Con cosa posso chiudere e irrigidire una cassa?
--
Bye
Vitt
Con una correggia(*). :-O
(*) Pl. -ge.
"Istoreo es aei" <ist...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ake095$1h7v90$1...@ID-155170.news.dfncis.de...
Ciao , ciccio.
--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_
*Eri pallida, e per ciň molto piů bella.
Avevi intorno agli occhi un'ombra di viole*.
G.d'Annunzio
10 febbraio 1934, Carteggio con Ether Pizzuti, Badessa.
Aaaaaaarrrrrggghhhhhhhh!!!!
> Bye
> Vitt
Ciao,
Roger
>Aaaaaaarrrrrggghhhhhhhh!!!!
Cioè?
--
Bye
Vitt
Dopo essermi ripreso con una buona dose di sali, ti rispondo che puoi sempre
usare una reggetta (il De Mauro online lo riporta. Non so "lo" Zanichelli
online, perché non so dove trovarlo. Mi puoi dare l'URL p.f.?).
> Bye
> Vitt
Ciao,
Roger
Roger wrote:
>
> "Vitt" <vitt....@iol.it> ha scritto nel messaggio
> news:v6ukmu0c1vv22uroj...@4ax.com...
> > Reggia (cinghia per imballaggi) ha plurale regge e reggie, per lo meno a
> > quato si apprende googlizzando.
> > Che ne dite?
> > Il De Mauro online, il Zanichelli online ed il D.O. ignora il vocabolo
> > anche al singolare.
> >
> > Con cosa posso chiudere e irrigidire una cassa?
>
> Dopo essermi ripreso con una buona dose di sali, ti rispondo che puoi sempre
> usare una reggetta (il De Mauro online lo riporta.
Anche il D.O. riporta 'reggetta'.
Reggetta: nastro sottile di metallo per cerchiare botti, barili e
ruote, per chiudere casse o balle. [ dim. di 'reggia', forma dialettale
settentrionale del latino 'regula'].
> > Bye
> > Vitt
>
> Ciao,
> Roger
Riciao
Karla
> Vitt scripserat:
> > Con cosa posso chiudere e irrigidire una cassa?
> Con una correggia(*). :-O
Sicché una cassa senza corde è scorreggiata o dereggiata?
Personalmente non ho mai usato "reggia", solo "cinghia"; ritengo che
il plurale debba essere -ge, come corregge.
>Sicché una cassa senza corde è scorreggiata o dereggiata?
Le regge sono od erano di nastro metallico (de fero, come dicono qui)
--
Bye
Vitt
>
>Non so "lo" Zanichelli
Il (vocabolario) Zanichelli.
Attendo supporter.
>online, perché non so dove trovarlo. Mi puoi dare l'URL p.f.?).
http://www.zanichelli.it/index.asp perň, consultandolo oggi, non c'`e
piů il diz. online.
--
Bye
Vitt
> Il (vocabolario) Zanichelli.
> Attendo supporter.
Errare humanum, perseverare autem diabolicum :-)
> http://www.zanichelli.it/index.asp però, consultandolo oggi, non c'`e
> più il diz. online.
Tenchiu.
> Bye
> Vitt
Ciao,
Roger
>Tenchiu.
Senz'accento?
--
Bye
Vitt
Sě, perché esso cade sulla prima sillaba (tčnchiu).
> Bye
> Vitt
Ciao,
Roger
> C'è una ragione perché sono tornato in questo newsgroup, qui e non
> invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. E' stato perché Istoreo es
> aei <ist...@hotmail.com> ha scritto:
>
>> Vitt scripserat:
>> > Con cosa posso chiudere e irrigidire una cassa?
>> Con una correggia(*). :-O
>
> Sicché una cassa senza corde è scorreggiata o dereggiata?
Ella non immagina neppure quanto sia... vicino alla verità. ;-))
> Personalmente non ho mai usato "reggia", solo "cinghia"; ritengo che
> il plurale debba essere -ge, come corregge.
<Devoto-Oli 2001>
Correggia (1) s.f. (pl. -ge) Striscia di cuoio, cinghia (Lat. corrigia,
'laccio di scarpe').
Correggia (2) (o coreggia) s.f. (pl. -ge) Scoreggia (Deverb. da
(s)cor(r)reggiare)
Correggiame s.m. Assortimento di finimenti da cavallo (Deriv. da correggia
(1) col suffisso -ame).
Reggetta s.f. Nastro sottile di _metallo_ per cerchiare botti, barili e
ruote, o per chiudere casse o balle. (Dim di reggia, forma dial. sett. del
lat. regula 'assicella, regolo').
</Devoto-Oli 2001>
Anche il sostantivo 'correggiato', come correggiolo, deriva da correggia(1).
L'origine di 'scorreggiare' (in senso... flatulento :-) non è del tutto
chiara (Devoto non riporta nulla).
<Calonghi III ed.>
Corrigia (corigia), ae f. (corrigo), correggia, correggiolo
per le scarpe, Cic. ed a. - staffile (...).
</Calonghi III ed.>
Per inciso, le corregge si usano per molti scopi diversi; inter alia, per
chiudere (bene) un baule. Naturalmente, ciascuno è libero di impiegare
ciò che vuole.
Mi è sfuggito qualcosa?
Mi chiedo poi come Ella possa discettare, senza provare imbarazzo alcuno,
di 'sheet' (cf. 'shit'; 'shit' e 'sheet' costuiscono una 'minimal pair', in
italiano 'coppia unidivergente'); e se 'correggia' La turba tanto, con
quale coraggio, Reverendo, proferirà allora il verbo 'venire'(*), che un
più erotico e più ehm incontenibile senso possiede, e demoniaco? ;-))
Dimenticavo:
<Devoto-Oli 2001>
Scorreggiare (o scoreggiare) v.tr. arc. Frustare con la correggia. (Deriv.
da correggia(1) con prefisso s- durativo).
Scorreggiata (o scoreggiata) s.f., arc. 1) Colpo inferto con una correggia
2) Grossa striscia da usare come frusta. (Der. di scorreggiare).
</Devoto-Oli 2001>
S' Ella oserà negliger
Sue pastorali cure,
venirò io medesmo
a scorreggiarLa forte,
e summo con diletto;
e sì che infliggerolle
fragranti scorreggiate
e dolorose molto!
Gemere e lagrimare
vedrassi ahilei insieme. ;-))
(Posso fare di meglio, lo so; l'esempio però illustra bene il concetto)
(*) Anche 'godere' ha significati non proprio ehm confacenti ad un'educanda.
con della "reggetta"
ciao, darik
Non fa una grinza!
Analogamente: la Piemonte (regione), il Spagna (regno di), l'stampa
(arte della) e lo Vitt (smagliante).
Ciao. :-)
Marco
>
>>online, perché non so dove trovarlo. Mi puoi dare l'URL p.f.?).
>
>http://www.zanichelli.it/index.asp perň, consultandolo oggi, non c'`e
>piů il diz. online.
In compenso c'č
http://www.garzantilinguistica.it/
funziona benissimo!
--
Bye
Vitt
> In compenso c'č
>
> http://www.garzantilinguistica.it/
>
> funziona benissimo!
Grazie mille, ma questo giŕ lo conoscevo.
> Bye
> Vitt
Ciao,
Roger
"Istoreo es aei" <ist...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:akgujc$1ihiic$1...@ID-155170.news.dfncis.de...
> > Personalmente non ho mai usato "reggia", solo "cinghia"; ritengo che
> > il plurale debba essere -ge, come corregge.
>
>
>
>
> <Devoto-Oli 2001>
> Correggia (1) s.f. (pl. -ge) Striscia di cuoio, cinghia (Lat. corrigia,
> 'laccio di scarpe').
COREGGIA.
cintura di cuoio, alla quale diciamo anche COREGGINA. Lat. corrigia.
N. ant. 93. Gli altri discepoli furo intenti con le coregge, e scoparlo
per tutta la contrada.
Bocc. n. 73. 14. E faccendo di questi ampio grembo, bene avendogli alla
coreggia attaccati. E nov. 60. 8. Ed essendo lasciato, a tutte andrebbe
dietro perdendo la coreggia [cioè stupefaccendo].
> L'origine di 'scorreggiare' (in senso... flatulento :-) non è del tutto
> chiara (Devoto non riporta nulla).
SCOREGGIATA.
Colpo di scoreggia. Latin. scuticae ictus.
But. Ahi come facén lor levar le berze, cioè le gambe, a quelli peccatori
con le scorreggiate.
Fav. Esop. Cavalcando il vetturale in su la sua mula, e tenendo il freno
dall' una mano, e dall' altra mano la scoreggiata [cioè scoreggia, che è una
striscia di cuoio, con la qual si percuote altrui] Latin. scutica,
il qual percuotere si chiama scoreggiare. Lat. scutica caedere.
Morg. E farlo tanto a Gano scoreggiare, Ch' e' sia segnato dal capo a'
talloni.
Probabilmente dal suono del colpo di correggia ( o coreggia) derivò per
estensione il termine che indica flatulenza.
--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_
*Eri pallida, e per ciò molto più bella.
Avevi intorno agli occhi un'ombra di viole*.
G.d'Annunzio
10 febbraio 1934, Carteggio con Ether Pizzuti, Badessa.
.
> Probabilmente dal suono del colpo di correggia ( o coreggia) derivò per
> estensione il termine che indica flatulenza.
Ed elli avea del cul fatto correggia.
(Dante riveduto e correggiuto, pardon, corretto)
> --
> lu.
Roger