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dite o dicete

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luciana

unread,
Jun 2, 2005, 8:02:51 AM6/2/05
to
Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa la
forma *dicete* anziché *dite*.
Mi chiede se si può usare in Italiano.
Voi che ne dite?

--
lu.
Ultima Badessa Scalza Di Passaggio

*La passione in tutto.
Desidero le più lievi cose perdutamente,
come le più grandi.
Non ho mai tregua...*
G. D'Annunzio

Enrico C

unread,
Jun 2, 2005, 8:12:12 AM6/2/05
to
On Thu, 2 Jun 2005 14:02:51 +0200, luciana wrote in
<news:429ef570$0$15898$5fc...@news.tiscali.it> on
it.cultura.linguistica.italiano :

> Voi che ne dite?

"Voi che ne dicete?"


;)

--
Enrico C

luciana

unread,
Jun 2, 2005, 8:16:07 AM6/2/05
to

"Enrico C" <use_reply...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:13dhwr2g...@news.lillathedog.net...

Battutaccia...

FB

unread,
Jun 2, 2005, 9:33:33 AM6/2/05
to
On Thu, 2 Jun 2005 14:02:51 +0200, luciana wrote:

> Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa la
> forma *dicete* anziché *dite*.
> Mi chiede se si può usare in Italiano.
> Voi che ne dite?

Si digono un zacco d'altre gose 'nderessandi in Umbria, sa'?


Ciao, FB
--
"The doctors found out that Bunbury could not live, that is what I mean—so
Bunbury died."
"He seems to have had great confidence in the opinion of his physicians."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 10:42:52 AM6/2/05
to
Il Thu, 2 Jun 2005 14:02:51 +0200, "luciana" <luci...@tiscali.it> ha
scritto:

>Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa la
>forma *dicete* anziché *dite*.

anche in Campania, in Abruzzo, etc.

>Mi chiede se si può usare in Italiano.

Penso proprio di no.

>Voi che ne dite?

Dico che da piccolo, però, alle elementari, mi avevano insegnato che
"fare" e "dire" erano della seconda coniugazione (e non
rispettivamente della prima e della quarta), in quanto in latino erano
"facere" e "dicere".

Ancora, a distanza di anni, non ho capito questa nozione a cosa serva,
in italiano!

--

>Giò
.....................................................
Vides ut alta stet nive candidum
Soracte nec iam sustineant onus
silvae laborantes geluque
flumina constiterint acuto?
(Orazio - Odi I, 9)
.....................................................
"Ancora non riesco a capire come gli sia venuta in mente"
(Richard Feynman, riferendosi alla Relatività)
.....................................................

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 10:43:30 AM6/2/05
to
Il Thu, 2 Jun 2005 14:12:12 +0200, Enrico C
<use_reply...@despammed.com> ha scritto:

>> Voi che ne dite?
>"Voi che ne dicete?"

che t'aggia ri', che t'aggia fa' (cit.)

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 10:44:58 AM6/2/05
to
Il Thu, 02 Jun 2005 13:33:33 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
scritto:

>Si digono un zacco d'altre gose 'nderessandi in Umbria, sa'?

O freche', cumpa'!
T' 'o so' ddetto!
Che zi ternanu pure tu?

FB

unread,
Jun 2, 2005, 10:56:12 AM6/2/05
to
On Thu, 02 Jun 2005 14:44:58 GMT, The Truthsayer (G. Neiman) wrote:

> Il Thu, 02 Jun 2005 13:33:33 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>Si digono un zacco d'altre gose 'nderessandi in Umbria, sa'?
>
> O freche', cumpa'!
> T' 'o so' ddetto!
> Che zi ternanu pure tu?

Solo il giovedě.


Ciao, FB
--
Domanda: "Era il figlio di Iside e Osiride".
Risposta: "Thor".
(quiz televisivo)

FB

unread,
Jun 2, 2005, 10:57:01 AM6/2/05
to
On Thu, 02 Jun 2005 14:42:52 GMT, The Truthsayer (G. Neiman) wrote:

[...]
> Dico che da piccolo, perň, alle elementari, mi avevano insegnato che


> "fare" e "dire" erano della seconda coniugazione (e non
> rispettivamente della prima e della quarta), in quanto in latino erano
> "facere" e "dicere".
>
> Ancora, a distanza di anni, non ho capito questa nozione a cosa serva,
> in italiano!

"Io diro, tu diri, egli dira", o "io dirisco, tu dirisci, egli dirisce"?
No, io "dico", tu "dici", egli "dice": "dicere".


Ciao, FB
--
"Oh oh... Oh my God. My parents are having an affair."
(Gilmore Girls - 512)

Quanntevechjuca

unread,
Jun 2, 2005, 12:35:03 PM6/2/05
to

"The Truthsayer (G. Neiman)" <giovann...@inwind.it> wrote in message
news:3k6u91hdu9pf7qcl4...@4ax.com...

> Il Thu, 2 Jun 2005 14:02:51 +0200, "luciana" <luci...@tiscali.it> ha
> scritto:
>
> >Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa
la
> >forma *dicete* anziché *dite*.
>
> anche in Campania, in Abruzzo, etc.
>

Mi permetto di dissentire. In Abruzzo non si usa.


The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 4:38:26 PM6/2/05
to
Il Thu, 02 Jun 2005 14:56:12 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
scritto:

>> O freche', cumpa'!


>> T' 'o so' ddetto!
>> Che zi ternanu pure tu?

>Solo il giovedì.

Solo di giovedì, quindi?

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 4:39:35 PM6/2/05
to
Il Thu, 02 Jun 2005 14:57:01 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
scritto:

>[...]
>> Dico che da piccolo, però, alle elementari, mi avevano insegnato che


>> "fare" e "dire" erano della seconda coniugazione (e non
>> rispettivamente della prima e della quarta), in quanto in latino erano
>> "facere" e "dicere".
>> Ancora, a distanza di anni, non ho capito questa nozione a cosa serva,
>> in italiano!
>"Io diro, tu diri, egli dira", o "io dirisco, tu dirisci, egli dirisce"?
>No, io "dico", tu "dici", egli "dice": "dicere".

D'accordo, ma non capisco a cosa serve definire fare e dire come della
seconda coniugazione, come se fosse quella la cosa importante.


Non so tu, ma io a scuola non mi sembra di aver imparato le desinenze
del presente della seconda coniugazione.

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 4:40:29 PM6/2/05
to
Il Thu, 2 Jun 2005 18:35:03 +0200, "Quanntevechjuca"
<innpo...@mtingsfuga.it> ha scritto:

>> >Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa
>> >la
>> >forma *dicete* anziché *dite*.
>> anche in Campania, in Abruzzo, etc.
>Mi permetto di dissentire. In Abruzzo non si usa.

Quale Abruzzo conosci?

Metà della mia famiglia è picena, un quarto è sannita. L'altro quarto
non è abruzzese :)

FB

unread,
Jun 2, 2005, 4:58:29 PM6/2/05
to
On Thu, 02 Jun 2005 20:38:26 GMT, The Truthsayer (G. Neiman) wrote:

> Il Thu, 02 Jun 2005 14:56:12 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>> O freche', cumpa'!
>>> T' 'o so' ddetto!
>>> Che zi ternanu pure tu?

>>Solo il giovedě.
>
> Solo di giovedě, quindi?

E mi s'hoo dii?


Ciao, FB
--
Just as I thought. Another test that could have cost us our lives, saved
only by the fact that I am enormously well-bred.
(Murder by Death)

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 5:26:52 PM6/2/05
to
Il Thu, 02 Jun 2005 20:58:29 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
scritto:

>>>> O freche', cumpa'!
>>>> T' 'o so' ddetto!
>>>> Che zi ternanu pure tu?

>>>Solo il giovedì.
>> Solo di giovedì, quindi?


>E mi s'hoo dii?

e io che ho detto?


ma che lingua è?


non capisco il "s'hoo" .

FB

unread,
Jun 2, 2005, 6:33:38 PM6/2/05
to
On Thu, 02 Jun 2005 21:26:52 GMT, The Truthsayer (G. Neiman) wrote:

> Il Thu, 02 Jun 2005 20:58:29 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>>>> O freche', cumpa'!
>>>>> T' 'o so' ddetto!
>>>>> Che zi ternanu pure tu?

>>>>Solo il giovedě.
>>> Solo di giovedě, quindi?


>>E mi s'hoo dii?
>
> e io che ho detto?
>

> ma che lingua č?


>
> non capisco il "s'hoo" .

Non ho controllato la correttezza della grafia. Forse, per mantenere la
pronuncia che voglio ed essere piů comprensibile:

E mi 's' hoo dii?

" 'sa" č "cosa".


Ciao, FB
--
"What meaning of this, Mitter Twain?" "I will tell you, Mr Wang, if you can
tell me why a man who possesses one of the most brilliant minds of this
century can't say his prepositions or articles"
(Murder by Death)

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 7:26:28 PM6/2/05
to
Il Thu, 02 Jun 2005 22:33:38 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
scritto:

>>>E mi s'hoo dii?


>> e io che ho detto?

>> ma che lingua è?


>> non capisco il "s'hoo" .
>Non ho controllato la correttezza della grafia. Forse, per mantenere la

>pronuncia che voglio ed essere più comprensibile:


>E mi 's' hoo dii?

hai aggiunto un apostrofo, ed ora dovrebbe essere "più comprensibile"?
:-)))

>" 'sa" è "cosa".

ed io cosa ho detto?

veramente ho diventa con due o? ammazzate oh (cit.)

FB

unread,
Jun 2, 2005, 7:28:54 PM6/2/05
to
On Thu, 02 Jun 2005 23:26:28 GMT, The Truthsayer (G. Neiman) wrote:

> Il Thu, 02 Jun 2005 22:33:38 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:

[...]


>>Non ho controllato la correttezza della grafia. Forse, per mantenere la
>>pronuncia che voglio ed essere più comprensibile:
>>E mi 's' hoo dii?
>
> hai aggiunto un apostrofo, ed ora dovrebbe essere "più comprensibile"?

Si capisce che ci sono lettere prima e dopo la "s".


>>" 'sa" è "cosa".
>
> ed io cosa ho detto?
>
> veramente ho diventa con due o?

Credo si scriva così.


Ciao, FB
--
Locked from the inside. That can only mean one thing, and I don't know what
it is.
(Murder by Death)

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 2, 2005, 7:30:45 PM6/2/05
to
Il Thu, 02 Jun 2005 23:28:54 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
scritto:

>> veramente ho diventa con due o?
>Credo si scriva così.

no, chiedevo: "veramente c'è un posto dove 'ho' si pronuncia con due
'o'?"

Quanntevechjuca

unread,
Jun 3, 2005, 12:04:47 AM6/3/05
to

"The Truthsayer (G. Neiman)" <giovann...@inwind.it> wrote in message
news:ckru911uj7qlv6hps...@4ax.com...
> Quale Abruzzo conosci?
>
Hai ragione anche tu, in effetti non esiste un solo Abruzzo. Diciamo che
conosco quello vero. :-))

> Metà della mia famiglia è picena, un quarto è sannita. L'altro quarto
> non è abruzzese :)

Piceni = Marche;
Sanniti=Campania

Mi dispiace, non ti posso riconoscere la patente di abruzzesita'! Occorre
almeno il 75% proveniente da un popolo abruzzese doc. :-))

Ciao.

The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 3, 2005, 2:53:31 AM6/3/05
to
Il Fri, 3 Jun 2005 06:04:47 +0200, "Quanntevechjuca"
<innpo...@mtingsfuga.it> ha scritto:

>> Quale Abruzzo conosci?


>Hai ragione anche tu, in effetti non esiste un solo Abruzzo. Diciamo che
>conosco quello vero. :-))

E qual è quello vero? La provincia de L'Aquila, quella di Teramo, o
quella costiera di Pescara (questa proprio no, dai!)?

>> Metà della mia famiglia è picena, un quarto è sannita. L'altro quarto
>> non è abruzzese :)
>Piceni = Marche;
>Sanniti=Campania
>Mi dispiace, non ti posso riconoscere la patente di abruzzesita'! Occorre
>almeno il 75% proveniente da un popolo abruzzese doc. :-))

Ma che stai a di'?
Ah...se ci fosse ancora l'istituto del Meddix Tuticus...
:-)))))))


Mia madre è picena in quanto è teramana, a tre passi dal Tronto, sul
declivio del massiccio del Gran Sasso.
Mica solo quelli di Ascoli /Piceno/ sono piceni.

Mio padre è sannita in quanto è molisano della zona poco a nord di
Boiano (Bovianum per Tito Livio - cfr Ab Urbe condita).
Mica solo i campani (di Bevenento, perché i casertani sono aurunci o
eusoni) sono sanniti.


Mio padre, poi, è abruzzese in quanto, quando è nato (1937), il Molise
era...Abruzzo.


Per informazioni guarda questa immagine (se vuoi pure
l'interessantissimo sito www.sanniti.info, che ti rindirizza su una
pagina su Virgilio):

http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/davmonac/sanniti//images/itacen03.gif


Come vedi non ho detto inesattezze.

Quanntevechjuca

unread,
Jun 3, 2005, 10:00:59 AM6/3/05
to

The Truthsayer wrote

> E qual è quello vero? La provincia de L'Aquila, quella di Teramo, o
> quella costiera di Pescara (questa proprio no, dai!)?

Rispondo solo a questo post perche' siamo in OT da troppo. Allora:

Quello vero e' la provincia di Teramo, citta' dei Pretuziani, popolo che ha
dato il nome all'intero Abruzzo. (Pescara non esisteva neppure...)

> Mia madre è picena in quanto è teramana, a tre passi dal Tronto, sul
> declivio del massiccio del Gran Sasso.
> Mica solo quelli di Ascoli /Piceno/ sono piceni.

Vedi sopra. Tua madre e' pretuziana. Sarebbe picena se fosse nata ad Ascoli
o, al massimo, a Civitella del Tronto (ti concedo anche Villa Passo ma non
oltre!! :-) )

> Mio padre è sannita in quanto è molisano della zona poco a nord di
> Boiano (Bovianum per Tito Livio - cfr Ab Urbe condita).
> Mica solo i campani (di Bevenento, perché i casertani sono aurunci o
> eusoni) sono sanniti.

In pratica confermi quanto dicevo, sanniti=campania (al massimo molisani di
confine).

> Mio padre, poi, è abruzzese in quanto, quando è nato (1937), il Molise
> era...Abruzzo.

Vabbe', concesso. ;-)

Comunque, tutto il discorso ha poco senso. E' impossibile nel bailamme di
popoli che hanno percorso l'Italia in lungo e largo nei secoli distinguere
le origini degli attuali abitanti con tale precisione.
Mica vorrai fare come i leghisti che pensano di essere Celti?

Ciao e a risentirci presto, compatriota!


The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 3, 2005, 2:51:53 PM6/3/05
to
Il Fri, 3 Jun 2005 16:00:59 +0200, "Quanntevechjuca"
<innpo...@mtingsfuga.it> ha scritto:

>Quello vero e' la provincia di Teramo, citta' dei Pretuziani, popolo che ha


>dato il nome all'intero Abruzzo. (Pescara non esisteva neppure...)

Questo non lo sapevo. Me ne parli di più, per favore?

Anche in email, come vuoi tu.

>> Mia madre è picena in quanto è teramana, a tre passi dal Tronto, sul
>> declivio del massiccio del Gran Sasso.
>> Mica solo quelli di Ascoli /Piceno/ sono piceni.
>Vedi sopra. Tua madre e' pretuziana. Sarebbe picena se fosse nata ad Ascoli
>o, al massimo, a Civitella del Tronto (ti concedo anche Villa Passo ma non
>oltre!! :-) )

Mah. I piceni stavano da entrambe le sponde. O no?

>> Mio padre è sannita in quanto è molisano della zona poco a nord di
>> Boiano (Bovianum per Tito Livio - cfr Ab Urbe condita).
>> Mica solo i campani (di Bevenento, perché i casertani sono aurunci o
>> eusoni) sono sanniti.
>In pratica confermi quanto dicevo, sanniti=campania (al massimo molisani di
>confine).

Diciamo sanniti=molise (al massimo campani di confine).

>Comunque, tutto il discorso ha poco senso. E' impossibile nel bailamme di
>popoli che hanno percorso l'Italia in lungo e largo nei secoli distinguere
>le origini degli attuali abitanti con tale precisione.
>Mica vorrai fare come i leghisti che pensano di essere Celti?

ma infatti erano tutte (auto)prese in giro. si faceva per scherzare...

Quanntevechjuca

unread,
Jun 4, 2005, 3:04:32 AM6/4/05
to

"The Truthsayer (G. Neiman)" ha scritto:

>
> >Quello vero e' la provincia di Teramo, citta' dei Pretuziani, popolo che
ha
> >dato il nome all'intero Abruzzo. (Pescara non esisteva neppure...)
>
> Questo non lo sapevo. Me ne parli di più, per favore?

Non e' che ne sappia molto anch'io. Ho raccolto un po' di ritagli in rete
cercando Pretuziani su google.

____

Teramo
Antichisima colonia fenicia Petrut o Pretut fenicia, nata come emporio
commerciale, capitale dei Pretuzi, fu annessa alla regione picena da Augusto
come Interamnia Praetutianorum (III secolo a.C.), che acquisì splendore
architettonico e raffinatezza culturale sotto l'imperatore Adriano, deve il
nome proprio ai due corsi d'acqua che la delimitano e riunendosi poco dopo
l'abitato la collegano al vicino mare.

Capitale del Pretutium con il nome di Interamnia Praetutiorum ( per
distinguerla da Interamnia Nahars - l'attuale Terni - e da Interamnia
Lirinas) , godette
di una relativa indipendenza dai Romani fino al III sec. A.C. quando fu
assoggettata da Silla e successivamente trasformata da municipio in
colonia. L'imperatore Cesare Augusto la inserì nella V regione romana

I Pretuziani, federalisti con Roma, contribuirono alle varie vicende della
storia di Roma partecipando alla vittoria contro Annibale ottenuta al
Metauro dal console C.Nerone.Successivamente ottennero, insieme ad altri
popoli d'Italia, la cittadinanza romana e, in epoca classica, il Piceno e il
Pretuzio furono dichiarati province di prima classe.

Nel 1234 Federico II di Svevia, sovrano del Regno delle Due Sicilie,
ristabilì per l'Abruzzo l'antico nome datogli da Adriano: "Provincia". E' in
questo periodo che viene utilizzato per la prima volta il termine "Aprutium"
dal nome dato alla capitale dei Pretuziani, Interamnia Praetutia,
successivamente chiamata Teramo.


The Truthsayer (G. Neiman)

unread,
Jun 4, 2005, 5:07:00 AM6/4/05
to
Il Sat, 4 Jun 2005 09:04:32 +0200, "Quanntevechjuca"
<innpo...@mtingsfuga.it> ha scritto:

>> Questo non lo sapevo. Me ne parli di più, per favore?


>Non e' che ne sappia molto anch'io. Ho raccolto un po' di ritagli in rete
>cercando Pretuziani su google.

grazie :-)

gaspari...@gmail.com

unread,
May 10, 2019, 8:31:38 AM5/10/19
to
No

abc

unread,
May 11, 2019, 1:43:12 PM5/11/19
to
Il 10/05/2019 14.31, gaspari...@gmail.com ha scritto:
> No
>

"Dicitencello a 'sta cumpagna vosta
ch'aggio perduto 'o suonno e 'a fantasia..."

Roger

unread,
May 12, 2019, 7:52:58 AM5/12/19
to
https://tinyurl.com/y685hkrm
https://tinyurl.com/yxwbc7oj

"Dicitencello" o "dicetencello"?
Questo è il dilemma! :-)
Napoletani, aiuto!

--
Ciao,
Roger
--
Il buon senso c'era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso
comune.

Gennaro

unread,
May 12, 2019, 10:57:31 AM5/12/19
to
Il 12/05/2019 13:52, Roger ha scritto:
> abc il 11/05/2019 ha scritto:
>> Il 10/05/2019 14.31, gaspari...@gmail.com ha scritto:
>>> No
>>>
>>
>> "Dicitencello a 'sta cumpagna vosta
>> ch'aggio perduto 'o suonno e 'a fantasia..."
>

E diccillo esiste?

Roger

unread,
May 12, 2019, 2:19:10 PM5/12/19
to
E lo domanda uno che sia chiama Gennaro? :-)

joe bloggs®

unread,
May 13, 2019, 3:52:55 AM5/13/19
to
Il 12/05/19 13:52, Roger ha scritto:
> abc il 11/05/2019 ha scritto:
>> Il 10/05/2019 14.31, gaspari...@gmail.com ha scritto:
>>> No
>>>
>>
>> "Dicitencello a 'sta cumpagna vosta
>> ch'aggio perduto 'o suonno e 'a fantasia..."
>
> https://tinyurl.com/y685hkrm
> https://tinyurl.com/yxwbc7oj
>
> "Dicitencello" o "dicetencello"?
> Questo è il dilemma! :-)
> Napoletani, aiuto!
>
Non sono napoletano ma credo che dicano "dicitincellë" :la "e" con la
dieresi è da leggere come una "i" inudibile.
Chiedo conferma però.
--
J B ®

abc

unread,
May 13, 2019, 6:20:52 AM5/13/19
to

joe bloggs®

unread,
May 13, 2019, 6:56:54 AM5/13/19
to
Il 13/05/19 12:20, abc ha scritto:
si è vero, ma ascolta questo:

https://www.youtube.com/watch?v=7aIsi3vsaBc

ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"
https://www.youtube.com/watch?v=7aIsi3vsaBc

potrebbe dipendere da un'incerta trascrizione di un termine dialettale?


Saluti
--
J B ®

joe bloggs®

unread,
May 13, 2019, 6:58:16 AM5/13/19
to
Il 13/05/19 12:56, joe bloggs® ha scritto:
> Il 13/05/19 12:20, abc ha scritto:
>>
>
> ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"
> https://www.youtube.com/watch?v=7aIsi3vsaBc
>
> potrebbe dipendere da un'incerta trascrizione di un termine dialettale?
>
>
> Saluti
Alan Sorrenti era questo, scusate:

https://www.youtube.com/watch?v=UjH7BIj_dWg
--
J B ®

Roger

unread,
May 13, 2019, 7:21:35 AM5/13/19
to
La domanda era quale è corretto: "dicItencello" oppure "dicEtencello"

Mi pare che sia i cantanti da te citati (grande l'interpretazione di
Mario Lanza), sia lo spartito non lascino dubbi per la versione con la
I.

Anche se guglando "dicentencello" escono quasi 3000 occorrenze.

Klaram

unread,
May 13, 2019, 7:50:18 AM5/13/19
to
Klaram il 13/05/2019 ha scritto:
> Roger ha scritto:
> joe bloggs® il 13/05/2019 ha scritto:
>> Il 13/05/19 12:56, joe bloggs® ha scritto:
>>> Il 13/05/19 12:20, abc ha scritto:
>>>>
>>>
>>> ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"
>>> https://www.youtube.com/watch?v=7aIsi3vsaBc
>>>
>>> potrebbe dipendere da un'incerta trascrizione di un termine dialettale?
>>>
>>>
>>> Saluti
>> Alan Sorrenti era questo, scusate:
>>
>> https://www.youtube.com/watch?v=UjH7BIj_dWg
>
> La domanda era quale è corretto: "dicItencello" oppure "dicEtencello"
>
> Mi pare che sia i cantanti da te citati (grande l'interpretazione di
> Mario Lanza), sia lo spartito non lascino dubbi per la versione con la I.
>
> Anche se guglando "dicentencello" escono quasi 3000 occorrenze.

Le grammatiche napoletane affermano che l'imperativo di dire è
"dicìte", ovviamente è possibile che fuori di Napoli ci siano varianti
locali dove la pronuncia è un po' diversa.
Quindi, in napoletano verace, "dicitencello" con la o finale che è una
shwa.

k

joe bloggs®

unread,
May 13, 2019, 7:52:41 AM5/13/19
to
Il 13/05/19 13:21, Roger ha scritto:
> joe bloggs® il 13/05/2019 ha scritto:
>> Il 13/05/19 12:56, joe bloggs® ha scritto:
>>> Il 13/05/19 12:20, abc ha scritto:
>>>>
>>>
>>> ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"
>>> https://www.youtube.com/watch?v=7aIsi3vsaBc
>>>
>>> potrebbe dipendere da un'incerta trascrizione di un termine dialettale?
>>>
>>>
>>> Saluti
>> Alan Sorrenti era questo, scusate:
>>
>> https://www.youtube.com/watch?v=UjH7BIj_dWg
>
> La domanda era quale è corretto: "dicItencello" oppure "dicEtencello"
>
> Mi pare che sia i cantanti da te citati (grande l'interpretazione di
> Mario Lanza), sia lo spartito non lascino dubbi per la versione con la I.
>
> Anche se guglando "dicentencello" escono quasi 3000 occorrenze.
>
quello che obiettavo io, era non come viene scritto ma cosa viene detto,
infatti nella risposta avevo scritto *credo che dicano*, cioè che i
dialetti quando vengono trascritti, non sempre riportano il *suono* del
termine, ma una versione italianizzata, o corrotta. Ti posso garantire
che tantissimi termini della mia regione che vengono riportati con una
"u" finale quando vengono trascritti, nella realtà l'ultimo termine
udibile è una consonante quando vengono pronunciati.

Saluti


--
J B ®

Valerio Vanni

unread,
May 13, 2019, 8:33:28 AM5/13/19
to
On Mon, 13 May 2019 13:52:40 +0200, joe bloggs®
<inval...@invalid.net> wrote:

>> Mi pare che sia i cantanti da te citati (grande l'interpretazione di
>> Mario Lanza), sia lo spartito non lascino dubbi per la versione con la I.
>>
>> Anche se guglando "dicentencello" escono quasi 3000 occorrenze.
>>
>quello che obiettavo io, era non come viene scritto ma cosa viene detto,
>infatti nella risposta avevo scritto *credo che dicano*, cioè che i
>dialetti quando vengono trascritti, non sempre riportano il *suono* del
>termine, ma una versione italianizzata, o corrotta.

Ah, beh, questo succede anche in italiano.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

joe bloggs®

unread,
May 13, 2019, 11:32:42 AM5/13/19
to
Il 13/05/19 13:50, Klaram ha scritto:

> Quindi, in napoletano verace, "dicitencello" con la o finale che è una
> shwa.
>
> k

Non avevo letto perché avevi inviato in contemporanea col mio post.

Se ho capito bene, significa che tale "o" si scrive ma non si legge,
vero? Io avevo pensato che potesse essere sostituito da una "e" con la
dieresi o con un apostrofo in fine parola, ma quest'ultima regola si usa
in altri dialetti quindi.
Ciao

--
J B ®

Klaram

unread,
May 13, 2019, 12:36:50 PM5/13/19
to
Klaram il 13/05/2019 ha scritto:
> Joe bloggs ha scritto:
Tra i dialetti italiani la grafia ë per indicare la shwa esiste solo
in piemontese, ed è detta "e semimuta". C'è anche nella lingua
albanese.

La o napoletana finale si scrive e si legge come nel piemontese
"tërsa" o nel francese "parle". Molti la pronunciano erroneamente come
una e, opppure non la pronunciano, ma gli esperti (che hanno un
orecchio molto più esercitato del mio) dicono che non sia la stessa
cosa e che vada pronunciata come shwa.

Sei piemontese?

k

Valerio Vanni

unread,
May 13, 2019, 12:38:15 PM5/13/19
to
On Mon, 13 May 2019 17:32:40 +0200, joe bloggs®
<inval...@invalid.net> wrote:

>> Quindi, in napoletano verace, "dicitencello" con la o finale che è una
>> shwa.

>Se ho capito bene, significa che tale "o" si scrive ma non si legge,
>vero?

Si legge. Ma con una sceva [@], non con una [o].

joe bloggs®

unread,
May 14, 2019, 3:11:54 AM5/14/19
to
Il 13/05/19 18:36, Klaram ha scritto:
>
>
> Tra i dialetti italiani la grafia ë per indicare la shwa esiste solo in
> piemontese, ed è detta "e semimuta". C'è anche nella lingua albanese.

Per la verità anche in alcuni dialetti della Calabria Settentrionale si
usa tale "ë" , ad esempio nell'Alto Jonio Cosentino ed io potrei
attestare anche per il litorale tirrenico confinante con la Lucania.
Leggasi come esempio il Padre Nostro nella versione del dialetto
dell'Alto Jonio Cosentino:

https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetti_calabresi
>
> La o napoletana finale si scrive e si legge come nel piemontese "tërsa"
> o nel francese "parle". Molti la pronunciano erroneamente come una e,
> opppure non la pronunciano, ma gli esperti (che hanno un orecchio molto
> più esercitato del mio) dicono che non sia la stessa cosa e che vada
> pronunciata come shwa.
>
se è così, è simile alla nostra "ë", in effetti marchiamo la consonante
precedente:
https://translate.google.com/?hl=es#view=home&op=translate&sl=it&tl=fr&text=parla

> Sei piemontese?
calabrese
>
> k


--
J B ®

joe bloggs®

unread,
May 14, 2019, 3:13:17 AM5/14/19
to
Il 13/05/19 18:38, Valerio Vanni ha scritto:
> On Mon, 13 May 2019 17:32:40 +0200, joe bloggs®
> <inval...@invalid.net> wrote:
>
>>> Quindi, in napoletano verace, "dicitencello" con la o finale che è una
>>> shwa.
>
>> Se ho capito bene, significa che tale "o" si scrive ma non si legge,
>> vero?
>
> Si legge. Ma con una sceva [@], non con una [o].
>
>
Si, è come se la consonante precedente si arrotolasse.
Grazie

--
J B ®

Father McKenzie

unread,
May 14, 2019, 3:11:24 PM5/14/19
to
Il 13/05/2019 13:50, Klaram ha scritto:
> uindi, in napoletano verace, "dicitencello" con la o finale che è una shwa.

Di solito sentivo pronunciare "dicitëncèllë" con le e atone tutte
convertite in schwa, come "o mëllonë" o "o përtusë". Sulla grafia ci
sono diverse scuole di pensiero. Il popolino scrive (es. nei graffiti
sui muri e sui vagoni dei treni) omettendo semplicemnente le vocali
atone. Uno striscione ai tempi del primo scudetto recitava: "Pur si a
l'Afric è vnut, semp ncul l'it avut" e simili. I più colti invece
eccepiscono che le vocali in questione vanno comunque scritte anche se
pronunciate schwa, come la "e muette" francese, che nella metrica conta
e come. Altri usano vocali improbabili, come "dicitincelli" o "purtuse"
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

joe bloggs®

unread,
May 15, 2019, 4:12:42 AM5/15/19
to
Il 14/05/19 21:11, Father McKenzie ha scritto:
> Il 13/05/2019 13:50, Klaram ha scritto:
>> uindi, in napoletano verace, "dicitencello" con la o finale che è una
>> shwa.
>
> Di solito sentivo pronunciare "dicitëncèllë"

sicuramente se venisse scritta in questo modo ci sarebbe coerenza tra la
grafia e la fonetica, il problema è che la "ë" atona o semi muta, viene
il più delle volte ignorata.

LAB

unread,
May 20, 2019, 4:13:42 AM5/20/19
to
Il 13/5/19 12.56, joe bloggs® ha scritto:
> ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"

Le finali costano! Bisogna risparmiare! Almeno nel salernitano, come
insegna anche Alessandro Siani, si risparmiano spesso... :-)


--
Canale YouTube: http://goo.gl/522kv4

joe bloggs®

unread,
May 20, 2019, 9:52:43 AM5/20/19
to
Il 20/05/19 10:13, LAB ha scritto:
> Il 13/5/19 12.56, joe bloggs® ha scritto:
>> ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"
>
> Le finali costano! Bisogna risparmiare! Almeno nel salernitano, come
> insegna anche Alessandro Siani, si risparmiano spesso... :-)
>
>
effettivament ....

--
JB ®

Father McKenzie

unread,
May 20, 2019, 11:56:25 AM5/20/19
to
Il 20/05/2019 10:13, LAB ha scritto:
> Il 13/5/19 12.56, joe bloggs® ha scritto:
>> ed Alan Sorrenti addirittura sembrerebbe dire "dicitancell"

NOn è una a, non è una e, è una schwa anche quella

joe bloggs®

unread,
May 21, 2019, 4:51:10 AM5/21/19
to
Il 20/05/19 17:56, Father McKenzie ha scritto:
Si infatti ti avevo quotato a suo tempo, pertanto per chiarirci, faccio
un po di cronistoria, la parola in questione era "dicetencello":

Nel mio primo intervento rispondendo a Roger dicevo:

>Non sono napoletano ma credo che dicano "dicitincellë" :la "e" con la
>dieresi è da leggere come una "i" inudibile.
>Chiedo conferma però.


Poi ascoltando le versioni della canzone "Dicetencello vuie", confermavo
che fosse più probabile una "i" quella seconda "e" nella versione di
Lanza che sembrava più simile ad una "a" nella versione di Sorrenti.


Successivamente quando sei intervenuto con il seguente post:

14/05/19 21:11, Father McKenzie ha scritto:

> Di solito sentivo pronunciare "dicitëncèllë"

io mi sono ravveduto nel considerare "i" quella seconda "e", ed
accettando la tua versione ti ho sottolineato:

>sicuramente se venisse scritta in questo modo ci sarebbe coerenza tra
>la grafia e la fonetica, il problema è che la "ë" atona o semi muta,
>viene il più delle volte ignorata.

pertanto in quel post su Alan Sorrenti volevo solo evidenziare che nelle
due versioni della canzone, quella seconda "e" veniva pronunciata,
secondo me, in modo diverso.

Saluti

--
JB ®
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