con efficacia limitata al procedimento in corso:
http://studiocelentano.it/publications_and_thesis/Ballarino/001.htm
Le questioni pregiudiziali
La definizione più classica di questione pregiudiziale è quella di
antecedente logico della questione finale: un argomento estraneo
all’oggetto del processo, ma attraverso il quale il giudice deve
passare per potere decidere della domanda principale. Tale argomento
(che, come si vedrà, deve avere rilevanza giuridica: sarà quindi un
rapporto o uno status) può essere pacifico, ed in tal caso si parla di
punto pregiudiziale, oppure dar luogo a controversia: a seconda che la
controversia rimanga entro quella principale oppure dia luogo ad un
autonomo giudizio, si parla di questione oppure di causa
pregiudiziale. La prima delle due ipotesi dà vita ad una cognizione
incidenter tantum, ovvero con efficacia limitata al giudizio in corso
e senza formazione di giudicato; la causa pregiudiziale è invece causa
a tutti gli effetti, e sorge per volontà di legge oppure dietro
esplicita domanda di parte.
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....perché le pupille abituate a copiare
inventino i mondi sui quali guardare.
GRAZIE FATHER!:-)