avrei una domandina da porvi:
quando frequentavo giurisprudenza ho sentito spesso usare, soprattutto dagli
insegnanti universitari di materie romanistiche, l' aggettivo "risalente" in
senso assoluto, cioe' con il significato di "arcaico, vetusto, remoto",
mentre io l' ho sempre usato in senso relativo, cioe' seguito da una "a" che
specificasse un' epoca precisa di riferimento (e ho sempre pensato che
questa fosse l' unica forma corretta).
pertanto all' epoca mi limitavo a considerarlo un vezzo "legalese", e anche
a sorriderne...
invece l' orrore mi ha assalito quando giorni fa (ora frequento lettere) l'
ho sentito pronunciare anche da un professore di numismatica: insomma, a
quanto pare non e' solo "legalese"...
ma e' corretto?...
:o)