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OT - casalinga di voghera?

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Lbo dall'ufficio

unread,
Dec 30, 1998, 3:00:00 AM12/30/98
to
salve.

qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
volta il termine "casalinga di voghera"?


-----------------------------------
non studio non lavoro non guardo la tv
non vado al cinema non faccio sport
-----------------------------------

togliete NOSPAM. per rispondermi via email
remove NOSPAM. to answer me via email

-----------------------------------

il sito comune di it.comp.database.access:
http://members.xoom.com/it_db_access

Giovanni Belloni

unread,
Dec 30, 1998, 3:00:00 AM12/30/98
to

Lbo dall'ufficio ha scritto nel messaggio
<368a177b...@news.interbusiness.it>...

>salve.
>
>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?
>
>
Credo, ma non ne sono sicuro, che provenga da "Sogni d'oro" di Nanni
Moretti. Ma potrebbe venire anche da molto più lontano, da Paolo Villaggio a
"Quelli della domenica" (1967-68 o giù di lì).
Buon anno.
Gianni

El Bandolero

unread,
Dec 30, 1998, 3:00:00 AM12/30/98
to
Lo scopo era parlare di "cittadino italiano tipo"

la casalinga di Voghera
l'operaio di Alessandria

dell'Italia di provincia

o no?

Lbo dall'ufficio ha scritto nel messaggio
<368a177b...@news.interbusiness.it>...
>salve.
>
>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?
>
>

lucia de santis

unread,
Dec 30, 1998, 3:00:00 AM12/30/98
to
Qualche anno fa ho letto un articolo di Beniamino Placido in cui spiegava
che questa locuzione era stata ideata durante uno scambio di opinioni fra
lui e Umberto Eco, credo intorno alla fine degli anni '60. Non ricordo se
fosse avvenuto su giornali o in televisione o -più improbabile- durante una
conversazione privata. Comunque il senso è 'una persona che non è
culturalmente avvertita, che basa le proprie opinioni solo sul (buon)senso
comune, di intelletto grossolano, paga del proprio benessere piccolo o medio
borghese...'. Suppongo che l'espressione volesse essere sottilmente ironica
verso gli pseudo-intellettuali dell'epoca, che si accapigliavano discettando
sui massimi sistemi,su splendide geometrie utopiche, sul ruolo
rivoluzionario di intellettuali/studenti/operai, e (immagino) si
richiamavano all'ordine dicendo 'Compagni! Cosa capirà di tutto questo la
casalinga di Voghera? O il contadino della Basilicata?' (altro archetipo del
presepio dell'intellettualità del tempo).
(Il tono ironico lo uso per spiegare la cosa. Ho rispetto, anche
ammirazione, per chi prova a distruggere le fondamenta della propria
cultura, del proprio essere, per ideare un'architettura nuova, per chi tenta
di 'buttare il pensiero di là', oltre il muro, rischiando la propria
sicurezza...non direi che è il mio metodo, -non direi di avere un metodo-,
ma comunque lo ammiro 'dal di qua').
Voghera è una cittadina, probabilmente le caratteristiche socio-culturali
della sua popolazione negli anni '60 aggiungerebbero significato
all'espressione, ma io le ignoro totalmente.
Giovanni Belloni cita 'Sogni d'oro' di Moretti. Credo che proprio in quel
film Beniamino Placido faccia una comparsata. Forse nominano la Nostra
intorno al suo personaggio...
ciao

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 31, 1998, 3:00:00 AM12/31/98
to
On Wed, 30 Dec 1998 12:11:05 GMT, Lbo dall'ufficio wrote:

>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?

Ricordo di aver letto qualche anno fa sul Corriere della sera un
articolo di Alberto Arbasino in cui lo scrittore, nato a Voghera,
rivendicava la paternita` dell'espressione, utilizzata originariamente
negli anni '60 in alcuni articoli di critica letteraria pubblicati su
l'Espresso. Le sue zie di Voghera erano dotate di solido buon senso
lombardo, virtu` di cui erano privi, a parer suo, molti italiani.
Ciao
Ferdinando Chiodo
--------------------------------------------------------------
mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)

Renato Rubiola

unread,
Dec 31, 1998, 3:00:00 AM12/31/98
to
lucia de santis ha scritto nel messaggio <76dng9

> O il contadino della Basilicata?' (altro archetipo del
>presepio dell'intellettualità del tempo).


Già! Il fattore di Potenza! Beh, quello risale ai quindici anni di ciascuno
di noi, quando ripassando matematica il compagno di ginnasio fellone lo
inseriva tra le domande serie!

Ciao a tutti, auguri di buon 99.


Renato

Gàssino Torinese TO
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Promotore NG "it.sport.rally". Se ti interessa, scrivimi

(per rispondere togli PRIMA e DOPO)


Ric

unread,
Jan 1, 1999, 3:00:00 AM1/1/99
to
Hai ragione. Ho abitato a Voghera, conosco la famiglia di Arbasino (che vive
a Roma) e confermo quanto hai scritto.
Ric.

Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
<368af1f0...@news.flashnet.it>...

grazia biorci

unread,
Jan 4, 1999, 3:00:00 AM1/4/99
to
"casalinga di voghera" e' stata coniata la prima volta da Michele
Santoro durante una delle sue trasmissioni su rai3 credo che si
trattasse ancora de"il rosso e il nero".
saluti

Lbo dall'ufficio wrote:

> salve.


>
> qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
> volta il termine "casalinga di voghera"?
>

MarcoVAldo

unread,
Jan 5, 1999, 3:00:00 AM1/5/99
to
In it.cultura.linguistica.italiano l...@NOSPAM.iol.it (Lbo dall'ufficio)
wrote:

>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?

Straordinaria la molteplicita` di risposte suscitate da questa domanda.

Aggiungo i miei cinque centesimi, conscio che non si tratta della risposta
giusta, dato che colloco l'origine della locuzione in un tempo non troppo
ben precisato, ma certamente posteriore a quello suggerito da altri
corrispondenti.

Allora, spannatim la casalinga di Voghera e` sempre stata per me la
(presunta) autrice di una lettera indirizzata a un quotidiano di sinistra,
Manifesto o Lotta Continua, verso la fine degli anni settanta; nel suo
scritto la nostra amica proclamava di trovar piu` gusto nelle sue vicende
personali che nell'ardore della lotta politica, passione dominante
dell'epoca. La lettera avrebbe segnato una specie di spartiacque fra
l'impegno degli anni sessanta-settanta e lo yuppismo degli anni ottanta,
l'inizio del riflusso, insomma. Da qui l'uso del termine per indicare la
persona estranea alle schermaglie della vita politica o degli
intellettuali.

A questo punto sono costretto a rinunciare all'idea che il termine sia
stato coniato in quella occasione, ma mi piace continuare a credere che si
sia affermato grazie a quella vicenda e al dibattito che ne segui`.

Saluti,
M.

P.S.: dell'epoca ricordo anche una vignetta che diceva: Mi sorprende questo
riflusso moderato. Mi devo essere perso il flusso progressista.


Lbo dall'ufficio

unread,
Jan 5, 1999, 3:00:00 AM1/5/99
to
>Straordinaria la molteplicita` di risposte suscitate da questa domanda.

tot capitae tot sententiae... (sp?) :-)

>Allora, spannatim la casalinga di Voghera e` sempre stata per me la
>(presunta) autrice di una lettera indirizzata a un quotidiano di sinistra,

mi pare che la storia della lettera sia da ricollegare ad una missiva
spedita a Repubblica, a firma apocrifa "casalinga di Voghera",
attribuita in realta' ad Umberto Eco, nel quale la sedicente casalinga
(che appunto veniva usata come pietra di paragone per persona di
spirito pratico e poco avvezza alle sottigliezze del politichese)
avvisava in realta' che loro, le casalinghe, hanno il tempo necessario
per riflettere e decantare le chiacchiere dei politici in televisione,
e che semmai ci si doveva preoccupare di coloro (ad es. i loro mariti)
che conducevano un'esistenza meno "tranquilla" e quindi non avevano il
tempo di riflettere.

mi pare avesse a che fare con la comparsa di de Mita in tv e di una
sua performance particolare in quanto ad involuzione.

ricordo una sua risposta ad un giornalista che gli chiedeva,
sostanzialmente, "ma la fai finita con questi giri di parole e ci dici
qualcosa di semplice", e lui rispose: "non e' delle cose complesse
l'essere esprimibili in termini semplici", o qc del genere... e poi
lui era quello del gonzenzo... mah.

Massimo Manca

unread,
Jan 5, 1999, 3:00:00 AM1/5/99
to
Lbo dall'ufficio wrote:
>
>
>
> tot capitae tot sententiae... (sp?) :-)


Professore, non trovo "capitae" sul dizionario; è sicuro che non sia
"capita"?

Aglaia

unread,
Jan 5, 1999, 3:00:00 AM1/5/99
to

Massimo Manca ha scritto nel messaggio <36921140...@usa.net>...


E va be',a volte capita!;-)))

Lbo dall'ufficio

unread,
Jan 7, 1999, 3:00:00 AM1/7/99
to
>> tot capitae tot sententiae... (sp?) :-)
>
>
>Professore, non trovo "capitae" sul dizionario; è sicuro che non sia
>"capita"?

probabile, infatti avevo messo le mani avanti...

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