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Ragazza di Trieste

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thoma...@gmx.de

unread,
Mar 13, 2015, 3:12:33 PM3/13/15
to
Ho provato di notare il testo di questa canzone:
www.youtube.com/watch?v=KnKWR7vxttI

Si tratta di "Ragazza di Trieste" di Claudio Villa.

Penso di aver capito quasi tutto il testo, tranne questa riga:
"tu vivi in memore ta(?) mia"

Ecco il testo completo secondo quanto ho capito:

#####
Mare, che baci l'altra sponda,
dillo al mio amor che attenda
che presto tornerò.

Sole, tu pure lo puoi dire
che vive nel mio cuore
e mai la scorderò.

Ragazza di Trieste, aspettami a San Giusto,
in riva al nostro mar potremo ancor sognar,
e ci potremo amar.
Ragazza di Trieste, ci sposeremo presto.
Col fior d'arancio al cuor potrei capire allor
che è grande il nostro amor.

C'è nel mio cuor la nostalgia
di ribaciar la bocca tua,
tu vivi in memore ta mia,
e non ti scorderò mai più.

Ragazza di Trieste, aspettami a San Giusto,
in riva al nostro mar potremo ancor sognar,
e ci potremo amar.

C'è nel mio cuor la nostalgia
di ribaciar la bocca tua,
tu vivi in memore ta mia,
e non ti scorderò mai più.

Ragazza di Trieste, aspettami a San Giusto,
in riva al nostro mar potremo ancor sognar,
e ci potremo amar.
#####

Che cosa sentite nella riga con "tu vivi in memore ta mia" ?

Ci sono altro sbagli?


Thomas

Valerio Vanni

unread,
Mar 13, 2015, 3:20:52 PM3/13/15
to
On Fri, 13 Mar 2015 12:12:32 -0700 (PDT), thoma...@gmx.de wrote:

>Ho provato di notare il testo di questa canzone:
>www.youtube.com/watch?v=KnKWR7vxttI
>
>Si tratta di "Ragazza di Trieste" di Claudio Villa.
>
>Penso di aver capito quasi tutto il testo, tranne questa riga:
>"tu vivi in memore ta(?) mia"

Secondo me è "tu vivi in me... muleta mia"

Neanch'io ho mai sentito la parola "muleta", qui però si trovano
informazioni al riguardo:
http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=23&t=3247


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Fathermckenzie

unread,
Mar 13, 2015, 3:21:13 PM3/13/15
to
Il 13/03/2015 20:12, thoma...@gmx.de ha scritto:
> tu vivi in memore ta mia,

"tu vivi in me, muleta mia"
(mula in triestino dovrebbe essere "ragazza", chiedo lumi ad adpuf)

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Valerio Vanni

unread,
Mar 13, 2015, 3:21:23 PM3/13/15
to
On Fri, 13 Mar 2015 20:20:51 +0100, Valerio Vanni
<valeri...@inwind.it> wrote:

>Secondo me č "tu vivi in me... muleta mia"

Ah, i puntini li ho messi per errore.
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thoma...@gmx.de

unread,
Mar 13, 2015, 5:18:44 PM3/13/15
to
Am Freitag, 13. März 2015 20:21:13 UTC+1 schrieb Fathermckenzie:
> Il 13/03/2015 20:12, thoma...@gmx.de ha scritto:
> > tu vivi in memore ta mia,
>
> "tu vivi in me, muleta mia"
> (mula in triestino dovrebbe essere "ragazza", chiedo lumi ad adpuf)

Perfetto, grazie mille. Infatti avrei dovuto riconscere questa "muleta", perché conosco la canzone "La mula de Parenzo"...


Sicuramente conoscete anche questa canzone:
www.youtube.com/watch?v=2TKS0wznurE
Lidija Percan: Terra istriana

Ho capito questo:

#####
Da Salvore [località istriana] attorno a Pola fino all'abbazia
c'è una terra che si chiama "mia Istria bella",
guarda il cielo, vedi una stella, brilla l'Istria bella.
Viaggiando per un taglio(?) torre(?) arrivi al Monte Maggiore,
guardi il mare, la nostra riva, tanta gente che arriva,
qui si balla e canta con allegria tanta.

Vuol dire che sono fiera, fiera paesana,
ma questa è la mia terra, terra istriana.
Qualche volta forse sono un(?) costana(?),
ma questa è la mia terra, terra istriana.

Mangi prosciutto, bevi buon vino vicino a Tesino(?),
scegli Terrano [vino DOC nella provincia di Trieste] o Malvasia nella trattoria,
canti e balli, come una stella brilla l'Istria bella.
Cercando il più bel posto senti profumo d'arrosto,
vieni qui e poi te ne vai, ma tu ritornerai,
qui si gioca e scherza, qui c'è la bellezza.
#####

Capisco tutto tranne le parole con (?)


Thomas

PS: Alcuni anni in una scuola linguistica a Trieste mi hanno fatto ascoltare alcune canzoni triestine (El tram de Opcina, La mula de Parenzo, Vola colomba, etc.) Tornato a casa ho cercato altre, come "Ragazza di Trieste" o "Terra istriana"

Valerio Vanni

unread,
Mar 13, 2015, 7:25:37 PM3/13/15
to
On Fri, 13 Mar 2015 14:18:43 -0700 (PDT), thoma...@gmx.de wrote:

>Sicuramente conoscete anche questa canzone:
>www.youtube.com/watch?v=2TKS0wznurE
>Lidija Percan: Terra istriana

Non l'ho mai sentita prima, a dire il vero...

>guarda il cielo, vedi una stella, brilla l'Istria bella.
>Viaggiando per un taglio(?) torre(?) arrivi al Monte Maggiore,

Questa cantante mette parecchie doppie fuori luogo (in particolare /l/
e /r/), quindi mi viene il dubbio che quella parola abbia una sola /r/
(e che sia quindi in rima con "Maggiore").
Secondo me non c'è la parola "torre" dopo un'altra, ma un'unica parola
che finisce in "-dore" o "-tore".

>Qualche volta forse sono un(?) costana(?),
>ma questa è la mia terra, terra istriana.

Io sento "sono un po' strana".
Pronunciato in maniera un po' strana :-)

>Mangi prosciutto, bevi buon vino vicino a Tesino(?)

Qui mi pare proprio di sentire "tesino": che sia una località?
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Valerio Vanni

unread,
Mar 14, 2015, 2:57:52 AM3/14/15
to
On Fri, 13 Mar 2015 16:48:39 -0700, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:

>Secondo me dice:
>
>Viaggiando per un paio d'ore

Giusto :-)

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 14, 2015, 5:34:48 AM3/14/15
to
Il 13/03/2015 22.18, thoma...@gmx.de ha scritto:

> perché conosco la canzone "La mula de Parenzo"...

io non ho mai capito se questo Parenzo della canzone e' la ridente
cittadina dell' Istria, o se e' il nome del fidanzato.



--
Con le budella dell'ultimo prete / impiccheremo l'ultimo re
(Don Meslier, curato francese del XVII secolo)

Valerio Vanni

unread,
Mar 14, 2015, 5:41:54 AM3/14/15
to
On Fri, 13 Mar 2015 16:52:28 -0700, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:

>La cantante non č italiana ed ha una pronuncia abbastanza brutta, da non
>prendere ad esempio.

Anche secondo me.

Forse lui l'ascolta perché gli piace e cerca di capire quello che
canta.
Se invece l'ascolta con l'intento di imparare la pronuncia italiana, č
decisamente fuori strada.

Davide Pioggia

unread,
Mar 14, 2015, 6:17:51 AM3/14/15
to
Valerio Vanni ha scritto:

> Neanch'io ho mai sentito la parola "muleta", qui però si trovano
> informazioni al riguardo:
> http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=23&t=3247

«Il Doria va giù duro: parola nata sostanzialmente per dare del bastardo ad
un ragazzo, ha perso poi il significato spregiativo e cita a riguardo altre
zone del nordest in cui il termine mulo o muleto ha ancora il significato di
ragazzo bastardo».

Ma certo, è così dappertutto.

Nella Romagna centrale, come sai, il ragazzo si dice <bastêrd>. In altre
zone della Romagna è <burdël>, che secondo me ha la stessa etimologia di
«bardotto», col cambio di suffisso, anche se alcuni cercano di vederci
«bordello», perché i bambini fanno casino (al limite l'incrocio con
«bordello» potrebbe spiegare il cambio della priva vocale, da un ipotetico
<*bardël> a <burdël> - che da voi sarebbe <bordël>, perché conservate
la <o> anche quando non è accentata).

«Se facciamo affidamento all'etimologia del Doria, siamo davanti, dunque,
ad un termine non troppo politically correct ...»

Chi pensa che i legami famigliari siano politically correct non ha letto
Freud (e non guarda il telegionale :-) )

--
Saluti.
D.



Davide Pioggia

unread,
Mar 14, 2015, 7:14:40 AM3/14/15
to
Davide Pioggia ha scritto:

> In altre zone della Romagna è <burdël>, che secondo me ha la stessa
> etimologia di «bardotto», col cambio di suffisso...

Dimenticavo di dire che in latino esisteva anche BURDO, BURDONIS, col
significato di «mulo», e questa radice (con la semplice aggiunta di un
suffisso che doveva essere diffusissimo nella tarda latinità) spiega l'esito
romagnolo senza ulteriori ipotesi.

--
Saluti.
D.



Davide Pioggia

unread,
Mar 14, 2015, 7:22:47 AM3/14/15
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Dimenticavo di dire che in latino esisteva anche BURDO, BURDONIS, col
> significato di «mulo», e questa radice (con la semplice aggiunta di un
> suffisso che doveva essere diffusissimo nella tarda latinità) spiega
> l'esito romagnolo senza ulteriori ipotesi.

Anche il francese _bardot_ a quanto pare deriva da BURDONEM,
tramite il provenzale _*bordot_:
http://www.cnrtl.fr/etymologie/bardot

Quindi il cognome francese Bardot in un certo senso potrebbe essere
equivalente a Ragazzi :-)

--
Saluti.
D.




Valerio Vanni

unread,
Mar 14, 2015, 7:27:38 AM3/14/15
to
On Sat, 14 Mar 2015 11:20:19 +0100, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:

>Nella Romagna centrale, come sai, il ragazzo si dice <bastêrd>. In altre
>zone della Romagna è <burdël>

Qui ci sono entrambi, ma pronunciati diversamente: /bas'terd/ e
/bor'de/.
Sono sempre stato convinto che ci fosse una sfumatura riguardante
l'età, ma qui in casa mi dicono che sono sinonimi perfetti.

Anni fa ho sentito una storia su un fraintendimento, ma non so tra
gente di quali zone.
Un genitore di un ragazzo che s'è incazzato con quello di un altro: "E
mi fió onn'è un basterd, o sarà e tu..." ;-)

>(al limite l'incrocio con
>«bordello» potrebbe spiegare il cambio della priva vocale, da un ipotetico
><*bardël> a <burdël> - che da voi sarebbe <bordël>, perché conservate
>la <o> anche quando non è accentata).

"Bordello" qui sarebbe /bor'dEl/.
Per queste parole me la cavo col SAMPA italiano, purtroppo non sono
pratico di diacritici. Riflettevo in questi giorni sul discorso
dell'altra sera, non è facile sceglierli.

Davide Pioggia

unread,
Mar 14, 2015, 7:30:42 AM3/14/15
to
Valerio Vanni ha scritto:

> Riflettevo in questi giorni sul discorso
> dell'altra sera, non è facile sceglierli.

Benvenuto all'inferno :-)

--
Saluti.
D.


Valerio Vanni

unread,
Mar 14, 2015, 7:31:11 AM3/14/15
to
On Sat, 14 Mar 2015 12:25:24 +0100, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:

>Quindi il cognome francese Bardot in un certo senso potrebbe essere
>equivalente a Ragazzi :-)

I francesi sono stati più fortunati con questa parola.
A loro Brigitte Bardot, a noi Cesare Ragazzi.

Klaram

unread,
Mar 14, 2015, 8:18:04 AM3/14/15
to
Nel suo scritto precedente, Davide Pioggia ha sostenuto :
> Valerio Vanni ha scritto:
>
>> Neanch'io ho mai sentito la parola "muleta", qui però si trovano
>> informazioni al riguardo:
>> http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=23&t=3247
>
> «Il Doria va giù duro: parola nata sostanzialmente per dare del bastardo ad
> un ragazzo, ha perso poi il significato spregiativo e cita a riguardo altre
> zone del nordest in cui il termine mulo o muleto ha ancora il significato di
> ragazzo bastardo».
>
> Ma certo, è così dappertutto.
>
> Nella Romagna centrale, come sai, il ragazzo si dice <bastêrd>. In altre
> zone della Romagna è <burdël>, che secondo me ha la stessa etimologia di
> «bardotto», col cambio di suffisso, anche se alcuni cercano di vederci
> «bordello», perché i bambini fanno casino (al limite l'incrocio con
> «bordello» potrebbe spiegare il cambio della priva vocale, da un ipotetico
> <*bardël> a <burdël> - che da voi sarebbe <bordël>, perché conservate
> la <o> anche quando non è accentata).

Anche la Marcato fa derivare il romagnolo "burdèl", ragazzo, da
burdus, mulo, con lo stesso passaggio semantico che si può osservare
nel triestino "mulo/a".

Invece, credo che non abbia nulla a che vedere col nostro "b/u/rdèl",
che significa rumore, confusione, che, come "bordello" casino,
deriverebbe dal francone "*bord" > franc. ant. "bordel", piccola casa.

"Bastardo", dal fr. bastard (?), da bast, cioè portatore di basto.

Burdèl, bastard e mulo, nell' accezione di ragazzo, sono tre parole
diverse con diversa origine, ma con lo stesso significato.

k

thoma...@gmx.de

unread,
Mar 14, 2015, 12:05:44 PM3/14/15
to
Am Samstag, 14. März 2015 10:41:54 UTC+1 schrieb Valerio Vanni:

> Forse lui l'ascolta perché gli piace e cerca di capire quello che
> canta.
> Se invece l'ascolta con l'intento di imparare la pronuncia italiana, č
> decisamente fuori strada.

Grazie mille un'altra volta!

Perché ascolto queste canzoni:
Nel 2011 sono stato in una scuola linguistica a Trieste, e come sempre gli ho domandato di farmi ascoltare canzoni tipiche della zona. Hanno scelto le seguenti:

Lorenzo Pilat: El tram de Opcina
Lidija Percan: La mula de Parenzo
Claudio Villa: Le ragazze di Trieste (La campana di San Giusto)
Nilla Pizzi: Vola colomba

Tornato a casa, ho voluto comprare un CD con queste canzoni, ma non ho trovato niente. Allora ho compilato da solo una piccola raccolta. Ho scelto le canzoni già menzionate e altre ancora degli stessi cantanti.

Sicuramente non si tratta di musica importante, ma quando ascolto queste canzoni mi ricordo sempre di quella settimana a Trieste (e dintorni) nella primavera del 2011...


Thomas

Davide Pioggia

unread,
Mar 14, 2015, 2:07:05 PM3/14/15
to
thoma...@gmx.de ha scritto:

> Lorenzo Pilat: El tram de Opcina
> Lidija Percan: La mula de Parenzo
> Claudio Villa: Le ragazze di Trieste (La campana di San Giusto)
> Nilla Pizzi: Vola colomba

Anche i cori sono interessanti:
https://www.youtube.com/watch?v=ZyPevd_AJY8
https://www.youtube.com/watch?v=xa3mz_OevjU
https://www.youtube.com/watch?v=kZ_GaUVUyGc
(quest'ultima è cantata da amici all'osteria:
un po' approssimativi, ma simpatici)

--
Saluti.
D.


Klaram

unread,
Mar 14, 2015, 2:43:40 PM3/14/15
to
Nel suo scritto precedente, Davide Pioggia ha sostenuto :
Anche Pavarotti non è male, e si capisce chiaramente.

https://www.youtube.com/watch?v=wrlQym1SqZs

k

Roger

unread,
Mar 14, 2015, 3:54:17 PM3/14/15
to
thoma...@gmx.de ha scritto:

> "La mula de Parenzo"...

Quella che vendeva di tutto tranne il baccalà? :-)

Ciao,
Roger

ADPUF

unread,
Mar 14, 2015, 4:11:33 PM3/14/15
to
Fathermckenzie 20:21, venerdì 13 marzo 2015:
> Il 13/03/2015 20:12, thoma...@gmx.de ha scritto:
>> tu vivi in memore ta mia,
>
> "tu vivi in me, muleta mia"
> (mula in triestino dovrebbe essere "ragazza", chiedo lumi ad
> adpuf)


Volentieri!
;-)


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Mar 14, 2015, 4:12:04 PM3/14/15
to
Giacobino da Tradate 10:34, sabato 14 marzo 2015:
> Il 13/03/2015 22.18, thoma...@gmx.de ha scritto:
>
>> perché conosco la canzone "La mula de Parenzo"...
>
> io non ho mai capito se questo Parenzo della canzone e' la
> ridente cittadina dell' Istria, o se e' il nome del
> fidanzato.


:-)

Quanti Parenzo conosci?

Fiorenzo, Gaudenzo, Vincenzo, Innocenzo, Crescenzo, Lorenzo,
Renzo sì, ma non Parenzo.


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Mar 14, 2015, 4:12:54 PM3/14/15
to
Davide Pioggia 11:20, sabato 14 marzo 2015:
> Valerio Vanni ha scritto:
>
>> Neanch'io ho mai sentito la parola "muleta", qui però si
>> trovano informazioni al riguardo:
>> http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=23&t=3247
>
> «Il Doria va giù duro: parola nata sostanzialmente per dare
> del bastardo ad un ragazzo, ha perso poi il significato
> spregiativo e cita a riguardo altre zone del nordest in cui
> il termine mulo o muleto ha ancora il significato di ragazzo
> bastardo».
>
> Ma certo, è così dappertutto.


Infatti in friulano per "ragazzo" si usa "fantàt" che contiene
la desinenza spregiativa -at (-accio)


> Nella Romagna centrale, come sai, il ragazzo si dice
> <bastêrd>. In altre zone della Romagna è <burdël>, che
> secondo me ha la stessa etimologia di «bardotto», col cambio
> di suffisso, anche se alcuni cercano di vederci «bordello»,
> perché i bambini fanno casino (al limite l'incrocio con
> «bordello» potrebbe spiegare il cambio della priva vocale, da
> un ipotetico <*bardël> a <burdël> - che da voi sarebbe
> <bordël>, perché conservate la <o> anche quando non è
> accentata).
>
> «Se facciamo affidamento all'etimologia del Doria, siamo
> davanti, dunque, ad un termine non troppo politically correct
> ...»
>
> Chi pensa che i legami famigliari siano politically correct
> non ha letto Freud (e non guarda il telegionale :-) )


Famigliari o familiari?

:-)


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Mar 14, 2015, 4:13:41 PM3/14/15
to
Valerio Vanni 12:31, sabato 14 marzo 2015:
> On Sat, 14 Mar 2015 12:25:24 +0100, "Davide Pioggia"
>
>>Quindi il cognome francese Bardot in un certo senso potrebbe
>>essere equivalente a Ragazzi :-)
>
> I francesi sono stati piů fortunati con questa parola.
> A loro Brigitte Bardot, a noi Cesare Ragazzi.


C'entra anche Ugo rag. Fantozzi?


--
AIOE łżł

ADPUF

unread,
Mar 14, 2015, 4:14:34 PM3/14/15
to
Klaram 13:18, sabato 14 marzo 2015:
>
> Burdèl, bastard e mulo, nell' accezione di ragazzo, sono
> tre parole diverse con diversa origine, ma con lo stesso
> significato.


Sapete mica da dove viene il veneto "bòcia" che sentivo
moltissimo quando ero in colonia estiva con tanti veneti?


--
AIOE ³¿³

Dragonòt

unread,
Mar 15, 2015, 3:58:49 AM3/15/15
to
"ADPUF" ha scritto;
>Sapete mica da dove viene il veneto "bòcia" che sentivo moltissimo quando
>ero in colonia estiva con tanti veneti?


Io sapevo che era nel gergo degli alpini, almeno dalla 1-a guerra mondiale
("Veci e Bocia").
Bepe

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 15, 2015, 4:34:13 AM3/15/15
to
Il 14/03/2015 21.16, ADPUF ha scritto:

> Sapete mica da dove viene il veneto "bòcia"

bocia e' la boccia, la biglia da gioco, con riferimento alla rapatura a
macchinetta di ragazzini e reclute

credo

Davide Pioggia

unread,
Mar 15, 2015, 4:49:08 AM3/15/15
to
Giacobino da Tradate ha scritto:

> bocia e' la boccia, la biglia da gioco, con riferimento alla rapatura
> a macchinetta di ragazzini e reclute

Quindi come Caruso

--
Saluti.
D.


Giacobino da Tradate

unread,
Mar 15, 2015, 5:12:20 AM3/15/15
to
Il 14/03/2015 21.13, ADPUF ha scritto:

>>> perché conosco la canzone "La mula de Parenzo"...

>> io non ho mai capito se questo Parenzo della canzone e' la
>> ridente cittadina dell' Istria, o se e' il nome del
>> fidanzato.

> Quanti Parenzo conosci?

mbe', al presente nessuno, pero' in base alla teoria induttivista non si
puo' escludere. "Parenzo, o come dicevan tutti Renzo, ecc.": senti che
suona bene.

Di sicuro a Parenzo (ridente cittadina) c'erano numerose ragazze, non
una sola. La canzone illustra una ragazza specifica, e la chiama "la
mula" come se fosse l'unica della citta'. Non funziona, chissa' quanti
negozi c'erano, gestite da donne.

Mentre se Parenzo fosse una giovanotto, avrebbe una sola fidanzata e la
dizione "la mula di Parenzo" avrebbe piu' senso. Il bravo Parenzo, per
es., potrebbe averla aiutata finanziariamente a mettere su la famosa
bottega.

Per non non e' cosi' scontato.

Roger

unread,
Mar 15, 2015, 7:12:46 AM3/15/15
to
ADPUF ha scritto:
"Bocia" è anche piemontese e significa ragazzo oppure apprendista muratore.

I nostri vecchi dicevano ai figli poco volenterosi:
"Sa ta studie nen, at vè fé 'l bocia a porté caosin-a"
(se non studi, vai a fare il bocia a portare calcina)

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Mar 15, 2015, 7:26:10 AM3/15/15
to
Giacobino da Tradate ha scritto:

> [...]

> Di sicuro a Parenzo (ridente cittadina) c'erano numerose ragazze, non una
> sola. La canzone illustra una ragazza specifica, e la chiama "la mula"
> come se fosse l'unica della citta'. Non funziona, chissa' quanti negozi
> c'erano, gestite da donne.

È evidente che la canzone non è ambientata a Parenzo.
C'è questa ragazza che è arrivata in Italia dalla Croazia
(Parenzo si trova appunto in Croazia) a mettere su un
negozietto dove vendeva di tutto eccetto il baccalà.

E la gente la chiama appunto "la ragazza (mula) di Parenzo".

Questa è la ricostruzione unanime dei critici letterari :-)

Ciao,
Roger

Davide Pioggia

unread,
Mar 15, 2015, 7:28:38 AM3/15/15
to
Roger ha scritto:

> I nostri vecchi dicevano ai figli poco volenterosi:
> "Sa ta studie nen, at vč fé 'l bocia a porté caosin-a"
> (se non studi, vai a fare il bocia a portare calcina)

Anche in Sicilia i bambini che lavoravano nelle miniere venivano rasati, da
cui l'estensione del significato originario di "caruso".

--
Saluti.
D.



Klaram

unread,
Mar 15, 2015, 7:39:59 AM3/15/15
to
Scriveva Roger domenica, 15/03/2015:
> ADPUF ha scritto:


>> Sapete mica da dove viene il veneto "bòcia" che sentivo
>> moltissimo quando ero in colonia estiva con tanti veneti?

Viene dal toscanismo "boccia", palla e in senso traslato testa.
Perché in Veneto chiamino "bocia" i ragazzi, non si sa.
La Marcato ipotizza che sia dovuto alla testa rotonda e alle guance
paffute dei giovani, che a quei tempi andavano a lavorare quasi
bambini.

> "Bocia" è anche piemontese e significa ragazzo oppure apprendista muratore.
>
> I nostri vecchi dicevano ai figli poco volenterosi:
> "Sa ta studie nen, at vè fé 'l bocia a porté caosin-a"
> (se non studi, vai a fare il bocia a portare calcina)

I bòcia dei muratori sono notissimi, ma c'erano "bòcia" anche nelle
botteghe dei fabbri, dei carradori, dei falegnami ecc.

k

Klaram

unread,
Mar 15, 2015, 8:22:17 AM3/15/15
to
Sembra che Davide Pioggia abbia detto :

> «Se facciamo affidamento all'etimologia del Doria, siamo davanti, dunque,
> ad un termine non troppo politically correct ...»


Infatti, è strano.

Burdèl riesco a capirlo, è come dire affettuosamente "asinello".

Recentemente, mi è capitato di sentire chiamare bambini piccoli
"cucciolo/a" (forse i genitori si sono stancati dell'inflazionatissimo
"amore"). E pensiamo ai vari "topolino", "pulcino" e così via.

Ma non mi spiego "bastard" e "mulo".
I contadini sapevano benissimo che mulo e bardotto sono incroci tra due
specie diverse, per cui bastardo, nel senso di portatore di basto,
riferito al mulo e non all'asino, era riservato ai figli illegittimi.

Ma perché dirlo a tutti i bambini, anche a quelli legittimi?
Potrebbe essere nato in modo scherzoso, forse proprio per esorcizzare
certi timori, visto che mater semper certa est, pater nunquam.? :-)

k

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 15, 2015, 9:54:43 AM3/15/15
to
Il 15/03/2015 12.25, Roger ha scritto:

>> come se fosse l'unica della citta'.

> È evidente che la canzone non è ambientata a Parenzo.

Ah.

> C'è questa ragazza che è arrivata in Italia dalla Croazia (Parenzo si
> trova appunto in Croazia) a mettere su un negozietto

Certo messa cosi' ha senso.

Del resto la prima volta che la mia signora e' venuta da me e ha
prenotato il pane nel negozio, il giorno dopo le hanno fatto trovare il
sacchetto pronto con su scritto "Milano". Grazie alla sua spontanea
modestia, era diventata subito "quella di milano". Ci sta.

> dove vendeva di tutto eccetto il baccalà.

All'oratorio cantavamo "e tutto la vendeva / polenta e baccalà".

> Questa è la ricostruzione unanime dei critici letterari :-)

Non dico che sia vera, ma ammetto che e' molto plausibile. Lasciami il
tempo di metabolizzare mezzo secolo di diverse certezze.

Davide Pioggia

unread,
Mar 15, 2015, 1:21:01 PM3/15/15
to
ADPUF ha scritto:

> Famigliari o familiari?
> :-)

A proposito, qui la Percan dice "voljo" (0:17):

https://www.youtube.com/watch?v=ZEFZ_yTEGro

Per non parlare della distribuzione delle doppie,
che è sempre una sorpresa :-)

In compenso mi piacerebbe poter dire "Hrvatska"
come lo pronuncia lei (3:47):
https://www.youtube.com/watch?v=pAUKZPkx12g

--
Saluti.
D.




Giovanni Drogo

unread,
Mar 16, 2015, 5:11:22 AM3/16/15
to
>> Quindi il cognome francese Bardot

Un paio d'anni fa nel prato davanti l'albergo di montagna pascolava una
equina (dal verso caratteristico tra un raglio e un nitrito, noi
dicevamo che "nitragliava"), Ritenendola una bardotta, la chiamavano
Brigitta.

Valerio Vanni

unread,
Mar 16, 2015, 7:44:27 AM3/16/15
to
On Sat, 14 Mar 2015 21:15:18 +0100, ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid>
wrote:

>C'entra anche Ugo rag. Fantozzi?

Non so, c'è qualcosa di simile in francese? ;-)

Valerio Vanni

unread,
Mar 16, 2015, 7:51:14 AM3/16/15
to
On Sat, 14 Mar 2015 11:20:19 +0100, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:

>Chi pensa che i legami famigliari siano politically correct non ha letto
>Freud (e non guarda il telegionale :-) )

Nelle Marche ho sentito "monello" per indicare "bambino / ragazzo".
E' sicuramente più bonario, ma contiene sempre un giudizio negativo.

ADPUF

unread,
Mar 16, 2015, 1:49:20 PM3/16/15
to
Klaram 19:43, sabato 14 marzo 2015:
https://www.youtube.com/watch?v=8-HsLjyEH34


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Mar 16, 2015, 1:49:55 PM3/16/15
to
Dragonòt 08:59, domenica 15 marzo 2015:
Azzardo un'ipotesi: ai ragazzi (e alle reclute) rapavano la
testa (pidocchi) e quindi avevano una "boccia".


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Mar 16, 2015, 1:50:04 PM3/16/15
to
Giacobino da Tradate 09:34, domenica 15 marzo 2015:
> Il 14/03/2015 21.16, ADPUF ha scritto:
>
>> Sapete mica da dove viene il veneto "bòcia"
>
> bocia e' la boccia, la biglia da gioco, con riferimento alla
> rapatura a macchinetta di ragazzini e reclute
>
> credo


Ah, ecco, ci ero arrivato da solo, ma più lentamente...
:-)


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Mar 16, 2015, 1:52:37 PM3/16/15
to
Valerio Vanni 12:44, lunedě 16 marzo 2015:
> On Sat, 14 Mar 2015 21:15:18 +0100, ADPUF
>
>>C'entra anche Ugo rag. Fantozzi?
>
> Non so, c'č qualcosa di simile in francese? ;-)


Topaze?

https://it.wikipedia.org/wiki/Topaze_(film_1936)
https://it.wikipedia.org/wiki/Topaze_(film_1951)


--
AIOE łżł
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