Scriveva Davide Pioggia martedì, 19/01/2016:
Ringraziamo il nostro caro Dragonòt. :))
In piemotese si dice "serchè", ma molti torinesi dicono "cerché", che
suona più cittadino, ed è un italianismo.
Lo stesso vale per la copula é/è, il Brero scrive "é", ma a sud di
Torino, fin oltre il confine regionale, si pronuncia è.
La chiusura delle vocali è percepita come più cittadina.
Noi diciamo èva (acqua) a Torino dicono éva. "Dame 'n bicer d'éva", e
molti passano direttamente all'italianismo: "dame 'n bicer d'aqua".
Nell'Ottocento, a Torino, si diceva fuat (frusta), corpat (corpetto)
oggi si dice fuet, corpet. Non metto accenti perché l'apertura della e
è variabile.
La parola "ben", bene, è rimasta nella campagne, a Torino si dice
"bin".
k