On 07/07/2021 19:27, Maurizio Pistone wrote:
> Roberto Deboni DMIsr <
ne...@analisienergie.it> wrote:
>
>> Infatti, la penuria di locali delle case moderne, dovuto alla
>> spinta voluta dei vari governi di una crescita demografica ad
>> ogni costo,
>
> la "spinta demografica" ecc. non l'ho vista, infatti da decenni la
> natalità in Italia cala
La penuria dei locali non e' cosa di oggi, ma conseguenza di decenni
di crescita demografica. E tra parentesi, la crescita demografica
avviene anche per ragioni diverse dalla natalita'.
> diciamo piuttosto l'inurbamento, con la progressivo concentrazione di
> gran parte della popolazione in 2~3 stanze.
Ma seriamente, lei crede che bastano dieci anni per passare dagli
appartamenti a 4 stanze ai trilocali con soggiorno/angolo cottura ?
Guardi che un appartamento non e' come un auto che ogni dieci anni
si manda alla demolizione, ma dura per alcuni decenni. Quindi quello
che si vede oggi e' stato programmato 20 anni fa.
> Aggiungerei che le abitudini abitative sono cambiate, per tantissimi
> motivi, non escluso il diffondersi di elettrodomestici (frigo,
> lavatrice, lavapiatti, televisione, infine le "cucine americane") che
> hanno modificato profondamente l'arredo di ambienti solitamente
> piuttosto piccoli e la stessa destinazione funzionale degli ambienti
Non c'entra nulla. Gli stessi elettrodomestici in altre cultura li
troviamo in case con 8 stanze.
In ogni caso, ecco la crescita demografica che lei non vede:
1980 56.388.481
1990 56.694.360
2000 57.679.895
2010 59.690.316
La propaganda e' un cosa, i numeri un altra.
Dal 2010 e' stato finalmente dato uno stop alla immigrazione selvaggia,
e lei si riferisce a questo, ritenendo, a quanto pare, che le
abitazioni "piccole" che vede oggi siano state costruite tutte nel 2010
...
E tra parentesi, l'Italia, come territorio, salvo non accetti una
automazione spinta, rinunciando finalmente alla agricoltura povera
della manovalanza (per cui ha iniziato ad "importare" africani),
non puo' dare da mangiare a piu' di 35-40 milioni di abitanti.
Una volta era facile trovare "colonie" per importare alimenti a
costi accettabili da fuori Italia, ma l'empersione dell'intero mondo
(i due terzi schiacciati dagli occidentali) sta chiudendo sempre piu'
spazi. Non a caso iniziano le campagne che suggeriscono di passare
dal vitello al pollame, o almeno il maiale (che richiede 4 volte
meno territorio a pari unita' di carne), e si vocifera gia' che si
andra' a mangiare insetti, ovviamente "lavorati" in modo da sembrare
bistecche ...