Certo sarebbe interessante conoscere i motivi per cui Ia Commissione
europea ha deciso che in italiano euro dev'essere invariabile. Ma
dubito che abbiano qualcosa a che vedere col fatto che, ad esempio,
come leggo in questo stesso filone:
1) in italiano cinema non ha plurale, perché è abbreviazione di
cinematografo;
2) in italiano auto, moto, foto ecc. non hanno plurale, perché sono
abbreviazioni di automobile, motocicletta, fotografia ecc.
Infatti:
1) euro non è un'abbreviazione e non termina in "a";
2) euro non è un'abbreviazione e, anche se termina in "o", ma non è
femminile come auto, moto ecc. Senza contare che non vedo che plurale
potrebbe avere, in italiano, una parola "regolare" femminile
terminante in "o", ammesso che esista, indipendentemente dal fatto che
sia o no un'abbreviazione. E certo eco è femminile e ha il plurale;
solo che, nel moltiplicarsi, cambia sesso e, toh, fa proprio echi. :-)
- - - -
Ciao.
Gian Carlo
Non è solo questione di autorità: è anche una banale regola
grammaticale, che prevede che tutte le parole "importate" (e "euro",
essendo un neologismo nato non in Italia ma in tutta Europa - lasciamo
stare che la radice sia la stessa di Europa -, lo è senza dubbio)
restino indeclinabili.
Poi chi usa il plurale "euri" non solo non conosce la direttiva europea
(e passi), non solo non conosce la grammatica (e passa già meno), ma
evidentemente pecca anche di spirito di osservazione, altrimenti avrebbe
chiaramente visto che c'è scritto (es.) "5 euro"!
Infine, tutti questi discorsi siamo qui a farli perché per caso, e solo
per caso, il nome "euro" finisce in "-o" come tante parole italiane, si
fosse chiamato - che so - "iurop" ;-) nessuno si sarebbe sognato di
declinarlo. O forse sì (10 iuropi... chissà! :-D ).
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
> [...]
> Certo sarebbe interessante conoscere i motivi per cui Ia Commissione
> europea ha deciso che in italiano euro dev'essere invariabile.
C'è da dire che "euro" richiama immediatamente il concetto di Europa,
mentre con "euri" il richiamo non sarebbe così diretto ed
immediato.
Forse per questo motivo in altre lingue, dove la radice non viene
cambiata, il plurale si fa regolarmente.
Rimarrebbe l'eccezione inglese... boh!
> Ciao.
>
> Gian Carlo
Ciao,
Roger
> Poi chi usa il plurale "euri" non solo non conosce la direttiva europea
> (e passi), non solo non conosce la grammatica (e passa già meno), ma
> evidentemente pecca anche di spirito di osservazione, altrimenti avrebbe
> chiaramente visto che c'è scritto (es.) "5 euro"!
Oppure scherza :)
(io lo uso spesso, così come neuri, eurini e via dicendo... :P )
[OT... la storia dell'articolo "gli" davanti a "dei" prima di qualche
post fa non mi aveva nemmeno sfiorato la capa... interessante :) C'è una
qualche spiegazione?]
> La Commissione europea è un organo esecutivo. Perciò, anche se ha il
> diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di
> presentare proposte legislative, l'emanazione delle direttive è di
> competenza del Parlamento europeo (congiuntamente al Consiglio).
E nessuno dei due, benché possano decidere che cosa debba esser scritto su
banconote o monete, è legittimato a decidere alcunché quando si tratti di
questioni linguistiche!
Ma stiamo scherzando? Su un gruppo di linguistica nessuno l'ha ancora
fatto notare?
Io dico euro, tranne che familiarmente: caso in cui dico euri per
*ripicca*. Beninteso: io dico euri come dico dollari. Come italianizzo
dollar in dollaro, da cui il plurale dollari, così italianizzo euro in...
euro, da cui euri. Con buona pace di parlamenti, commissioni e compagnia
bella.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_____________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU. Usali per qualcosa di utile.
http://orbit.psi.edu/ http://www.worldcommunitygrid.org/index.jsp
http://boinc.berkeley.edu/projects.php
> La Commissione europea è un organo esecutivo. Perciò, anche se ha il
> diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di
> presentare proposte legislative, l'emanazione delle direttive è di
> competenza del Parlamento europeo (congiuntamente al Consiglio).
E nessuno dei due, benché possa decidere che cosa debba esser scritto su
> "euro" è sempre
> stato usato come suffisso (es. eurodollaro/i)
prefisso.
Essendo un elemento di una parola composta, rimane invariabile, così
come un fotografo dirà "ho fatto molte fotografie/macrofotografie" / "ho
fatto molte foto/macro", difficilmente dirà "ho fatto molte fote/macre".
Lo stesso per "le auto" ecc., anche se credo esista la forma
gergale/regionale "gli auti".
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
> E' corretto dire 100 euri?
>
> Cioč fare il plurale di euro?
io lo uso, ma a me piace scherzare
> Poi chi usa il plurale "euri" non solo non conosce la direttiva europea
> (e passi), non solo non conosce la grammatica (e passa già meno), ma
> evidentemente pecca anche di spirito di osservazione, altrimenti avrebbe
> chiaramente visto che c'è scritto (es.) "5 euro"!
E poi c'è anche il gusto di contravvenire a una norma. Il cent viene
spessissimo chiamato centesimo, sarei curioso di sapere se anche i parlanti
di altre lingue fanno lo stesso.
A parte questo, scrivo anche per sottolineare che il simbolo € si scrive
premendo contemporaneamente i tasti "AltGr" ed "e".
Chi non riuscisse a scriverlo o a leggerlo può trovare utili suggerimenti
qui: http://xoomer.virgilio.it/dfs_oe/PaginaOE5_06.htm (159) e qui:
http://wiki.news.nic.it/CharSet#head-b1b1cce6677fbc587f297939f23e0b3d0f313327
Ciao.
Sergio.
> E poi c'è anche il gusto di contravvenire a una norma. Il cent viene
> spessissimo chiamato centesimo
cent non è abbr. di centesimo?
--
Omnis enim, qui mala agit, odit lucem et non venit ad lucem, ut non
arguantur opera eius; qui autem facit veritatem, venit ad lucem, ut
manifestentur eius opera, quia in Deo sunt facta. (Gv 3,20-21)
si, si, certo prefisso, chiaramente.
Grazie per la precisazione.
Però, mentre la cosa è vera per gli esempi citati, non è vera per 'euro',
che è un termine nuovo,
che non ha niente a che vedere (se non per associazione di idee) col
prefisso di cui sopra.
ma no!!!
non è che è singolare, è che il plurale, secondo molti, sarebbe 'euro'.
MA, ripeto, non per me.
> Grazie a tutti. Ferradini
Prego. Per la consulenza fanno 50 euri.
> E poi c'è anche il gusto di contravvenire a una norma. Il cent viene
> spessissimo chiamato centesimo
cent non è abbr. di centesimo?
Lo sembra e forse ne è l'origine, ma è il nome ufficiale della frazione
dell'euro.
(Dai un sguardo a quelle pagine che ho segnalato: può darsi che ci sia la
soluzione ai problemi di qualche tuo messaggio).
Ciao.
Sergio.
> Però, mentre la cosa è vera per gli esempi citati, non è vera per 'euro',
> che è un termine nuovo,
> che non ha niente a che vedere (se non per associazione di idee) col
> prefisso di cui sopra.
"euro" è un termine che non è mai esistito, se non per indicare la nuova
moneta. Fino ad allora si è usato esclusivamente come prefisso:
europarlamento eurasia eurovisione ecc.
Nel 1978 nasce una moneta di conto virtuale, l'European Currency Unit,
formata da un "paniere" nel quale sono inluse le diverse monete europee,
in proporzioni corrispondenti al peso delle rispettive economie. Essa
veniva comunemente indicata con l'acronimo ECU. Al momento di
trasformare quest'unità di conto in una vera moneta, alcuni sostennero
di mantenere il nome esistente; soprattutto i francesi, per i quali écu
viene naturalmente a significare "scudo". Naturalmente tutti i non
francesi si opposero, e così al posto di ECU venne deciso lo
scorciamento "euro", sufficientemente neutro per andar bene per tutte le
lingue. Si tratta quindi di un prefisso resosi autonomo, come metro (non
la misura di lunghezza), auto, moto (da motocicletta), radio ecc.
Anche il cent dovrebbe essere invariabile; ma poiché il cent è la
centesima parte dell'euro, se diciamo il centesimo / i centesimi non
facciamo peccato mortale.
> cent non � abbr. di centesimo?
>
> Lo sembra e forse ne � l'origine, ma � il nome ufficiale
Dorinpò chiamerolli esimi
Però c'è un aspetto che fa riflettere. Dagli altri prefissi
citati sono stati formati dei nomi FEMMINILI in -o,
invariati al plurale come i pochi già esistenti (adesso mi
viene in mente solo soprano).
Euro invece è MASCHILE. Inoltre, se è vero che prima della
moneta era usato esclusivamente come prefisso, è anche vero
che non è un prefisso nel caso della moneta. Se lo fosse,
dovrebbe essere possibile, almeno in teoria, usare il nome
completo (euromoneta???, euroconio???, eurovaluta???,
eurobanconota???), così come, volendo, possiamo dire ancora
oggi metropolitana, automobile, motocicletta e radioricevente.
Secondo me, invece, per questa scelta un po' strana sul
piano linguistico fu più importante la circostanza che le
lingue con un plurale di euro diverso dal singolare formano
tutte il plurale con una desinenza attaccata a euro-, mentre
in italiano resterebbe solo eur-i.
ma infatti, qui dicono esattamente quello che dico io, però poi concludono
in maniera contraria.
Ho scritto due volte, e due colte mi hanno fatto eco (la prima facendo anche
una giusta precisazione)
che "euro" è un termine nuovo, e che il fatto che fosse un prefisso non deve
essere motivo, come invece probabilmente è stato,
che determini l'invarianza del termine.
Però poi concludono ineffeabilmente che "anche il cent dovrebbe essere
invariante", da che si deduce la conclusione, assurda, a questo punto, che
"euro" è invariante.
ma infatti, qui dicono esattamente quello che dico io, però poi concludono
in maniera esattamente contraria.
Ho scritto due volte, e due volte mi hanno fatto eco (la prima facendo anche
una giusta precisazione), che "euro" è un termine nuovo, e che il fatto che
prima fosse solo un prefisso non avrebbe dovuto
essere un motivo, come invece probabilmente è stato, per deteminarne
l'invarianza.
Però poi concludono ineffabilmente che "anche il cent dovrebbe essere
invariante", dal che si deduce la conclusione, a questo punto assurda, che
"euro" sia invariante.
D'accordissimo!
--
"One of the advantages of living in Austria is that one can hear
the Matterhorn being blown."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
E di quale parola composta è prefisso l'euro unità monetaria?
--
"Value your freedom or you will lose it, teaches history. 'Don't
bother us with politics', respond those who don't want to
learn."
-- Richard Stallman
Macché importata! È italiana nella forma e nella sostanza.
> Poi chi usa il plurale "euri" non solo non conosce la
> direttiva europea (e passi),
Come quella sulla curvatura delle banane?
> non solo non conosce la grammatica (e passa già meno),
La regola è che i nomi in -o fanno plurale in -i.
> ma evidentemente pecca anche di spirito di osservazione,
> altrimenti avrebbe chiaramente visto che c'è scritto (es.) "5
> euro"!
Quello che conta è il numero.
> Infine, tutti questi discorsi siamo qui a farli perché per
> caso, e solo per caso, il nome "euro" finisce in "-o" come
> tante parole italiane, si fosse chiamato - che so - "iurop"
> ;-) nessuno si sarebbe sognato di declinarlo. O forse sì (10
> iuropi... chissà! :-D ).
"Se lo dice il Papa bisogna fare così".
Adesso voglio sapere se uno pagando una fattura scrive "un
milione di euri" sull'assegno glielo rimandano indietro?
--
"A ship is always referred to as 'she' because it costs so much
to keep one in paint and powder."
-- Nimitz, Fleet Admiral Chester William
In friulano il plurale si dice euros:
"al costave cinc mil francs, cumň al coste cinc euros."
Come dite in torinese?
--
Woman: "Do you believe in love at first sight?"
Mae West: "I don't know but it saves an awful lot of time.
-- from "Night After Night"
>> cent non � abbr. di centesimo?
>> Lo sembra e forse ne � l'origine, ma � il nome ufficiale
> Dorinp� chiamerolli esimi
Padre, va bene che i soldi guadagnati col sudore della fronte vanno
rispettati, ma chiamarli "esimi", cio� "insigni, eccellenti, illustri" mi
sembra eccessivo... [:-o
Mi benedica.
Epimeteo
---
"... "felicissima sera,
a tutte sti signure 'ncruvattate
e a chesta cummitiva accuss� all�ra,
d'uommene scicche e femmene pittate..."
http://www.youtube.com/watch?v=0B5805Z0lmU
(cit. di alta societ�)
Una parola creata in parlamento europeo e stabilita con una direttiva
internazionale "a tavolino" hai il coraggio di chiamarla "italiana nella
forma e nella sostanza"? :-O
Tu avresti il coraggio di dire che l'esperanto è una lingua nativa!
> La regola è che i nomi in -o fanno plurale in -i.
Sì, ok, allora vado a far merenda col mio kiwo. Un kiwo, due kiwi... o
diamine, se finisce in "-i" sarà pur il plurale, e allora il singolare
sarà in "-o"! :-D
> Adesso voglio sapere se uno pagando una fattura scrive "un
> milione di euri" sull'assegno glielo rimandano indietro?
Visto che gli assegni hanno solitamente precompilata la valuta, con
scritto eur*o* (tu devi solo compilare il campo col numero e il valore
in lettere), dovresti prima dirmi come fai ;-)
Il silo, i sili. :-P
Sugli assegni la valuta è prestampata.
A differenza di questi, però, "euro" non è mai stato avvertito dai
parlanti come prefisso resosi autonomo. Scommetterei dieci eurozzi che,
non fosse stato per le direttive euroburocratiche e per
l'indottrinamento via tv e giornali, gli italiani avrebbero detto,
spontaneamente, "gli euri".
Ma la frittata ormai è fatta. L'abitudine si è già consolidata. "Gli
euro" hanno prevalso e "gli euri" sono considerati substandard.
La motivazione iniziale resta arbitraria o almeno opinabile, ma questo
non cambia la situazione.
> La regola � che i nomi in -o fanno plurale in -i.
l'uovo gli uovi, e va bene: ma la moto la radio e l'auto fanno le moti
le radii le auti, oppure le mote le radie le aute?
> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
> > La regola č che i nomi in -o fanno plurale in -i.
>
> l'uovo gli uovi, e va bene: ma la moto la radio e l'auto fanno le moti
> le radii le auti, oppure le mote le radie le aute?
Nelle campagne dalle mie parti "le radie" si sentiva; oppure "le
aradie" se il singolare era sentito come "l'aradio".
C'era anche "i cami"; plurale di "il camio", naturalmente. :)
Ciao
Enrico
> E di quale parola composta è prefisso l'euro unità monetaria?
è una nuova formazione, se vogliamo è un'abbreviazione di European
Currency Unit,
> > La regola č che i nomi in -o fanno plurale in -i.
>
> Sě, ok, allora vado a far merenda col mio kiwo. Un kiwo, due kiwi... o
> diamine, se finisce in "-i" sarŕ pur il plurale, e allora il singolare
> sarŕ in "-o"! :-D
da me si č sempre detto: un caco, due cachi
> > l'uovo gli uovi, e va bene: ma la moto la radio e l'auto fanno le moti
> > le radii le auti, oppure le mote le radie le aute?
>
> Nelle campagne dalle mie parti "le radie" si sentiva; oppure "le
> aradie" se il singolare era sentito come "l'aradio".
tutti hanno sempre detto "il lamo", e almeno in certe regioni "la Lapa".
> [...]
>
> da me si è sempre detto: un caco, due cachi
Tre caca
Quattro cachiamo
Cinque cacate
Sei cacano
>> Nelle campagne dalle mie parti "le radie" si sentiva; oppure "le
>> aradie" se il singolare era sentito come "l'aradio".
> tutti hanno sempre detto "il lamo", e almeno in certe regioni "la Lapa".
In Sicilia ho sentito chiamare "na lapuzza" (una piccola ape) una persona
che si nutre di poco cibo.
Epuzzo
---
"... dimmi, dimmi, apuzza nica,
unni vai cussģ matinu?
Nun c’č cima, chi arrussica,
di lu munti a nui vicinu..."
(cit. di Giovanni Meli)
> � una nuova formazione, se vogliamo � un'abbreviazione di European
> Currency Unit,
Non era ECU quella (o écu, ossia scudo)?
> da me si � sempre detto: un caco, due cachi
più di due è diarrea
> Nessun equivoco.
> È frutto di una direttiva della Commissione Europea:http://publications.europa.eu/code/pdf/370301-fr-guide-pratique.pdf
Però in inglese di quella direttiva tutti se ne sbattono le p***e e
dicono "euros", perché in italiano no?
> 2) euro non è un'abbreviazione e, anche se termina in "o", ma non è
> femminile come auto, moto ecc. Senza contare che non vedo che plurale
> potrebbe avere, in italiano, una parola "regolare" femminile
> terminante in "o", ammesso che esista, indipendentemente dal fatto che
> sia o no un'abbreviazione.
Mano. (Certo, parlare di "regolare" per qualcosa di cui esiste un solo
esemplare è uno stretch...)
> Poi chi usa il plurale "euri" non solo non conosce la direttiva europea
> (e passi), non solo non conosce la grammatica (e passa già meno), ma
> evidentemente pecca anche di spirito di osservazione, altrimenti avrebbe
> chiaramente visto che c'è scritto (es.) "5 euro"!
Secondo 'sta logica dovrei dire "5 euro" in tutte le lingue...
Semmai ha poco spirito di osservazione perché non ha mai notato che in
italiano (standard, in romanesco per alcuni parlanti YMMV) chiunque
dice "cinque euro".
> E poi c'è anche il gusto di contravvenire a una norma. Il cent viene
> spessissimo chiamato centesimo
In italiano lo chiamo quasi sempre "centesimo" (pl. "centesimi"),
checché dicano le direttive. In inglese dico "cent" /sent/ al
singolare ma "cents" al plurale, checché dicano le direttive. (Potrei
far eccezione se dovessi pronunciare il nome d'arte di 50 Cent, ma che
ricordi non ne ho mai avuto bisogno.)
> > La regola è che i nomi in -o fanno plurale in -i.
>
> Sì, ok, allora vado a far merenda col mio kiwo. Un kiwo, due kiwi... o
> diamine, se finisce in "-i" sarà pur il plurale, e allora il singolare
> sarà in "-o"! :-D
"Un caco" l'ho letto per davvero, però. (Sentito mai, che mi ricordi.)
In ogni caso "i nomi in -o fanno plurale in -i" non implica "i nomi
col plurale in -i al singolare fanno -o", così come "gli uomini sono
mammiferi" non implica "i mammiferi sono uomini".
> Ma la frittata ormai è fatta. L'abitudine si è già consolidata. "Gli
> euro" hanno prevalso e "gli euri" sono considerati substandard.
> La motivazione iniziale resta arbitraria o almeno opinabile, ma questo
> non cambia la situazione.
Esatto.
Sì. Io cerco di di dire euri, ma l'aria intorno a me mi dice che non va
tanto bene...
A suo tempo leggevo che ecu in danese (mi pare) ricordasse la parola
"mucca".
Gli inglesi scrivono euros.
Io ogni tanto lo dico, in alternativa al cachi.
Eppure quest'altra (trovata sulla wikipedia) dice diversamente:
<http://ec.europa.eu/translation/writing/style_guides/english/style_guide_en.pdf>
Dove differisce?
Roger
> > ? una nuova formazione, se vogliamo ? un'abbreviazione di European
> > Currency Unit,
>
> Non era ECU quella (o écu, ossia scudo)?
ECU era un acronimo
> In inglese dico "cent" /sent/ al
> singolare ma "cents" al plurale
il termine "cent" in inglese esisteva da prima dell'euro, e quindi ha
mantenuto la forma del plurale.
Lo era, ma fatto apposta per ricalcare la parola francese per "scudo"
(écu); tanto è vero che da fonti certe so che il nome fu abbandonato
perché in tedesco "ein ECU" si confondeva con "eine Kuh" (una vacca)
ricordo che lo scudo era una moneta storica in molti paesi europei
http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89cu
Già un quarto di secolo fa lo Zingarelli scriveva cachi (o
pop. caco).
> On 04/11/2010 0.26, ADPUF wrote:
>> Macché importata! È italiana nella forma e nella sostanza.
>
> Una parola creata in parlamento europeo e stabilita con una
> direttiva internazionale "a tavolino" hai il coraggio di
> chiamarla "italiana nella forma e nella sostanza"? :-O
Lo è nella forma, perché le lettere sono disposte in modo
compatibile con le altre parole italiane, come lo
sarebbero "ureo" e "uore", meno lo sarebbe "euor".
Lo è nella sostanza perché è usata dagli italiani senza che
questi ne percepiscano l'estraneità alla proipria lingua.
> Tu avresti il coraggio di dire che l'esperanto è una lingua
> nativa!
Per i figli di una coppia di esperantofoni potrebbe esserlo.
>> La regola è che i nomi in -o fanno plurale in -i.
>
> Sì, ok, allora vado a far merenda col mio kiwo. Un kiwo, due
> kiwi... o diamine, se finisce in "-i" sarà pur il plurale, e
> allora il singolare sarà in "-o"! :-D
Tu mi citi una eccezione, che come noto conferma la regola.
>> Adesso voglio sapere se uno pagando una fattura scrive "un
>> milione di euri" sull'assegno glielo rimandano indietro?
>
> Visto che gli assegni hanno solitamente precompilata la
> valuta, con scritto eur*o* (tu devi solo compilare il campo
> col numero e il valore in lettere), dovresti prima dirmi come
> fai ;-)
Non sono un esperto ma mi pare che sebbene si usino gli assegni
prestampati delle banche per comodità, sia possibile, almeno in
teoria, scriverne uno di proprio pugno purché soddisfi certe
regole.
--
"... O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza
fondamenti."
-- Leonardo da Vinci
Ma quelle che citi sono eccezioni di genere femminile.
> Nelle campagne dalle mie parti "le radie" si sentiva; oppure
> "le aradie" se il singolare era sentito come "l'aradio".
>
> C'era anche "i cami"; plurale di "il camio", naturalmente. :)
Vox populi, vox dei!
Il popolo applica le regole generali della lingua, a meno che
non sia corrotto dall'insegnamento dei chierici.
--
"Britain is not an island...well, yes it is, but..."
-- Unidentified MP, on BBC Radio 4
Ma infatti anche noi italiani ligi alle regole vere (quelle
dell'uso comune) ce ne sbattiamo delle direttive stupide.
--
"La Meccanica è il paradiso delle scienze matematiche, perché
con quella si viene al frutto matematico."
-- Leonardo da Vinci
No, ECU è l'acronimo, secondo Maurizio "euro" è un'abbreviazione
di "europeancurrencyunit" parola che sicuramente troverà posto
in tutti i dizionarj.
--
"Many of the girls wear highly-coloured dresses, but underneath
they are just ordinary girls."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
Io confido nel tempo, anche l'auto era maschile.
--
"Non rimandare a domani ciᅵ che puoi rimandare senza alcuna
difficoltᅵ a dopodomani."
-- Mark Twain
In tedesco: Kuh.
--
"Dut si juste fûr che il grop dal cuel."
E DIGIAMOLO: DIGIAMOLO!!!!!!
non ti sembra di essere cacofonico?
Per� una vacca costa pi� di un euro.
--
"Est modus in rebus, vel in cruciverbis."
-- ADPUF
scudo fiscale?
più esattamente, dai tempi di Paperone
Furbo, così paghi sempre solo un singolo euro! :-D ;-)
Da ragazzo sentivo parlare di un "centino" (lo leggevo, mi pare, su qualche
fumetto), ma vedo che i dizionari ignorano questo lemma.
Forse me lo sono sognato?
In compenso i dizionari riportano "centone", con due significati:
componimento letterario e banconota da centomila lire.
Epy
---
"... quei giorni perduti a rincorrere il vento,
a chiederci un bacio e volerne altri cento..."
http://www.youtube.com/watch?v=vKj2rz5mNHg
(cit. centellinata)
> > Una parola creata in parlamento europeo e stabilita con una
> > direttiva internazionale "a tavolino" hai il coraggio di
> > chiamarla "italiana nella forma e nella sostanza"? :-O
>
>
> Lo � nella forma, perch� le lettere sono disposte in modo
> compatibile con le altre parole italiane, come lo
> sarebbero "ureo" e "uore", meno lo sarebbe "euor".
questo vale anche per la maggior parte delle parole swahili: asante
"grazie" magi "acqua" pombe "birra"
> Nelle campagne dalle mie parti "le radie" si sentiva; oppure "le
> aradie" se il singolare era sentito come "l'aradio".
>
> C'era anche "i cami"; plurale di "il camio", naturalmente. :)
Quest'estate dal giornalaio sulle montagne bergamasche: "mi puo' dare il
leco" ? (l'Eco, sottinteso "l'Eco di Bergamo", noto quotidiano locale)
--
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Aqua è un plurale tantum in swahili, si pronuncia [magi],
ma oggi si scrive ‘maji’.
Kwa heri
Wo.
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> Aqua è un plurale tantum in swahili, si pronuncia [magi],
> ma oggi si scrive 'maji'.
vero, mai scrivere in fretta
Anche io :-(
recte: "acqua"
Ciao, Wo.
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Non ᅵ vero, la direttiva da me segnalata dice la stessa cosa.
Roger
Mi accorgo adesso che i miei messaggi di oggi hanno l'ora anticipata
di circa un'ora.
Probabilmente la pila della mobo sta esaurendosi.
Se il problema persiste la cambierò.
Roger
> [...]
> Non è vero, la direttiva da me segnalata dice la stessa cosa.
Oops, pardon: hai ragione.
Nella direttiva, alla voce inglese, c'era un richiamo e ne avevo
frainteso il signficato.
Ciao,
Roger
Credo che originariamente si volesse cercare di imporre l'invariabilità
a tutti, e quasi tutti protestarono. Ma non tutti. Come si dice a
Livorno «chi non piange non puppa».
> > Però in inglese di quella direttiva tutti se ne sbattono le
> > p***e e dicono "euros", perché in italiano no?
>
> Ma infatti anche noi italiani ligi alle regole vere (quelle
> dell'uso comune) ce ne sbattiamo delle direttive stupide.
Sì ma per il plurale di "euro" in italiano l'uso comune e la direttiva
stupida capita che coincidano.
Sei La Russa?
--
"A proposito di politica: ci sarebbe qualcosa da mangiare?"
-- Totò
Senza dubbio, come pure molte parole finlandesi o d'altre lingue
potrebbero benissimo sembrare italiane.
Ti pare piů italiana una parola nella forma "talo" o "house"?
--
"The most important thing in the programming language is the
name. A language will not succeed without a good name. I have
recently invented a very good name and now I am looking for a
suitable language."
-- Donald Knuth
In questo caso l'uso comune non segue la regola ma l'eccezione.
--
"When the wedding was over the bridegroom clasped his loved one
tight in his arms, while the little organ began to swell & fill
the room."
(On "A ceremony you have witnessed.")
Speriamo di no! :-)
Roger
ECCOLO!!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=4bt_-R5LInU&feature=related
"Sempre esclusivamente" no, ma abitualmente dico e sento dire "caffᅵ"
("Prendiamo un caffᅵ?", "Vorrei un caffᅵ!", "Un caffᅵ macchiato,
grazie!", "Metti zucchero nel tuo caffᅵ?", "In questo bar fanno un
ottimo caffᅵ"...), a meno che non si voglia distinguere tra diversi
sistemi di preparazione del caffᅵ, appunto "caffᅵ espresso" o altro
("Mi piace anche il caffᅵ all'americana, ma un espresso ᅵ un'altra
cosa").
==============================================================
Io soglio (bella parola) prendere caffᅵ corretto.
Prosit
==============================================================
> Poi, c'è scritto che il cameriere di questo ristorante ha
> detto che in Italia si chiami il espresso sempre « caffè ».
Mm...
" CAFFE': 100 modi per richiederlo
Ma chi ha mai detto che esiste un solo modo di ordinare il caffè?
• Caffè normale
• Caffè ristretto
• Caffè lungo
• Caffè ristretto macchiato caldo
• Caffè ristretto macchiato freddo
• Caffè lungo macchiato caldo
• Caffè lungo macchiato freddo
• Caffè ristretto macchiato caldo senza schiuma
• Caffè ristretto macchiato schiumato
• Caffè normale schiumato
• Caffè normale macchiato caldo
• Caffè normale macchiato freddo
• Caffè normale macchiato caldo con un pò di latte freddo
• Caffè ristretto in tazza grande
• Caffè ristretto in tazza grande macchiato freddo/caldo
• Caffè lungo in tazza grande (macchiato caldo/freddo/con acqua
calda/fredda)
• Caffè americano
• Caffè Usa
• Caffè normale con acqua calda/fredda
• Caffè normale con un cubetto di ghiaccio
• Ristretto, ristrettissimo, schiumato
• Caffè ristrettissimo con poco latte
• Caffè in vetro
• Caffè ristretto in vetro
• Caffè ristretto in vetro macchiato caldo
• Caffè ristrettissimo con tanto latte
• Caffè in vetro (macchiato caldo/freddo/con acqua calda a parte/lungo)
• Caffè in tazza fredda
• Caffè in tazza bollente
• Caffè bollente
• Caffè bollente macchiato caldissimo
• Caffè macchiato caldissimo
• Caffè in tazza grande con panna
• Caffè corretto grappa
• Caffè corretto whisky
• Caffè corretto Fernet
• Caffè corretto anice
• Caffè corretto schiuma
• Caffè ristretto in tazza fredda
• Caffè ristretto in tazza bollente
• Caffè ristrettissimo
• Espresso
• Espresso molto lungo
• Brodo nero & caffè al volo
• Espresso ristretto
• Caffè corto
• Un nero
• Caffè basso
• Caffè macchiato lungo con acqua calda a parte
• Caffè lungo molto macchiato
• Goccia di caffè con crema di latte (paperino)
• Goccia di caffè con latte senza schiuma
• Caffè marocchino
• Caffè macchiato con cacao
• Caffè doppio
• Caffè doppio ristrettissimo (con latte freddo a parte)
• Caffè doppio ristretto/lungo
• Caffè doppio macchiato caldo/freddo
• Caffè doppio ristretto (con latte freddo a parte)
• Una spremuta di brasil
• Una spremuta di arabica
• Caffè con cacao
• Caffè corretto schiuma
• Caffè con nuvoletta
• Caffè spumato
• Un brodo nero
• Una spremuta di chicchi
• Un caffè con la barba
• Un americano macchiato
• Un macchiato lungo
• Caffè alla caffeina
• Mi tiri un caffé
• Caffè super
• Caffè francese
• Caffè al volo
• Un caffè leggero
(da "FuoriCasa", maggio 2002).
• Caffé con fiocco (di panna): il 101° modo di richiere il CAFFE'
A proposito del verbo "solere", mi fai venire in mente che il suo indicativo
presente, nelle persone singolari, ha forme che hanno anche un significato
diverso dal solito e relativo a sostantivi:
- soglio = trono, seggio di sovrano
- suoli = terreni
- suole = parti della scarpa che poggiano a terra
> Prosit
Con il tuo "prosit" vuoi farci capire che stai brindando con il caffè
corretto?
[Uhm... ho il sospetto che la "correzione" che Wolfgang ha apportato al
caffè sia di gran lunga prevalente rispetto al volume originale di caffè che
egli aveva versato nella tazza...]
Salute!
Epimeteo
---
"... cin cin,
salute a te,
cin cin,
ti saprò scordar...
Quando hai detto che vuoi partir
mi son dato al whisky...
Cin cin,
oh yeah..."
http://www.youtube.com/watch?v=30GFUsflZDs
(cit. festosa/triste)
> Poi, c'è scritto che il cameriere di questo ristorante ha
> detto che in Italia si chiami il espresso sempre « caffè ».
Qui c'è anche un confronto tra il caffè nel mondo e il caffè in Italia.
k
> Mm...
> " CAFFE': 100 modi per richiederlo
> Ma chi ha mai detto che esiste un solo modo di ordinare il caffč?
>
> • Caffč normale
> • Caffč ristretto
> • Caffč lungo
> • Caffč ristretto macchiato caldo
> • Caffč ristretto macchiato freddo
> • Caffč lungo macchiato caldo
> • Caffč lungo macchiato freddo
> • Caffč ristretto macchiato caldo senza schiuma
> • Caffč ristretto macchiato schiumato
> • Caffč normale schiumato
> • Caffč normale macchiato caldo
> • Caffč normale macchiato freddo
> • Caffč normale macchiato caldo con un pň di latte freddo
> • Caffč ristretto in tazza grande
> • Caffč ristretto in tazza grande macchiato freddo/caldo
> • Caffč lungo in tazza grande (macchiato caldo/freddo/con acqua
> calda/fredda)
> • Caffč americano
> • Caffč Usa
> • Caffč normale con acqua calda/fredda
> • Caffč normale con un cubetto di ghiaccio
> • Ristretto, ristrettissimo, schiumato
> • Caffč ristrettissimo con poco latte
> • Caffč in vetro
> • Caffč ristretto in vetro
> • Caffč ristretto in vetro macchiato caldo
> • Caffč ristrettissimo con tanto latte
> • Caffč in vetro (macchiato caldo/freddo/con acqua calda a parte/lungo)
> • Caffč in tazza fredda
> • Caffč in tazza bollente
> • Caffč bollente
> • Caffč bollente macchiato caldissimo
> • Caffč macchiato caldissimo
> • Caffč in tazza grande con panna
> • Caffč corretto grappa
> • Caffč corretto whisky
> • Caffč corretto Fernet
> • Caffč corretto anice
> • Caffč corretto schiuma
> • Caffč ristretto in tazza fredda
> • Caffč ristretto in tazza bollente
> • Caffč ristrettissimo
> • Espresso
> • Espresso molto lungo
> • Brodo nero & caffč al volo
> • Espresso ristretto
> • Caffč corto
> • Un nero
> • Caffč basso
> • Caffč macchiato lungo con acqua calda a parte
> • Caffč lungo molto macchiato
> • Goccia di caffč con crema di latte (paperino)
> • Goccia di caffč con latte senza schiuma
> • Caffč marocchino
> • Caffč macchiato con cacao
> • Caffč doppio
> • Caffč doppio ristrettissimo (con latte freddo a parte)
> • Caffč doppio ristretto/lungo
> • Caffč doppio macchiato caldo/freddo
> • Caffč doppio ristretto (con latte freddo a parte)
> • Una spremuta di brasil
> • Una spremuta di arabica
> • Caffč con cacao
> • Caffč corretto schiuma
> • Caffč con nuvoletta
> • Caffč spumato
> • Un brodo nero
> • Una spremuta di chicchi
> • Un caffč con la barba
> • Un americano macchiato
> • Un macchiato lungo
> • Caffč alla caffeina
> • Mi tiri un caffé
> • Caffč super
> • Caffč francese
> • Caffč al volo
> • Un caffč leggero
> (da "FuoriCasa", maggio 2002).
> • Caffé con fiocco (di panna): il 101° modo di richiere il CAFFE'
Grazie per l'esauriente informazione, che non ho avuto il coraggio di
cancellare...
Di solito io prendo il "marocchino", mentre Eulalia a volte prende il "deca
macchiato", che perň non vedo nell'elenco: forse non č considerato caffč?
Epi
---
"... devo difendermi da insidie velenose
e cerco di inseguire il sacro quando dormo,
volando indietro in epoche passate,
in cortili, in primavera.
Le sabbie colorate di un deserto,
le rive trasparenti dei ruscelli...
Vieni a prendere un tč
al "Caffč de la Paix"?
Su, vieni con me..."
http://www.youtube.com/watch?v=SiqhoixaIio
(cit. eccitante)
> Grazie per l'esauriente informazione, che non ho avuto il coraggio di
> cancellare...
> Di solito io prendo il "marocchino", mentre Eulalia a volte prende il "deca
> macchiato", che però non vedo nell'elenco: forse non è considerato caffè?
Ho visto anch'io che l'elenco non è completo.
k