On Tuesday, March 1, 2016 at 1:55:52 PM UTC+1, Klaram wrote:
> Roger ha spiegato il 01/03/2016 :
> > edevils ha scritto:
> >
> >> On 29/02/2016 19:15, Androidino da Tradate wrote:
> >>> Gennaro <
Genny...@tim.it> ha scritto:
> >>>> C'è differenza nel significato e nell'uso di "angolatura" al posto di
> >>>> "angolazione"?
> >>>
> >>>> Ad esempio in una frase: "E' così, ma cambiando angolatura/angolazione è
> >>>> tutt'altra storia".
> >>>> Grazie
> >>>
> >>> l'angolatura è soggettiva, è la posizione dell'osservatore
> >>> rispetto al fenomeno . l'angolazione è oggettiva, es. l'angolo
> >>> della canna del cannone rispetto al terreno.
> >>
> >> Avrei detto l'inverso.
>
> Anch'io avrei detto l'inverso, perché mi sembra che il termine
> "angolatura" sia usato di più in medicina, nella tecnica (analogamente
> a curvatura) e tutte le volte in cui si potrebbe benissimo sostituire
> con la parola "angolo". "Le due ossa formano un'angolatura..."
> "l'obbiettivo va spostato di un'angolatura pari a..." ecc.
Qui, in effetti, mi sembra pressoché ingiustificato dire angolatura in luogo
di angolo.
> Mentre direi "considerare il problema da una diversa angolazione". Ma
> si trova spesso "angolatura" anche in questo senso e viceversa.
>
> > Infatti: le due definizioni sono intercambiabili, imho
>
> Infatti. :)
Anche a me sembra così.
Tuttavia, se proprio si voglia cercare una differenza, direi, con poca
convinzione, che angolatura mi fa pensare ad una condizione raggiunta per
aver fatto qualche operazione, o che comporti operazioni, ma non credo che
ciò dipenda da assonanza con procedura; mentre angolazione sarebbe una
condizione che si ha di fronte, o che tale si suppone, già raggiunta,
della quale si prende atto e della quale si ponderano le conseguenze.
Volendo esasperare, nel primo caso si pone l'attenzione più su un processo
(che debba portare ad un risultato), che sul risultato stesso, e l'inverso
nel secondo caso.
Anche per verniciatura, puntura, finitura, seccatura, farcitura, centratura
e altri termini che ora non mi vengono in mente, prevarrebbe la prima accezione.
> k
Ciao
Patrizio