> non so a voi, ma a me l'espressione 'il cinquanta per cento più uno
> degli aventi diritto' non convince.
E poi in realtà è sbagliata, a meno che gli aventi diritto non siano in
numero pari.
In generale non è il 50%+1, bensì il [50%]+1: cioè la parte intera del
50%, più uno.
> la maggioranza assoluta degli aventi diritto
Infatti. Però c'è di peggio: non faccio fatica a sorvolare su questo modo
di dire. E a volte lo uso pure, a dire il vero.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU, né quelli della tua GPU.
http://cleanenergy.harvard.edu/ http://spin.fh-bielefeld.de/
http://www.gpugrid.net/
Ruggero Volpes
-----
"HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
news:4df4c1dc$0$2691$4faf...@reader1.news.tin.it...
E la metà non è il 50%? E dire la "metà più uno" non è la stessa cosa che
dire "50%+uno"?
Non ne vedo la differenza.
ah no? quante parole è l'espressione "50 per cento"? quante "metà"?
qual è più immediata? 'metà + uno' dà il dubbio che dà "50 per cento più
uno', che per me significa '51 per cento'?
non vedi differenza? mi spiace.
> Esempi: la metà più uno degli elettori, la maggioranza assoluta degli
> aventi diritto, etc.
Non sono la stessa cosa: se ci fossero 999 elettori, 500 sarebbero
maggioranza assoluta ma non almeno metà più uno.
--
Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare.
[ T H I S S P A C E I S F O R R E N T ]
<http://xkcd.com/397/>
> ah no? quante parole è l'espressione "50 per cento"? quante "metà"? qual
> è più immediata? 'metà + uno' dà il dubbio che dà "50 per cento più
> uno', che per me significa '51 per cento'?
No, ma solo perché non è semanticamente plausibile che significhi "una
volta e mezza il numero degli elettori"; l'ambiguità sintattica tra "uno"
pronome e "uno" numero resta. (Altro esempio: "tutti i numeri reali
tranne due" significa che ci sono due eccezioni o che l'unica eccezione è
il numero 2?)
Basta cambiare l'ordine delle parole per rendere tutto non-ambiguo:
"cinquanta più uno percento degli elettori", "cinquanta percento degli
elettori più uno".
(In ogni caso, "cinquanta percento più uno degli elettori" a me
suggerisce fortissimamente quest'ultimo significato, perché una persona
normale per dire l'altro direbbe "il cinquantuno percento...")
Ah ne fai una questione di parole.... allora "50%" sono 3 caratteri rispetto
a "metà" che son 4. Che vuol dire?
La logica del risparmio ha contaggiato così tanto chi usa la lingua italiana
che se uno non la segue sbaglia?
Anche "location" è più lungo di "luogo", ma pare che sia "trendy" ormai
usarlo come suo sinonimo più nobile.
Un conto è dire "che bella location", un altro è il più prosaico e rozzo
"che bel luogo".
> qual è più immediata? 'metà + uno' dà il dubbio che dà "50 per cento più
> uno', che per me significa '51 per cento'?
> non vedi differenza? mi spiace.
Mi spiace più per te che soffri per un problema che non esiste: 50%+1 vuol
dire la metà+1.
Poi, se vuoi dire che esistono espressioni più precise, meno ambigue, è vero
certo, e ce ne sono tante
altre oltre quelle già dette. Ogni cosa è migliorabile.
> non so a voi, ma a me l'espressione 'il cinquanta per cento più uno degli
> aventi diritto' non convince.
Infatti è una sciocchezza.
> C'è qualcosa che non mi quadra. Secondo me, è quanto meno contorta.
> Mi dà l'idea che il quorum richiesto sia del cinquantuno per cento, appunto
> cinquanta più uno.
> Ci sono tante espressioni semplicissime che esprimono chiaramente e
> correttamente il concetto.
> Esempi: la metà più uno degli elettori, la maggioranza assoluta degli aventi
> diritto, etc.
La maggioranza degli elettori. Cioè che vadano a votare più di quelli
che a votare non vanno.
> Che bisogno c'è di mettere in mezzo categorie aritmetiche con cui la
> maggioranza (quorum certamente raggiunto, in questo caso) degli italiani ha
> poca dimestichezza (nonostante la scuola dell'obbligo regalata a tutti)?
Solo la voglia di complicare le cose. La differenza fra "la metà" e
"il cinquanta per cento" sono due parole in più. Se poi ci aggiungiamo
il "più uno" arriviamo a dire qualcosa che molti non capiscono.
Un esimio professore di fisica una volta si mise a insistere che in
una votazione di facoltà in cui i votanti erano in numero dispari,
diciamo 31 per fare un esempio, si sarebbero dovuti ottenere 17 voti
perché la mozione passasse. Infatti la metà è 15,5; più uno fa 16,5
ma non possiamo contare mezzo voto e quindi 17. Non dovrebbe stupire
che fosse contrario; il problema vero è che parlava seriamente.
Naturalmente le leggi e i regolamenti scritti come si deve menzionano
solo la maggioranza e non misteriosi "50% + 1".
Ciao
Enrico
>
> Poi, se vuoi dire che esistono espressioni più precise, meno ambigue,
> è vero certo, e ce ne sono tante
sì, è proprio questo quello che voglio dire, e credo di averlo detto in
forma abbastanza chiara.
Ne discutevo infatti ieri con amici. È sbagliato, infatti. Quel che
serve è la maggioranza degli aventi diritto.
Ma dire maggioranza è troppo banale. Dire più di metà è ancora troppo
banale. Ci vogliono i numeri, per sembrare seri e precisi. Allora
usiamo le percentuali. Dire più del 50% sarebbe corretto, ma non ci
sono abbastanza numeri. Allora diciam 50% più uno. Ora sono tutti
numeri e formule, e sembra più matematico, più preciso.
>C'è qualcosa che non mi quadra. Secondo me, è quanto meno contorta.
>Mi dà l'idea che il quorum richiesto sia del cinquantuno per cento, appunto
>cinquanta più uno.
No, non significa quello, ma è sbagliato lo stesso. Per cinque aventi
diritto il quorum è la maggioranza, cioè tre. Se fosse il 50% più uno
sarebbe 3,5, quindi quattro (perché tre non basterebbero).
>Ci sono tante espressioni semplicissime che esprimono chiaramente e
>correttamente il concetto.
>Esempi: la metà più uno degli elettori, la maggioranza assoluta degli aventi
>diritto, etc.
La seconda è giusta, la prima è sbagliata.
>Che bisogno c'è di mettere in mezzo categorie aritmetiche con cui la
>maggioranza (quorum certamente raggiunto, in questo caso) degli italiani ha
>poca dimestichezza (nonostante la scuola dell'obbligo regalata a tutti)?
eh...
> Un esimio professore di fisica una volta si mise a insistere che in
> una votazione di facoltà in cui i votanti erano in numero dispari,
> diciamo 31 per fare un esempio, si sarebbero dovuti ottenere 17 voti
> perché la mozione passasse. Infatti la metà è 15,5; più uno fa 16,5
> ma non possiamo contare mezzo voto e quindi 17. Non dovrebbe stupire
> che fosse contrario; il problema vero è che parlava seriamente.
>
> Naturalmente le leggi e i regolamenti scritti come si deve menzionano
> solo la maggioranza e non misteriosi "50% + 1".
Il problema nasce dal fatto che gli elettori non si possono dividere a
metà, e dire semplicemente "maggioranza" potrebbe essere poco chiaro per
chi non ne conosce bene il significato. Secondo me è più chiaro dire la
metà o il 50% più uno.
Poi ci sono casi particolari come i piccoli condomìni, con un numero di
condomini pari, la parità è abbastanza frequente e non ci sarebbe
maggioranza, per sboccare la situazione si è stabilito che prevalga la
parte che ha più millesimi. :-)
k
Se fosse sbagliato, ma molto più chiaro, sarei d'accordo con te. Ma a
me pare sbagliato e non più chiaro.
La maggioranza ha un significato abbastanza semplice e intuitivo: quelli
che sono di più. È complicato solo nel caso che ci siano più di due
alternative, e si debba distinguere fra maggioranza assoluta e raltiva,
ma se si tratta di due alternative sole (votare o non votare) è molto
semplice. «...purché voti la maggioranza degli aventi diritto.» NOn è
semplice?
>Poi ci sono casi particolari come i piccoli condomìni, con un numero di
>condomini pari, la parità è abbastanza frequente e non ci sarebbe
>maggioranza, per sboccare la situazione si è stabilito che prevalga la
>parte che ha più millesimi. :-)
Ma nelle votazioni di condominio non si contano sempre i millesimi? O
ci sono anche casi in cui si contano le teste?
> Ma nelle votazioni di condominio non si contano sempre i millesimi? O
> ci sono anche casi in cui si contano le teste?
Si contano *sempre* entrambe le cose (art. 1136cc).
> Ma nelle votazioni di condominio non si contano sempre i millesimi? O
> ci sono anche casi in cui si contano le teste?
Si contano le teste, ma affichè l'assemblea sia valida i partecipanti
devono rappresentare metà del valore dell'edificio, cioè metà dei millesimi.
k
Il motivo per cui si usa la percentuale è perché è con la percentuale
che si calcola più volte nel corso della giornata il numero di
votanti. Quindi tutti gli italiani, compresi i più ignoranti potranno
seguire i vari 12%, 30%, 41% sapendo che l'obiettivo è raggiungere il
50%. Solo quelli che dicono "Hanno votato i 9/16 degli aventi diritto"
possono per coerenza parlare di 1/2 degli aventi diritto. Quelli che
dicono 57% sono più chiari e più coerenti se parlano di quorum del 50%.
> Quelli che dicono 57% sono pi� chiari e pi� coerenti se parlano
> di quorum del 50%.
Dire che il quorum � al 50% va bene, ci� che � un po' ridicolo
� 'sto 50% +1.
E.D.
Non � ridicolo, � preciso.
Se il numero degli aventi diritto fosse pari e se si verificasse
l'evento, remoto fin che si vuole ma possibile, che i votanti fossero
esattamente il 50%, il quorum non sarebbe raggiunto.
k
� ridicolo, � ridicolo.
Il modo pi� semplice, preciso, corretto e immediato �:
la maggioranza
(cit. Schifani).
Comuque, s�. 50 per cento pi� uno � veramente ridicolo.
"la maggioranza" � perfetto, Schifani a parte.
> Se il numero degli aventi diritto fosse pari e se si verificasse l'evento,
> remoto fin che si vuole ma possibile, che i votanti fossero esattamente il
> 50%, il quorum non sarebbe raggiunto.
In ci� concordo col Pillan, in pratica non c'� possibilit� che
ci� avvenga.
E.D.
O � possibile o non � possibile.
>> In ci� concordo col Pillan, in pratica non c'� possibilit� che
>> ci� avvenga.
>
> O � possibile o non � possibile.
E' teoricamente possibile ma praticamente impossibile.
Cos� come sarebbe teoricamente possibile che alle prossime
elezioni i votanti siano pari a 1 e che il partito votato abbia,
quindi, il 100% dei seggi al Parlamento.
E.D.
> Il 17/06/2011 9.24, edi'� ha scritto:
>> "Klaram" ha scritto
>>> Se il numero degli aventi diritto fosse pari e se si verificasse
>>> l'evento, remoto fin che si vuole ma possibile, che i votanti fossero
>>> esattamente il 50%, il quorum non sarebbe raggiunto.
>> In ci� concordo col Pillan, in pratica non c'� possibilit� che
>> ci� avvenga.
> O � possibile o non � possibile.
C'� il 50% pi� uno delle probabilit� che avvenga.
Ciao,
Roger
--
Gli uomini saggi parlano perch� hanno qualcosa da dire.
Gli uomini stolti parlano perch� devono dire qualcosa.
(Platone)
> Cos� come sarebbe teoricamente possibile che alle prossime
> elezioni i votanti siano pari a 1 e che il partito votato abbia,
> quindi, il 100% dei seggi al Parlamento.
Se B. ha letto siamo rovinati :(
--
Atti, 2:44-48 e 4:32-37
Ciò che è ridicolo è porre una domanda, ignorare le risposte e
ripetere la propria teoria.
Parlare di maggioranza è PERFETTO, nessun errore, massima precisione,
semplicità ed eleganza.
Ma tu avevi chiesto se c'è un motivo per parlare di 50% più uno.
Giusto?
Il motivo c'è ed è stato spiegato: il quorum si esprime in percentuale
PER COERENZA con la comune modalità di esprimere l'affluenza alle
urne, ovvero in percentuale. I limiti di velocità sulle strade sono
espresse in km/h per coerenza con i tachimetri delle auto che indicano
i km/h a loro volte in coerenza con le unità di misura più comuni per
un viaggio in macchina.
In teoria 14 metri al secondo sarebbe un limite di velocità più
appropriato per un centro abitato rispetto a 50 km/h perché darebbe
chiaramente la consapevolezza di quanto spazio percorriamo in un solo
secondo di disattenzione.
La coerenza è un buon motivo? A mio parere sì.
Ci deve essere la maggioranza. Chiaro.
Quanto vale questa ESATTAMENTE questa maggioranza?
Il 50% degli elettori è sufficiente? No, non è sufficiente.
il 50% di un numero pari di persone non è maggioranza, è parità.
Il 50% di un numero dispari di persone non è neppure ottenibile.
E se la maggioranza batte la minoranza per un solo soggetto?
In tal caso è stato superato il 50% e aggiungere una persona non
cambia il risultato.
Quindi il quorum si raggiunge sia nel caso pari, sia nel caso dispari,
con il 50% più uno.
La PRECISIONE è un valido motivo? A mio parere sì.
Se la COERENZA e la PRECISIONE non fossero validi argomenti, allora
50% + 1 sarebbe davvero un'espressione inutile.
Chi non la capisce può continuare a ripetere che è ridicola, ma
dimostra solo di non capire dei concetti matematici elementari.
mi correggo. C'è uno spazio di troppo dopo 'immediato'.
> > Il modo più semplice, preciso, corretto e immediato :
> > la maggioranza
>
> mi correggo. C'è uno spazio di troppo dopo 'immediato'.
Confermi la tua propensione a far domande e ignorare le risposte.
Come metodo correttivo alla tua maleducazione invito tutti a non
rispondere più alle tue domande.
p.s.: il SottoScritto non � d'accordo con lei.
Il modo pi� semplice, preciso, corretto e immediato :
la maggioranza.
Premetto che:
- mi chiamo Sotto (nome) Scritto (cognome)
- sono on line
- chiunque voglia ciattare col sttoscritto � bene accetto.
scusi, sa l'ora?
cosa? non ho tempo, devo scappare. magara un altra volta.
Premetto che vado di fretta.
> I limiti di velocità sulle strade sono espresse in km/h per coerenza con
> i tachimetri delle auto che indicano i km/h
In Canada e in Irlanda (a meno che non hanno rottamato milioni di auto in
pochi mesi) c'è stato un tempo in cui i limiti sulle strade erano in km/h
ma i tachimetri sulla maggior parte delle auto erano in mph...
> Se il numero degli aventi diritto fosse pari e se si verificasse
> l'evento, remoto fin che si vuole ma possibile, che i votanti fossero
> esattamente il 50%, il quorum non sarebbe raggiunto.
Per quorum si intende "il numero da raggiungere" o "il numero da
superare"?
>> Dire che il quorum è al 50% va bene, ciò che è un po' ridicolo è 'sto
>> 50% +1.
>
> Non è ridicolo, è preciso.
> Se il numero degli aventi diritto fosse pari e se si verificasse
> l'evento, remoto fin che si vuole ma possibile, che i votanti fossero
> esattamente il 50%, il quorum non sarebbe raggiunto.
Potrebbero dire "...più del 50%" anziché "almeno il 50% più 1",
"suonerebbe" meglio e "as a bonus" varrebbe anche con numero di aventi
diritto dispari.
> [...] a meno che non hanno ...
Gulp!
Ciao,
Roger
> Gulp!
Meno male che c'� ancora gente sensibile alla congiuntivite...
Ciao,
Epi
---
"... viva l'Italia,
l'Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno:
Presidente, siamo con te,
meno male che Silvio c'�..."
http://www.youtube.com/watch?v=WXf-YbsSh0Y
(cit. di sollievo)
Veramente no. Se ci sono cinque votanti, la maggioranza si raggiunge
con tre, che è meno del 50% più uno.
Ti invito a rileggere più attentamente quanto ho scritto.
Se ottieni il 60% non hai nessun bisogno di aggiungere una persona!
Io ho riletto anche, ma non ho mica capito cosa vuoi dire :)
Quando dici «il 50% di un numero dispari di persone non è neanche
ottenibile» dici una cosa inutile, mi sembra. Infatti dicendo "la
maggioranza" che significa "più di metà" si risolve il problema. È
sufficiente infatti dire "più di" invece che "almeno".
Infatti dicendo "almeno" vuoi dire "pari o superiore", mentre dicendo
"più di metà" vuoi dire "superiore". E col "pari o superiore" che ci si
inguaia.
>Se ottieni il 60% non hai nessun bisogno di aggiungere una persona!
Non metto in dubbio, tuttavia se veramente il quorum fosse raggiunto
con il 50% più una persona, vorrebbe dire che la maggioranza necessaria
è quattro su cinque, perché tre è meno del "50% più uno" di cinque.
> Io ho riletto anche, ma non ho mica capito cosa vuoi dire :)
>
> Quando dici «il 50% di un numero dispari di persone non è neanche
> ottenibile» dici una cosa inutile, mi sembra. Infatti dicendo "la
> maggioranza" che significa "più di metà" si risolve il problema. È
> sufficiente infatti dire "più di" invece che "almeno".
Allora avresti dovuto leggere innanzitutto la mia prima risposta.
Provo a riassumere il tutto.
1) "La maggioranza" è perfetto.
2) La domanda era: Perché esprimerla in percentuale?
3) La mia risposta è stata: Perché l'affluenza alle urne si dà in
percentuale.
Per coerenza con i vari 12%, 18%, 57% con cui si esprime il numero di
quanti vanno a votare, è naturale dire che il traguardo è il 50%.
4) Nuova domanda: Perché si dice "50% più uno"?
5) Risposta: perché il 50% non basta per avere la maggioranza.
6) Nuova obiezione: Ma 3 su 5 sono maggioranza eppure sono meno del
50% + 1.
7) Nuova risposta: Si tratta di un ragionamento matematico distorto
che non tiene conto che i voti possono essere solo un numero intero.
Il 50% di 5 non è 2,5 voti, perché 2,5 voti sono una quantità
impossibile. Solo un matematico ottuso non sa distinguere tra numeri
interi e numeri razionali. Dal punto di vista matematico, se gli
aventi diritto al voto sono in numero dispari NON è possibile che i
votanti siano esattamente il 50%. In tal caso è perfettamente inutile
aggiungere uno, perché NON ABBIAMO il 50%. Se abbiamo 3 su 5, abbiamo
il 60% e poiché il 50% è stato abbondantemente superato non è
necessario andare a considerare il "+1". Il "+1" lo vai a considerare
quando siamo al 50,00% esatto. Non c'è l'uno in più? Ebbene, non c'è
maggioranza.
!
>che non tiene conto che i voti possono essere solo un numero intero.
E allora sentiamo come si fa il ragionamento non distorto...
>Il 50% di 5 non è 2,5 voti, perché 2,5 voti sono una quantità
>impossibile. Solo un matematico ottuso non sa distinguere tra numeri
>interi e numeri razionali. Dal punto di vista matematico, se gli
>aventi diritto al voto sono in numero dispari NON è possibile che i
>votanti siano esattamente il 50%. In tal caso è perfettamente inutile
>aggiungere uno, perché NON ABBIAMO il 50%. Se abbiamo 3 su 5, abbiamo
>il 60% e poiché il 50% è stato abbondantemente superato non è
>necessario andare a considerare il "+1". Il "+1" lo vai a considerare
>quando siamo al 50,00% esatto. Non c'è l'uno in più? Ebbene, non c'è
>maggioranza.
Il resto del mondo non ragiona così.
Comunque, siamo abbastanza fuori tema da chiudere, secondo me.
Io avevo già chiuso settimane fa.
Sei tu che hai riaperto il tema, obbligandomi a ripetere tutto dal
principio.
Non ho la pretesa che il mio pensiero sia universale.
Tuttavia non è neppure vero che io ragiono diversamente dal resto del
mondo.
L'espressione "50% + 1" è usatissima da decenni ed è sempre stata
compresa nel suo significato corretto, che è "la maggioranza". Anziché
dire che 50,0000000000 non basta, si fa prima a dire che basta il 50%
+ 1.
Le persone comuni così come i matematici usano numeri INTERI per
contare il numero di votanti. Io faccio parte di questa schiacciante
maggioranza che segue le regole della matematica più elementare. Il
"resto del mondo" che parla di 3,5 voti è rappresentato solo dai fini
argomentatori del caso impossibile che si concentrano in questo NG.
[Snippone]
Scusate se m'intrometto... Perᅵ se il ragionamento
scientifico deve essere cosᅵ tremendamente palloso,
quale si ᅵ esplicitato in questo e altri 3d,
giustifico qualsiasi ignoranza in merito,
di giornalisti e non giornalisti,
per omnia secula seculorum,
amen (IMHO)
--
Ahimᅵ, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)
:)
È palloso perché siamo andati fuori tema. Molti interventi in tema sono
molto più pesanti di questo, ma giustamente nessuno si lamenta perché
sono pallosi. Pesante + poco interessante = palloso :)
Qualunque discorso che si attorciglia sino a ripetersi lo diventa.
Le ripetizioni hanno essenzialmente due cause: la prima è voler
ribadire la propria posizione senza far la fatica di rispondere alle
obiezioni, l'altra è ostinarsi a ripetere ciò che gli altri non hanno
letto o hanno deliberatamente ignorato.