"Ho usato le forbici per tagliare la carta".
Oppure:
"Ho usato la forbice per tagliare la carta".
Qual è corretto?
Al singolare è uno strumento dell'ostetrica,
probabilmente poco atto a tagliar carta.
Ciao, Wolfgang
> "Ho usato le forbici per tagliare la carta".
si'
> "Ho usato la forbice per tagliare la carta".
no
"la forbice" si usa in senso figurato per indicare un divario (es. fra i
salari e i prezzi).
> Al singolare è uno strumento dell'ostetrica,
Non sara' il fòrcipe?
"La forbice" in ambito chirurgico si puo' usare quando sul tavolo della
ferrista ce ne sono dieci, di dieci tipi diversi, e si chiede passami la
forbice 1, passami la forbice 2 ecc.
Ma se in cucina c'e' un solo oggetto, sono le forbici.
Se porti in casa una tipa e lei ti dice "la forbice", e' una ragazzotta
incolta, da usare e mollare subito.
>>
> Al singolare è uno strumento dell'ostetrica,
> probabilmente poco atto a tagliar carta.
>
Forse ti confondi con il forcipe?
GraZia
Hai ragione. Tante GraZie!
Ciao, Wolfgang
P.S.: La parola tedesca «Tante», che significa «zia», e il
tuo nome (nick) mi hanno fornito la possibilità di crearne
un doppio calembour, cui non ho potuto resistere. Scusami!
Hai ragione. Tante GraZie!
>
Anzi, è molto divertente! La Z maiuscola, infatti, è nata come sintesi di
Zia Grazia.
GraZia
> Ma se in cucina c'e' un solo oggetto, sono le forbici.
>
> Se porti in casa una tipa e lei ti dice "la forbice", e' una ragazzotta
> incolta, da usare e mollare subito.
Veramente "forbice" non è scorretto, anche se oggi si usa solo
riferito a fenomeni divergenti.
k
> Veramente "forbice" non è scorretto, anche se oggi si usa solo
> riferito a fenomeni divergenti.
>
Forbice, tecnicamente, si riferisce solamente a una sola lama con relativo
occhiello per infilarci un dito.
Accoppiate e trattenute da una vite che funge da perno allora sono forbici
Guarda nel solito Pianigiani inlinea, alla voce "forbice":
"da taluni autori latini è scambiato per Forcipe _arnese per
afferrare_"
> Anzi, č molto divertente! La Z maiuscola, infatti, č nata come sintesi di
> Zia Grazia.
Zia, quante belle varianti del tuo nome: "Zia Grazia", "GraZia", "Grazie,
Zia", "Tante Grazie"...
Che dire?
Troppa Grazia, sant'Antonio!
Ciao,
Epimeteo
---
"... grazie dei fior,
fra tutti gli altri li ho riconosciuti,
mi han fatto male eppure li ho graditi,
son rose rosse e parlano d'amor..."
(cit. aggraziata)
>Che dire?
>Troppa Grazia, sant'Antonio!
Poco gentile, sei. Diglielo: la Grazia non è mai troppa.
--
Time is on the side of the oppressed today, it's against the oppressor.
Truth is on the side of the oppressed today, it's against the oppressor.
You don't need anything else.
(El-Hajj Malik El-Shabazz AKA Malcolm X)
>
> Poco gentile, sei. Diglielo: la Grazia non è mai troppa.
Padre, lei sì che capisce!
GraZia