qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
volta il termine "casalinga di voghera"?
-----------------------------------
non studio non lavoro non guardo la tv
non vado al cinema non faccio sport
-----------------------------------
togliete NOSPAM. per rispondermi via email
remove NOSPAM. to answer me via email
-----------------------------------
il sito comune di it.comp.database.access:
http://members.xoom.com/it_db_access
la casalinga di Voghera
l'operaio di Alessandria
dell'Italia di provincia
o no?
Lbo dall'ufficio ha scritto nel messaggio
<368a177b...@news.interbusiness.it>...
>salve.
>
>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?
>
>
>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?
Ricordo di aver letto qualche anno fa sul Corriere della sera un
articolo di Alberto Arbasino in cui lo scrittore, nato a Voghera,
rivendicava la paternita` dell'espressione, utilizzata originariamente
negli anni '60 in alcuni articoli di critica letteraria pubblicati su
l'Espresso. Le sue zie di Voghera erano dotate di solido buon senso
lombardo, virtu` di cui erano privi, a parer suo, molti italiani.
Ciao
Ferdinando Chiodo
--------------------------------------------------------------
mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)
> O il contadino della Basilicata?' (altro archetipo del
>presepio dell'intellettualità del tempo).
Già! Il fattore di Potenza! Beh, quello risale ai quindici anni di ciascuno
di noi, quando ripassando matematica il compagno di ginnasio fellone lo
inseriva tra le domande serie!
Ciao a tutti, auguri di buon 99.
Renato
Gàssino Torinese TO
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Promotore NG "it.sport.rally". Se ti interessa, scrivimi
(per rispondere togli PRIMA e DOPO)
Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
<368af1f0...@news.flashnet.it>...
Lbo dall'ufficio wrote:
> salve.
>
> qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
> volta il termine "casalinga di voghera"?
>
>qualcuno sa quando, da chi e perche' e' stato coniato per la prima
>volta il termine "casalinga di voghera"?
Straordinaria la molteplicita` di risposte suscitate da questa domanda.
Aggiungo i miei cinque centesimi, conscio che non si tratta della risposta
giusta, dato che colloco l'origine della locuzione in un tempo non troppo
ben precisato, ma certamente posteriore a quello suggerito da altri
corrispondenti.
Allora, spannatim la casalinga di Voghera e` sempre stata per me la
(presunta) autrice di una lettera indirizzata a un quotidiano di sinistra,
Manifesto o Lotta Continua, verso la fine degli anni settanta; nel suo
scritto la nostra amica proclamava di trovar piu` gusto nelle sue vicende
personali che nell'ardore della lotta politica, passione dominante
dell'epoca. La lettera avrebbe segnato una specie di spartiacque fra
l'impegno degli anni sessanta-settanta e lo yuppismo degli anni ottanta,
l'inizio del riflusso, insomma. Da qui l'uso del termine per indicare la
persona estranea alle schermaglie della vita politica o degli
intellettuali.
A questo punto sono costretto a rinunciare all'idea che il termine sia
stato coniato in quella occasione, ma mi piace continuare a credere che si
sia affermato grazie a quella vicenda e al dibattito che ne segui`.
Saluti,
M.
P.S.: dell'epoca ricordo anche una vignetta che diceva: Mi sorprende questo
riflusso moderato. Mi devo essere perso il flusso progressista.
tot capitae tot sententiae... (sp?) :-)
>Allora, spannatim la casalinga di Voghera e` sempre stata per me la
>(presunta) autrice di una lettera indirizzata a un quotidiano di sinistra,
mi pare che la storia della lettera sia da ricollegare ad una missiva
spedita a Repubblica, a firma apocrifa "casalinga di Voghera",
attribuita in realta' ad Umberto Eco, nel quale la sedicente casalinga
(che appunto veniva usata come pietra di paragone per persona di
spirito pratico e poco avvezza alle sottigliezze del politichese)
avvisava in realta' che loro, le casalinghe, hanno il tempo necessario
per riflettere e decantare le chiacchiere dei politici in televisione,
e che semmai ci si doveva preoccupare di coloro (ad es. i loro mariti)
che conducevano un'esistenza meno "tranquilla" e quindi non avevano il
tempo di riflettere.
mi pare avesse a che fare con la comparsa di de Mita in tv e di una
sua performance particolare in quanto ad involuzione.
ricordo una sua risposta ad un giornalista che gli chiedeva,
sostanzialmente, "ma la fai finita con questi giri di parole e ci dici
qualcosa di semplice", e lui rispose: "non e' delle cose complesse
l'essere esprimibili in termini semplici", o qc del genere... e poi
lui era quello del gonzenzo... mah.
Professore, non trovo "capitae" sul dizionario; è sicuro che non sia
"capita"?
probabile, infatti avevo messo le mani avanti...