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Namariė Valinor
¬ Qualcuno conosce l'origine del verbo "caragnare", dialettale milanese per
¬ "piangere continuamente, lamentarsi", con un leggero senso dispregiativo?
Secondo il DEDI è un verbo che in Lombardia, Piemonte e Emilia, sia
pur con grafie leggermente diverse, ha il significato a te noto, Ale.
Mentre in Trentino significa "singhiozzare" (sempre dal DEDI).
Pare inoltre che la voce trovi riscontro nel calabrese settentrionale
"caràgliu"='belato; piagnisteo; lamento'.
Ancora il DEDI rende noto che secondo il DEI si tratta di voci
probabilmente onomatopeiche, mentre secondo altri potrebbero
riflettere il latino "quaerere"(chiedere) o anche "quaeri"(lamentarsi)
o "quaerimoniare" attraverso una forma contratta con caduta di _o_
protonica; e su quest'ultima ipotesi pare che il Bracchi richiami per
un confronto addirittura il siciliano "querennari" (censurare,
riprendere).
¬ Ciao
¬ Ale
¬ Namarië Valinor
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Ciao,
Mariuccia®
In bresciano *scaragnéra* significa "inquietudine", *scaragnà* vale
"borbottare fastidiosamente".
ciao
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Danilo Giacomelli
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Signùr arda 'n zó, se no arde 'n sö mé e Te ède le gambe
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da "caraginare", dal latino "ragio", "raglio, verso dell'asino".
Ciao,
Paolo
Pietro Monti me l'associa con il tedesco "Greinen"
o lo scozzese "Caoi-ran".
(Pietro Monti, "Vocabolario della Gallia Cisalpina e Celtico",
Liutprand reprint).
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Nebo (per scrivermi usa una lettera
greca al posto delle due romane)