grazie
episodico
Più o meno, eccetto in usi correlativi: quando dici una cosa, quando
un'altra; quando sì, quando no; è sempre avverbio.
e
> congiunzione in presenza di più proposizioni? O vi sono casi in cui questa
> regola non vale?
Congiunzione quando congiunge indicando rapporto di contemporaneità
tra due eventi (quello della frase temporale e quello della principale,
come nell'esempio che hai fatto tu).
Può anche avere altri significati (causali, concessivi, ipotetici,
avversativi ecc.) e introdurre altre proposizioni.
Può anche essere sostantivo: non so né il perchè né il quando.
k
Dimmi quando tu verrai
dimmi quando, quando, quando...
All'incirca. E' un avverbio quando sostituisce un intero complemento (di
tempo) in proposizioni interogative (dirette o indirette).
E' una congiunzione quando introduce una proposizione temporale.
Saluti.
--
Xelloss
Ovviamente non basta che si sia "in presenza di più proposizioni".
Occorre che "quando" le congiunga, per dirsi congiunzione.
"Quando mi riporti il cacciavite che ti ho prestato il giorno che si è
sposata Rosalia?". Avverbio.
"Quando mi riporti il cacciavite che ti ho prestato il giorno che si è
sposata Rosalia, ti offro un caffè". Congiunzione.
Pertanto "quando" č congiunzione ove chi parla offra un caffč.
Ciao, FB
> Può anche essere sostantivo: non so né il perchè né il quando.
Ma quando mai?
Di norma tu sai sempre tutto, ma in questo caso tu non sai né il "perché" né
il quando... :-P
> Dimmi quando tu verrai
> dimmi quando, quando, quando...
"...tu dimmi quando quando,
dove sono i tuoi occhi e la tua bocca ,
forse in Africa, che importa...
tu dimmi quando quando,
dove sono le tue mani ed il tuo naso..."
(cit. temporo-locale)
Ciao,
Epimeteo
---
http://www.spacetelescope.org/images/screen/heic0603b.jpg
(cluster aperto NGC 265 nella Piccola Nube di Magellano)