Suppongo che la domanda sia pleonastica, non vedo alcuna t in "voilà".
La parola di origine francese si pronuncia "vualà".
Enrico
>Ho un dubbio: l'esatta pronuncia di "voilà" è "vualà" o "vualat" alla
>Bossetti? (e chi compera The Games Machine sa cosa intendo)
E' "vualà"; non capisco da dove possa arrivare la t.
Spino
Permesso? Come si pronuncia il titolo dell'ultima opera di Puccini,
"Turan-do" o "Turan-dot?"
Distinti saluti,
John Lynch
turan .
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my opinions do not necessarily have to be true.
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per rispondermi rimuovere NOSPAM. dall'indirizzo email
to answer me remove NOSPAM. from email address
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>>"Turan-do" o "Turan-dot?"
>
>turan .
it.enigmistica, subito! :-)
...ci ho messo un bel po' a capirlo...
Ciao
Elrond
LOL till April
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Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
> Trullo wrote:
>
> Permesso? Come si pronuncia il titolo dell'ultima opera di Puccini,
> "Turan-do" o "Turan-dot?"
Senza dubbio "turan'dot", con la t finale, visto che ne' l'autore ne'
il personaggio sono francesi (anche se magari sara` capitato loro di
indossare un paletot...).
Ciao,
Daniele
> Senza dubbio "turan'dot", con la t finale, visto che ne' l'autore ne'
>il personaggio sono francesi (anche se magari sara` capitato loro di
>indossare un paletot...).
Un caso simile č quello della parola "robot", che quasi tutti si
ostinano a pronunciare "robň" come fosse una parola francese, mentre č
una parola slava che significa piů o meno "lavoro coatto". Si dovrebbe
pronunciare quindi "robot", cosě come si scrive.
Ciao.
Ascanio
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- Mari miri meri mori muri accidit -
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j
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this moment may be brief, but it can be so bright
reflected in another source of light
when the moment dies the spark still flies
reflected in another pair of eyes
>Un caso simile č quello della parola "robot", che quasi tutti si
>ostinano a pronunciare "robň" come fosse una parola francese, mentre č
>una parola slava che significa piů o meno "lavoro coatto". Si dovrebbe
>pronunciare quindi "robot", cosě come si scrive.
So che l'uso della parola "robot" per "automa" deriva da un romanzo di
fantascienza, credo di Karel Kapec, dal titolo R.U.R. (non chiedetemi
che sigla sia...).
Visto che Kapec era ceco, e' possibile che il libro sia arrivato in
Italia attraverso la traduzione francese: deve avere quasi 80 anni e
allora non era l'Inglese la lingua dominante.
Che io seppia robot č l'anagramma di TOBOR che significa "schiavo addetto al
lavoro"
in magiaro .
Mr. calamaro
>So che l'uso della parola "robot" per "automa" deriva da un romanzo di
>fantascienza, credo di Karel Kapec, dal titolo R.U.R. (non chiedetemi
>che sigla sia...).
E' satto. Il romanzo utopistico-fantapolitico R.U.R. č del 1921 e lo
scrittore si chiama Capek, ma sulla 'C' c'č un segno diacritico che
sembra un caret rovesciato. Ricordo che durante una crociera su una
nave russa ho sentito in piů occasioni durante le conversazioni del
personale la parola 'robota' (pronunciato 'rabňta').
Elrond wrote:
So che l'uso della parola "robot" per "automa" deriva da un romanzo di
> fantascienza, credo di Karel Kapec, dal titolo R.U.R. (non chiedetemi
> che sigla sia...).
Rustum's Universal Robots
Ciao,
John
>So che l'uso della parola "robot" per "automa" deriva da un romanzo di
>fantascienza, credo di Karel Kapec, dal titolo R.U.R. (non chiedetemi
>che sigla sia...).
Erano le iniziali di Rossum's Universal Robot. In realta' non era un
romanzo, ma un lavoro teatrale trasmesso qualche mese fa anche dalla
RAI, ovviamente di notte. Rossum (verosimilmente la deformazione di
"rozum", ossia "intelletto", in slavo) era il padrone di dell'isola in
cui si svolgeva il dramma, mentre i robot ("robot" = "lavoro", in
slavo) erano degli uomini artificiali, costruiti da altre macchine, e
idonei soltanto al lavoro. Ovviamente alla fine i robot distruggevano
tutto.
Di questo Capek ho letto da ragazzo il resoconto di un suo viaggio in
Italia (mi pare si chiamasse "Lettere italiane").
>Visto che Kapec era ceco, e' possibile che il libro sia arrivato in
>Italia attraverso la traduzione francese: deve avere quasi 80 anni e
>allora non era l'Inglese la lingua dominante.
Credo che gli italiani siano sempre stati imparziali nel bistrattare i
nomi stranieri. Ad es., un importante punto di repere anatomico per
l'esame del torace e' una prominenza sullo sterno corrispondente alla
seconda costa, il cosiddetto "angolo del Louis" (pronunciato sempre
<liu'is>). Per caso tempo fa ho saputo che questo Louis era in realta'
un clinico francese vissuto nella seconda meta' dell'800.
Ciao
Ferdinando Chiodo
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mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)
>Credo che gli italiani siano sempre stati imparziali nel bistrattare i
>nomi stranieri.
Non farai per caso parte di quella schiera di stranieri che danno per
scontato che un italiano non sappia parlare l'inglese?
Tutti questi sono luoghi comuni e le generalizzazioni in questo caso
non valgono. Chi conosce la provenienza di un personaggio e ne conosce
anche la lingua d'origine allora sa pronunciare correttamente il suo
nome. Non e' obbligatorio, per principio, sapere le perfette pronunce
di ogni parola straniera; il fatto che "louis" dovrebbe essere una
questione di cultura generale non fa differenza. Non e' nemmeno
obbligatorio, in Italia, parlare cortrettamente l'inglese. Se gli
scandinavi lo fanno, bene. In ogni caso ho conosciuto persone italiane
che pronunciano perfettamente alcuni nomi,altre che parlano
perfettamente l'inglese.
Spino
>turan .
>
to run .
?
Spino
>Non e' obbligatorio, per principio, sapere le perfette pronunce
>di ogni parola straniera; il fatto che "louis" dovrebbe essere una
>questione di cultura generale non fa differenza. Non e' nemmeno
>obbligatorio, in Italia, parlare cortrettamente l'inglese.
Mi era parso che Elrond attribuisse la pronuncia [robo'] del termine
"robot" alla popolarita' della lingua francese nell'Italia prebellica.
E credo a ragione; ricordo che ancora pochi anni fa il formato ridotto
dei giornali (tabloid) veniva pronunciato [tablua'] (adesso, invece di
[ta'bloid] si pronuncia [tablo'id]). Eppure, perfino in epoca di
imperialismo culturale francese *in ambito accademico* si diffondevano
pronunce sbagliate degli stessi nomi francesi. Non sara' obbligatorio
pronunciare bene le parole straniere, ma scommetto che non
giudicheresti granche' la cultura di colui che attribuisse "Guerra e
Pace" a Tolstua' ;-)
Ma dài, lo sanno anche gli armadi che è di Dostoieskj !
Vogliamo parlare dei Jeans ?
>>turan .
> to run .
2 run .
Gian Carlo
-----== Posted via Deja News, The Leader in Internet Discussion ==-----
http://www.dejanews.com/rg_mkgrp.xp Create Your Own Free Member Forum
>[...] Non sara' obbligatorio
>pronunciare bene le parole straniere, ma scommetto che non
>giudicheresti granche' la cultura di colui che attribuisse "Guerra e
>Pace" a Tolstua' ;-)
I nomi russi! Vuoi scatenare un inferno?
Lasciando perdere la pronuncia, negli ultimi cento e poco piu' anni in
Italia e' stata dominante la traslitterazione francese perche' le traduzioni
venivano fatte dal francese e raramente dal russo, ma si trovano anche
quella tedesca e quella inglese. Prova in certi dizionari enciclopedici un
po' vecchiotti a cercare "ciaicovschi": dovrai andare alla lettera "T". Poi
e' incominciato l'incubo delle trascrizioni scientifiche, quelle che
all'inizio del volume c'era un corso di russo, tipo la prima edizione del
"dottor jdszuivago". Ora la situazione e' piu' stabile e ragionevole ma vale
sempre la grande striscia di "linus" ("lainus"? E, magari, "texuiller"?):
"Cosa leggi?"
"I fratelli Karamazoff".
"E come fai con tutti quei nomi russi?"
"Li salto".
Ciao.
Maurizio
In effetti non e' tanto facile. Per esempio, in russo ogni consonante
puo' essere alterata con una cosa che si chiama "segno debole",
una specie di bemolle. Cosi' che, oltre a partire da un alfabeto che
gia' ha piu' segni, ne raddoppiano le consonanti. E siccome di varianti
di suoni che noi indicheremme con 's' ne hanno quattro in partenza,
ecco che spuntano 8 's'...
Brr, forse quella e' una lingua davvero piu' difficile dell'italiano.
Ciao
Francesco
Vuoi dire che Levi's si deve pronunciare livais come gli americani ?
Ciao Enrico
Su questa insofferenza un po' snob per le pronuncie sbagliate delle
parole straniere vi segnalo una scena magistrale nel film Manhattan
di Woody Allen :)
Janis (che *detesta* quelli che dicono Vudi Allen) heeheh
Esattamente.
Mi piaceva ricostruire il contorto percorso
della "tela di genova" prodotta dal sig. Levi ebreo europeissimo
come il nostro Arrigo .
Dopodichč , in una bancarella alla piazzetta trovi un cartello con
scritto " Gins Ł.10000 " ed il cerchio si chiude .
>Janis (che *detesta* quelli che dicono Vudi Allen) heeheh
E va bene, spiegaci come si pronuncia. Io ho sempre sentito dire 'Vudi
Allen'.
>Dopodichč , in una bancarella alla piazzetta trovi un cartello con
>scritto " Gins Ł.10000 " ed il cerchio si chiude .
In un negozio (ora chiuso) del centro storico di Genova AKA "caruggi"
lessi _nella stessa vetrina_:
Gins
Gyns
Gieans
approssimazioni successive,
e alla fine:
Yeans
(mancava Janis :-))
p.s. che ne dite di: fuso', fusot, fuseo', fuson? (visti al mercato)
>ROFL! Se c'e' una cosa che non manca agli italiani e' la fantasia!
>Gianys
>
>p.s. che ne dite di: fuso', fusot, fuseo', fuson? (visti al mercato)
Visti tutti, purtroppo anche indossati.
.
>> E va bene, spiegaci come si pronuncia. Io ho sempre sentito dire 'Vudi
>> Allen'.
> Scusa, non pensavo che ce ne fosse bisogno...la W si pronuncia sempre
> U (ehm cioe' credo, non mi viene in mente nemmeno*una* eccezione)
E poi dici che non ce n'e` bisogno. Ma se proprio qui, in maggio-giugno, c'e`
stata una lunghissima diatriba proprio sul suono della w iniziale. Diatriba a
cui ho partecipato anch'io, che preferisco dire l'whisky e non il whisky
perche', anche se la w e` semiqualcosa (discutere se sia semivocale o
semiconsonate mi sembra come disquisire se la zuppa e` pan bagnato o no), il
suono mi sembra sia quello di una u, e in italiano davanti alla u si usa l'.
> ma stranamente qui a volte la pronunciate U (come in "why") a volte V
> (come in olivud...
Come in Ollivud con due elle, vorrai dire.
> mentre Holy lo pronunciate bene - a parte l'acca..'che si sa che non capite
> un acca! - e wood per lo piu' pure...unendo le parole no...mistero)
Gia`. Mistero.
>Jan (che prima o poi fara' innervosire qualcuno)
Ovvio...andiamo sul personale... io sono suscettibilisimo :)
Non ho mai sentito den piterson pronunciare una sola parola d'italiano
correttamente...
E nemmeno uendi uindam.
A proposito:la tua "gli" come sta?
A chi parlava del problema delle 128 s in russo, vorrei far notare che
in inglese esistono tremila suoni vocalici, E SI SCRIVONO TUTTI ALLA
STESSA MANIERA!!!!!! Devono essere folli.
Mi chiedevo se fosse per caso dovuto al fatto che l'inglese sia stato
considerato lingua popolare molto piu' a lungo rispetto ad altre
lingue europee, e che una codifica stretta sia venuta piu' tardi,
oltre al fatto che gli inglesi sono isolani e per questo parecchio
originali.
Mi rendo anche conto che icli non sta per
it.cultura.linguistica.inglese.
Spino
Tutti hanno bisogno di credere in qualcosa. Io credo che fra poco mi
farò una birra
Giusto oggi mi sono bevuto (visto con questi miei occhioni) un caffe'
sceccherato. Non si scriveva scieccherato????????????
Spino "vadca muvtini,scieched, not sterrd"
..ma loro sono scemi...hehhe io sono perfetta
> A proposito:la tua "gli" come sta?
>
quello penso sia genetico...non c'entra l'accento credo. Utilissimo
il consiglio di paragonare N e GN con L e GL...in effetti il suono
migliora...ma la verita' e' che poi io che parlo a mitraglietta non
riesco proprio a conentrarmi sulla gl....per il momento mi fa molto
piacere sapere che volendo posso pronunciarla (quasi) bene
:)))))))))))))))))))
baci spiGLiati :))
Jan
>..ma loro sono scemi...hehhe io sono perfetta
Beh dai...dare dello scemo ad uno dei piu' grandi teorici che il mondo
della pallacanestro itaiana abbia mai visto mi sembra un po'
esagerato.
O forse lo dici perche' e' americano? :P
Spino
>> mentre Holy lo pronunciate bene - a parte l'acca..'che si sa che non
capite
>> un acca! - e wood per lo piu' pure...unendo le parole no...mistero)
>
>Gia`. Mistero.
Un Sacro mistero !!
.
>A chi parlava del problema delle 128 s in russo, vorrei far notare che
>in inglese esistono tremila suoni vocalici, E SI SCRIVONO TUTTI ALLA
>STESSA MANIERA!!!!!! Devono essere folli.
>Mi chiedevo se fosse per caso dovuto al fatto che l'inglese sia stato
>considerato lingua popolare molto piu' a lungo rispetto ad altre
>lingue europee, e che una codifica stretta sia venuta piu' tardi,
>oltre al fatto che gli inglesi sono isolani e per questo parecchio
>originali.
Il problema dell'incongruenza dell'inglese scritto con quello parlato
è sentito anche dagli anglofoni. Un letterato inglese, non ricordo chi
fosse, forse G. B. Show, diceva che la parola 'fish' si sarebbe anche
potuta scrivere 'ghoti' mantenendo la stessa pronuncia. Bastava
prendere il suono di _gh_ in _enough_, quello di _o_ in _women_, e
quello di _ti_ in parole come _nation_.
Ciao.
Ascanio email: altair AT softhome DOT net
>Scusa, non pensavo che ce ne fosse bisogno...la W si pronuncia sempre
>U (ehm cioe' credo, non mi viene in mente nemmeno*una* eccezione) ma
>stranamente qui a volte la pronunciate U (come in "why") a volte V
>(come in olivud...mentre Holy lo pronunciate bene - a parte
>l'acca..'che si sa che non capite un acca! - e wood per lo piu'
>pure...unendo le parole no...mistero)
>ciao
>Jan (
A parte che vedo che nemmeno tu hai le idee chiare su come si
pronuncia la u semivocalica, che non e' uguale alla u vocalica.
Prova a dire "tu uomo" la prima u (tu) la pronunci u, la seconda la
pronunci come la w inglese (two walls), chiudendo ancora di piu' le
labbra.
In germania sto suono non lo sanno proprio fare: "kvesto"
Divertente che la loro w (considerata semivocalica anche quella,
credo) sia pronunciata v, mentre la vostra no (was what, wer who, wenn
whom) sempre senza considerare che "wood" e "who" hanno anch'essi
pronincie diverse...
Ma forse sto mischiando tutto...
comunque:
Cicca cicca cicca.
:P
Spino
Tutti hanno bisogno di credere in qualcosa. Io credo che fra poco mi
farň una birra
tesoro, a noi 'ste cose non le insegnano! beh se e' per questo tra
l'altro non ci insegnano nemmeno cosa sia un complemento oggetto.
Molte delle cose che voi studiate alle elementari, negli Stati Uniti
sono nozioni che apprendi all'universita'. Io ho studiato un pochino
di linguistica (pooooco) solo studiando l'italiano. :(((
> Prova a dire "tu uomo" la prima u (tu) la pronunci u, la seconda la
> pronunci come la w inglese (two walls), chiudendo ancora di piu' le
> labbra.
vero! :)
>sempre senza considerare che "wood" e "who" hanno anch'essi
> pronincie diverse...
quando dico who non penso proprio alla w, per me potrebbe essere
anche scritto "ho" e lo pronuncerei allo stesso modo....(ma quella
grafia si usa per un altra parolina e quindi risulta equivoca)
> Ma forse sto mischiando tutto...
>
> Cicca cicca cicca.
huh?
sigaretta, sigaretta, sigaretta :P
Janis :)
--
*********************************************************
Unstable condition: a symptom of life
in mental and enviromental change.
Atmospheric disturbance: the feverish flux
of human interface and interchange
>tesoro, a noi 'ste cose non le insegnano! beh se e' per questo tra
>l'altro non ci insegnano nemmeno cosa sia un complemento oggetto.
Neanche a noi!!!! :)
>
>quando dico who non penso proprio alla w, per me potrebbe essere
>anche scritto "ho" e lo pronuncerei allo stesso modo....(ma quella
>grafia si usa per un altra parolina e quindi risulta equivoca)
errr.... ok, cosa mi dici di "whale" e "wave"? :) (l'esempio l'ho
letto su un sito di linguistica inglese, mica sono cosi' bravo :) )
>> Cicca cicca cicca.
>
>huh?
>
Non conosci? E' il modo di dire che i bambini (del nord italia???)
hanno per fare capire all'altro che sono migliori. Es.: la mia bici e'
piu' bella della tua, cicca cicca. Tanto io ho piu' caramelle di te,
cicca cicca cicca.
Perche', a te alle Medie non hanno fatto una "capa tanta" con
l'analisi logica, oltre che con quella grammaticale? Ce le insegnano, ce
le insegnano...
Stando temporaneamente in Inghilterra, mi sto ahime' convincendo che
anche gli inglesi (e gli altri sudditi del Regno Unito) sono un po'
"americani" (scusa Janis!) quanto a superficialita` culturale. Che cos'e`
un pronome o un complemento lo impari solo se scegli "Grammar" come
materia a scuola, cosa che non fa quasi nessuno "preche' non serve"
(oppure, come dice Janis, se impari una lingua straniera)...
Ciao,
Daniele
_______ _______
(-_-<_ \ / _>-_-)
-_-<_ \ / _>-_-
GioVanni- Caluri
Giovann...@CSELT.SFILAMI.IT
http://www.pegacity.it/parco/abita/caluri/index.htm
SFILARE .SFILAMI che e` li per gli spammers
a voi si'! ho i vostri libri delle elementari e medie qui a casa!!
(ecco, adesso ho fatto la figuraccia)
> >quando dico who non penso proprio alla w, per me potrebbe essere
> >anche scritto "ho" e lo pronuncerei allo stesso modo....(ma quella
> >grafia si usa per un altra parolina e quindi risulta equivoca)
>
> errr.... ok, cosa mi dici di "whale" e "wave"? :) (l'esempio
l'ho
> letto su un sito di linguistica inglese, mica sono cosi' bravo :) )
che devo dirti? so solo che mi state facendo pronunciare le parole
cosi' tante volte che mi confondo da sola, per non parlare della
scenetta: io, sola, davanti al PC che dico frasi sconnesse usando la
parola incriminata ...conclusioni: wave non capisco dove sia il
problema, mi esce fuori sempre allo stesso modo. Per whale a volte
c'e' un'aspirazione (suona un po' tipo hweil) e mi pare corretto in
tutti e due i modi (weil e hweil). La cosa che piu' mi preoccupa
pero' e': ma come fate a fidarvi di me? dico..lo avete mai sentito un
Brit di quelli veri? Beh io in UK annaspavo: loro non capivano me e
io non capivo loro...
ciao
Janis
p.s. ero capitata qui per migliorare l'italiano...sigh...
Non c'e' niente da ridere, o Laser, perche' e' vero :)))
Ciao.
Maurizio
> > Neanche a noi!!!! :)
>
> Perche', a te alle Medie non hanno fatto una "capa tanta" con
> l'analisi logica, oltre che con quella grammaticale? Ce le insegnano, ce
> le insegnano...
Si' in effetti me le hanno insegnate, ma mi riferivo al resto :)
> (oppure, come dice Janis, se impari una lingua straniera)...
Stare a Vienna mi ha aiutato moltissimo nella comprensione di alcune
cose italiane: il tedesco ha quelle maledette declinazioni, e ti
assicuro che parlare con quattro casi non e' la cosa piu' facile del
mondo se non ci sei nato, mi si rivoltavano contro tutti le bestemmie
che ho tirato al latino :)
Credo inoltre che, vivendo in un paese straniero, interrogarsi sulla
linga diventi naturale. Io e una mia amica Inglese, in Austria, facevamo
elucubrazioni secolari. Sarebbe divertente sapere se esiste una definita
patologia :)
>
> Ciao,
> Daniele
Saluti
Spino