ADPUF <
flyh...@mosq.it> scrive:
> Enrico Gregorio, 00:06, venerdě 7 giugno 2013:
> > ADPUF <
flyh...@mosq.it> scrive:
> >
> >> «... se ho *spanto* il sangue...»
> >>
> >> Sentita adesso su Radio3 in una vecchia registrazione con
> >> Gassman che recita una tragedia greca.
>
>
> Mi pare che la versione fosse quella di Pasolini.
>
>
> > Dal Treccani:
> >
> > Part. pres. span-dčnte, anche come s. m. con sign.
> > particolare (v. la voce). ? Raro e ant. il part. pass.
> > spanduto, č comune invece, spec. in usi region. o letter.,
> > la forma spanto, sia con funzione participiale: chi č che ha
> > spanto il vino sulla tovaglia?; ho rovesciato il vaso e
> > tutta ląacqua sąč spanta sul pavimento; sia come agg., nel
> > sign. di disteso, aperto e sim.: Di lui parlň ąl rabbino al
> > Dio dąAbramo, A braccia spante volto alląOrďente (Pascoli).
>
>
> Epperň a me viene da dire "sparso".
Non "spanso"?
Sarŕ, ma io non ricordo di aver mai sentito "spanso".
O, se l'ho sentito, l'ho automaticamente trasformato
in "spanto", che č la forma usata dalle mie parti.
Ciao
Enrico