Era d'Agosto e il povero uccelletto
Ferito dallo sparo di un moschetto
Andò per riparare l'ala offesa,
a finire all'interno di una chiesa.
Dalla tendina del confessionale
Il parroco intravvide l'animale
Mentre i fedeli stavano a sedere
Recitando sommessi le preghiere.
eva
Il passero ferito.
Era d'agosto. Un povero uccelletto
ferito dalla fionda di un maschietto
andň, per riposare l'ala offesa
sulla finestra aperta di una chiesa.
Dalle tendine del confessionale
il parroco intravide l'animale
ma, pressato da molti peccatori
che pentirsi dovean dei loro errori
rinchiuse le tendine immatinente
e si rimise a confessar la gente.
ecc, ecc....
>
Jacques
> Ne ha scritto assai così, con personaggi uomini e bestie.
si ok ma tutte quelle che ho letto di lui (posseggo una raccolta) sono tute
in dialetto, nessuna è in italiano, questa è la cosa che mi faceva deporre
con difficoltà sull'autenticità dell'autore...tant'è che Bocelli prima di
recitarla disse che il testo era di un anonimo...poi su internet ho trovato
che l'attribuivano a lui....
> Se puoi leggere l'elezzione der presidente, vedrai che niente è cambiato
> in politica.
Bella...anche questa però conferma la mia perplessità, è scritta in
dialetto...come tutte le poesie di questo autore, lette fino ad ora...
eva
Dovrebbe essere di Natale Ponci. Credo, ma non ne sono sicura, che sia
stata scritta in romanesco e poi tradotta in italiano, e a volte
rimaneggiata.
k
Pasquinata
Marforio un giorno domannò a Pasquino:
-Nun te pare 'na cosa madornale
che 'na bottija d'acqua minerale
se deve da pagà più assai der vino?-
Pasquino je rispose: -Amico bello,
nun l'hai capito ancora er macchiavello?
Se nun se move un dito in arto lòco,
nun ce vo mica tanto a scoprì er giòco:
qell'acqua costa tanto a chi l'addòpra perchè so' troppi a magnacce sopra!
di Natale Polci
> Dovrebbe essere di Natale Ponci. Credo, ma non ne sono sicura, che sia
> stata scritta in romanesco e poi tradotta in italiano, e a volte
> rimaneggiata.
Che dire? A questo punto trarrei le mie conclusioni: è una poesia (e non un
sonetto) anonima (Bocelli docet) molto vicina al genere trilussiano tanto
che molti lo hanno attribuito a lui, mentra altri ad un certo Natale Polci,
altro poeta popolare, ma la verità qual è? Solo Iddio lo sa.....
eva
> Che dire? A questo punto trarrei le mie conclusioni: è una poesia (e non un
> sonetto) anonima (Bocelli docet) molto vicina al genere trilussiano tanto
> che molti lo hanno attribuito a lui, mentra altri ad un certo Natale Polci,
> altro poeta popolare, ma la verità qual è? Solo Iddio lo sa.....
Io escluderei Trilussa, non è nel suo stile.
Restano Polci o un anonimo, e per un Romano basterebbe andare a
controlare in biblioteca se la poesia si trova su "Ner camposanto de la
verità" (1968) di Polci. :-))
k
Comunque, questo Polci è molto attuale.
Er disordine
Una vorta er Disordine
come nemico acerrimo dell'Ordine,
agnede in cerca de la Verità,
e nun appena la trovò chiese:
-Di' un po', qual'è er Paese
indove c'è la libertà?
E' la Francia, la Svizzera, La Cina,
la Romanìa, l'America, l'Australia,
la Polonia o l'Argentina?
-La verità rispose:
-No, è l'Italia...
-Ma nun finì de dije come e quanno
che quello ringrazziò e partì volànno.
Così, senza trovà nessun contrasto,
è venuto in Italia... e c'è rimasto!
> Comunque, questo Polci č molto attuale.
E' un ploblema che dovlemmo polci.
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Egerthésontai gŕr pseudóchristoi kaě pseudoprofętai, kaě dósousin semeîa
megála kaě térata hóste planęsai, ei dunatón, kaě toůs eklektoús:
idoů proeíreka humîn. (Euaggélion katŕ Matthaîon 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis