Appurato che non interessa a nessuno, posto ugualmente l'elenco:
la maggior parte dei termini sono per me del tutto misteriosi dal
punto di vista etimologico (cioe': _perche'_ quella parola dovrebbe
indicare il non andare a scuola?)
"Marinare" noto in tutta Italia: la sola etimologia che ne ho trovato
si rifa' al "marinare" culinario nel senso di "conservare" le
lezioni... mah.
"Bigiare" usato soprattutto al Nord.
"Impiccare" a Bergamo
"Fare filone" Campania e Basilicata, diffuso.
"Fare vela" Sardegna
"Fare focaccia" Emilia
"Fare lippe" Venezia Giulia
"Tagliare" Piemonte
"Fare sbocca" Romagna
"Fare salina (o salino)" Toscana e Umbria
"Fare forca" Firenze
"Bucare" in molti luoghi (ma in Toscana, ovviamente "Buare").
Anche "fare buco", Romagna.
"Caliare" Sicilia
"Stampare" Sicilia Occidentale
"Brusar", "Bruciare" in Veneto
"Fare sega" Roma, Italia Centrale (pare non suoni triviale)
"Saltare" diffuso.
"Ballarsela" Ponente ligure
"Bossare" Genova
(significa "fare cose di nascosto, imbrogliare, rubare")
Ogni anno, in una data fissata di volta in volta (primavera), alcune
scuole genovesi festeggiano "Santa Bossa",e vanno tutti al mare.
E, infine, le cose piu' belle:
A Bolzano:
"Fare Blaum", pare dal Tedesco "Blau Montag", "Lunedi' blu", con
riferimento alla depressione di inizio settimana.
In Olandese (grazie ad Alessio Quirino l'Olandese volante):
"Spijbelen" (letto "Spaibelen"), che oggi significa solo, appunto,
"marinare la scuola", ma deriva da "Spijbeler", cinquecentesco per
"vagabondo di campagna".
Grazie a: Layos, Laser, Gelty, mrwhite, mserri, GC, Filippo Boscarino,
Minuz, DOC, Alessio Quirino, Luigi de Troia, Giancarlo Riccardi,
Zonker, Razzo, il grande Lebowski, Zio Paperone, Sandro, Devil Master,
Marco "profeta" Brancalion, Alex Matteoli, Woody, Fulvio Rogantin,
Marco Mex, Lisa, M.Adorna, tuo cugggino, Flavio.
Ciao
Elrond
____________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
: "Fare sega" Roma, Italia Centrale (pare non suoni triviale)
Confermo: detto in _questo_ contesto, non suona affatto triviale, e
anzi e` l'unica maniera in cui il concetto di "marinare" la scuola venga
espresso (al meglio delle mie conoscenze le quali, mentre io mi avvicino
alla trantina, possono essere sempre meno aggiornate...).
Ciao,
Daniele
Elrond <fm...@boomboomtin.it> ha scritto nell'articolo
<35cc9f81...@news1.tin.it>...
> Da un thread di it.discussioni.leggende.metropolitane, una piccola
> collezione di modi locali per dire "non andare a scuola, presentando
> una giustificazione falsificata".
Direi che affine al "marinare" nazionale si puo' considerare anche il verbo
"marchigiano sporco" (ascoli e dintorni) "salare"...
Salutoni!
>Un caro saluto a tutti da questo mio primo intervento...
Ci toccherą cominciare a fare crossposting con it.fan.guccini ? :o)))
Benvenuto
> Riccardo Venturi <traduz...@iol.it>
> Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
> So er an īr ūfgestigen ist (Vogelweide)
Tremo al pensiero... ;-)
> Benvenuto
Grazie!
Salutoni!
Nello spagnolo noi utilizziamo:
"Hacer campana"
"Hacer novillos"
"Fumarse la clase"
Salbei
icq 13560348
http://www.protek.net/~montaraz
be', qui a Roma suona un po' aulico... che ne so, sul libro Cuore
magari si poteva dire marinare... infatti e' usato:
>"Fare sega" Roma, Italia Centrale (pare non suoni triviale)
>"Fare focaccia" Emilia
mi risulta si dica anche "salare", il che confermerebbe l'etimologia
gastro-alimentare. aspetta che chiedo anche su it.hobby.cucina... :-)
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my opinions do not necessarily have to be true.
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per rispondermi rimuovere NOSPAM. dall'indirizzo email
to answer me remove NOSPAM. from email address
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> la maggior parte dei termini sono per me del tutto misteriosi dal
> punto di vista etimologico (cioe': _perche'_ quella parola dovrebbe
> indicare il non andare a scuola?)
> "Marinare" noto in tutta Italia: la sola etimologia che ne ho trovato
> si rifa' al "marinare" culinario nel senso di "conservare" le
> lezioni... mah.
Anch'io ho trovato solo quella. E aggiungo il mio mah.
> "Impiccare" a Bergamo
Questa poi. Stasera devo consultare mio figlio. Va bene che non sono di
Bergamo Bergamo, pero` sono sempre bergamasco, e devo stare aggiornato.
> "Fare forca" Firenze
Ciumbia, come a Bergamo. Vuoi vedere che anche noi sciacquiamo i panni in
Arno? Beh, in fin dei conti il Manzoni ha avuto una moglie bergamasca. Che
sia stata lei a consigliarlo?
> "Fare sega" Roma, Italia Centrale (pare non suoni triviale)
Di sicuro no, come mi ha confermato una mia amica di Roma la prima volta che
gliel'ho sentito usare. Aggiungo che l'espressione viene usata anche nel senso
piu` generale di non partecipare di proposito a una riunione; inoltre cio` che
si marina e` indicato col complemento di termine.
Gian Carlo
-----== Posted via Deja News, The Leader in Internet Discussion ==-----
http://www.dejanews.com/rg_mkgrp.xp Create Your Own Free Member Forum
>"Fare sbocca" Romagna
Scusa la piccola precisazione : SBOCCiA.
Credo sia l'abbreviazione di" bisboccia" ,nel senso di fare baldoria.
Bye
Se vuoi aggiungere anche questa:
"fare sgric" (con "c" dolce)
Strettamente mantovana e, temo, strettamente degli anni '60.
Nessuna neppur vaga idea dell'origine.
Mario Pavesi
>"Fare lippe" Venezia Giulia
Salve Elrond,
aggiungi pure questa, trovata "in extremis" sul Vocabolario Giuliano
di Rosamani (1958):
"Fare scapola"
Ciao,
Alessio l' Olandese Giuliano
In it.hobby.cucina potete trovare un thread ("Non andare a scuola") sullo
stesso argomento. D'altra parte, se la scuola viene "marinata", quale gruppo
piu` adatto per discuterne?
>> "Impiccare" a Bergamo
>
>Questa poi. Stasera devo consultare mio figlio. Va bene che non sono di
>Bergamo Bergamo, pero` sono sempre bergamasco, e devo stare aggiornato.
>
Tranquillo che' tuo figlio lo sa di sicuro :) E' l'unico motivo di
superiorita' linguistica bergamasca che io abbia avuto per anni nei
confronti delle italiche genti.
>> "Fare forca" Firenze
>
>Ciumbia, come a Bergamo. Vuoi vedere che anche noi sciacquiamo i panni in
>Arno? Beh, in fin dei conti il Manzoni ha avuto una moglie bergamasca. Che
>sia stata lei a consigliarlo?
>
Ho una nuova teoria: il Manzoni in realta' sciacquo' i panni in Serio
e poi vendette il tutto come fosse toscano aulico.
Spino
> On Mon, 10 Aug 1998 11:36:28 GMT, g.ma...@usa.net wrote:
[...]
>> Vuoi vedere che anche noi sciacquiamo i panni in
>> Arno? Beh, in fin dei conti il Manzoni ha avuto una moglie bergamasca. Che
>> sia stata lei a consigliarlo?
> Ho una nuova teoria: il Manzoni in realta' sciacquo' i panni in Serio
> e poi vendette il tutto come fosse toscano aulico.
Pota! E che qualcuno non la prenda come una parolaccia (nonostante
l'etimologia, ovviamente).
A proposito di bergamaschi, tu du dove sei? Io della bassa: della zona di
Treviglio.
Elrond a écrit:
>
>
> "Bucare" in molti luoghi (ma in Toscana, ovviamente "Buare").
> Anche "fare buco", Romagna.
>
in Toscana si usa anche "salare" la scuola (credo in lucchesia e
garfagnana)
> In Olandese (grazie ad Alessio Quirino l'Olandese volante):
> "Spijbelen" (letto "Spaibelen"), che oggi significa solo, appunto,
> "marinare la scuola", ma deriva da "Spijbeler", cinquecentesco per
> "vagabondo di campagna".
>
ij in olandese si legge ei. Dunque speibelen ...Alessio che ne dici?
>
Albert
> ij in olandese si legge ei. Dunque speibelen ...Alessio che ne dici?
Naaa, leggilo pure "ai", ma con la a chiusa. Se dici che lo devi
leggere "ei", poi tutti lo leggono con la e aperta, che e'
bruttissimo. Neanche la pronuncia con la a e' ideale, ma si avvicina
di piu' al vero.
Ciao,
Alessio
P.S.: Ah, se potessi postare un *.wav...
mi diresti una parola in italiano (o anche in inglese) con la a chiusa
come quella che dici tu?
Alessio Quirino a écrit:
> > ij in olandese si legge ei. Dunque speibelen ...Alessio che ne dici?
>
> Naaa, leggilo pure "ai", ma con la a chiusa. Se dici che lo devi
> leggere "ei", poi tutti lo leggono con la e aperta, che e'
> bruttissimo. Neanche la pronuncia con la a e' ideale, ma si avvicina
> di piu' al vero.
>
> Ciao,
> Alessio
>
> Alessio consentimi di dissentire. Se ij lo pronunzi ei (e aperta tutti
> capiscono). se pronunzi ai, beh hai buone porbabilita' di non farti
> capire.
Comunque l'olandese sei tu e avrai le tue buone ragioni: ma spiegami cosa
e' la a aperta. Per caso conosci anche la i aperta o chiusa? Tot kijk
Gia' : je bent vriendelijk ( ie bent vrindelek, sei gentile). Ad uso dei
lettori pe dire che in olandese nonsempre ij si legge ei o ai ( con la a
*aperta*).
Albert
> .
>Pota! E che qualcuno non la prenda come una parolaccia (nonostante
>l'etimologia, ovviamente).
>
>A proposito di bergamaschi, tu du dove sei? Io della bassa: della zona di
>Treviglio.
>
>Gian Carlo
>
>-----== Posted via Deja News, The Leader in Internet Discussion ==-----
>http://www.dejanews.com/rg_mkgrp.xp Create Your Own Free Member Forum
Sono di Bergamo citta' (la grande pera)
Saluti
Spino
> On Fri, 14 Aug 1998 16:13:53 +0200, Albert
> <Albert.Z...@planNET.de> wrote:
>
> > ij in olandese si legge ei. Dunque speibelen ...Alessio che ne dici?
>
> Naaa, leggilo pure "ai", ma con la a chiusa. Se dici che lo devi
> leggere "ei", poi tutti lo leggono con la e aperta, che e'
> bruttissimo. Neanche la pronuncia con la a e' ideale, ma si avvicina
> di piu' al vero.
>
> Ciao,
> Alessio
>
> P.S.: Ah, se potessi postare un *.wav...
Chi voglia udire la pronuncia della "ij" olandese la può trovare sulla
nostra home page. Là c'è una pagina che tratta della pronuncia di
"Wijkelsnuitjes", il quale è un nomignolo per la nostra famiglia. Alessio,
non sono io che l'ha inventato! :)
L'indirizzo è http://www.caiw.nl/~cavwijk/saywijkel.html. Non lo menziono
nella mia firma, perchè non aggiorno più la pagina. Però questa volta l'ho
aggiornata specialmente per voi.
Maarten
Trots lid te zijn van de | Proud to be member of the
----------------------------------------------------
****************** Wijkelsnuitjes ******************
Mario Pavesi ha scritto nel messaggio <35CF6B1C...@logisoft.it>...
_______ _______
(-_-<_ \ / _>-_-)
-_-<_ \ / _>-_-
GioVanni- Caluri
Giovann...@CSELT.SFILAMI.IT
http://www.pegacity.it/parco/abita/caluri/index.htm
SFILARE .SFILAMI che e` li per gli spammers
Ciao.
Maurizio
>Credo che Maurizio Pistone possa attestare "tagliare" [per Torino e
>dintorni) almeno ai miei tempi si diceva cosi`
E si dice tuttora; e l'atto e` una "tagliata". Spero che adesso a
nessuno venga in mente di dire "tagliatizzare".
Maurizio Pistone - Torino
http://www.freeweb.org/letteratura/pistone/
mailto:pis...@iol.it
strenua nos exercet inertia Hor.
Maurizio Borrelli <mbor...@tin.it> scritto nell'articolo
<6s1bnj$ate$3...@nslave1.tin.it>...
>
> E' gia' uscito _segare_, _far sega_?
>
si' a roma si dice cosi'...invece ho sentito una rarita' credo: ragazzino
di teramo dire: ho fatto cuppo! mah!
j
alludizza.
Complemento di termine o di luogo (stato in)?
Saluti
Gigi
------------------------------------------------------------------------------
Luigi Mancinelli
Lab. Didattici
Fac. Scienze
Universita` di Trento
38050 POVO(TN)
ITALY
ma...@science.unitn.it
Cercare di semplificare i problemi e` l'obiettivo,
pensare che siano semplici e` la strada sbagliata (Gigi Mancinelli)
>snippete
Temevo ti fossi perso per strada!
Ciao
Elrond
LOL till April
____________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
>> Di sicuro no, come mi ha confermato una mia amica di Roma la prima volta che
>> gliel'ho sentito usare. Aggiungo che l'espressione viene usata anche nel
>> senso piu` generale di non partecipare di proposito a una riunione; inoltre
>> cio` che si marina e` indicato col complemento di termine.
> Complemento di termine o di luogo (stato in)?
Bella domanda, Gigi.
A me, in una frase come "le riunioni sono davvero troppe; a qualcuna posso
fare anche sega", "a qualcuna" suona come complemento di termine. Pero`
ovviamente questo dipende dal fatto che non sono romano e che, dalle mie
parti, fare (una) sega ha un altro significato e si costruisce col
complemento di termine. (-:
In alcune località delle prov di TA e BA si dice "fare filone" o "fare
fillone". A Maglie (LE) si dice "nargiare".
Ciao Giulio
> A Maglie (LE) si dice "nargiare".
Strana parola... ha anche altri significati?
Giulio De Luise <giulio...@usa.net> scritto nell'articolo
<MPG.105d25ee2...@news.mclink.it>...
> Vorrei contribuire alla raccolta - credo di Elrond - sulle locuzioni per
> dire "non andare a scuola".
>
> In alcune località delle prov di TA e BA si dice "fare filone" o "fare
> fillone". A Maglie (LE) si dice "nargiare".
>
> Ciao Giulio
>
>Vorrei contribuire alla raccolta - credo di Elrond - sulle locuzioni per
>dire "non andare a scuola".
>
>In alcune località delle prov di TA e BA si dice "fare filone" o "fare
>fillone". A Maglie (LE) si dice "nargiare".
>
In Calabria, almeno nella provincia di Cosenza,
si dice: "Allazzare (=allacciare) filone".
Ciao
Elena Rossi
Un amico teramano mi ha detto che li' si dice: "fare cuppo" e che
nella sua scuola venne eletto un rappresentante degli studenti che
faceva la sua campagna elettorale con lo slogan "in dubiis cuppis"
senza nessuna pretesa di esattezza in latino ma con un chiarissimo
messaggio sul suo programma :))
Jan
p.s. In dubiis Janis? :)
--
*********************************************************
this moment may be brief, but it can be so bright
reflected in another source of light
when the moment dies the spark still flies
reflected in another pair of eyes
>> >Vorrei contribuire alla raccolta - credo di Elrond - sulle
>locuzioni per
>> >dire "non andare a scuola".
>> >
>Un amico teramano mi ha detto che li' si dice: "fare cuppo" e che
>nella sua scuola venne eletto un rappresentante degli studenti che
>faceva la sua campagna elettorale con lo slogan "in dubiis cuppis"
>senza nessuna pretesa di esattezza in latino ma con un chiarissimo
>messaggio sul suo programma :))
Appunto: approssimazione nella forma,
ma ineccepibilità nella sostanza.
L'esatto contrario dei programmi elettorali
dei nostri uomini politici.
Ciao
Elena Rossi
Elena Rossi
Non me ne ero nemmeno accorta...ora invece sbavo dalla voglia di
sapere di piu' degli "intenti diversi" :)
ciao
Jan :)
A Ferrara si dice "Fare fuoco", ovviamente non so l'origine di questo
termine, ma penso sia interessante notare che nella sola Emilia Romagna
(tranne poche eccezioni) non si usa un verbo apposito ma la terminologia
fare xxxxxxx.
Saluti
Ciao / Bye, Elisabetta POLI
To send E-Mail me remove ".COM" from my address
Leggi IT.FAQ e imparerai qualcosa di nuovo.
http://beatles.cselt.it/news-it Cosa ci sara' in questo sito ???
Se non sai come usare i NG in IT.NEWS.AIUTO c'e'qualcuno pronto ad aiutarti.
Onde evitare discussioni senza fine EVITA di rispondere a chi e' OFF-TOPICS.
Secondo voi nei NG it.politica.* c'e' tutto quello che serve ? Parliamone.
c'è anche fare berna (Verona) e fare sgrich (Mantova)
> ' z
A Rimini si dice 'fare sega' o 'fare puffi'
Fabio Parri
XXXparri...@usa.net
Remove the XXX's to write me back !!!
Try Opera Browser http://www.operabrowser.com
>A Rimini si dice 'fare sega' o 'fare puffi'
Francesco Guccini nel suo libro "Vacca d' un cane" cita un
"fare cabo' " modenese...
Ciao,
Alessio
-------------------------
"Exiled, I sing my soul until the world
burns to my chants as to a miracle." (Adonis)
>Egregi, forse arrivo in tempo per comunicarvi che a Bari sin dai tempi del
>liceo ho detto "fare x" (fare ics). L' origine di ciň č un'incognita
>(battuta!)
La x come marcatore dell'assenza sul registro del prof?
Come tacca (n tacche = n assenze) segnata su panchina / muretto del
luogo preferito per andarvi quando si marina?
M.
> In Veneto: "bruciare la scuola".
In piemonte e` semplicemente "tagliare".
(mi scuso se e` gia` stato segnalato: mi
manca la testa del thread).
--
Riggs
Peace cannot be kept by force.
It can only be achieved by understanding. A.E.
In siciliano, almeno dalle parti del Trapanense,
"fare sicilia" (un pò autolesionistico...)
>>In Veneto: "bruciare la scuola".
>In siciliano (snip) "fare sicilia"
Nel basso Piemonte 'fare puccia'.
Andrea
salo...@mediacomm.it