> Se non sbaglio, la parola "seguito" ha due significati:
> (1) il sèguito (sostantivo)
> (2) seguìto (participio passato di seguire)
Visto che l'accento tonico cambia, non direi
che la parola ha due significati.
Un po' come "áncora" e "ancóra":
non si può parlare di una parola con due significati.
> Ma che cosa è questo:
> "lo stato di indebolimento seguito alle guerre di religione"
In questo caso si intende che lo stato di indebolimento
segue cronologicamente le guerre di religione.
> "lo stato di indebolimento in seguito alle guerre di religione"
> ... ha lo stesso significato della frase senza "in"?
No. In questa frase si intende che lo stato di indebolimento
è conseguenza delle guerre di religione
Ciao,
Roger
"Lo stato di indebolimento [che è] seguìto alle guerre di religione".
Similmente
"La pace seguìta a un periodo di lotte e turbolenze...".
"Le polemiche seguìte alle dichiarazioni...".
Viceversa
"Il rilevamento della radioattività in sèguito all'incidente...".
"In sèguito alla serie di rapine avvenute nel Mendrisiotto nelle scorse
settimane, il comando delle Guardie di confine svizzere ha deciso
di...".
"Quest'estate uscirà il fumetto che darà un sèguito alla serie tv".
"Il fumetto, sèguito della serie tv, è molto bello."
"Le consultazioni a sèguito delle dimissioni del governo Prodi...".
"Questo attentato è il sèguito delle stragi siciliane".
"Questo attentato, sèguito delle stragi siciliane, è una vergogna".
Si però seguìto pp intransitivo è ben brutto!
Bruno
Ah sì, quella cosa lì: post hoc != propter hoc...
--
"L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di
un uomo vivo."
-- Lucio Anneo Seneca (5 a.C.-65 d.C.), "Lettere a Lucilio".
O se, fa comodo, propter hoc = post hoc.
> Se non sbaglio, la parola "seguito" ha due significati:
> (1) il sèguito (sostantivo)
no.
casomai
séguito
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/S/seguito.shtml
--
>Giovanni
Stai insinuando che se A è causa di B allora A precede B?
Il lupo al ruscello non sarebbe d'accordo.
--
"Mi piace Beethoven, specialmente le poesie."
-- Ringo Starr
>> "lo stato di indebolimento seguito alle guerre di religione"
> "Lo stato di indebolimento [che è] seguìto alle guerre di religione".
E' un participio verbale, appunto con una implicita relativa (oppure se
preferite un participio usato come aggettivo). E questo e' sempre piano,
accentato sulla i.
> Viceversa
> "Il rilevamento della radioattività in sèguito all'incidente...".
> "In sèguito alla serie di rapine avvenute nel Mendrisiotto ...
> "Quest'estate uscirà il fumetto che darà un sèguito alla serie tv".
"Nel seguito di questa storia si vedra' che ...
Qui "seguito", accentato sulla e, e' un sostantivo, e come tale e'
preceduto da un articolo. Oppure, nelle locuzioni avverbiali "in
seguito" o "a seguito", da una preposizione.
Non ci si puo' confondere.
Esercizio: e nella citazione di Dante riportata in .sig ?
--
O voi che siete in piccioletta barca,. desiderosi d'ascoltar, seguiti
dietro al mio legno che cantando varca ...
>>> Ah sì, quella cosa lì: post hoc != propter hoc...
>>
>> O se, fa comodo, propter hoc = post hoc.
>
>
> Stai insinuando che se A è causa di B allora A precede B?
>
> Il lupo al ruscello non sarebbe d'accordo.
Ma chi non ha visto, non sa, non c'era, e se c'era dormiva... sì!
k
La prima.
> Se non sbaglio, la parola "seguito" ha due significati:
>
> (1) il sèguito (sostantivo)
> (2) seguìto (participio passato di seguire)
(3) seguitò (p. remoto di seguitare)
E.D.