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plurale latino

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roberta

unread,
Mar 27, 1999, 3:00:00 AM3/27/99
to
Salve a tutta la combriccola che come me ama le parole. Vorrei parlare di un
tema di cui molti saranno stufi, dato che so che se ne è parlato fin troppo.
Si tratta dell'annosa questione dei "curricola". ultimamente ho avuto a che
fare con diverse persone che lavorano nel campo delle risorse
umane/selezione e tutti senza eccezioni parlavano di "curricula". La cosa mi
fa quasi soffrire fisicamente, ma ho ritenuto inutile intavolare discussioni
liguistiche, che mi sembravano fuori luogo. Io sono convinta che come non
diciamo "boni" plurale di "bonus", "auditoria" plurale di "auditorium" e
"media" inteso come tanti "medium" (quelli delle sedute spiritiche per
intenderci, dato che media da cui mass-media ci viene dagli inglesi),
dovremmo parlare di diversi "curriculum".
Arriviamo al punto: esiste una fonte scritta che attesti tutto ciò? Mi
sbaglio io? Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro
adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
(orrore!)?
Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))
ROBERTA che cerca sempre il pelo nell'uovo e spacca il capello in4

Manray

unread,
Mar 27, 1999, 3:00:00 AM3/27/99
to
"roberta" <robe...@iol.it> decise di scrivere:

>Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))
>ROBERTA che cerca sempre il pelo nell'uovo e spacca il capello in4
>

Si, attrndo anche io con curiosita'

Ciao. Massimo

P.S. non dimenticare i puntini sulle i ed i trattini alle t !

per risposta e-mail TOGLIERE /qwerty/ tra @ e tin.it
for e-mail reply REMOVE /qwerty/ between @ and tin.it

AdamJKilkenny

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to

roberta wrote in message <7dj1sm$bq6$2...@hermes.iol.it>...

>Salve a tutta la combriccola che come me ama le parole. Vorrei parlare di
un
>tema di cui molti saranno stufi, dato che so che se ne è parlato fin
troppo.
>Si tratta dell'annosa questione dei "curricola".
Io sono convinta che come non
>diciamo "boni" plurale di "bonus", "auditoria" plurale di "auditorium" e
>"media" inteso come tanti "medium" (quelli delle sedute spiritiche per
>intenderci, dato che media da cui mass-media ci viene dagli inglesi),

"Media" ci viene dagli inglesi? Questa mi giunge nuova (senza voler essere
ironico)! Io ho sempre parlato, per fare un esempio banale, del "medium"
televisivo, ma di "media" quando intendevo più mezzi comunicativi, e tutto
questo senza minimamente pensare di utilizzare dei barbarismi! Altro che
inglese! Si tratta del buon vecchio latino!
Per quel che riguarda i signori che conducono sedute spiritiche non saprei,
ma trattandosi anche loro di "tramiti"...
Per "boni", come plurale di "bonus", invece, azzardo la supposizione che il
senso con il quale oggi utilizziamo tale termine (es. "ho preso il bonus! -
tipica situazione da videogames - ) è diverso da quello latino, che oggi è
"buono", pertanto è, credo, giustificato il diverso plurale...Per
"auditoria" non saprei, ma perchè non usare questo plurale?

dovremmo parlare di diversi "curriculum".
>Arriviamo al punto: esiste una fonte scritta che attesti tutto ciò? Mi
>sbaglio io? Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro
>adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
>(orrore!)?

>Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))

Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.

Emiliano Mafrici
emma...@tin.it


Massimo Manca

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to
AdamJKilkenny wrote:
>
>
>
> Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.

E' l'unica forma sicuramente sbagliata... ;-)


GCPillan

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to
AdamJKilkenny:

> "Media" ci viene dagli inglesi? Questa mi giunge nuova (senza voler essere
> ironico)! Io ho sempre parlato, per fare un esempio banale, del "medium"
> televisivo, ma di "media" quando intendevo più mezzi comunicativi, e tutto
> questo senza minimamente pensare di utilizzare dei barbarismi! Altro che
> inglese! Si tratta del buon vecchio latino!

E' latino sì, ma nel senso di "mezzi di comunicazione di massa" ci
arriva dall'inglese "mass-media" che si pronuncia [masmidia], che si
abbrevia in "media" e che non si declina al singolare: "la radio è un
media". Questa è la regoletta della grammatica italiana, piaccia o no.
Naturalmente chi vuol far vedere che "sa" dice "il medium televisivo"
invece de "il mezzo televisivo" facendosi una figura un po' cretina.

La regola dell'invarianza si usa per tutte le parole non italiane:
referendum, auditorium, curriculum, medium...

Nella lingua inglese si usa fare il plurale al modo latino:
referenda, auditoria, curricola, media, data...

Quando questo latino ci arriva plurale dall'inglese ce lo teniamo:
mass-media, data processing...

> Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.

E' corretto perché esiste la parola italina "curricolo" che, a
differenza di curriculum, è comprensivo di "vitae".
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

pimpa

unread,
Mar 28, 1999, 3:00:00 AM3/28/99
to

>>intenderci, dato che media da cui mass-media ci viene dagli inglesi),
>
>
>
>"Media" ci viene dagli inglesi? Questa mi giunge nuova (senza voler essere
>ironico)! Io ho sempre parlato, per fare un esempio banale, del "medium"
>televisivo, ma di "media" quando intendevo più mezzi comunicativi, e tutto
>questo senza minimamente pensare di utilizzare dei barbarismi! Altro che
>inglese! Si tratta del buon vecchio latino!
>Per quel che riguarda i signori che conducono sedute spiritiche non saprei,
>ma trattandosi anche loro di "tramiti"...

In inglese il plurale di curriculum, medium, datum e così via è
correttamente curricula, media, data (v. database) ecc., quindi il termine
mass-media, di derivazione inglese, è corretto così anche in italiano (se
questo è vero va pronunciato all'inglese *midia*). Lo stesso non direi per
l'italiano, dove il plurale di termini stranieri è sempre invariato (i film,
gli sport ecc.); a me fanno accapponare la pelle quegli speaker che dicono
ad esempio "i deejays" o i "vips". è orribile. Ribelliamoci!)

>Per "boni", come plurale di "bonus", invece, azzardo la supposizione che il
>senso con il quale oggi utilizziamo tale termine (es. "ho preso il bonus! -
>tipica situazione da videogames - ) è diverso da quello latino, che oggi è
>"buono", pertanto è, credo, giustificato il diverso plurale...Per
>"auditoria" non saprei, ma perchè non usare questo plurale?

Ma anche il termine curriculum ha oggi un significato un po' diverso da
quello che aveva per gli antichi romani, o sbaglio?


AdamJKilkenny

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to

GCPillan wrote in message <36FE440E...@iol.it>...
>AdamJKilkenny:

>> "Media" ci viene dagli inglesi? Questa mi giunge nuova (senza voler
essere
>> ironico)! Io ho sempre parlato, per fare un esempio banale, del "medium"
>> televisivo, ma di "media" quando intendevo più mezzi comunicativi, e
tutto
>> questo senza minimamente pensare di utilizzare dei barbarismi! Altro che
>> inglese! Si tratta del buon vecchio latino!
>
>E' latino sì, ma nel senso di "mezzi di comunicazione di massa" ci
>arriva dall'inglese "mass-media" che si pronuncia [masmidia], che si
>abbrevia in "media" e che non si declina al singolare: "la radio è un
>media". Questa è la regoletta della grammatica italiana, piaccia o no.
>Naturalmente chi vuol far vedere che "sa" dice "il medium televisivo"
>invece de "il mezzo televisivo" facendosi una figura un po' cretina.
>
>La regola dell'invarianza si usa per tutte le parole non italiane:
>referendum, auditorium, curriculum, medium...
>
>Quando questo latino ci arriva plurale dall'inglese ce lo teniamo:
>mass-media, data processing..

Be'...non voglio certamente andare contro le norme, ma quest'uso non mi
piace molto, quantomeno mi piacciono molto i plurali latini applicati a
quelle parole. In ogni caso, non nascondo l'ignoranza della regola, ora che
lo, almeno posso scegliere di sbagliare con cognizione...


>
>> Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.
>
>E' corretto perché esiste la parola italina "curricolo" che, a
>differenza di curriculum, è comprensivo di "vitae".
>--

Allora devo dedurre che non si può parlare di "curriculum vitae"?

Massimo Manca

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to
GCPillan wrote:
>
>
> > Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.
>
> E' corretto perché esiste la parola italina "curricolo" che, a
> differenza di curriculum, è comprensivo di "vitae".

Allora il plurale corretto è "curricolI".

g.ma...@usa.net

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to
In <7dk5vo$ev5$1...@nslave1.tin.it> "AdamJKilkenny" scrive...

> roberta wrote in message <7dj1sm$bq6$2...@hermes.iol.it>...

>"Media" ci viene dagli inglesi? Questa mi giunge nuova (senza voler essere
>ironico)!

Eppure e` cosi`, quando "media" indica i mezzi di comunicazione di massa nella
locuzione "mass media".

>Io ho sempre parlato, per fare un esempio banale, del "medium" televisivo,
>ma di "media" quando intendevo più mezzi comunicativi, e tutto questo senza
>minimamente pensare di utilizzare dei barbarismi! Altro che inglese!
>Si tratta del buon vecchio latino!

Piu` che altro si tratta di una tua scelta: quella di usare in italiano le
regole di un'altra lingua: il latino.

>Per quel che riguarda i signori che conducono sedute spiritiche non saprei,
>ma trattandosi anche loro di "tramiti"...

Certo: se applichi la tua regola devi dire media anche per questi mezzi di
comunicazione (anche se non sono proprio di massa).

>dovremmo parlare di diversi "curriculum".

Possiamo anche parlare semplicemente "dei" curriculum e comunicare ugualmente
il il concetto che sono piu` di uno. L'italiano non e` privo di articoli con
forme diverse per il singolare e il plurale. E per di piu` al plurale noi
usiamo l'articolo delterminativo anche nei (frequenti) casi in cui gli
anglofoni non lo usano.

>>Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro adattarmi per
>>timore di essere presa per ignorante che non sa il latino (orrore!)?
>Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))

>Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.

O bella. E quale sarebbe la parola latina che ha questo plurale?

Gian Carlo

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http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own

pimpa

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to

>E' latino sì, ma nel senso di "mezzi di comunicazione di massa" ci
>arriva dall'inglese "mass-media" che si pronuncia [masmidia], che si
>abbrevia in "media" e che non si declina al singolare: "la radio è un
>media". Questa è la regoletta della grammatica italiana, piaccia o no.
>Naturalmente chi vuol far vedere che "sa" dice "il medium televisivo"
>invece de "il mezzo televisivo" facendosi una figura un po' cretina.
>
>La regola dell'invarianza si usa per tutte le parole non italiane:
>referendum, auditorium, curriculum, medium...
>
>Nella lingua inglese si usa fare il plurale al modo latino:
>referenda, auditoria, curricola, media, data...
>
>Quando questo latino ci arriva plurale dall'inglese ce lo teniamo:
>mass-media, data processing...

>
>> Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.
>
>E' corretto perché esiste la parola italina "curricolo" che, a
>differenza di curriculum, è comprensivo di "vitae".

Quindi è corretto curricula perché è il plurale di curricolo? Ho capito
bene?
E poi queste regole sono scritte da qualche parte? (Il tono non è polemico,
poiché sono perfettamente d'accordo con te.) Tra l'altro adesso outlook mi
ha fatto la correzione ortografica e nel suo vocabolario c'erano:
curricolo
curricoli
curriculum
curriculum

pimpa

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to
>>dovremmo parlare di diversi "curriculum".
>
>Possiamo anche parlare semplicemente "dei" curriculum e comunicare
ugualmente
>il il concetto che sono piu` di uno. L'italiano non e` privo di articoli
con
>forme diverse per il singolare e il plurale. E per di piu` al plurale noi
>usiamo l'articolo delterminativo anche nei (frequenti) casi in cui gli
>anglofoni non lo usano.


Ma certo che č cosě, ho usato il termine *diversi* solo per dire piů di uno.

GCPillan

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to
Massimo Manca:

>
> GCPillan wrote:
> >
> >
> > > Punti di vista? Il mio è che "curricola" è certo corretto.
> >
> > E' corretto perché esiste la parola italina "curricolo" che, a
> > differenza di curriculum, è comprensivo di "vitae".
>
> Allora il plurale corretto è "curricolI".

Giusto. M'è scappata involontariamente.

GCPillan

unread,
Mar 29, 1999, 3:00:00 AM3/29/99
to
AdamJKilkenny:

> Be'...non voglio certamente andare contro le norme, ma quest'uso non mi
> piace molto, quantomeno mi piacciono molto i plurali latini applicati a
> quelle parole. In ogni caso, non nascondo l'ignoranza della regola, ora che
> lo, almeno posso scegliere di sbagliare con cognizione...

Anche a me piacerebbe sfoggiare quelle tre parole di latino nel loro
meraviglioso plurale. Però sono rari i casi in cui si riesce a fare una
bella figura. Perché si dimostra di sapere un po' di latino e di
ignorare l'italiano.

> Allora devo dedurre che non si può parlare di "curriculum vitae"?

No, perché mai? Io preferisco la forma latina. Invariata.

AdamJKilkenny

unread,
Mar 30, 1999, 3:00:00 AM3/30/99
to

>In inglese il plurale di curriculum, medium, datum e così via è
>correttamente curricula, media, data (v. database) ecc., quindi il termine
>mass-media, di derivazione inglese, è corretto così anche in italiano (se
>questo è vero va pronunciato all'inglese *midia*). Lo stesso non direi per
>l'italiano, dove il plurale di termini stranieri è sempre invariato (i
film,
>gli sport ecc.);

Su questo mi trovo perfettamente d'accordo, e "sento" giustissime queste
invarianze.


a me fanno accapponare la pelle quegli speaker che dicono
>ad esempio "i deejays" o i "vips". è orribile. Ribelliamoci!)


A chi lo dici! Li mi mostro un mostro (scusate il giochino) di ipocrisia
criticando il loro errore!

>>Per "boni", come plurale di "bonus", invece, azzardo la supposizione che
il
>>senso con il quale oggi utilizziamo tale termine (es. "ho preso il
bonus! -
>>tipica situazione da videogames - ) è diverso da quello latino, che oggi è
>>"buono", pertanto è, credo, giustificato il diverso plurale...Per
>>"auditoria" non saprei, ma perchè non usare questo plurale?
>
>Ma anche il termine curriculum ha oggi un significato un po' diverso da
>quello che aveva per gli antichi romani, o sbaglio?
>

Be' un po' diverso di certo, ma non proprio tantissimo, in fondo, no?


Emiliano Mafrici
emma...@tin.it


anonimovaresino

unread,
Apr 1, 1999, 3:00:00 AM4/1/99
to
Cara Roberta, il tuo ragionamento non fa una grinza. Mi associo. Mi dà
fastidio leggere curricula. Io il latino l'ho studiato, ho frequentato dei
medium , ma mi guarderei bene dallo scrivere "media". Che scriverei invece
se fossi costretto a riferirmi ai media, i mezzi di comunicazione.
Ciao, insisti nello spaccare il capello in quattro. Lascia perdere invece
le uova. Fanno salire il colesterolo. In tutti i sensi.

pimpa

unread,
Apr 1, 1999, 3:00:00 AM4/1/99
to
anonimovaresino ha scritto nel messaggio <7dvu1c$3p9$1...@hermes.iol.it>...
Grazie mille per la solidarietà, ogni tanto ne ho bisogno, soprattutto
quando quelli che mi circondano se ne fregano di queste minuzie. Comunque
noto che nessuno mi ha detto dove posso reperire fonti autorevoli dove
questa regola viene confermata. Io avevo chiesto questo dato che sono
abbastanza convinta della cosa ma non posso "dimostrarla".
Grazie lo stesso
Roberta

GCPillan

unread,
Apr 2, 1999, 3:00:00 AM4/2/99
to
pimpa:

> noto che nessuno mi ha detto dove posso reperire fonti autorevoli dove
> questa regola viene confermata. Io avevo chiesto questo dato che sono
> abbastanza convinta della cosa ma non posso "dimostrarla".

Io ritengo che sia piuttosto "autorevole" dimostrare che di fatto la
stragrande maggioranza degli italiani non declina le parole straniere.
Tra questi ci sono persone di indiscussa cultura, mentre tra quelli che
declinano (films, fans) c'è chi non ci pensa o che lo fa apposta per
essere originale o divertente.

Di abbastanza autorevole c'è anche il vocabolario, mi pare.
Nello Zingarelli sta scritto...
.......................................................................
Le parole di origine e struttura non italiana sono generalmente
considerate, in contesti italiani, come parole invariabili: è corretto
scrivere i bar, i manager, gli abat-jour: lo Zingarelli designa infatti
questi vocaboli come invariabili. Poiché tuttavia può essere necessario
ed opportuno in casi specifici far fronte alle forme flesse in lingua
originale, il vocabolario segnala i plurali o i femminili di quelle
parole che possono porre dubbi al lettore: ad esempio i plurali
irregolari dei sostantivi inglesi e francesi (cioè i casi in cui il
plurale non si ottiene per aggiunta della desinenza -s); le forme flesse
irregolari degli aggettivi francesi; i plurali delle locuzioni; i
plurali di altre lingue e sostantivi che non siano l'inglese e il
francese; le forme plurali comunemente usate per sostantivi e locuzioni
latini e greci.
.......................................................................


Ma la fonte più autorevole di tutte è l'unico forum (invariabile!) in
cui si discute a livello mondiale della lingua italiana: questo NG!

pimpa

unread,
Apr 3, 1999, 3:00:00 AM4/3/99
to

>Ma la fonte più autorevole di tutte è l'unico forum (invariabile!) in
>cui si discute a livello mondiale della lingua italiana: questo NG!
>--
>____________________________________
>
>Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
>____________________________________
>
OK, allora la prossima volta che faccio polemiche con qualcuno su queste
questioni mando tutti da te!

Giovanni Drogo

unread,
Apr 6, 1999, 3:00:00 AM4/6/99
to
On Sun, 28 Mar 1999, GCPillan wrote:

> E' latino sě, ma nel senso di "mezzi di comunicazione di massa" ci


> arriva dall'inglese "mass-media" che si pronuncia [masmidia], che si

> abbrevia in "media" e che non si declina al singolare: "la radio č un
> media".

La radio e' un media e' sbagliato sia in italiano sia in inglese

> Nella lingua inglese si usa fare il plurale al modo latino:
> referenda, auditoria, curricola, media, data...

e anche il singolare. Un inglese ignorante usera' "data" anche al
singolare, ma un inglese colto usa "datum'.

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GCPillan

unread,
Apr 7, 1999, 3:00:00 AM4/7/99
to
Giovanni Drogo:

> La radio e' un media e' sbagliato sia in italiano sia in inglese

"La radio è un media" NON E' inglese, è italiano.

Perché sarebbe italiano sbagliato? Perché "media" è plurale?
Non sarà bello, ma diventa invariabile in italiano. Come jeans.
"La radio è un mass-media".
Sarebbe meglio dire: "La radio è un mezzo di comunicazione di massa"
ma [masmidia] è più breve e a volte più efficace.

Con quale autorevolezza affermo questo? Nessuna.
Osservo solo che gli italiani dicono e scrivono così.
Lo si può verificare con Altavista cercando "un media" e "il media".


> > Nella lingua inglese si usa fare il plurale al modo latino:
> > referenda, auditoria, curricola, media, data...
>
> e anche il singolare. Un inglese ignorante usera' "data" anche al
> singolare, ma un inglese colto usa "datum'.

Mi pare ovvio che scrivendo "plurale al modo latino" s'intende che si
parte da una forma singolare altrettanto latina.

Maurizio Borrelli

unread,
Apr 8, 1999, 3:00:00 AM4/8/99
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.it> wrote

GCPillan wrote:
> E' latino sě, ma nel senso di "mezzi di comunicazione di massa" ci
> arriva dall'inglese "mass-media" che si pronuncia [masmidia], che si
> abbrevia in "media" e che non si declina al singolare: "la radio č un
> media".

La radio e' un media e' sbagliato sia in italiano sia in inglese

> Nella lingua inglese si usa fare il plurale al modo latino:


> referenda, auditoria, curricola, media, data...

e anche il singolare. Un inglese ignorante usera' "data" anche al
singolare, ma un inglese colto usa "datum'.

E lo pronuncera', all'incirca, _deitam_?
Come Cicerone?
Tutto questo mi fa pensare, ancora una volta, all'importanza degli ignoranti
nell'evoluzione delle lingue. Sulle bocche degli "ignoranti" la lingua muta
(si', e' un gioco di parole) mentre su quelle dei _colti_ sta ferma.
--
Ciao.
Maurizio

Vincenzo Arena

unread,
Apr 8, 1999, 3:00:00 AM4/8/99
to
Ma Roberta li cava gli occhi alle formiche?
hai tutto il mio appoggio per i "curricula"..ma credo che sia il frutto del
solito discorso: qualcuno in televisione lo avrà voluto far notare ed ecco
che adesso tutti quanti seguono....
Ma ti pongo un'altra questione ...càrisma, non carìsma!....concordi?
La mia prof di greco del ginnasio si dannava per questo fatto...
Non ti avrò dato un aiutino pertanto non mi resta che farti i "complimenti
per la connessione" :-)))

roberta ha scritto nel messaggio <7dj1sm$bq6$2...@hermes.iol.it>...


>Salve a tutta la combriccola che come me ama le parole. Vorrei parlare di
un
>tema di cui molti saranno stufi, dato che so che se ne è parlato fin
troppo.

>Si tratta dell'annosa questione dei "curricola". ultimamente ho avuto a che
>fare con diverse persone che lavorano nel campo delle risorse
>umane/selezione e tutti senza eccezioni parlavano di "curricula". La cosa
mi
>fa quasi soffrire fisicamente, ma ho ritenuto inutile intavolare
discussioni

>liguistiche, che mi sembravano fuori luogo. Io sono convinta che come non


>diciamo "boni" plurale di "bonus", "auditoria" plurale di "auditorium" e
>"media" inteso come tanti "medium" (quelli delle sedute spiritiche per

>intenderci, dato che media da cui mass-media ci viene dagli inglesi),

>dovremmo parlare di diversi "curriculum".

>Arriviamo al punto: esiste una fonte scritta che attesti tutto ciò? Mi

>sbaglio io? Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro


>adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
>(orrore!)?
>Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))

Lbo dall'ufficio

unread,
Apr 9, 1999, 3:00:00 AM4/9/99
to
>Ma ti pongo un'altra questione ...cārisma, non carėsma!....concordi?

[questa e' per manray...]

cos'e', cassa di risparmio delle marche o qc del genere? e nomisma?
no'misma o nomi'sma? :-)

-----------------------------------
non studio non lavoro non guardo la tv
non vado al cinema non faccio sport
-----------------------------------

togliete NOSPAM. per rispondermi via email
remove NOSPAM. to answer me via email

-----------------------------------

il sito comune di it.comp.database.access:
http://members.xoom.com/it_db_access

Lbo da casa

unread,
Apr 12, 1999, 3:00:00 AM4/12/99
to
>dovrebbe cercare quantomeno di utilizzare correttamente gli strumenti propri
>della disciplina di cui tratta.
><br>&nbsp;</html>

hai ragione... pero' potresti evitare di postare in html? rende
difficilmente leggibili i tuoi messaggi. grazie.
--------------------------------------------------

e' vero,
c'e' un po' di casualita' in tutto
ma e' anche vero
che esiste una tua forma di gusto
(Soerba)

-----------------------------------

rimuovere NOSPAM. per mandare email

giacomor...@gmail.com

unread,
Sep 16, 2016, 3:25:45 PM9/16/16
to
Il giorno sabato 27 marzo 1999 09:00:00 UTC+1, roberta ha scritto:
> Salve a tutta la combriccola che come me ama le parole. Vorrei parlare di un
> tema di cui molti saranno stufi, dato che so che se ne è parlato fin troppo.
> Si tratta dell'annosa questione dei "curricola". ultimamente ho avuto a che
> fare con diverse persone che lavorano nel campo delle risorse
> umane/selezione e tutti senza eccezioni parlavano di "curricula". La cosa mi
> fa quasi soffrire fisicamente, ma ho ritenuto inutile intavolare discussioni
> liguistiche, che mi sembravano fuori luogo. Io sono convinta che come non
> diciamo "boni" plurale di "bonus", "auditoria" plurale di "auditorium" e
> "media" inteso come tanti "medium" (quelli delle sedute spiritiche per
> intenderci, dato che media da cui mass-media ci viene dagli inglesi),
> dovremmo parlare di diversi "curriculum".
> Arriviamo al punto: esiste una fonte scritta che attesti tutto ciò? Mi
> sbaglio io? Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro
> adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
> (orrore!)?
> Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))
> ROBERTA che cerca sempre il pelo nell'uovo e spacca il capello in4
Sono del tuo parere e aggiungo che usando la formula "i curricula",si sbaglia poiché la declinazione in latino è già comprensiva dell'articolo

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 16, 2016, 4:06:34 PM9/16/16
to
> Il giorno sabato 27 marzo 1999 09:00:00 UTC+1, roberta ha scritto:
>> Salve a tutta la combriccola che come me ama le parole. Vorrei parlare di un
>> tema di cui molti saranno stufi, dato che so che se ne è parlato fin troppo.
>> Si tratta dell'annosa questione dei "curricola". ultimamente ho avuto a che
>> fare con diverse persone che lavorano nel campo delle risorse
>> umane/selezione e tutti senza eccezioni parlavano di "curricula". La cosa mi
>> fa quasi soffrire fisicamente, ma ho ritenuto inutile intavolare discussioni
>> liguistiche, che mi sembravano fuori luogo. Io sono convinta che come non
>> diciamo "boni" plurale di "bonus", "auditoria" plurale di "auditorium" e
>> "media" inteso come tanti "medium" (quelli delle sedute spiritiche per
>> intenderci, dato che media da cui mass-media ci viene dagli inglesi),
>> dovremmo parlare di diversi "curriculum".
>> Arriviamo al punto: esiste una fonte scritta che attesti tutto ciò? Mi
>> sbaglio io? Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro
>> adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
>> (orrore!)?
>> Attendo punti di vista e/o aiutini :-))))
>> ROBERTA che cerca sempre il pelo nell'uovo e spacca il capello in4


Del tutto d'accordo con te.
Cercando in rete crusca curricola ho purtroppo trovato
http://www.accademiadellacrusca.it/en/italian-language/language-consulting/questions-answers/plurale-curriculum
ma ci tengo a sottolineare che non sono affatto d'accordo
con la risposta originaria della signora Setti.

Invece qui
http://www.dizionario-italiano.it/dizionario-italiano.php?parola=curriculum
lo definiscono invariabile, proprio come la penso io.

Personalmente, se proprio mi costringono a usare un plurale,
dico curricoli, plurale di curricolo. Curricula solo quando
mi metterò a parlare in latino. Ne riparliamo duemila anni fa?

Qui trovi un altro parere quasi del tutto d'accordo con noi.
http://www.freddynietzsche.com/2012/06/06/il-plurale-di-curriculum-e-curriculum/?PageSpeed=noscript
Quasi del tutto, perché non ho il minimo problema a produrre
i plurali di parole tedesche, e se dai un'occhiata al nome
del mittente capirai subito il perché. ;-)
Inoltre non sono d'accordo con il PS, perché, da buon
milanese, quelle del quadro di Courbet per me sono delle fighe.
Purtroppo qui
http://www.treccani.it/vocabolario/fiche/
non spiegano quale sarebbe secondo loro il plurale.

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 16, 2016, 4:23:07 PM9/16/16
to
Ulteriore dimostrazione dell'assurdità dei curricula.

Qualcuno ha mai detto che i radicali facevano le raccolte di
firme per 8 referendA?

In base a quale ragionamento bislacco e demenziale dovremmo
dire "i referendum" e "i curricula"?

edevils

unread,
Sep 16, 2016, 5:37:28 PM9/16/16
to
Esistono tutte e tre le forme: i curriculum, i curricula, i curricoli,
con diffusione decrescente nell'ordine in cui le ho scritte, direi.
Quindi il plurale più comune è i curriculum, come i referendum, i
solarium, gli auditorium, i memorandum, i forum, gli album.
Però anche le altre due varianti hanno i loro estimatori. In certi casi
potrebbe essere opportuno adeguarsi agli usi dell'interlocutore. Se ti
trovi col purista di turno, presentagli i curricula e lo farai felice.
In ambito più ampio, dicendo curricula o curricoli potresti addirittura
non essere compreso, o guardato strano. Se vuoi fare una figura barbina,
"curriculums" :D

Maurizio Pistone

unread,
Sep 16, 2016, 6:24:12 PM9/16/16
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> Quindi il plurale più comune è i curriculum, come i referendum

in latino sono due casi completamente diversi

curriculum è un sostantivo neutro della II, fa quindi al plurale
curricula

referendum invece è una forma verbale, precisamente un gerundio,
l'espressione completa è convocatio ad referendum

si tratta quindi di una voce che anche in latino non ha plurale

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

edevils

unread,
Sep 16, 2016, 7:15:19 PM9/16/16
to
On 17/09/2016 00:24, Maurizio Pistone wrote:
> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>> Quindi il plurale più comune è i curriculum, come i referendum
>
> in latino sono due casi completamente diversi
>
> curriculum è un sostantivo neutro della II, fa quindi al plurale
> curricula
>
> referendum invece è una forma verbale, precisamente un gerundio,
> l'espressione completa è convocatio ad referendum
>
> si tratta quindi di una voce che anche in latino non ha plurale


Forse la forma referenda è riferita, per quanto impropriamente, al
gerundivo, che invece ha plurale.

Il fatto è che parliamo di prassi italiane, e non solo: analoghe
controversie in inglese, vedi per es.
http://www.spectator.co.uk/2016/07/why-the-plural-of-referendum-must-be-referendums/


non dell'esatto plurale latino.

Su Treccani.it si dice, sbrigativamente:

Il plurale etimologico referenda è accettabile, ma risulta poco usato

Con decreti del Presidente della Repubblica del 23/03/2011 pubblicati
sulla Gazzetta Ufficiale del 04/04/2011, sono stati indetti n. 4
referenda popolari nei giorni 12 e 13 Giugno 2011 (www.
alboserrastretta.asmenet.it)

Referenda come quello sul divorzio furono epocali, ma solo perché in
fondo non andavano ad intaccare i privilegi di Poteri Forti
(http://centrodestra.blogspot.com).

http://www.treccani.it/enciclopedia/referendum-o-referenda_(La-grammatica-italiana)/

===========



P.s. C'è pure chi afferma di frequentare i fora. Però la forma più
comune mi pare sia quella invariabile anche per forum.

Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2016, 1:16:24 AM9/17/16
to
Il 16/09/2016 21:25, giacomor...@gmail.com ha scritto:
> Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro
>> adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
>> (orrore!)?

Il problema, imho, non è la forma liberamente usata dagli altri, ma la
tua iinsicurezza. Se sai il fatto tuo, non vedo di che cosa dovresti
vergognarti. Al più, qualcuno ti farà un'osservazione e tu saprai come
rispondergli. Ciò detto, esiste anche una parola italiana, brutta, ma
riportata dai dizionari: il curricolo, i curricoli. Se insistono,
rivelagli che il significato di curriculum in latino era "carretto" :-)
http://www.treccani.it/vocabolario/curricolo2

PS il significato di carretto esiste anche in italiano
http://www.treccani.it/vocabolario/curricolo1

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2016, 4:55:44 AM9/17/16
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> Forse la forma referenda è riferita, per quanto impropriamente, al
> gerundivo, che invece ha plurale.
>
> Il fatto è che parliamo di prassi italiane, e non solo: analoghe
> controversie in inglese, vedi per es.
> http://www.spectator.co.uk/2016/07/why-the-plural-of-referendum-must-be-re
> ferendums/
>
>
> non dell'esatto plurale latino.
>
> Su Treccani.it si dice, sbrigativamente:
>
> Il plurale etimologico referenda è accettabile, ma risulta poco usato

mi sembra che per la Treccani sia un discreto svarione, visto che lo
sanno anche gli inglesi

secondo me chi dice referenda non pensa minimamente al gerundivo (quanta
gente sa che cos'è un gerundivo?), semplicemente va per analogia con il
ben boto plurale dei nomi in -um

edevils

unread,
Sep 17, 2016, 4:57:00 AM9/17/16
to
On 17/09/2016 07:16, Fathermckenzie wrote:
> Il 16/09/2016 21:25, giacomor...@gmail.com ha scritto:
>> Devo continuare a sentir dire curricula e magari sul lavoro
>>> adattarmi per timore di essere presa per ignorante che non sa il latino
>>> (orrore!)?
>
> Il problema, imho, non è la forma liberamente usata dagli altri, ma la
> tua iinsicurezza. Se sai il fatto tuo, non vedo di che cosa dovresti
> vergognarti. Al più, qualcuno ti farà un'osservazione e tu saprai come
> rispondergli. Ciò detto, esiste anche una parola italiana, brutta, ma
> riportata dai dizionari: il curricolo, i curricoli. Se insistono,
> rivelagli che il significato di curriculum in latino era "carretto" :-)
> http://www.treccani.it/vocabolario/curricolo2

Concordo con Father che l'importante è saper motivare la propria scelta,
qualsiasi essa sia.
Il motivo per cui si può legittimamente dire curriculum è che in
italiano i forestierismi restano di norma invariabili. Non diciamo i
films, i modems, gli sports, non perché siamo tutti digiuni d'inglese,
ma perché le parole straniere prese in prestito seguono le regole italiane.
Al tempo stesso esistono eccezioni, e il latino non è esattamente una
lingua "straniera". Quindi, in certi casi è anche legittima la scelta
del plurale etimologico, preferito in certi ambienti.

Se nel proprio luogo di lavoro si è adottata una certa forma, non trovo
comunque niente di male ad adeguarsi a quell'uso, per omogeneità di
linguaggio. Sarebbe curioso che dallo stesso ufficio venisse una volta
la richiesta di curricula e un'altra volta di curriculum.



> PS il significato di carretto esiste anche in italiano
> http://www.treccani.it/vocabolario/curricolo1

ant.


qualcunaltro

unread,
Sep 17, 2016, 5:11:48 AM9/17/16
to
On 17/09/2016 10:57, edevils wrote:

> films, i modems, gli sports, non perché siamo tutti digiuni d'inglese,
> ma perché le parole straniere prese in prestito seguono le regole italiane.
> Al tempo stesso esistono eccezioni, e il latino non è esattamente una
> lingua "straniera". Quindi, in certi casi è anche legittima la scelta
> del plurale etimologico, preferito in certi ambienti.
>
>

Dipende anche dalla somiglianza con l'italiano. I termini spagnoli come
torero e corrida hanno il plurale italiano toreri e corride, mentre
murales è entrato direttamente al plurale.

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2016, 5:13:02 AM9/17/16
to
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:

> secondo me chi dice referenda non pensa minimamente al gerundivo (quanta
> gente sa che cos'è un gerundivo?), semplicemente va per analogia con il
> ben noto plurale dei nomi in -um

quanto al gerundivo, parlando con un prete di mia conoscenza (un prete
con cultura decisamente superiore alla media dei suoi colleghi, che come
ben sai non è eccelsa), per di più un prete particolarmente interessato
alla storia dell'attività missionaria, l'ho sentito più volte dire
"Societas de Propaganda Fidei", evidentemente scambiando "Propaganda"
per un sostantivo, e quindi "la propaganda della fede"

in questo caso invece abbiamno un vero gerundivo, "Societas de
Propaganda Fide" cioè "società (che si cura della) Fede che deve essere
diffusa"

ed è appunto da questa Propaganda Fide che è nato il sostantivo migrato,
credo, in quasi tutte le lingue europee

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2016, 5:13:02 AM9/17/16
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> Il motivo per cui si può legittimamente dire curriculum è che in
> italiano i forestierismi restano di norma invariabili.

le parole latine sono "forestierismi" un po' speciali

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2016, 5:13:02 AM9/17/16
to
Una voce dalla Germania <tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

> Personalmente, se proprio mi costringono a usare un plurale,
> dico curricoli, plurale di curricolo. Curricula solo quando
> mi metterò a parlare in latino. Ne riparliamo duemila anni fa?

allora puoi evitare di dire curriculum anche al singolare

esistono ottime traduzioni in italiano, carriera, percorso...

Roger

unread,
Sep 17, 2016, 6:21:04 AM9/17/16
to
giacomor...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 27 marzo 1999 09:00:00 UTC+1, roberta ha scritto:

> [...]

> Sono del tuo parere e aggiungo che usando la formula "i curricula",si sbaglia
> poiché la declinazione in latino è già comprensiva dell'articolo

Dopo 17 anni di riflessione...

--
Ciao,
Roger
--
"C'è solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen, 21/12/2005)

edevils

unread,
Sep 17, 2016, 6:43:04 AM9/17/16
to
Infatti! Torero e corrida non solo hanno aspetto italiano come
giustamente noti e quindi si integrano più facilmente, ma si usano in
italiano da lungo tempo: trovo occorrenze dell'Ottocento. Secondo me,
non sono più percepiti come prestiti stranieri ma come parole
pienamente italiane, anche se l'origine è straniera. Anche perché
pensando allo spagnolo viene piuttosto in mente "matador" :)

Confronta con il prestito "golpe" che invece in italiano è invariabile,
non riceve la -i come forte e abete, né il plurale originale golpes.

Per parole meno comuni e fortemente legate al contesto d'origine, per
esempio "gaucho", il mandriano della pampa argentina, la scelta migliore
potrebbe essere quello del plurale originale. Il gruppo "cho" mantiene
peraltro il sapore esotico. Quindi, perché no?, "gauchos", a mo' di
citazione, ma sono possibili le alternative "i gaucho" o "i gauchi".



> mentre murales è entrato direttamente al plurale.

Invariabile pure questo, nell'uso comune ("il murales"), ma chi vuol
farci sapere che conosce lo spagnolo dice "il mural". Valida anche la
soluzione di sostituire al singolare con l'italiano "murale".

Just my 2 cents.

edevils

unread,
Sep 17, 2016, 6:45:50 AM9/17/16
to
On 17/09/2016 11:13, Maurizio Pistone wrote:
> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>> Il motivo per cui si può legittimamente dire curriculum è che in
>> italiano i forestierismi restano di norma invariabili.
>
> le parole latine sono "forestierismi" un po' speciali

E io che ho scritto? :)

Valerio Vanni

unread,
Sep 17, 2016, 7:44:59 AM9/17/16
to
On Sat, 17 Sep 2016 12:43:17 +0200, edevils
<use_reply...@devils.com> wrote:
>Il gruppo "cho" mantiene
>peraltro il sapore esotico. Quindi, perché no?, "gauchos", a mo' di
>citazione, ma sono possibili le alternative "i gaucho" o "i gauchi".

Al plurale, però, può generare qualche incertezza.
Il gruppo "chi" non è esotico.

>> mentre murales è entrato direttamente al plurale.
>
>Invariabile pure questo, nell'uso comune ("il murales"), ma chi vuol
>farci sapere che conosce lo spagnolo dice "il mural". Valida anche la
>soluzione di sostituire al singolare con l'italiano "murale".

A me non suona tanto bene "murales" singolare. Un'altra espressione
simile è "un viados"... e anch'essa non mi piace. Probabilmente sono
parole che sono arrivate con una maggior frequenza nella forma
plurale.

--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Klaram

unread,
Sep 17, 2016, 8:48:51 AM9/17/16
to
qualcunaltro ha usato la sua tastiera per scrivere :
Come "agenda" che più nessuno percepisce come gerundivo latino.

edevils

unread,
Sep 17, 2016, 9:18:33 AM9/17/16
to
On 17/09/2016 13:44, Valerio Vanni wrote:
> On Sat, 17 Sep 2016 12:43:17 +0200, edevils
> <use_reply...@devils.com> wrote:
>> Il gruppo "cho" mantiene peraltro il sapore esotico. Quindi,
>> perché no?, "gauchos", a mo' di citazione, ma sono possibili le
>> alternative "i gaucho" o "i gauchi".
>
> Al plurale, però, può generare qualche incertezza. Il gruppo "chi"
> non è esotico.

Infatti non mi pare la forma più comune.
Luigi Barzini senior però scriveva "i gauchi".

"Un'estancia è un piccolo Stato con governo assoluto. Il mayordomo è il
governatore generale; il capataz ― colui che trasmette gli ordini ― è il
primo ministro; i gauchi e i pastori sono i reggenti e i commissari
delle piccole provincie".

p.s. £ non fate commenti maliziosi su "...il capataz ― colui che
trasmette gli ordini ― è il primo ministro"! :D



>>> mentre murales è entrato direttamente al plurale.
>>
>> Invariabile pure questo, nell'uso comune ("il murales"), ma chi
>> vuol farci sapere che conosce lo spagnolo dice "il mural". Valida
>> anche la soluzione di sostituire al singolare con l'italiano
>> "murale".
>
> A me non suona tanto bene "murales" singolare. Un'altra espressione
> simile è "un viados"... e anch'essa non mi piace. Probabilmente sono
> parole che sono arrivate con una maggior frequenza nella forma
> plurale.


Sarei in dubbio e forse direi "Un viado", se mi capitasse di doverlo dire.
In questo caso l'originale portoghese coincide con un possibile
singolare "all'italiana".
Tra lingue simili la situazione è fluida!

Ma scrivendo "viado" potremmo essere bacchettati da un linguista
portoghese o brasiliano, perché ufficialmente la parola non esiste (per
meglio dire, esiste ma con diverso significato, "tessuto di lana"),
mentre "viado" nel senso di "trans" è solo slang, anzi una grafia
substandard di "veado" (cervo), che si pronuncia allo stesso modo e può
avere sia il significato letterale che quello figurato. In pratica, gli
ambiti informali in cui si usa il significato figurato sono gli stessi
in cui si scrive "viado", formalmente errato.
Secondo alcuni "viado" deriverebbe da desviado ou transviado, ma
quest'articolo dice che si tratta di un'etimologia popolare non dimostrata.

http://pseudolinguista.blogspot.it/2013/04/como-se-escreve-viado-ou-veado.html

Escrever "viado" está sempre errado, a não ser que você queira se
referir a um "tecido de lã, com riscas ou veios". É assim que o
dicionário Houaiss define o adjetivo e substantivo viado, datado do ano
1340.

A palavra chula veado, usada em referência a homossexuais masculinos,
apareceu como sentido figurado do nome do animal. Em Portugal e na maior
parte do Brasil (se não em todo ele), a letra E da palavra é pronunciada
como se fosse I. Essa transformação de /e/ átono em /i/ é especialmente
comum em português quando o E vem antes de vogal: veado, passear,
contemporâneo, leão, compreender.

Nem por isso se deve escrever a palavra como "viado", que é um erro de
ortografia. O porquê desse erro ser tão comum é explicável: nós ouvimos
palavrões o tempo todo, mas quase nunca os lemos. Em consequência, pouca
gente aprende a escrita correta. Isso explica por que vemos tantos
palavrões escritos errados nas pichações escolares e nas seções de
comentários na internet. Muita gente estudada escreve *cú ou *buceta,
quando o correto é cu e boceta. É que essas pessoas já leram muitos
livros, mas nenhum deles continha essas palavras.

Por que então a palavra veado no sentido de cervídeo não é jamais
escrita errada? Já há até uma convenção informal: veado é o bicho,
*viado é o homem. Já grafaram *viado até em legendas de filme. E existe
gente que insiste que o certo é "viado" porque a origem da palavra seria
desviado ou transviado. Como nunca houve evidência disso, podemos dizer:
é FALSO. Isso se chama etimologia popular. Quando a etimologia proposta
soa óbvia demais, quase sempre se encaixa nisso. É o mesmo caso de
forró, que, reza a lenda, viria de "for all". Nunca vamos saber quem
inventou essas bobagens, porque poderia ser qualquer pessoa; não é
preciso ter estudado nada para fazer conexões superficiais como essas.

Então por que a palavra veado costuma ser escrita certo quando o sentido
é de cervídeo? Porque é mais comum ler a palavra com esse sentido em
livros e revistas, que têm revisão ortográfica e jamais errariam a
grafia de veado. Em contraste, quando se lê o insulto tabu, é quase
sempre uma situação informal: seções de comentários na internet,
carteiras escolares, boxes de banheiro... Nessas situações, pouca gente
toma cuidado com a ortografia e escreve *viado sem medo.

Mas mesmo quem tenta escrever corretamente lê *viado escrito sempre
assim na pena dos xingadores e pode seguir o exemplo, achando que é o
correto. Imitações desse tipo é que criam uma ortografia. "Veado bicho,
viado homem" virou uma espécie de convenção, tanto que já foi flagrada
em escrita ortograficamente cuidada. Mas é errada. Não se trata só de
um erro de ortografia, que na língua tem potencial para virar correto um
dia. É também um erro objetivo: não são duas palavras diferentes, mas
uma só. O certo é sempre veado, a não ser que você esteja se referindo a
um tecido de lã com riscas ou veios.

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2016, 11:47:31 AM9/17/16
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> Come "agenda" che più nessuno percepisce come gerundivo latino.

ancora di più faccenda, merenda

Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2016, 1:14:16 PM9/17/16
to
Il 17/09/2016 12:43, edevils ha scritto:
> pensando allo spagnolo viene piuttosto in mente "matador" :)

che letteralmente sarebbe "ammazzatore" :-)

Wolfgang

unread,
Sep 17, 2016, 5:33:58 PM9/17/16
to
On Sat, 17 Sep 2016 17:47 +0200, Maurizio Pistone wrote:
>
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>>
>> Come "agenda" che più nessuno percepisce come gerundivo latino.
>
> ancora di più faccenda, merenda

Il che non esclude che si trovino in italiano anche dei
controesempi, come «laureando» e «rimpatriando», ovvi e chiari
gerundivi, in quanto significano «da essere laureato» e «da essere
rimpatriato».

Ciao,
Wolfgang

edevils

unread,
Sep 17, 2016, 7:01:54 PM9/17/16
to
On 17/09/2016 23:33, Wolfgang wrote:
> Il che non esclude che si trovino in italiano anche dei controesempi,
> come «laureando» e «rimpatriando», ovvi e chiari gerundivi, in quanto
> significano «da essere laureato» e «da essere rimpatriato».


Venerando, addendo, il nome Amanda.

Giovanni Drogo

unread,
Sep 19, 2016, 4:32:00 AM9/19/16
to
On Sat, 17 Sep 2016, edevils wrote:

> controversie in inglese, vedi per es.
> why-the-plural-of-referendum-must-be-referendums/
>
> non dell'esatto plurale latino.

E si' che loro fanno nucleus-nuclei o index-indices

Maurizio Pistone

unread,
Sep 19, 2016, 5:03:03 AM9/19/16
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote:

> > controversie in inglese, vedi per es.
> > why-the-plural-of-referendum-must-be-referendums/
> >
> > non dell'esatto plurale latino.
>
> E si' che loro fanno nucleus-nuclei o index-indices

nel mondo inglese (forse non in quello americano) le lingue classiche
godono di un rispetto che da noi stupirebbe

edevils

unread,
Sep 19, 2016, 4:30:42 PM9/19/16
to
Nel linguaggio scientifico sono più frequenti i plurali latini.

Per esempio per "focus"
The Oxford Manual of Style recommends “foci” in scientific contexts,
“focuses” in all other contexts.
[da quora.com]

> o index-indices

Anche in questo caso dipende dal contesto, tecnico-specialistico oppure
ordinario, e a quanto pare anche dal lato dell'Atlantico dove ci si trova.

http://grammarist.com/usage/indexes-indices/

Indexes and indices are both accepted and widely used plurals of the
noun index. Both appear throughout the English-speaking world, but
indices prevails in varieties of English from outside North America,
while indexes is more common in American and Canadian English.
Meanwhile, indices is generally preferred in mathematical, financial,
and technical contexts, while indexes is relatively common in general usage.
[...]


edevils

unread,
Sep 19, 2016, 4:50:00 PM9/19/16
to
On 19/09/2016 11:03, Maurizio Pistone wrote:
> Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote:
>
>>> controversie in inglese, vedi per es.
>>> why-the-plural-of-referendum-must-be-referendums/
>>>
>>> non dell'esatto plurale latino.
>>
>> E si' che loro fanno nucleus-nuclei o index-indices
>
> nel mondo inglese (forse non in quello americano) le lingue classiche
> godono di un rispetto che da noi stupirebbe

Quanto alla pronuncia, non so se si possa dire rispettosissima.
Trovo...
nuclei
/ˈnjuːkliʌɪ/

Giovanni Drogo

unread,
Sep 20, 2016, 5:09:38 AM9/20/16
to
On Mon, 19 Sep 2016, edevils wrote:

> Quanto alla pronuncia, non so se si possa dire rispettosissima.
> Trovo... nuclei /ˈnjuːkliʌɪ/

... e P Cygni letto pi sig-nai :-)
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