In pectore di chi?
GraZia
In pectore suo! e di chi altri se no?
Ma non è in pectore, caso mai è in stand by.
Bruno
Shhhht! Pare certo che Obama sarà il prossimo presidente degli USA, ma
per il momento siamo ancora in pochissimi a saperlo. Acqua in bocca.
--
Cingar
>>Oggi al TG di Sky ho sentito due volte, all'interno del medesimo
>>servizio, definre Obama Presidente *in pectore*.
>>
>>In pectore di chi?
>In pectore suo! e di chi altri se no?
Mmmmmm!
>Ma non è in pectore, caso mai è in stand by.
Su questo sono d'accordo.
Ciao.
Gian Carlo
Del Papa naturalmente.
Non è lui che nomina i presidentidegli States?
S.S.S.
>> In pectore di chi?
> Mah! Forse voleva rendere in italiano l'espressione: "president elect"
http://it.wikipedia.org/wiki/In_pectore
La locuzione latina In pectore, tradotta letteralmente, significa nel
petto, nel [segreto del] cuore.
L'espressione è nata come termine "curiale" per indicare un cardinale,
che il papa annuncia di avere creato, ma di cui si riserva di rendere
noto il nome; successivamente, traslando il significato, passa ad
indicare una cosa che si tiene nascosta, che non si rivela *o una
designazione non ancora ufficiale ad un incarico*.
--
Allà kaì eàn hemeîs è ággelos ex ouranoû euaggelízetai [humîn] par'hò
eueggelisámetha humîn, anáthema esto. Hos proeirékamen, kaì árti pálin
légo, eí tis humâs euaggelízetai par'hò parelábete, anáthema esto.
(Gal.1,8-9)
> Mah! Forse voleva rendere in italiano l'espressione: "president elect"
> che gli americani usano puntigliosamente per indicare che Bush e'
> ancora il presidente in carica, anche se per poco. Anche cosi' quel
> servizio ha cannato miseramente... Presidente in fieri forse?
Non penso ne abbiano alcun bisogno: utilizzano continuamente "il
presidente eletto Obama".
> Non penso ne abbiano alcun bisogno: utilizzano continuamente "il
> presidente eletto Obama".
Io pensavo che Eletto fosse il suo nome...
Ciao
Bellissime foto. Dove si trova cotanta bellezza?
Infatti si parla di significato traslato. Nel cerimoniale vaticano del
Conclave, "in pectore" significa esattamente che il nome di un prossimo
Cardinale viene taciuto e solo il Papa ne conosce l'identità.
Più in generale, la locuzione si usa (nel linguaggio giornalistico, ma
anche nel discorrere comune) per indicare chi potrebbe assumere un certo
incarico, ma la cosa non è certa, o lo assumerà, ma ancora il suo
insediamento non è avvenuto. Come Eletto Obama, appunto.
Quando Braccobama si sarà insediato, sarà presidente e stop.
>> http://www.flickr.com/photos/bertran_de_born/
>
> Bellissime foto. Dove si trova cotanta bellezza?
Piemonte :)
>
> Infatti si parla di significato traslato.
Mah, sarà anche traslato, ma secondo me lo è un po' troppo. Infatti la nomina
di Obama non è nel pectore di nessuno (o forse di tutti?) e non è affatto
segreta. Mi sembra un eccesso di traslazione...
GraZia
Sono d'accordo. In realtà noto che "in pectore" viene ormai utilizzato al
posto di "in fieri", "in itinere" o altri latinismi più o meno tirati, per
definire uno stato in corso di definizione o compimento.
Sandra
Valli occitane?
k
Non credo che i significati delle tre locuzioni da te riportate
coincidano sempre; però guarda che non ne sono affatto sicuro!!!
Mi pare, ma posso sbagliarmi, che mentre "in fieri" e "in itinere" si
riferiscono a processi (non in senso giuridico ^_^) già cominciati, "in
pectore" si riferisce ad un procedimento non ancora iniziato ma del
quale semplicemente si può desumere a breve l'inizio. Poi secondo me,
poi, "in fieri" si riferisce ad un momento lievemente antecedente a
quello cui si riferisce "in itinere".
Filosofeggiando un poco ci si potrebbe riportare alla distinzione, tanto
cara alle arti marziali ed alle filosofie orientali, fra intuizione (in
pectore), prima manifestazione (in fieri) e procedimento (in itinere),
od in termini più poetici e "creativi", fra intenzione (in pectore),
concepimento (in fieri) e nascita (in itinere...si continua infatti
sempre a rinascere, nevvero? ^_^)!!!.
Lo so sto provocando le tue evidenti e profonde propensioni mistiche,
dai, dimmi che ci sono riuscito e rispondimi!!!
^_^
Ciao
SerGiotto
> http://it.wikipedia.org/wiki/In_pectore
> La locuzione latina In pectore, tradotta letteralmente, significa nel
> petto, nel [segreto del] cuore.
> L'espressione è nata come termine "curiale" per indicare un cardinale,
> che il papa annuncia di avere creato, ma di cui si riserva di rendere
> noto il nome; successivamente, traslando il significato, passa ad
> indicare una cosa che si tiene nascosta, che non si rivela *o una
> designazione non ancora ufficiale ad un incarico*.
1- In pectore (nascosta, non ancora manifesta)
2- In carica (manifesta, oppure attaccata ad un presa elettrica, vedi tu!!).
^_^
SerGiotto
Come dicevo sopra, essendo "in carica", semmai si dovrebbe chiamare EleTTro.
^_^
SerGiotto
>> Piemonte :)
>
> Valli occitane?
No, valli biellesi :)
Io sě: non coincidono affatto! Dicevo infatti che la gente le assimila
spesso in un
unico concetto di "qualcosa che sta per accadere" o "qualcuno che sta per
diventare...", sbagliando.
> in termini piů poetici e "creativi", fra intenzione (in pectore),
> concepimento (in fieri) e nascita (in itinere...si continua infatti sempre
> a rinascere, nevvero? ^_^)!!!.
> Lo so sto provocando le tue evidenti e profonde propensioni mistiche, dai,
> dimmi che ci sono riuscito e rispondimi!!!
Certo che sě, carissimo. Io perň avrei detto concepimento "in pectore",
nascita "in fieri" ed esistenza "in itinere"... ma insomma ci siamo capiti.
Resta il fatto che Obama č semplicemente un presidente non ancora insediato
e quindi non in pectore, semmai in...sediando. ;-)
Smack.
Sandra
> Certo che sì, carissimo.
Carissimo?
CARISSIMO?
[:- #
> Io però avrei detto concepimento "in pectore", nascita "in fieri" ed
> esistenza "in itinere"... ma insomma ci siamo capiti.
E' strano che il filone sia andato avanti solo per spiegare che, essendo "in
pectore" (cioè nella mente o nel cuore di qualcuno che può decidere o anche
cambiare opinione prima di manifestare la sua decisione), la persona o
l'evento non si sono ancora manifestati e dunque, a parte pochi intimi di
quel "qualcuno", di norma nessuno dovrebbe conoscere il nome del concepito o
del candidato (forse neanche lo stesso candidato).
O forse si voleva mettere in evidenza il fatto che oggi l' "in pectore"
ormai è di dominio pubblico e dunque equivale a "coram populo"?
> Resta il fatto che Obama è semplicemente un presidente non ancora
> insediato e quindi non in pectore, semmai in...sediando. ;-)
... e, conoscendo le usanze degli americani (anche se presidenti), "in
crures supra mensulam extendendo".
> Smack.
:°-((
Epimeteo
---
"... e io tra di voi,
se non parlo mai,
capisco già tutto quanto..."
http://www.youtube.com/watch?v=JRd5FSZEHyA
(cit. in pectore maestissimo)
Epy, su! Se evito di sbaciucchiarti è perchè so che non ti piacciono le
smancerie, soprattutto se umidicce. Ma, se vuoi, mi trasformo subito in un
cagnolino festoso (come quello della Zia che, a forza di salti, mi riempì le
cosce di lividi!)... ;-)
Sandra
Temo che, nel caso in esame, "in fieri" e simili non siano adatti. Non
si tratta, infatti, d'un processo che si svolge gradualmente o un po'
per volta, ma solo di un fatto fissato ma non ancora avvenuto.
Obama è un presidente postdatato :)
Posso essere d'accordo sul giudizio, sta di fatto però che la locuzione
viene usata in quel significato.
> Non direi. Una parte che deve ancora avvenire e' il giuramento, al tempo
> della (stavo per dire dell'incoronazione) cerimonia ufficiale.
> Niente giuramento, niente presidente, quindi e' un processo in corso.
Nulla è in corso: tutto è già definito, ma Eletto Obama attende l'inizio
del suo mandato (infatti, in questi giorni sta evitando di rilasciare
dichiarazioni, con la motivazione ufficiale di non "forzare la mano" a
Bush, a tutti gli effetti ancora in carica)
--
Pántes dè hoi pisteúontes êsan epì tò autò kaì eîkhon hápanta koiná,
kaì tà ktémata kaì tàs hypárxeis epípraskon kaì diemérizon autà pâsin
kathóti án tis khreían eîkhen (Atti, 2,44-45)
> Posso essere d'accordo sul giudizio, sta di fatto però che la locuzione
> viene usata in quel significato.
Infatti, più che "in pectore alicuius", la nomina di Obama è "in ore omni
populo".
Eh, 'ste lingue... Mai una volta che il significato vero e originale delle
parole non si corrompa col passare del tempo... Anzi la velocità di tale
processo mi sembra aumenti banalmente con l'aumentare della comunicazione.
E' strano che il pane si chiami ancora "pane" e il vino si chiami ancora
"vino": dipende forse da qualche conservante naturale o dal fatto che, al di
là delle apparenze, il pane e il vino in realtà sono cambiati e continuino a
cambiare molto, rendendo necessaria la stabilizzazione del "brand"?
Non lo sapremo mai.
Mi assolva "in pectore" suo.
Epimeteo
---
"... ricordate Marcellino,
solo pane, solo vino
e un minuscolo lettino,
Marcellino, Marcellino..."
(cit. enopsomica)
E' tanto che ci sia ancora in giro il pane di farina, e che si possa
bere vino d'uva.
Ha visto, mia cara, che cosa mettono nei formaggi al giorno d'oggi?
http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?cat=cronaca&id_video=17782
> E' tanto che ci sia ancora in giro il pane di farina, e che si possa bere
> vino d'uva.
> Ha visto, mia cara, che cosa mettono nei formaggi al giorno d'oggi?
> http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?cat=cronaca&id_video=17782
Padre, che mettano schifezze nei formaggi passi, ma che Lei mi chiami "mia
cara" in pubblico mi turba un po'...
Si contenga!
Epimetea
---
"... Parigi, o cara noi lasceremo,
la vita uniti trascorreremo:
de' corsi affanni compenso avrai,
la tua salute rifiorirà.
Sospiro e luce tu mi sarai,
tutto il futuro ne arriderà..."
http://www.youtube.com/watch?v=6jqLLaxrFOU
(cit. carina)
> Padre, che mettano schifezze nei formaggi passi, ma che Lei mi chiami "mia
> cara" in pubblico mi turba un po'...
> Si contenga!
Troppi ormoni...
> Padre, che mettano schifezze nei formaggi passi, ma che Lei mi chiami "mia
> cara" in pubblico mi turba un po'...
Mia cara eccellenza, o nobile Epi.
> Troppi ormoni...
Quando si hanno due piedoni...
Negli occhi di chi guarda.
S.S.S.
Sono antiche frasi idiomatiche perfettamente tradotte e recepite
nel linguaggio moderno e mi sembrano eccessive queste
disquisizioni su delle sottigliezze. Quando l'insegnante di
educazione fisica ci incitava: "Sursum corda" nessuno si è
mai sognato di discutere sulla dimensione o sulla materia
di cui erano costituite le funi.
S.S.S.
comune;
*45 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a
tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
*46 Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il
pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore,
*47 lodando Dio e godendo la stima di tutto il popolo.
*48 Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che
erano salvati.
- cont - Imes
Omissis
Omissis
2^p da http://www.bibbiaedu.it/
(Controllata su...Traduzione Interconfessionale ELLE DI CI Leumann
(TO) 1976)
Ho trovato i 44-48, facilmente, anche sulla nostra "capa" Bibbia di
oltre 1600 pagine, ma ne ho dato soltanto una scorsa veloce.
Ho notato con piacere che quel cartellone vecchio è stato sostituito
da uno nuovo, dove sono riportate nuove considerazione; presupponevo
che il vecchio illustrasse qualcosa di simile a quello che evidenzi
adesso. Scusami, ma il contratto non prevedeva che la traduzione fosse
a cura e a spese del mittente? Ci sentiamo.
Ciao. Imes
Komunismo ante litteram?
Poi persino i proto-cristiani si sono accorti che non
poteva funzionare e per millesettecento anni non
ne hanno più parlato nemmeno loro salvo qualche
rigurgito qua e là, subito soffocato nel sangue.
Poi venne Marx (che se fosse nato in Piemonte si sarebbe
pronunciato Marj ) e per fortuna non l'han crocifisso
se no eravamo fregati per altri millesettecento anni mentre
invece siamo già in via di guarigione.
Anche se ancora coperti di sangue.
S.S.S.
Improprio, poiché Obama non è stato eletto: il 4 novembre sono stati eletti
i grandi elettori, che non hanno vincolo di mandato e possono, almeno in
teoria, votare chiunque sia eleggibile secondo la costituzione statunitense.
Quindi Obama è nel cuore (o nel petto, se vuoi) degli elettori ammeregani,
ma finché non si fa la conta dei voti dei grandi elettori (il che dovrebbe
avvenire in questi giorni), tutto può succedere, almeno in teoria.
Tanto per essere pignolo e dare un po' fastidio.
:-)))))
--
Ciao
Frank
Mi è andata male: il risultato a favore di Obama è stato certificato dal
Congresso l'8 gennaio.
http://en.wikipedia.org/wiki/Presidential_transition_of_Barack_Obama
Tanto per dare un po' di fastidio a me stesso.
:-(((((
--
Ciao
Frank
> Mia cara eccellenza, o nobile Epi.
Ecco, così va meglio, ma anche "maestà" sarebbe stato accettabile, in senso
figurato ed etimologico (ubi "maius"...). L'importante è non cambiare "Epi"
in "Epa", perché questa modifica mi appesantirebbe alquanto.
Mi benedica.
Epimeteo
---
"... il Re fa rullare i tamburi,
il Re fa rullare i tamburi,
vuol sceglier fra le dame
un nuovo e fresco amore
ed è la prima che ha veduto
che gli ha rapito il cuore..."
(cit. appropriata)
>> Improprio, poiché Obama non è stato eletto: il 4 novembre sono stati
>> eletti i grandi elettori, che non hanno vincolo di mandato e possono,
>> almeno in teoria, votare chiunque sia eleggibile secondo la costituzione
>> statunitense. Quindi Obama è nel cuore (o nel petto, se vuoi) degli
>> elettori ammeregani, ma finché non si fa la conta dei voti dei grandi
>> elettori (il che dovrebbe avvenire in questi giorni), tutto può
>> succedere, almeno in teoria.
>>
>> Tanto per essere pignolo e dare un po' fastidio.
>> :-)))))
>
> Mi è andata male: il risultato a favore di Obama è stato certificato dal
> Congresso l'8 gennaio.
> http://en.wikipedia.org/wiki/Presidential_transition_of_Barack_Obama
>
> Tanto per dare un po' di fastidio a me stesso.
> :-(((((
Ma no, non fare così, figliol prodigo Ruscalla: manca ancora che il
presidente sia "inaugurato", inshallah...
http://en.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama_2009_presidential_inauguration
Ciao.
Epimeteo
---
http://it.youtube.com/watch?v=fzadDwjvGtM
(cit. permissiva, grazie a Dio)
> Improprio, poiché Obama non è stato eletto: il 4 novembre sono stati eletti
> i grandi elettori, che non hanno vincolo di mandato e possono, almeno in
> teoria, votare chiunque sia eleggibile secondo la costituzione statunitense.
Uhm, dunque quando ci dicono che negli USA il Presidente è eletto dal popolo,
dicono una cosa non vera?
Toglimi una curiosità, ma i Grande Elettori quando votano?
GraZia
La richiesta di benedizioni è momentaneamente sospesa.
Omissis (son diventato più duro di un boia, ormai, ma non quanto la
mia bella trina trinata richiedesse).
Ciao. Imes
Detta così mi pare un'esagerazione: è una "elezione indiretta", adottata ad
esempio ai tempi della rivoluzione francese. La differenza è che allora non
c'erano partiti politici, quindi i grandi elettori avevano ampia facoltà di
scelta nell'elezione dei deputati.
I grandi elettori americani possono aver dichiarato l'impegno a votare un
determinato candidato presidenziale oppure no, ma anche nel primo caso è già
successo che qualche grande elettore modificasse successivamente la propria
scelta.
http://en.wikipedia.org/wiki/Faithless_elector
> Toglimi una curiosità, ma i Grande Elettori quando votano?
Il primo lunedì successivo al secondo mercoledì di dicembre. I voti di norma
sono scrutinati il 6 gennaio, ma questa data (com'è successo quest'anno, ad
esempio) può essere modificata.
--
Ciao
Frank
Ecco, siamo ancora d'accordo...comincia a diventare noiosa 'sta
situazione!!!
^_^
>> in termini più poetici e "creativi", fra intenzione (in pectore),
>> concepimento (in fieri) e nascita (in itinere...si continua infatti sempre
>> a rinascere, nevvero? ^_^)!!!.
>> Lo so sto provocando le tue evidenti e profonde propensioni mistiche, dai,
>> dimmi che ci sono riuscito e rispondimi!!!
>
> Certo che sì, carissimo. Io però avrei detto concepimento "in pectore",
> nascita "in fieri" ed esistenza "in itinere"... ma insomma ci siamo capiti.
> Resta il fatto che Obama è semplicemente un presidente non ancora insediato
> e quindi non in pectore, semmai in...sediando. ;-)
Kisses.
S.
> Smack.
> Sandra
>
>