Klaram il 04/03/2019 ha scritto:
> Bruno Campanini ha scritto:
> Il Deli invece dà per raro il transitivo...
Stranissimo.
Penso sia un errore, secondo me quel "raro" si sarebbe dovuto scrivere
in corrispondenza del v. intransitivo:
<< Rilevare,
v. tr. raro ‘levare, alzare di nuovo’ (av. 1292, B. Giamboni),
‘ricavare, trarre con il ragionamento, anche fig.’ (1872, TB), ‘venire
a conoscere, apprendere’ (av. 1348, G. Villani), ‘mettere in evidenza
q.c. che appare importante per esaminarla, discuterla, controbatterla’
(av. 1755, S. Maffei), ‘notare, osservare’ (1804, Stampa milan.; 1812,
Bernardoni, assieme ad altre accez.: ‘acquistare, comperare’,
‘cambiare, mutare’, oltre all'intr. ‘dipendere’; Serianni Norma 224
rinvia ad A. Cesari, av. 1828, e Zolli Saggi 142 nota 3 al Saggio del
Cesarotti, p. 116 della prima ediz. del 1785, dove al francesismo nulla
monta è dato come equivalente nostrano nulla rileva), ‘raccogliere dati
su q.c. per delineare, descrivere, rappresentare’ (1965, Garz.),
‘compiere un rilevamento topografico’ (1872, TB), ‘assumere a proprio
carico, subentrando a qc. in q.c.’ (av. 1566, A. Caro), ‘sostituire,
dare il cambio’ (1617, A. Berardo, ma è allargamento ripreso dai
puristi: p. es., 1853, D'Ayala e 1877, Fanf.-Arlìa), est. ‘andare a
prendere per accompagnare altrove’ (1959, Diz. enc.),
v. intr. ‘alzarsi, sollevarsi, fare rilievo’ (1540-41, A. Firenzuola;
relevarsi nel Laud. Urb., ca. 1300, con rinvio al Tristano
riccardiano),
v. intr. pron. ‘alzarsi, sollevarsi, anche fig.’ (av. 1321, Dante). >>
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