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lu.
Ultima Badessa Scalza Di Passaggio
*La passione in tutto.
Desidero le più lievi cose perdutamente,
come le più grandi.
Non ho mai tregua...*
G. D'Annunzio
> Voi che ne dite?
"Voi che ne dicete?"
;)
--
Enrico C
"Enrico C" <use_reply...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:13dhwr2g...@news.lillathedog.net...
Battutaccia...
> Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa la
> forma *dicete* anziché *dite*.
> Mi chiede se si può usare in Italiano.
> Voi che ne dite?
Si digono un zacco d'altre gose 'nderessandi in Umbria, sa'?
Ciao, FB
--
"The doctors found out that Bunbury could not live, that is what I mean—so
Bunbury died."
"He seems to have had great confidence in the opinion of his physicians."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)
>Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa la
>forma *dicete* anziché *dite*.
anche in Campania, in Abruzzo, etc.
>Mi chiede se si può usare in Italiano.
Penso proprio di no.
>Voi che ne dite?
Dico che da piccolo, però, alle elementari, mi avevano insegnato che
"fare" e "dire" erano della seconda coniugazione (e non
rispettivamente della prima e della quarta), in quanto in latino erano
"facere" e "dicere".
Ancora, a distanza di anni, non ho capito questa nozione a cosa serva,
in italiano!
--
>Giò
.....................................................
Vides ut alta stet nive candidum
Soracte nec iam sustineant onus
silvae laborantes geluque
flumina constiterint acuto?
(Orazio - Odi I, 9)
.....................................................
"Ancora non riesco a capire come gli sia venuta in mente"
(Richard Feynman, riferendosi alla Relatività)
.....................................................
>> Voi che ne dite?
>"Voi che ne dicete?"
che t'aggia ri', che t'aggia fa' (cit.)
>Si digono un zacco d'altre gose 'nderessandi in Umbria, sa'?
O freche', cumpa'!
T' 'o so' ddetto!
Che zi ternanu pure tu?
> Il Thu, 02 Jun 2005 13:33:33 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>Si digono un zacco d'altre gose 'nderessandi in Umbria, sa'?
>
> O freche', cumpa'!
> T' 'o so' ddetto!
> Che zi ternanu pure tu?
Solo il giovedě.
Ciao, FB
--
Domanda: "Era il figlio di Iside e Osiride".
Risposta: "Thor".
(quiz televisivo)
[...]
> Dico che da piccolo, perň, alle elementari, mi avevano insegnato che
> "fare" e "dire" erano della seconda coniugazione (e non
> rispettivamente della prima e della quarta), in quanto in latino erano
> "facere" e "dicere".
>
> Ancora, a distanza di anni, non ho capito questa nozione a cosa serva,
> in italiano!
"Io diro, tu diri, egli dira", o "io dirisco, tu dirisci, egli dirisce"?
No, io "dico", tu "dici", egli "dice": "dicere".
Ciao, FB
--
"Oh oh... Oh my God. My parents are having an affair."
(Gilmore Girls - 512)
Mi permetto di dissentire. In Abruzzo non si usa.
>> O freche', cumpa'!
>> T' 'o so' ddetto!
>> Che zi ternanu pure tu?
>Solo il giovedì.
Solo di giovedì, quindi?
>[...]
>> Dico che da piccolo, però, alle elementari, mi avevano insegnato che
>> "fare" e "dire" erano della seconda coniugazione (e non
>> rispettivamente della prima e della quarta), in quanto in latino erano
>> "facere" e "dicere".
>> Ancora, a distanza di anni, non ho capito questa nozione a cosa serva,
>> in italiano!
>"Io diro, tu diri, egli dira", o "io dirisco, tu dirisci, egli dirisce"?
>No, io "dico", tu "dici", egli "dice": "dicere".
D'accordo, ma non capisco a cosa serve definire fare e dire come della
seconda coniugazione, come se fosse quella la cosa importante.
Non so tu, ma io a scuola non mi sembra di aver imparato le desinenze
del presente della seconda coniugazione.
>> >Il mio amico Carlo ( non Enoch, chiaramente) mi dice che in Umbria si usa
>> >la
>> >forma *dicete* anziché *dite*.
>> anche in Campania, in Abruzzo, etc.
>Mi permetto di dissentire. In Abruzzo non si usa.
Quale Abruzzo conosci?
Metà della mia famiglia è picena, un quarto è sannita. L'altro quarto
non è abruzzese :)
> Il Thu, 02 Jun 2005 14:56:12 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>> O freche', cumpa'!
>>> T' 'o so' ddetto!
>>> Che zi ternanu pure tu?
>>Solo il giovedě.
>
> Solo di giovedě, quindi?
E mi s'hoo dii?
Ciao, FB
--
Just as I thought. Another test that could have cost us our lives, saved
only by the fact that I am enormously well-bred.
(Murder by Death)
>>>> O freche', cumpa'!
>>>> T' 'o so' ddetto!
>>>> Che zi ternanu pure tu?
>>>Solo il giovedì.
>> Solo di giovedì, quindi?
>E mi s'hoo dii?
e io che ho detto?
ma che lingua è?
non capisco il "s'hoo" .
> Il Thu, 02 Jun 2005 20:58:29 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>>>> O freche', cumpa'!
>>>>> T' 'o so' ddetto!
>>>>> Che zi ternanu pure tu?
>>>>Solo il giovedě.
>>> Solo di giovedě, quindi?
>>E mi s'hoo dii?
>
> e io che ho detto?
>
> ma che lingua č?
>
> non capisco il "s'hoo" .
Non ho controllato la correttezza della grafia. Forse, per mantenere la
pronuncia che voglio ed essere piů comprensibile:
E mi 's' hoo dii?
" 'sa" č "cosa".
Ciao, FB
--
"What meaning of this, Mitter Twain?" "I will tell you, Mr Wang, if you can
tell me why a man who possesses one of the most brilliant minds of this
century can't say his prepositions or articles"
(Murder by Death)
>>>E mi s'hoo dii?
>> e io che ho detto?
>> ma che lingua è?
>> non capisco il "s'hoo" .
>Non ho controllato la correttezza della grafia. Forse, per mantenere la
>pronuncia che voglio ed essere più comprensibile:
>E mi 's' hoo dii?
hai aggiunto un apostrofo, ed ora dovrebbe essere "più comprensibile"?
:-)))
>" 'sa" è "cosa".
ed io cosa ho detto?
veramente ho diventa con due o? ammazzate oh (cit.)
> Il Thu, 02 Jun 2005 22:33:38 GMT, FB <fam.baldu...@tin.it> ha
> scritto:
[...]
>>Non ho controllato la correttezza della grafia. Forse, per mantenere la
>>pronuncia che voglio ed essere più comprensibile:
>>E mi 's' hoo dii?
>
> hai aggiunto un apostrofo, ed ora dovrebbe essere "più comprensibile"?
Si capisce che ci sono lettere prima e dopo la "s".
>>" 'sa" è "cosa".
>
> ed io cosa ho detto?
>
> veramente ho diventa con due o?
Credo si scriva così.
Ciao, FB
--
Locked from the inside. That can only mean one thing, and I don't know what
it is.
(Murder by Death)
>> veramente ho diventa con due o?
>Credo si scriva così.
no, chiedevo: "veramente c'è un posto dove 'ho' si pronuncia con due
'o'?"
> Metà della mia famiglia è picena, un quarto è sannita. L'altro quarto
> non è abruzzese :)
Piceni = Marche;
Sanniti=Campania
Mi dispiace, non ti posso riconoscere la patente di abruzzesita'! Occorre
almeno il 75% proveniente da un popolo abruzzese doc. :-))
Ciao.
>> Quale Abruzzo conosci?
>Hai ragione anche tu, in effetti non esiste un solo Abruzzo. Diciamo che
>conosco quello vero. :-))
E qual è quello vero? La provincia de L'Aquila, quella di Teramo, o
quella costiera di Pescara (questa proprio no, dai!)?
>> Metà della mia famiglia è picena, un quarto è sannita. L'altro quarto
>> non è abruzzese :)
>Piceni = Marche;
>Sanniti=Campania
>Mi dispiace, non ti posso riconoscere la patente di abruzzesita'! Occorre
>almeno il 75% proveniente da un popolo abruzzese doc. :-))
Ma che stai a di'?
Ah...se ci fosse ancora l'istituto del Meddix Tuticus...
:-)))))))
Mia madre è picena in quanto è teramana, a tre passi dal Tronto, sul
declivio del massiccio del Gran Sasso.
Mica solo quelli di Ascoli /Piceno/ sono piceni.
Mio padre è sannita in quanto è molisano della zona poco a nord di
Boiano (Bovianum per Tito Livio - cfr Ab Urbe condita).
Mica solo i campani (di Bevenento, perché i casertani sono aurunci o
eusoni) sono sanniti.
Mio padre, poi, è abruzzese in quanto, quando è nato (1937), il Molise
era...Abruzzo.
Per informazioni guarda questa immagine (se vuoi pure
l'interessantissimo sito www.sanniti.info, che ti rindirizza su una
pagina su Virgilio):
http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/davmonac/sanniti//images/itacen03.gif
Come vedi non ho detto inesattezze.
> E qual è quello vero? La provincia de L'Aquila, quella di Teramo, o
> quella costiera di Pescara (questa proprio no, dai!)?
Rispondo solo a questo post perche' siamo in OT da troppo. Allora:
Quello vero e' la provincia di Teramo, citta' dei Pretuziani, popolo che ha
dato il nome all'intero Abruzzo. (Pescara non esisteva neppure...)
> Mia madre è picena in quanto è teramana, a tre passi dal Tronto, sul
> declivio del massiccio del Gran Sasso.
> Mica solo quelli di Ascoli /Piceno/ sono piceni.
Vedi sopra. Tua madre e' pretuziana. Sarebbe picena se fosse nata ad Ascoli
o, al massimo, a Civitella del Tronto (ti concedo anche Villa Passo ma non
oltre!! :-) )
> Mio padre è sannita in quanto è molisano della zona poco a nord di
> Boiano (Bovianum per Tito Livio - cfr Ab Urbe condita).
> Mica solo i campani (di Bevenento, perché i casertani sono aurunci o
> eusoni) sono sanniti.
In pratica confermi quanto dicevo, sanniti=campania (al massimo molisani di
confine).
> Mio padre, poi, è abruzzese in quanto, quando è nato (1937), il Molise
> era...Abruzzo.
Vabbe', concesso. ;-)
Comunque, tutto il discorso ha poco senso. E' impossibile nel bailamme di
popoli che hanno percorso l'Italia in lungo e largo nei secoli distinguere
le origini degli attuali abitanti con tale precisione.
Mica vorrai fare come i leghisti che pensano di essere Celti?
Ciao e a risentirci presto, compatriota!
>Quello vero e' la provincia di Teramo, citta' dei Pretuziani, popolo che ha
>dato il nome all'intero Abruzzo. (Pescara non esisteva neppure...)
Questo non lo sapevo. Me ne parli di più, per favore?
Anche in email, come vuoi tu.
>> Mia madre è picena in quanto è teramana, a tre passi dal Tronto, sul
>> declivio del massiccio del Gran Sasso.
>> Mica solo quelli di Ascoli /Piceno/ sono piceni.
>Vedi sopra. Tua madre e' pretuziana. Sarebbe picena se fosse nata ad Ascoli
>o, al massimo, a Civitella del Tronto (ti concedo anche Villa Passo ma non
>oltre!! :-) )
Mah. I piceni stavano da entrambe le sponde. O no?
>> Mio padre è sannita in quanto è molisano della zona poco a nord di
>> Boiano (Bovianum per Tito Livio - cfr Ab Urbe condita).
>> Mica solo i campani (di Bevenento, perché i casertani sono aurunci o
>> eusoni) sono sanniti.
>In pratica confermi quanto dicevo, sanniti=campania (al massimo molisani di
>confine).
Diciamo sanniti=molise (al massimo campani di confine).
>Comunque, tutto il discorso ha poco senso. E' impossibile nel bailamme di
>popoli che hanno percorso l'Italia in lungo e largo nei secoli distinguere
>le origini degli attuali abitanti con tale precisione.
>Mica vorrai fare come i leghisti che pensano di essere Celti?
ma infatti erano tutte (auto)prese in giro. si faceva per scherzare...
Non e' che ne sappia molto anch'io. Ho raccolto un po' di ritagli in rete
cercando Pretuziani su google.
____
Teramo
Antichisima colonia fenicia Petrut o Pretut fenicia, nata come emporio
commerciale, capitale dei Pretuzi, fu annessa alla regione picena da Augusto
come Interamnia Praetutianorum (III secolo a.C.), che acquisì splendore
architettonico e raffinatezza culturale sotto l'imperatore Adriano, deve il
nome proprio ai due corsi d'acqua che la delimitano e riunendosi poco dopo
l'abitato la collegano al vicino mare.
Capitale del Pretutium con il nome di Interamnia Praetutiorum ( per
distinguerla da Interamnia Nahars - l'attuale Terni - e da Interamnia
Lirinas) , godette
di una relativa indipendenza dai Romani fino al III sec. A.C. quando fu
assoggettata da Silla e successivamente trasformata da municipio in
colonia. L'imperatore Cesare Augusto la inserì nella V regione romana
I Pretuziani, federalisti con Roma, contribuirono alle varie vicende della
storia di Roma partecipando alla vittoria contro Annibale ottenuta al
Metauro dal console C.Nerone.Successivamente ottennero, insieme ad altri
popoli d'Italia, la cittadinanza romana e, in epoca classica, il Piceno e il
Pretuzio furono dichiarati province di prima classe.
Nel 1234 Federico II di Svevia, sovrano del Regno delle Due Sicilie,
ristabilì per l'Abruzzo l'antico nome datogli da Adriano: "Provincia". E' in
questo periodo che viene utilizzato per la prima volta il termine "Aprutium"
dal nome dato alla capitale dei Pretuziani, Interamnia Praetutia,
successivamente chiamata Teramo.
>> Questo non lo sapevo. Me ne parli di più, per favore?
>Non e' che ne sappia molto anch'io. Ho raccolto un po' di ritagli in rete
>cercando Pretuziani su google.
grazie :-)