Esempio:
-Ci sei stato ancora in quel bar?
-No, non ci sono mai stato.
Nella domanda si sarebbe dovuto utilizzare *gia'*; ma e' tutt'altro che
facile trovare un bresciano che formuli una domanda simile a quella
dell'esempio, utilizzando quest'ultimo avverbio al posto dell'abusato
ancora.
Cordiali saluti, Tiziano.
--
Real address: ti...@iname.com
>Salve a tutti.
>Vorrei avere delle impressioni sull'abitudine, molto diffusa nel
>bresciano, di utiilizzare a sproposito l'avverbio ancora.
>
Non solo nel bresciano, ma anche in altre provincie del nord
č diffuso l'uso improprio dell'avverbio "ancora".
Sai com'č....... nella vita c'č anche di peggio.
Ciao
Elena Rossi
_Ancòra_ più difficile trovare un bresciano che formuli la risposta
negativa.
.
.
Anche a Forli' c'e' quest'uso di "ancora".
Ciao.
Maurizio
> _Ancòra_ più difficile trovare un bresciano che formuli la risposta
> negativa.
Scusa ma non riesco a cogliere il senso.
E' una battuta?
Saluti, Tiziano.
--
Real address: ti...@iname.com
> Non solo nel bresciano, ma anche in altre provincie del nord
> è diffuso l'uso improprio dell'avverbio "ancora".
> Sai com'è....... nella vita c'è anche di peggio.
Pensavo che fossimo solo noi i "fortunati", comunque so che nel
bergamasco e nel milanese non si usa.
Effettivamente si usa, soprattutto nelle interrogative. Nelle
affermative direi che si usa piu' italianamente "gia' "
Ciao
Elrond (da-o Righi)
LOL till April
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Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
>Salve a tutti.
>Vorrei avere delle impressioni sull'abitudine, molto diffusa nel
>bresciano, di utiilizzare a sproposito l'avverbio ancora.
>
>Esempio:
>-Ci sei stato ancora in quel bar?
>-No, non ci sono mai stato.
>
>Nella domanda si sarebbe dovuto utilizzare *gia'*; ma e' tutt'altro che
>facile trovare un bresciano che formuli una domanda simile a quella
>dell'esempio, utilizzando quest'ultimo avverbio al posto dell'abusato
>ancora.
>
>Cordiali saluti, Tiziano.
L'uso di ancora in luogo di già è molto antico - e noto anche in
lingua. Ne abbiamo almeno due esempi nella Commedia che per
completezza riporto.
"Oh", diss'io lui, "or se' tu ancor morto?".
Inferno, XXXIII, 121
come se' tu qua sù venuto ancora?
Purgatorio, XXIII, 82
Non è un mistero, noi orobici siamo dei consevatori.
> Salve a tutti.
> Vorrei avere delle impressioni sull'abitudine, molto diffusa nel
> bresciano, di utiilizzare a sproposito l'avverbio ancora.
>
> Esempio:
> -Ci sei stato ancora in quel bar?
> -No, non ci sono mai stato.
In compenso in svariate localita' toscane "ancora" viene
sostituito senza rimpianti da "sempre".
"Ha smesso di respirare?"
"No, e' sempre vivo".
oppure, citando da un vecchio Vernacoliere,
"Ce n'e' uno che respira sempre".
Nulla si crea e nulla si distrugge.
Temo di sì !
.
>Salve a tutti.
>Vorrei avere delle impressioni sull'abitudine, molto diffusa nel
>bresciano, di utiilizzare a sproposito l'avverbio ancora.
>
>Esempio:
>-Ci sei stato ancora in quel bar?
>-No, non ci sono mai stato.
>
E' usato anche da noi, assieme a "dove resta?" per significare "dove
si trova" e a "in parte", gia' discusso nel filotto degli
ipercorrettismi.
Hai ancora letto i vecchi thread?
Spino