On Wed, 25 Dec 2019 19:26:19 +0100, Klaram wrote:
> Klaram il 25/12/2019 ha scritto:
...snip...
> La percentuale dei mancini è bassa, intorno al 5%,
Questa e' la percentuale in Italia dei mancini dichiarati o
espressi. Esiste ancora una residua popolazione che ha
imparato a scrivere sotto il sistema scolastico passato che
si poneva molto rigidamente sulla questione di quale mano
usare per scrivere. Oggi ci sono ancora non poche persone
matura (un 5%) che sono mancini naturali, ma scrivono
con la destra perche' a cio' forzati da piccoli.
Ancora oggi in India, si puo' essere buttati fuori dalla
scuola elementare, se si scrive con la sinistra (casi in
Rajasthan, ad esempio).
Le conseguenze di obbligare ad usare la destra ad un mancino
arrivano fino alla balbuzie.
Indubbiamente scrivere con la sinistra usando la convenzione
occidentale di scrittura (da sinistra a destra) e' un
problema, perche' la mano passa sopra cio' che si e'
appena scritto, risultando in pagine macchiate (e la mano
blue di inchiostro :-). Se poi si usa la stilografica, il
pennino si impunta e perfora la carta (la punta viene
"spinta" dal mancino invece di "trascinata" come fa il
destro). Pero', secondo gli inglesi, costringere a scrivere
con la mano non dominante (cioe' la destra per il mancino)
distoglie cosi' tanta attenzione (per lo sforzo di concentrazione)
che ne risente l'insegnamento. Non so se la scuola italiana
e' arrivata o meno a questa conclusione.
Esiste un grosso impatto culturale, con un fattore che alcuni
ricercatori hanno definito secondo un parametro PDI (Power
Distance Index) ovvero:
<
https://en.wikipedia.org/wiki/Power_distance>
la relazione tra "il potere" ed i cittadini. Un alto valore
del PDI ad esempio e' tipico di una societa' autoritaria
(che non e' detto sia uno stato di polizia, sia chiaro, anche
se include anche quelli). Diciamo che il PDI misura la
tendenza "ad adeguarsi" degli appartenenti alla societa'.
In societa' con un basso PDI invece il potere e' distribuito
piu' egualitariamente. Qui il mancinismo entra, non tanto per
una "ipotesi" di "repressione" (questo potrebbe avvenire solo
nel caso particolare dello stato di polizia), ma perche' il
cittadino "vuole" adeguarsi a cio' che gli appare il "modello
ideale" di cittadino, e se "tutti" (tra virgolette ad indicare
una reale o apparente maggioranza) sono "destromani", allora il
mancino naturale volontariamente vuole diventare "destromane".
Insomma, per timore di sentirsi un "diverso", o la paura della
esclusione. Una societa' con alto PDI da grande valore al
conformismo ed alla obbedienza. Si usa il termine di cultura
"della forma" (ove la forma e l'apparenza sono altamente
considerati). Il risultato e' che nel mondo abbiamo notevoli
differenze sui dati statistici del mancinismo. Il tasso
riferito da lei del 5% non e' il mancinismo naturale, ma
quello risultante da un elevato parametro PDI in Italia,
anche se non cosi' alto come in altri paesi (tipicamente,
africani, arabi e orientali).
Pare che la proporazione "naturale" sia di circa un bambino
su dieci mancino, ma la stastistica per paesi invece e'
del tutto diversa. Si va dal 4%-6% per le citate macroregioni
(Africa, Asia) ed anche Sud America (dove anche abbiamo alti
valori del PDI). Nei paesi con basso PDI la percentuale salta
fino al 10%-13% della popolazione. Ad esempio, i dati statistic
del Canada e del Regno Unito indicano un 11,5% di mancini.
Negli Emirati Arabi il dato fornito e' del 7,5%.
In India abbiamo il 5,8% e solo un magro 4% in Giappone (cosa
che non mi meraviglia, perche' ha una forte cultura conformista).
<
https://www.abc.net.au/science/articles/2004/09/13/1196384.htm>
"There may be more left-handed people than we realise,
an international study has found."
Normalmente il mancino viene definito da come scrive.
Ma in realta' ci sono tanti altri modi per individuarli
(ad esempio, con quale mano aprono la porta, etc.).
I ricercatori hanno verificato i dati di studi precedenti
e notato che, mentre per il 95% delle persone, veniva
confermato essere "destromani", il restante 5% risultava
riclassificata ambidestra, perche' parevano usare tutte e
due le mani come dominanti, la destra per scrivere e la
sinistra per altri attivita' di precisione. L'osservazione
pero' che il grosso di questo 5% era di persone piu' avanti
negli anni, ha suggerito ai ricercatori che si trattassero
in realta' di mancini naturali "ri-educati" in giovane eta'
dalla cultura mancinofoba dei tempi passati:
"Medland said this supported the idea that they belonged to a
generation that was forced to write with the right hand
regardless of their natural tendency, and this had a lasting
influence on them."
E se facciamo presente che in passato, le piu' conformiste
erano le donne, non meraviglia che questo 5% sia maggiormente
di donne (nonostante che nel mancinismo naturale non risultino
differenze basate sul sesso).
Inoltre in questo 5% abbiamo un dominanza di certi paesi
(la ricerca e' stata fatta a livello mondiale):
"They were also more likely to be from what the researchers
described as a more formal or conformist culture. These
countries included: Belgium, Cyprus, France, India, Mexico,
the Philippines, Portugal, South America and Spain, and the
Middle East."
Consola trovare l'Italia dello studio, dall'altra parte:
"They were less likely to come from Australia, Canada, Finland,
Italy, the Netherlands, U.K. or U.S., the so-called non-formal
or permissive countries."
anche se sarei curioso di sapere se il campione italiano era
distribuito equamente a livello regionale ...
L'articolo chiude con alcune statistiche di paesi:
"On average, 10% of people are left-handed, based on which hand
they write with. But the researchers found this rate varied
between countries; an average 13% of Canadians were left-handed
and just 2.5% of Mexicans. She said a separate study of Japanese
schoolchildren had found only 0.7% were left-handed."
Oggi abbiamo un fenomeno interessante di presa di coscienza
dei mancini nei paesi ad alto PDI, grazie ai social, dove
si trovano, si scambiano le esperienze e cosi' trovano modo
di uscire dall'isolamento sociale in cui possono finire nei
paesi con alto PDI.
> e in certe epoche il mancinismo è stato considerato con
> sospetto, come una stranezza negativa e misteriosa.
> La mano "buona", anche nel senso di abile, era la destra.
Stavo pensando che i mancini hanno un vantaggio in vari
attivita' sportive: baseball (e cricket), pugilato, scherma,
tennis, ... e che i destri se ne lamentano. Ed essendo i
destri in maggioranza, ovviamente stabiliscono la "morale".
Quindi, il "cavaliere" mancino era un "cattivo" :-)