edevils ha usato la sua tastiera per scrivere :
> On 04/05/2016 22:08, Simone B. wrote:
>>
>>
>> <"Klaram" ha scritto nel messaggio news:ngcm3b$43g$1...@dont-email.me...
>>
>> < "De" ha diversi significati, qui più che moto da luogo indica una
>> <sottrazione.
>> < Letteralmente lo tradurrei "due da venti".
>>
>> bravo, tu hai capito
>
>
> Semmai "brava". Però la *traduzione letterale* del numerale duodevicies resta
> sempre diciotto (volte), e basta. Le parole non si traducono mica a pezzetti
> ;)
Se leggi bene vedrai che "due da venti" si riferiva al "duodeviginti"
di Dragonot.
E' ovvio che duodevicies non si può che "tradurre" in italiano con
"diciotto volte".
Però possiamo dire che è formato, come duodeviginti, da duo de +
vicies (venti volte), ossia "due da venti volte" (= venti volte meno
due).
Credo che Pierre, chiedendo la "traduzione letterale", intendesse una
cosa di questo genere, perché che significasse "diciotto volte"
lo sapeva benissimo anche lui.
>> < Però l'oggetto era duodevicies, cioè diciotto volte, che il Tantucci
>> <traduce con octies dicies.
>>
>> è usato nel testo delle leggi , esempio articolo 10 comma 7-duodevicies
Duodevicies coesiste con octies decies, anche oggi in documenti
ufficiali.
Invece di formarlo come "venti volte meno due", è formato da "otto
volte (più) dieci volte".
k