edevils, 15:07, lunedì 21 gennaio 2013:
>> parlando con una collega mi è venuto un dubbio: lei sostiene
>> che si chiami "plateu" l'inspessimento della suola sotto alla
>> punta del piede e "zeppa" il materiale che in alcuni casi
>> chiude lo spazio tra la punta e il tacco della scarpa.
>>
>> I dubbi in realtà sono due: zeppa non è un generico spessore,
>> che quindi potrebbe andare bene anche come termine italiano
>> per plateu? In caso contrario, come di può tradurre?
>
> Ma, per capire, ti riferisci a scarpe come questa?
>
http://1.bp.blogspot.com/_3MCZ4SzujKk/TBb_Lj06gJI/AAAAAAAAAUo/05iFwybPVds/s1600/platforms.jpg
>
> Non so in italiano, ma in inglese le scarpe con suola molto
> spessa si dicono "platforms".
Scarpe rialzate?
Una volta si diceva "scarpe ortopediche", ma non suona
molto "fèscion".
Lo spessore subsuolare (?) si usa per allungare il tacco senza
distorcere troppo l'articolazione del piede.
Ma sono pericolose, per le caviglie e anche per possibili traumi
cranici e al polso.
Insomma, si possono usare solo stando ferme, sospese a
invisibili fili di kevlar®...
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"Queequeg was a native of Rokovoko, an island far away to the
West and South. It is not down in any map; true places never
are."
Herman Melville, Moby Dick.