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Uso della maiuscola nell'introduzione a una lettera

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pippo

unread,
Dec 11, 2016, 10:23:56 AM12/11/16
to
Dovendo scrivere una lettera informale, quale dei seguenti usi della maiuscola è corretto.


" Ciao Antonio,

*Ho* ricevuto il tuo invito... "


oppure

" Ciao Antonio,

*ho* ricevuto il tuo invito... "...


... in pratica, dopo il saluto, è corretto utilizzare la "H" in maiuscolo o in minuscolo?

Ciao e grazie mille!

pippo

unread,
Dec 11, 2016, 10:43:20 AM12/11/16
to
Al seguente link:

http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2012/03/08/scrivere-una-lettera-informale/


"La formula di apertura con cui ci si rivolge al destinatario va in alto a sinistra, dopo questa formula si mette sempre una virgola e si va a capo, iniziando con la lettera minuscola."

... pare sia corretto l'uso della *minuscola* ma io spesso in molte lettere ho notato l'uso della maiuscola.


Ciao e grazie mille!


pippo

unread,
Dec 11, 2016, 11:07:54 AM12/11/16
to
In questo esempio viene utilizzata la maiuscola:

http://www.studentville.it/blog/esami_terza_media-28/lettera_a_un_amico_esempio_commentato-4635.htm

" Cara Mary, (formula di apertura)
Come stai? Siamo già al mese di Maggio e non ti sento oramai da quasi un mese, per questo motivo ho deciso di scriverti. (introduzione) "

Ciao e grazie mille!

Bruno Campanini

unread,
Dec 11, 2016, 11:08:07 AM12/11/16
to
pippo wrote on 11-12-16 :

> ... in pratica, dopo il saluto, è corretto utilizzare la "H" in maiuscolo o
> in minuscolo?

La maiuscola è d'obbligo a inizio periodo; dopo la
virgola non c'è nuovo periodo.

L'unico carattere che segna indiscutibilmente la fine del
periodo è il punto.
Possono essere usati come terminatori di periodo anche
i punti interrogativi ed esclamativi... possono!

Bruno

pippo

unread,
Dec 11, 2016, 11:29:20 AM12/11/16
to
Ti ringrazio, comunque su internet ho trovato molti esempi in cui viene utilizzata la maiuscola e per questo motivo mi era venuto il dubbio....

Ciao e grazie mille!

Ammammata

unread,
Dec 12, 2016, 2:23:34 AM12/12/16
to
Il giorno Sun 11 Dec 2016 04:43:19p, *pippo* inviava su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio news:fedc21ec-4e42-4d65-87af-
d23d70...@googlegroups.com. Vediamo cosa scrisse:

> spesso in molte lettere ho notato l'uso della maiuscola

colpa di Word che ha impostato di default l'utilizzo della maiuscola dopo
un "a capo"

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
>>>>> http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........

Bruno Campanini

unread,
Dec 12, 2016, 4:52:20 AM12/12/16
to
Ammammata pretended :
> Il giorno Sun 11 Dec 2016 04:43:19p, *pippo* inviava su
> it.cultura.linguistica.italiano il messaggio news:fedc21ec-4e42-4d65-87af-
> d23d70...@googlegroups.com. Vediamo cosa scrisse:
>
>> spesso in molte lettere ho notato l'uso della maiuscola
>
> colpa di Word che ha impostato di default l'utilizzo della maiuscola dopo
> un "a capo"

Questa, piuttosto che la giustificazione che ne dà Mad Prof, credo
sia la ragione della maiuscola.

Avrei dovuto capirlo subito, tanto più che uso Office in
inglese e tutte le volte che con Outlook scrivo Dear XXX,
poi devo correggere l'andata a capo con la maiuscola...

Bruno

Ammammata

unread,
Dec 12, 2016, 5:23:18 AM12/12/16
to
Il giorno Mon 12 Dec 2016 10:52:19a, *Bruno Campanini* inviava su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
news:o2ls0i$nva$1...@gioia.aioe.org. Vediamo cosa scrisse:

> uso Office in
> inglese e tutte le volte che con Outlook scrivo Dear XXX,
> poi devo correggere l'andata a capo con la maiuscola...
>

File, Options, Proofing, AutoCorrect options:

disattiva "Capitalize first letter of sentences"

certo che poi ti devi ricordare di metterla quando serve :)

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 5:31:54 AM12/12/16
to
Bruno Campanini ha scritto:

> La maiuscola è d'obbligo a inizio periodo; dopo la
> virgola non c'è nuovo periodo.

Non sono tanto d'accordo. Quella che hai citato è la norma grammaticale,
ma tali norme hanno la tendenza a irrigidirsi anziché tenersi al passo
con l'uso della lingua. Ci sarà pure un motivo per cui si scrive:

Caro Antonio,

Ho ricevuto ieri la tua cassa di vini di bassa qualità.
Ho ricevuto anche l'alcool denaturato per aumentarne la gradazione.
Ho iniziato quindi a procedere come al solito anche quest'anno.

Cari saluti, tuo

Giovanni

invece di scrivere:

Caro Antonio, ho ricevuto ieri la tua cassa di vini di bassa qualità.
Ho ricevuto anche l'alcool denaturato per aumentarne la gradazione.
Ho iniziato quindi a procedere come al solito anche quest'anno.

Cari saluti dal tuo Giovanni

A mio parere la prima riga, separata dal testo non solo dall'a capo
ma anche da una riga vuota, si può considerare un'abbreviazione di:

Al caro Antonio {comunico quanto segue | va questa lettera}.

e quindi l'impiego della maiuscola all'inizio effettivo della lettera
dovrebbe essere considerato facoltativo. Specialmente quando seguono
altre righe dello stesso tipo, è disarmonico vedere che la prima riga
inizia con la minuscola e le altre con la maiuscola.

Notiamo inoltre la contraddizione logica fra questo:

http://www.treccani.it/enciclopedia/a-capo-prontuario_(Enciclopedia-dell'Italiano)/

a capo [prontuario]

2. Significato e funzione

L’a capo può dunque essere considerato un ‘superpunto’, ovvero
un segno paragrafematico (-> paragrafematici, segni) che svolge
la stessa funzione del -> punto per porzioni di testo più ampie
della frase e del periodo, secondo quanto riconosciuto già dai primi
grammatici dell’italiano (Serianni 2007: 56-60). Nel suo trattato
grammaticale intitolato Avvertimenti della lingua italiana sopra ’l
Decamerone (1584) il fiorentino -> Lionardo Salviati distingue,
ad es., vari tipi di punto, e il più forte, detto punto trafermissimo,
viene contrassegnato dalla maiuscola e per l’appunto dal capoverso.

e quest'altro:

http://www.treccani.it/enciclopedia/stile-epistolare-prontuario_(Enciclopedia-dell'Italiano)/

stile epistolare [prontuario]

2. Regole principali

Tutto il blocco iniziale è sentito come un -> vocativo, e quindi
deve essere seguito da virgola e > a capo.

Infatti, se l'a capo è più forte del semplice punto fermo, il quale
vuole la maiuscola dopo di sé, perché lo stesso non dovrebbe valere
per l'a capo quando impiegato nello stile epistolare?

Inoltre io non penso che la prima riga sia semplicemente un vocativo.
In realtà la prima riga evidenzia il destinatario, e l'ultima riga
(quella della firma) il mittente. Ovvero una lettera ha il formato:

<destinatario>
<corpo della missiva>
<mittente>

> L'unico carattere che segna indiscutibilmente la fine del
> periodo è il punto.
> Possono essere usati come terminatori di periodo anche
> i punti interrogativi ed esclamativi... possono!

Eppure anche i due punti, se seguiti da capoverso e riga vuota, possono
precedere un elenco di frasi inizianti tutte con la maiuscola.

Inoltre non dobbiamo pensare che la maiuscola evidenzi solo l'inizio
di periodo, altrimenti andrebbe abolita nei nomi propri, di marchio
e nelle abbreviazioni. In realtà la maiuscola serve per evidenziare o
far risaltare, oggigiorno anche all'interno di parola, es. "iPhone".

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 5:37:20 AM12/12/16
to
Mad Prof ha scritto:

>> ... pare sia corretto l'uso della *minuscola* ma io spesso in molte
>> lettere ho notato l'uso della maiuscola.
>
> Quando scrivi in italiano, usa la minuscola. Se devi scrivere in
> inglese, usa la maiuscola.

E perché cavolo devono esserci due regole differenti in italiano e
in inglese, quando è lo stile inglese quello più coerente con quanto
da me fatto notare nel mio post precedente? Ovvero che una lettera
è fatta di (almeno) tre blocchi:

<destinatario>
<corpo della missiva>
<mittente>

Bye,

*GB*

Bruno Campanini

unread,
Dec 12, 2016, 6:18:04 AM12/12/16
to
*GB* expressed precisely :
> Bruno Campanini ha scritto:
>
>> La maiuscola è d'obbligo a inizio periodo; dopo la
>> virgola non c'è nuovo periodo.
>
> Non sono tanto d'accordo. Quella che hai citato è la norma grammaticale,
Caso mai sarà norma ortografica...

Bruno

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 6:45:56 AM12/12/16
to
Bruno Campanini ha scritto:

>> Non sono tanto d'accordo. Quella che hai citato è la norma grammaticale,
> Caso mai sarà norma ortografica...

Hai ragione, sono stato impreciso.

Ma anche errato? L'ortografia è parte della grammatica, o no?

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Dec 12, 2016, 6:51:00 AM12/12/16
to
pippo scriveva il 11/12/2016 :
> Il giorno domenica 11 dicembre 2016 17:08:07 UTC+1, Bruno Campanini ha
> scritto:

>>> ... in pratica, dopo il saluto, è corretto utilizzare la "H" in maiuscolo o
>>> in minuscolo?
>>
>> La maiuscola è d'obbligo a inizio periodo; dopo la
>> virgola non c'è nuovo periodo.

> Ti ringrazio, comunque su internet ho trovato molti esempi in cui viene
> utilizzata la maiuscola e per questo motivo mi era venuto il dubbio....

Su internet si trova di tutto, purtroppo. Dopo la virgola ci vuole
sempre la minuscola.

Possono trarre in inganno casi come questo:
Gentile Signore,
Le invio..."

ma sono maiuscole dovute alla presenza di pronomi.

k

Klaram

unread,
Dec 12, 2016, 6:58:39 AM12/12/16
to
*GB* ha pensato forte :
> Bruno Campanini ha scritto:
>
>> La maiuscola è d'obbligo a inizio periodo; dopo la
>> virgola non c'è nuovo periodo.
>
> Non sono tanto d'accordo. Quella che hai citato è la norma grammaticale,
> ma tali norme hanno la tendenza a irrigidirsi anziché tenersi al passo
> con l'uso della lingua. Ci sarà pure un motivo per cui si scrive:
>
> Caro Antonio,
>
> Ho ricevuto ieri la tua cassa di vini di bassa qualità.
> Ho ricevuto anche l'alcool denaturato per aumentarne la gradazione.
> Ho iniziato quindi a procedere come al solito anche quest'anno.


L'ignoranza (dell'italiano e del bon ton) dilaga, ed è possibile che
alla fine questo uso della maiuscola prevalga.
Ma allora perché mantenere la virgola dopo Caro Antonio? Non sarebbe
più coerente eliminarla?

k

Roger

unread,
Dec 12, 2016, 7:33:18 AM12/12/16
to
*GB* ha scritto:


--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 7:45:17 AM12/12/16
to
Klaram ha scritto:

> Ma allora perché mantenere la virgola dopo Caro Antonio? Non sarebbe più
> coerente eliminarla?

Ho già spiegato che a mio parere è un'ellissi della parte seguente:

Caro Antonio, [ti comunico quanto segue.]

Caro Antonio, [ti mando questa lettera.]

E' un modo di evidenziare il destinatario, al contempo salutandolo.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 7:49:10 AM12/12/16
to
Mad Prof ha scritto:

>> E perché cavolo devono esserci due regole differenti in italiano e
>> in inglese
>
> Perché italiano e inglese hanno regole differenti per quanto riguarda
> punteggiatura e maiuscole. In italiano, dopo "Caro michele," si usa la
> minuscola, anche se c'è l'a capo. In inglese, dopo "Dear Michael," si
> usa la maiuscola, anche se c'è solo una virgola e non il punto.

Ma tu stai ragionando in termini di puro e semplice uso, e non della
motivazione che c'è dietro. Allora io dico che gli usi cambiano con
il tempo, e che nell'italiano moderno si tende sempre più a imitare
gli stili ortografici anglosassoni.

Bye,

*GB*

Una voce dalla Germania

unread,
Dec 12, 2016, 8:20:57 AM12/12/16
to
> *GB* <gb...@ymail.com> wrote:
>
>> E perché cavolo devono esserci due regole differenti in italiano e
>> in inglese


Perché in italiano non facciamo il plurale di quasi tutti i
nomi aggiungendo una s?

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 8:28:09 AM12/12/16
to
Una voce dalla Germania ha scritto:

>>> E perché cavolo devono esserci due regole differenti in italiano e
>>> in inglese
>
> Perché in italiano non facciamo il plurale di quasi tutti i
> nomi aggiungendo una s?

Quello riguarda la morfologia, che è differente. Ma usiamo sì o no
lo stesso alfabeto latino e gli stessi segni di interpunzione?

Se sì, anche le regole su maiuscole/minuscole possono uniformarsi,
almeno in un caso come questo. Anzi, ti ricordo che l'italiano del
Seicento era più simile all'inglese nell'impiego delle maiuscole.

Bye,

*GB*

edi'®

unread,
Dec 12, 2016, 9:05:54 AM12/12/16
to
In inglese i giorni della settimana si scrivono in maiuscolo, così come
il pronome personale /io/, i nomi delle lingue, i mesi, gli aggettivi di
nazionalità...

Verrò Io Lunedì 19 Dicembre, a insegnare il Greco agli Inglesi.

E.D.

*GB*

unread,
Dec 12, 2016, 9:14:54 AM12/12/16
to
edi'® ha scritto:

> In inglese i giorni della settimana si scrivono in maiuscolo, così come
> il pronome personale /io/, i nomi delle lingue, i mesi, gli aggettivi di
> nazionalità...
>
> Verrò Io Lunedì 19 Dicembre, a insegnare il Greco agli Inglesi.

Niente in Confronto alla tedesca Lingua, in cui tu tutti i Sostantivi
(e non soltanto i Nomi di Persona) in maiuscolo (questo è un Aggettivo)
scrivere devi.

Bye,

*GB*

Una voce dalla Germania

unread,
Dec 12, 2016, 9:27:07 AM12/12/16
to
+1!

edi'®

unread,
Dec 12, 2016, 10:33:04 AM12/12/16
to
Il 12/12/2016 11:31, *GB* ha scritto:

> In realtà la prima riga evidenzia il destinatario, e l'ultima riga
> (quella della firma) il mittente. Ovvero una lettera ha il formato:
>
> <destinatario>
> <corpo della missiva>
> <mittente>

---------------------------------
Spettabile Ditta S.P.A.
Alla cortese attenzione del signor Tal Deitali
Via Lemani Dalnaso 2
Vattelapesca (XX)


Gentile signore,

con riferimento alla cortese sua del [bla bla bla]

---------------------------------

Inizieresti anche qui con la maiuscola?
Quel /Gentile signore/ iniziale ti pare faccia parte del "destinatario"
o del corpo della missiva?

E.D.

Bruno Campanini

unread,
Dec 12, 2016, 12:07:01 PM12/12/16
to
on 12-12-16, *GB* supposed :
Tu per il referendum hai votato NO, confermi?

Bruno

Bruno Campanini

unread,
Dec 12, 2016, 12:13:29 PM12/12/16
to
Roger wrote :
> *GB* ha scritto:
>> Bruno Campanini ha scritto:
>>
>>>> Non sono tanto d'accordo. Quella che hai citato è la norma grammaticale,
>>> Caso mai sarà norma ortografica...
>>
>> Hai ragione, sono stato impreciso.
>>
>> Ma anche errato? L'ortografia è parte della grammatica, o no?
>
> Sì
Ma toh! e io che pensavo facesse parte degli Appalachi...

Bruno

ADPUF

unread,
Dec 14, 2016, 5:42:40 PM12/14/16
to
*GB* 14:28, lunedì 12 dicembre 2016:
Forse era l'inglese che era più simile all'italiano.

Poi loro sono rimasti lì (conservatori!), fedeli agli usi
barocchi, e noi invece siamo cambiati.


"Dio stramaledica gli inglesi!"
(cit. brecsitiana)


--
AIOE °¿°

ADPUF

unread,
Dec 14, 2016, 5:47:15 PM12/14/16
to
*GB* 13:45, lunedì 12 dicembre 2016:
E se invece fosse un'ellisse di

Caro Antonio, [ti comunico che]

?



--
AIOE °¿°

Fathermckenzie

unread,
Dec 15, 2016, 12:09:28 AM12/15/16
to
Il 14/12/2016 23:50, ADPUF ha scritto:
> E se invece fosse un'ellisse di
>
> Caro Antonio, [ti comunico che]
>
> ?

Facile. Vediamo: dopo "Caro Antonio" tu ricominci con maiuscola o
minuscola? Nel primo caso, la frase sottintesa si concludeva con punto.
Nel secondo, c'era solo la virgola e la frase continuava.

Caro Antonio, (ticomunico quanto segue).
Le pere son mature.

Caro antonio, (ti comunico che)
le pere son mature.

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Una voce dalla Germania

unread,
Dec 15, 2016, 3:56:09 AM12/15/16
to
Am 15.12.2016 um 06:08 schrieb Fathermckenzie:
> Il 14/12/2016 23:50, ADPUF ha scritto:
>> E se invece fosse un'ellisse di
>>
>> Caro Antonio, [ti comunico che]
>>
>> ?
>
> Facile. Vediamo: dopo "Caro Antonio" tu ricominci con
> maiuscola o minuscola? Nel primo caso, la frase sottintesa
> si concludeva con punto.
> Nel secondo, c'era solo la virgola e la frase continuava.
>
> Caro Antonio, (ticomunico quanto segue).
> Le pere son mature.
>
> Caro antonio, (ti comunico che)
> le pere son mature.


Chi vuole assolutamente cominciare con la maiuscola,
dovrebbe seguire il vecchio uso tedesco, ormai in disuso
anche qua.
Caro Antonio!

A GB: sì, usiamo lo stesso alfabeto latino, però lo leggiamo
_molto_ diversamente. Si racconta che durante il Primo
Concilio Vaticano nessuno capiva gli ecclesiastici inglesi,
perché dicevano in latino p. es. "junos ät trainos".
Il fatto che gli inglesi iniziano con la maiuscola una frase
dopo una virgola e i tedeschi, spesso, dopo i due punti, non
ci obbliga in nessun modo a fare come loro.

*GB*

unread,
Dec 15, 2016, 4:42:14 AM12/15/16
to
Una voce dalla Germania ha scritto:

> Chi vuole assolutamente cominciare con la maiuscola,
> dovrebbe seguire il vecchio uso tedesco, ormai in disuso
> anche qua.
> Caro Antonio!

Buon suggerimento, grazie.

> Il fatto che gli inglesi iniziano con la maiuscola una frase
> dopo una virgola e i tedeschi, spesso, dopo i due punti, non
> ci obbliga in nessun modo a fare come loro.

Sì, ma non ci obbliga neppure a fare diversamente da loro. Io rispetto
chi vuole iniziare una lettera con la minuscola solo perché due righe
prima c'era una virgola, e chi vuole iniziare con la minuscola un blocco
di testo autonomo solo perché l'introduzione terminava con i due punti,
ma al contempo spero che si rispetti la mia scelta di privilegiare
la leggibilità del testo rispetto a ottuse regole ortografiche.

Semmai, sarebbe il caso di importare nuova punteggiatura dal giapponese
per differenziare la virgola significante "Salve e leggi quanto segue"
e i due punti significanti "Seguono i dettagli di quanto premesso".
O più semplicemente, esplicitare la regola che l'a capo seguito da riga
vuota è un segno di interpunzione forte quanto il punto fermo, e quindi
autorizza (non obbliga) a iniziare con la maiuscola il testo seguente.

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Dec 15, 2016, 6:53:57 AM12/15/16
to
Fathermckenzie ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 14/12/2016 23:50, ADPUF ha scritto:
>> E se invece fosse un'ellisse di
>>
>> Caro Antonio, [ti comunico che]
>>
>> ?
>
> Facile. Vediamo: dopo "Caro Antonio" tu ricominci con maiuscola o minuscola?
> Nel primo caso, la frase sottintesa si concludeva con punto.
> Nel secondo, c'era solo la virgola e la frase continuava.
>
> Caro Antonio, (ticomunico quanto segue).
> Le pere son mature.

> Caro antonio, (ti comunico che)
> le pere son mature.

Perché non:

Caro Antonio, (ci sono delle persone che, pur di non ammettere che IN
ITALIANO dopo la virgola ci vuole la minuscola, si inventano le cose
più inverosimili, e, invece di chiedersi e capire perché in inglese
avvenga il contrario, vogliono acriticamente e servilmente
uniformarvisi, come se l'italiano fosse una lingua senza più dignità),
meno male che almeno le pere sono mature.

k

Bruno Campanini

unread,
Dec 15, 2016, 7:06:09 AM12/15/16
to
on 15-12-16, Klaram supposed :

> Perché non:
>
> Caro Antonio, (ci sono delle persone che, pur di non ammettere che IN
> ITALIANO dopo la virgola ci vuole la minuscola, si inventano le cose più
> inverosimili, e, invece di chiedersi e capire perché in inglese avvenga il
> contrario, vogliono acriticamente e servilmente uniformarvisi, come se
> l'italiano fosse una lingua senza più dignità), meno male che almeno le pere
> sono mature.

Avrei scritto in maiuscolo anche quel "almeno",
cosicché il senso apparisse lor men duro.

Bruno

kalyps...@gmail.com

unread,
May 23, 2018, 2:07:51 PM5/23/18
to
minuscola. La maiuscola è un anglicismo.

> Dovendo scrivere una lettera informale, quale dei seguenti usi della maiuscola è corretto.
>
>
> " Ciao Antonio,
>
> *Ho* ricevuto il tuo invito... "
>
>
> oppure
>
> " Ciao Antonio,
>
> *ho* ricevuto il tuo invito... "...
>
>
> ... in pratica, dopo il saluto, è corretto utilizzare la "H" in maiuscolo o in minuscolo?
>
> Ciao e grazie mille!

Klaram

unread,
May 24, 2018, 5:41:44 AM5/24/18
to
Ne abbiamo parlato più volte. In Italiano, dopo la virgola ci vuole
sempre la minuscola. Anzi, iniziare con la minuscola era diventata una
raffinatezza che distingueva chi sapeva l'italiano e il bon ton da chi
non sapeva.
Oggi, c'è chi sostiene la maiuscola, perché pare che nel solito
onnipresente inglese usi così. :((

k

Roger

unread,
May 24, 2018, 6:40:01 AM5/24/18
to
Klaram il 24/05/2018 ha scritto:

> [...]

> iniziare con la minuscola era diventata una raffinatezza
> che distingueva chi sapeva l'italiano e il bon ton da chi non sapeva.

Sarà per questo che il nostro Maurizio Pistone inizia quasi sempre i
suoi messaggi
con la minuscola :-)

--
Ciao,
Roger
--
Ed è subito sera

Ammammata

unread,
May 24, 2018, 10:37:40 AM5/24/18
to
Il giorno Thu 24 May 2018 11:41:47a, *Klaram* ha inviato su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio news:pe61cn$cs8$1@dont-
email.me. Vediamo cosa ha scritto:

> Oggi, c'è chi sostiene la maiuscola, perché pare che nel solito
> onnipresente inglese usi così. :((
>

oppure perchè nel programma di scrittura c'è attiva l'opzione di iniziale
le frasi dopo un 'a capo', indipendentemente da come finisca la riga, con
una MAIUSCOLA

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
>>>>> http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........

Roger

unread,
May 24, 2018, 10:57:35 AM5/24/18
to
Ammammata il 24/05/2018 ha scritto:
> Il giorno Thu 24 May 2018 11:41:47a, *Klaram* ha inviato su
> it.cultura.linguistica.italiano il messaggio news:pe61cn$cs8$1@dont-
> email.me. Vediamo cosa ha scritto:
>
>> Oggi, c'è chi sostiene la maiuscola, perché pare che nel solito
>> onnipresente inglese usi così. :((
>>
>
> oppure perchè nel programma di scrittura c'è attiva l'opzione di iniziale
> le frasi dopo un 'a capo', indipendentemente da come finisca la riga, con
> una MAIUSCOLA

C'è attiva se la attivi...

*GB*

unread,
May 24, 2018, 3:55:51 PM5/24/18
to
Il 24/05/2018 11:41, Klaram ha scritto:

> Ne abbiamo parlato più volte. In Italiano, dopo la virgola ci vuole
> sempre la minuscola.

Già... ma quella regola stabilisce anche che dopo la virgola non si va a
capo prima di fine riga. Se vai a capo e aggiungi pure una riga vuota,
quella regola non è più applicabile.

> Oggi, c'è chi sostiene la maiuscola, perché pare che nel solito
> onnipresente inglese usi così.  :((

Quella che è stata inventata dagli inglesi è la virgola allocutiva. Si
impiega la virgola invece del punto fermo per rendere anche nello
scritto l'intonazione allocutiva. Tuttavia dopo c'è una pausa: quindi si
va a capo e si riprende con la maiuscola. Anche in italiano si può fare
così, volendo.

Bye,

*GB*

Ammammata

unread,
May 25, 2018, 2:40:04 AM5/25/18
to
Il giorno Thu 24 May 2018 04:57:32p, *Roger* ha inviato su
it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
news:pe6jss$d1$1...@gioia.aioe.org. Vediamo cosa ha scritto:

>> oppure perchè nel programma di scrittura c'è attiva l'opzione di
>> iniziale le frasi dopo un 'a capo', indipendentemente da come finisca
>> la riga, con una MAIUSCOLA
>
> C'è attiva se la attivi...
>
>

ti confermerò questa affermazione alla prossima installazione di un
pacchetto simil-office; per il momento, a memoria, l'opzione viene attivata
di default

Roger

unread,
May 25, 2018, 4:51:11 AM5/25/18
to
Ammammata il 25/05/2018 ha scritto:
> Il giorno Thu 24 May 2018 04:57:32p, *Roger* ha inviato su
> it.cultura.linguistica.italiano il messaggio
> news:pe6jss$d1$1...@gioia.aioe.org. Vediamo cosa ha scritto:
>
>>> oppure perchè nel programma di scrittura c'è attiva l'opzione di
>>> iniziale le frasi dopo un 'a capo', indipendentemente da come finisca
>>> la riga, con una MAIUSCOLA
>>
>> C'è attiva se la attivi...
>>
>>
>
> ti confermerò questa affermazione alla prossima installazione di un
> pacchetto simil-office; per il momento, a memoria, l'opzione viene attivata
> di default

Vero, ma la puoi disattivare e riattivare a piacimento.
In effetti avrei dovuto scrivere "C'è attiva se la lasci attivata".

Klaram

unread,
May 25, 2018, 5:30:44 AM5/25/18
to
*GB* ha scritto:
> Il 24/05/2018 11:41, Klaram ha scritto:
>
>> Ne abbiamo parlato più volte. In Italiano, dopo la virgola ci vuole sempre
>> la minuscola.
>
> Già... ma quella regola stabilisce anche che dopo la virgola non si va a capo
> prima di fine riga. Se vai a capo e aggiungi pure una riga vuota, quella
> regola non è più applicabile.

In un testo non si va a capo a metà riga dopo una virgola, ma questo
è un caso del tutto particolare.

>> Oggi, c'è chi sostiene la maiuscola, perché pare che nel solito
>> onnipresente inglese usi così.  :((
>
> Quella che è stata inventata dagli inglesi è la virgola allocutiva. Si
> impiega la virgola invece del punto fermo per rendere anche nello scritto
> l'intonazione allocutiva. Tuttavia dopo c'è una pausa: quindi si va a capo e
> si riprende con la maiuscola. Anche in italiano si può fare così, volendo.

In italiano questa cosa non è mai esistita. Perchè dovremmo seguire,
senza motivo né vantaggio, regole di altre lingue e non le nostre?

A me sembra sudditanza psicologica e scarsa autostima verso la nostra
cultura e la nostra lingua.

k

Giovanni Drogo

unread,
May 25, 2018, 8:09:55 AM5/25/18
to
>> Ne abbiamo parlato più volte. In Italiano, dopo la virgola ci vuole
>> sempre la minuscola.

Ho visto Marco, Giovanni, Luca e Matteo. Oppure
Ho visto Marco, giovanni, luca e Matteo? :-)

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