Forse si tratta solo di soggettività, ma per quanto mi riguarda la
differenza che ci "sento" è la seguente:
"Una casa *soleggiata*" è (piacevolmente) accarezzata dal sole.
"Una casa *assolata*" è (terribilmente) colpita dal sole.
Una casa (o una montagna) dove ci batte il sole, d'inverno è
soleggiata, d'estate è assolata.
Non so se son riuscita a render l'idea, ma è quanto mi sovviene per il
momento. Non ho però consultato i dizionari: probabilmente vi si
troveranno maggori indicazioni.
--
Ciao,
Mariuccia®
Assolatamente vero. Salvo colpi di sole.
Ma è una sfumatura: non credo sia un errore dire 'assolato' nel senso di
'esposto al sole'.
Poi tutto cambia a seconda delle stagioni e della posizione geografica: un
conto è una baita sulle Alpi, che può ben essere soleggiata, ma solo un
paio di giorni l'anno sarà assolata, un conto una spiaggia a Pantelleria...
> Una casa (o una montagna) dove ci batte il sole, d'inverno è
> soleggiata, d'estate è assolata.
E quando è solatìa?
E il luogo dove non batte il sole, noto in anatomia, e' desolato o non
soleggiato?
A Pantelleria non ci sono spiagge.
Poi, sono totalmente d'accordo con Mariuccia:
- soleggiato => positivo;
- assolato => negativo.
Ciao,
Pierpaolo
> "Mariuccia Ruta":
> > Una casa (o una montagna) dove ci batte il sole, d'inverno è
> > soleggiata, d'estate è assolata.
>
> E quando è solatìa?
Quando tu sei in vena di poesia? :))
> E il luogo dove non batte il sole, noto in anatomia, e' desolato o non
> soleggiato?
Ombroso, forse? :)) Però... se ci si reca in un campo di (o per?)
nudisti... ;)))
--
Ciao,
Mariuccia®
> A Pantelleria non ci sono spiagge.
O bella, questa! Ci son solo scogli? Giuro: la domanda è seria.
>
> Poi, sono totalmente d'accordo con Mariuccia:
Grazie, Pierpaolo :))
> - soleggiato => positivo;
> - assolato => negativo.
Ecco! Hai reso perfettamente il concetto che io volevo esprimere.
L'Italia è deliziosamente soleggiata.
Il Venezuela è tremendamente assolato.
Fatte salve le dovute eccezioni, ovviamente.
>
> Ciao,
> Pierpaolo
--
Ciao,
Mariuccia®
> Poi, sono totalmente d'accordo con Mariuccia:
> - soleggiato => positivo;
> - assolato => negativo.
Non sono d'accordo.
Assolato non è negativo, è solo più forte, più mediterraneo, più
sovraesposto.
Soleggiato è più delicato. C'è il sole, ma non si sente sulla pelle e negli
occhi. Secondo me.
Lucia
PS ovviamente mi piacciono di più le cose assolate di quelle soleggiate. Ma
per le montagne, forse...
Servirebbe un po' più di contesto per avere un'idea di quello che il termine
voleva significare.
K
Detto meglio: Pantelleria _č_ uno scoglio. 8-)
L'isola č un'unica colata di lava, e non ci trovi
un granello di sabbia (vabbč, un po' arriva dal
Sahara, quando il vento tira dalla parte sbagliata).
> Ecco! Hai reso perfettamente il concetto che io volevo esprimere.
> L'Italia č deliziosamente soleggiata.
> Il Venezuela č tremendamente assolato.
> Fatte salve le dovute eccezioni, ovviamente.
Ecco, Pantelleria č un'eccezione.
Ciao,
Pierpaolo
Non intendevo negativo in senso dispregiativo.
D'altra parte, nei posti dove il sole č forte e mediterraneo,
le persone cercano l'ombra.
Per esempio, se tu stai cercando una casa, diresti che ne
cerchi una assolata? se sě, allora usiamo questa parola
con un significato leggermente diverso. Poco male.
D'altra parte, tutti i vocabolari che ho guardato
considerano queste due parole sinonimi: non fanno né
la distinzione che facciamo io e Mariuccia, né quella
che fai tu (che poi non sono cosě diverse).
> PS ovviamente mi piacciono di piů le cose assolate di quelle soleggiate.
Vuoi venire a Pantelleria con me? 8-)
Ciao,
Pierpaolo
> Non intendevo negativo in senso dispregiativo.
>
> D'altra parte, nei posti dove il sole è forte e mediterraneo,
> le persone cercano l'ombra.
>
> Per esempio, se tu stai cercando una casa, diresti che ne
> cerchi una assolata? se sì, allora usiamo questa parola
> con un significato leggermente diverso. Poco male.
> D'altra parte, tutti i vocabolari che ho guardato
> considerano queste due parole sinonimi: non fanno né
> la distinzione che facciamo io e Mariuccia, né quella
> che fai tu (che poi non sono così diverse).
Oddio, io non la cercherei neppure soleggiata. Probabilmente la cercherei
"esposta a sud". Ecco, in ogni caso sia assolato che soleggiato mi
suggeriscono l'idea di luoghi aperti. Assolato mi sa di un vuoto riempito
dal sole (una piazza, per esempio), soleggiato di qualcosa che viene
accarezzato dal sole, ma non invaso.Qualcosa di concavo è assolato, qualcosa
di convesso è soleggiato. Ho reso? Naturalmente tutto ciò è SOLO quello che
ci sento io, niente di scientifico, soprattutto per chi aveva bisogno della
traduzione. Sono per l'italiano fantascientifico ( e soggettivo): già detto
;-) Se vuoi continuo, non c'è niente che mi piaccia di più di tentare di
spiegare nella maniera più esatta possibile che cosa dice per me una parola.
Assolato, poi, leva il fiato con quelle due esse, come respirare Scirocco.
Soleggiato è più lezioso e innocente, vergognoso e razionale. Superficiale
e, sì, decisamente più fresco.
> Vuoi venire a Pantelleria con me? 8-)
Sì, quando?
Lucia
> "Mariuccia Ruta":
> [...]
> > L'Italia è deliziosamente soleggiata.
> > Il Venezuela è tremendamente assolato.
> > Fatte salve le dovute eccezioni, ovviamente.
>
> Ecco, Pantelleria è un'eccezione.
Altra eccezione: le Ande venezolane.
> romeo bernardi <bern...@tin.it> wrote in message
> PMp%6.6574$_F1....@news2.tin.it...
>
> > Poi, sono totalmente d'accordo con Mariuccia:
> > - soleggiato => positivo;
> > - assolato => negativo.
>
> Non sono d'accordo.
> Assolato non è negativo, è solo più forte, più mediterraneo, più
> sovraesposto.
> Soleggiato è più delicato. C'è il sole, ma non si sente sulla pelle e negli
> occhi. Secondo me.
Let's cut the head to the bull:
da Garzanti:
ASSOLATO
agg. esposto al sole; pieno di sole: campagna assolata.
SOLEGGIATO
agg. illuminato e riscaldato dai raggi solari; solatio: luogo soleggiato.
Ha ragione il Father, sembrerebbe.
P.
> Assolatamente vero. Salvo colpi di sole.
> Ma è una sfumatura: non credo sia un errore dire 'assolato' nel senso di
> 'esposto al sole'.
E che dire del bellissimo "aprìco", ormai non più usato (cfr. l'Aprica,
località delle Alpi)?
P.
> "Una casa *soleggiata*" è (piacevolmente) accarezzata dal sole.
> "Una casa *assolata*" è (terribilmente) colpita dal sole.
>
> Una casa (o una montagna) dove ci batte il sole, d'inverno è
> soleggiata, d'estate è assolata.
>
Concordo.
Secondo il dizionario della Francofonia Hachette
http://www.francophonie.hachette-livre.fr/
ensoleiller v. tr.
(Surtout au passif.) Éclairer, échauffer par la lumière du
soleil. Pièce ensoleillée. || Fig. Rendre radieux (par
l'éclat de la beauté, de la grâce, du bonheur, etc.). Ce
souvenir ensoleille ma vie.
il significato della parola è solo positivo: "ensoleillé" equivale a
"soleggiato".
Sembra invece mancare l'equivalente di "assolato".
Se ciò è comprensibile per la Francia e (ancora di più!) per il Belgio,
è strano che manchi il termine nel francese di alcuni territori
d'oltremare (o di alcune ex colonie), dove credo ci sia bisogno qualche
volta di dire "assolato". Come diranno? Nel mio dizionarietto francese
non l'ho trovato.
Ruggero Volpes
> Forse si tratta solo di soggettività, ma per quanto mi riguarda la
> differenza che ci "sento" è la seguente:
> "Una casa *soleggiata*" è (piacevolmente) accarezzata dal sole.
> "Una casa *assolata*" è (terribilmente) colpita dal sole.
E *solatìa* dove lo metti ?... Il significato è quello di *soleggiata*,
ma è più aulico (*soleggiata* mi sa di opuscolo illustrato... :-))).
--
Er Roscio.
A Ro'! macheffai?! Hai preso sole? ;))
La domanda del post originale verteva sulla differenza fra
"soleggiato" e "assolato". Punto! :)))
> --
> Er Roscio.
--
Ciao,
Mariuccia®
Desde Maracay, la "Ciudad Jardín" de Venezuela.
http://www.venezuelatuya.com/centro/maracay.htm
> Oddio, io non la cercherei neppure soleggiata. Probabilmente la cercherei
> "esposta a sud". Ecco, in ogni caso sia assolato che soleggiato mi
> suggeriscono l'idea di luoghi aperti. Assolato mi sa di un vuoto riempito
> dal sole (una piazza, per esempio), soleggiato di qualcosa che viene
> accarezzato dal sole, ma non invaso.Qualcosa di concavo è assolato,
qualcosa
> di convesso è soleggiato. Ho reso?
Certo.
> Naturalmente tutto ciò è SOLO quello che
> ci sento io, niente di scientifico, soprattutto per chi aveva bisogno
della
> traduzione.
Probabilmente, quello che una parola significa per noi è la
somma di tutte le volte che l'abbiamo sentita usare. E delle
parole che nel nostro cervello le sono accanto.
> Sono per l'italiano fantascientifico ( e soggettivo): già detto
> ;-) Se vuoi continuo, non c'è niente che mi piaccia di più di tentare di
> spiegare nella maniera più esatta possibile che cosa dice per me una
parola.
Bel programma, ma impossibile.
> Assolato, poi, leva il fiato con quelle due esse, come respirare Scirocco.
è anche vicina a 'solo', 'desolato'...
> Soleggiato è più lezioso e innocente, vergognoso e razionale. Superficiale
> e, sì, decisamente più fresco.
Che dire: queste due le hai centrate in pieno. Ritiro l'impossibile.
Ciao
Pierpaolo
> > "Una casa *soleggiata*" è (piacevolmente) accarezzata dal sole.
> > "Una casa *assolata*" è (terribilmente) colpita dal sole.
altri termini da considerare : "insolazione" (negativo,come colpo di
sole) ; "insolazione" (neutro, come percentuale di esposizione al sole,
o orientamento di un edificio) ; "soleggiamento" (idem).
Oltre ai "lastrici solari" di cui parlano le istruzioni per la
dichiarazione dei redditi, che mi hanno sempre fatto chiedere se sono
quelli per cui uno "finisce sul lastrico" :-)
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