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Cercare in napoletano (IT)

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Roger

unread,
Oct 12, 2009, 4:02:13 PM10/12/09
to
Scusate l'IT :-)

Una nota canzone napoletana del grande Renato Carosone
iniza cos�:

Vaco truvanno na casciaforte!
E andivinate pe' ne f� che?
Ecc.

Ma nel dialetto napoletano "cercare" si dice "trovare"?

E se s�, come si dice "trovare"?

Roger

Curlus

unread,
Oct 12, 2009, 4:34:07 PM10/12/09
to
On 12 Ott, 22:02, "Roger" <rugfarb...@tin.it> wrote:
> Una nota canzone napoletana del grande Renato Carosone
> iniza così:
> Vaco truvanno na casciaforte!
> E andivinate pe' ne fá che?

> Ecc.
> Ma nel dialetto napoletano "cercare" si dice "trovare"?
> E se sì, come si dice "trovare"?
Dipende dal contesto:
Vac' truvann' = sto cercando
Ch' vaj truann' = che stai cercando

Aggiu truat' = ho trovato

Curlus

Enrico Gregorio

unread,
Oct 12, 2009, 4:46:38 PM10/12/09
to
Curlus <frabe...@gmail.com> scrive:

> On 12 Ott, 22:02, "Roger" <rugfarb...@tin.it> wrote:
> > Una nota canzone napoletana del grande Renato Carosone

> > iniza cos�:
> > Vaco truvanno na casciaforte!
> > E andivinate pe' ne f� che?


> > Ecc.
> > Ma nel dialetto napoletano "cercare" si dice "trovare"?

> > E se s�, come si dice "trovare"?


> Dipende dal contesto:
> Vac' truvann' = sto cercando
> Ch' vaj truann' = che stai cercando
>
> Aggiu truat' = ho trovato

E come si traduce "cercate e troverete" o, pi� colto,
"quaerite et invenietis"? Il reverendo Padre sapr� di certo
come si dice in greco.

Ciao
Enrico

Curlus

unread,
Oct 12, 2009, 5:02:01 PM10/12/09
to
On 12 Ott, 22:46, Enrico Gregorio <grego...@math.unipd.it> wrote:
> E come si traduce "cercate e troverete" o, più colto,
C'rcat e trueret

Non è che C'rcà (l'apostrofo è una "e" che non si sente) non esista,
piuttosto in alcune frasi (idiomatiche?) si usa truà, come nei due
casi citati.

Tieni presente che del napoletano non sono uno studioso, e neanche un
parlante, ma solo un ascoltante :-))
Voglio dire che il napoletano è la lingua parlata dalla mia famiglia,
ma non da me che sono cresciuto al nord. Lo parlo, ma ho un accento
pessimo :-(

> "quaerite et invenietis"? Il reverendo Padre saprà di certo


> come si dice in greco.

Il reverendo Padre sa tutto ;-)

Curlus

Curlus

unread,
Oct 12, 2009, 5:08:43 PM10/12/09
to
On 12 Ott, 23:02, Curlus <frabers...@gmail.com> wrote:
> C'rcat e trueret
> Non è che C'rcà (l'apostrofo è una "e" che non si sente) non esista,
> piuttosto in alcune frasi (idiomatiche?) si usa truà, come nei due
> casi citati.
Mi viene in mente che si dice sia "Ch'vaj truann" sia "Ch'vaj c'rcann"
con una differente semantica
"Ch'vaj truann" lo si di dice da incazzosi:
"Ma tu che bbuò? Ch'vaj truann?" = Ma tu che cosa (ca$$o) vuoi? Che
cerchi?
Invece
"Ch'vaj c'rcann?" = Cosa stai cercando?

Curlus

Curlus

unread,
Oct 12, 2009, 5:24:14 PM10/12/09
to
On 12 Ott, 23:08, Curlus <frabers...@gmail.com> wrote:
> "Ch'vaj truann" lo si di dice da incazzosi:
Però " Vac' truvann' na casciafort' " non mi suona come incazzoso.
Forse qui Truà esprime solo un significato più forte di C'rcà, ovvero
"Cercare deciso a trovarare"

Ma, ripeto, la mia conoscenza del napoletano è solo empirica, ma ho
l'orecchio per capire se una frase suona bene e qual'è il suo senso.

Curlus

FatherMcKenzie

unread,
Oct 12, 2009, 5:33:32 PM10/12/09
to
Enrico Gregorio ha scritto:

>>> Ma nel dialetto napoletano "cercare" si dice "trovare"?

Quello che succede con altri verbi, come "imparare": nisciun nasc mparat.

> E come si traduce "cercate e troverete"

il passo ce l'ho in firma: correttamente si dir� "chi va truann, piglia"

--
P�s g�r ho ait�n lamb�nei, ka� ho zet�n heur�skei, ka� t� kro�onti
anoig�setai
(Euagg�lion kat� Lo�kan 11,10)

FatherMcKenzie

unread,
Oct 12, 2009, 5:35:00 PM10/12/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Quello che succede con altri verbi, come "imparare"
che pu� significare anche insegnare

Curlus

unread,
Oct 12, 2009, 5:51:46 PM10/12/09
to
On 12 Ott, 23:33, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:

> > E come si traduce "cercate e troverete"
> il passo ce l'ho in firma: correttamente si dirà "chi va truann, piglia"
Padre, non mi permetterei mai di correggerLa :-))
Però non trovi che "cercate e troverete" ha un senso esortativo che
"chi va truann, piglia" non ha?

Io "chi va truann, piglia" tradurrei il senso come "Chi cerca
assiduamente qualcosa da prendere lo trova"
Infatti "Piglià" ha il senso di "Prendere"
"S'è pigliat 'a cinc lir" (Natale in casa Cupiello)
"Si è preso le cinque lire"

Non concordi?

Curlus

Enrico Gregorio

unread,
Oct 12, 2009, 5:53:49 PM10/12/09
to
FatherMcKenzie <james.l...@MENOinfinito.it> scrive:

> Enrico Gregorio ha scritto:
> >>> Ma nel dialetto napoletano "cercare" si dice "trovare"?
>
> Quello che succede con altri verbi, come "imparare": nisciun nasc mparat.
>
> > E come si traduce "cercate e troverete"
>
> il passo ce l'ho in firma: correttamente si dir� "chi va truann, piglia"

� "ho zet�n heur�skei": mi pare di ricordare un greco che fece
una certa esclamazione uscendo in fretta dalla vasca da bagno e
dimenticando di vestirsi. :)

Ciao
Enrico

Curlus

unread,
Oct 12, 2009, 5:55:53 PM10/12/09
to
On 12 Ott, 23:51, Curlus <frabers...@gmail.com> wrote:
> Io "chi va truann, piglia" tradurrei il senso come "Chi cerca
> assiduamente qualcosa da prendere lo trova"
Oooops! Volevo dire:
"Chi cerca assiduamente, qualcosa da prendere lo trova"
Senza la virgola non si capisce, scusate.


Curlus

FatherMcKenzie

unread,
Oct 12, 2009, 6:16:54 PM10/12/09
to
Curlus ha scritto:

> Per� non trovi che "cercate e troverete" ha un senso esortativo che


> "chi va truann, piglia" non ha?

Infatti nel testo greco (Luca 11, 10) il testo � "ho zet�n heuriskei",
chi cerca trova.
Perch� chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sar� aperto.

Epimeteo

unread,
Oct 13, 2009, 1:51:21 AM10/13/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:hb07eg$vkn$3...@tdi.cu.mi.it...

> FatherMcKenzie ha scritto:
>> Quello che succede con altri verbi, come "imparare"

> che pu� significare anche insegnare

S�, certo, Padre, ma come si chiama questo fenomeno linguistico?
Metonimia, sineddoche o che altro?

Mi benedica.
Epimeteo
---
"...tu, che m'e' mparato 'a ff�,
che 'kiss mi' vene a dd�,
io te vurria vas�...
io purt�nnete cu mme,
che t'aggio ditto a ffa:
so nnammurata 'e te..."
http://www.youtube.com/watch?v=5eJqEArgrhE
(cit. da insegnare a memoria)

Epimeteo

unread,
Oct 13, 2009, 1:53:27 AM10/13/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:hb09t2$227$1...@tdi.cu.mi.it...

> Infatti nel testo greco (Luca 11, 10) il testo � "ho zet�n heuriskei", chi
> cerca trova.
> Perch� chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sar� aperto.

Chi disprezza compera, chi non risica non rosica e chi non muore si rivede.

Arrivederci.
Epimeteo
---
"... chi mi vorr� dopo di te
si prender� il tuo armadio
e quel disordine che tu
hai lasciato nei miei fogli..."
http://www.youtube.com/watch?v=sEJWVUsJA3I
(cit. di chi, se non lui?)

edi'®

unread,
Oct 13, 2009, 3:56:06 AM10/13/09
to
"Enrico Gregorio" <greg...@math.unipd.it> ha scritto

> � "ho zet�n heur�skei": mi pare di ricordare un greco che fece
> una certa esclamazione uscendo in fretta dalla vasca da bagno e
> dimenticando di vestirsi. :)

E, se ricordo bene, di cognome faceva "Pitagorico".

E.D.

Roger

unread,
Oct 13, 2009, 4:52:32 AM10/13/09
to
Epimeteo wrote:

> [...]

> Chi disprezza compera, chi non risica non rosica e chi non muore si
> rivede.

Chi rompe fa i gattini ciechi.

> Arrivederci.
> Epimeteo

Roger

Roger

unread,
Oct 13, 2009, 4:54:16 AM10/13/09
to
FatherMcKenzie wrote:
> FatherMcKenzie ha scritto:
>> Quello che succede con altri verbi, come "imparare"
> che pu� significare anche insegnare
>
>> il passo ce l'ho in firma: correttamente si dir� "chi va truann,
>> piglia"

Per gli italiani sarebbe "chi cerca, trova"?

Roger

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 6:42:35 AM10/13/09
to
Roger ha scritto:

> Per gli italiani sarebbe "chi cerca, trova"?

Italiani padani? Per i meridionali la traduzione non serve :))

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 7:55:54 AM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> Non ᅵ che C'rcᅵ (l'apostrofo ᅵ una "e" che non si sente)

Non ᅵ che non si sente, ma ᅵ che questa vocale non trova una sua
collocazione "ufficiale" nella ortografia dell'italiano (a sua volta
ricavata da quella latina), per cui - non sapendo come "codificarla" -
ci puᅵ sembrare che non esista.

In realtᅵ si tratta di una breve vocale "neutra" (piᅵ precisamente: vocale
media centrale), simile alla "e muta" del francese o all'esito di molte
vocali atone dell'inglese.

In napoletano la si sente spesso come vocale finale atona.

A questo proposito ti consiglio di leggere questo articoletto:
http://www.vesuvioweb.com/new/IMG/pdf/01.Galassi.Premessa_la_grafia.pdf
nel quale fra l'altro si legge:

ᅵNella prefazione al libro "Cucina casereccia in dialetto napoletano",
scritto intorno al 1838 da Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino [...]
i curatori ne hanno [...] messo in luce "l'incertezza della grafia di molte
parole [...] e, soprattutto, la tendenza del Duca ad elidere, in alcuni
circoscrivibili casi, la vocale finale di parola: cosa che nel nostro
dialetto ᅵ effettivamente da considerare errore grave. Si trova di fatto
che la vocale finale di parole, piane sdrucciole o bisdrucciole che
siano, ᅵ sempre stata regolarmente usata dai nostri scrittori, perchᅵ
il napoletano non elimina la vocale finale, come a un orecchio poco
esercitato potrebbe anche sembrare, bensᅵ la pronunzia muta, come la
_e muette_ francese". E inoltre mettono in evidenza "ignobili barbarismi
grafici come _sarvatech'_, _ janc'_, _fresc'_, _ jon jon_, _rus rus_,
_quan_, _com_, o addirittura _tutt quant_"ᅵ.

--
Saluti.
D.

GraZia

unread,
Oct 13, 2009, 8:20:24 AM10/13/09
to
Roger <rugfa...@tin.it> ha scritto:

> >
> Chi rompe fa i gattini ciechi.
>

Oh. Non era la gatta frettolosa?
GraZia

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 8:53:48 AM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> In napoletano la si sente spesso come vocale finale atona.

Soprattutto la si sente nel dialetto parlato "stretto".

Prendiamo ad esempio l'interpretazione di _Voce 'e notte_
di Murolo:
http://www.youtube.com/watch?v=hDJ38q3Djbg
e confrontiamola con quella della Sastri:
http://www.youtube.com/watch?v=JA7bnjuP8rI

Murolo usa un dialetto meno "stretto", e le vocali finali sono quasi sempre
distinguibili. Invece la Sastri usa molto di piᅵ la vocale atona neutra.

Come dicevo questa tendenza del dialetto napoletano a rendere con una rapida
vocale neutra molte vocali atone ᅵ ben nota. Un aspetto del napoletano che
invece non ho mai trovato analizzato nei (pochi) testi che ho letto ᅵ la
trasformazione che subiscono la "c(i)" e talvolta la "g(i)" (affricate
postalveolari-palatali).

Al mio orecchio quando il dialetto napoletano viene parlato "stretto" la
"c(i)" tende ad assomigliare ad una "sc(i)", e spesso ᅵ una via di mezzo fra
questi due suoni. Tornando al confronto che facevo sopra, Murolo pronuncia
la "c" di "voce" in modo abbastanza simile a quello del toscano, mentre la
Sastri non pronuncia quasi mai una vera e propria affricata. Ad esempio il
verso che inizia al minuto 1:08 io lo percepisco proprio cosᅵ:
"ᅵ 'a stessa vosce 'e quanne tutt'e duje".

Mi rendo conto che questa "sc(i)" con cui viene resa la "c(i)" non ᅵ la
stessa che compare in "te sceta", tuttavia al mio orecchio i due suoni sono
piuttosto vicini, e sicuramente piᅵ vicini fra loro di quanto il primo sia
vicino alla vera e propria "c(i)".

Purtroppo non ho trovato dei riscontri in quel poco che ho letto sulla
fonetica del napoletano, e d'altra parte non posso fidarmi ciecamente del
mio orecchio per quel che riguarda le consonanti articolate nel tratto
postalveolare e palatale, dal momento che io sono romagnolo, e noi romagnoli
siamo famosi per come riusciamo a storpiare queste consonanti.

--
Saluti.
D.

Curlus

unread,
Oct 13, 2009, 9:23:10 AM10/13/09
to
Innanzi tutto grazie per le tue risposte. Me le salvo tutte e due.

> Davide Pioggia ha scritto:


> Prendiamo ad esempio l'interpretazione di _Voce 'e notte_
> di Murolo:http://www.youtube.com/watch?v=hDJ38q3Djbg
> e confrontiamola con quella della Sastri:http://www.youtube.com/watch?v=JA7bnjuP8rI
> Murolo usa un dialetto meno "stretto", e le vocali finali sono quasi sempre

> distinguibili. Invece la Sastri usa molto di più la vocale atona neutra.
Si, è vero. Quindi scopro che il dialetto usato in famiglia è
"stretto". Le vocali sono appena appena accennate.
Al mio orecchio il dialetto di Murolo suona come quello di che non
conosce l'italiano e si sforza di parlarlo lo stesso.
Ma la mia famiglia viene in parte dai Quartieri (padre) in parte dalla
campagna (madre). Magari, chessò, al Vomero o a Posillipo è diverso.

> Davide Pioggia ha scritto:


> Al mio orecchio quando il dialetto napoletano viene parlato "stretto" la

> "c(i)" tende ad assomigliare ad una "sc(i)", e spesso è una via di mezzo fra


> questi due suoni. Tornando al confronto che facevo sopra, Murolo pronuncia
> la "c" di "voce" in modo abbastanza simile a quello del toscano, mentre la
> Sastri non pronuncia quasi mai una vera e propria affricata. Ad esempio il

> verso che inizia al minuto 1:08 io lo percepisco proprio così:
> "è 'a stessa vosce 'e quanne tutt'e duje".
Si, la differenza c'è, come se c'è. Per il mio orecchio vale lo stesso
discorso di prima.

> Mi rendo conto che questa "sc(i)" con cui viene resa la "c(i)" non è la


> stessa che compare in "te sceta", tuttavia al mio orecchio i due suoni sono

> piuttosto vicini, e sicuramente più vicini fra loro di quanto il primo sia


> vicino alla vera e propria "c(i)".

Vero, te lo confermo, ma come si potrebbe rendere graficamente la
differenza?

> Purtroppo non ho trovato dei riscontri in quel poco che ho letto sulla
> fonetica del napoletano, e d'altra parte non posso fidarmi ciecamente del
> mio orecchio per quel che riguarda le consonanti articolate nel tratto
> postalveolare e palatale, dal momento che io sono romagnolo, e noi romagnoli
> siamo famosi per come riusciamo a storpiare queste consonanti.

Purtroppo sul Napoletano in rete trovo veramente poco. Soprattutto
sulla trascrizione fonetica ho trovato solo come non fare, ma niente
su come fare.

Ciao, e grazie ancora
Curlus

Curlus

unread,
Oct 13, 2009, 9:43:22 AM10/13/09
to
> Si, è vero. Quindi scopro che il dialetto usato in famiglia è
> "stretto". Le vocali sono appena appena accennate.
> Al mio orecchio il dialetto di Murolo suona come quello di che non
> conosce l'italiano e si sforza di parlarlo lo stesso.
Potrebbe essere che Murolo cercasse di essere comprensibile a un
pubblico più vasto, perché non credo non sapesse parlare in napoletano
stretto.

Ricordo una registrazione B&N di "Natale in casa Cupiello" al Teatro
San Carlo recitata in un dialetto decisamente più stretto della
registrazione televisiva.

Curlus

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 9:43:32 AM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> In napoletano la si sente spesso come vocale finale atona.

Diciamo che, in pratica, oltre alle vocali finali tutte le e atone sono
cos�.
Cmq, nel napoletano scritto dei graffiti queste vocali quasi sempre sono
omesse. Sar� un barbarismo, ma � attestato sui muri...

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 9:47:35 AM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Murolo usa un dialetto meno "stretto", e le vocali finali sono quasi sempre
> distinguibili. Invece la Sastri usa molto di pi� la vocale atona neutra.

nota anche: sc'tat' (contrapposto a "t' sc�ta"), faj v'r�, nella seconda
strofa rill' ca rorm' e ca s' rass'cur', ...

Curlus

unread,
Oct 13, 2009, 10:09:21 AM10/13/09
to
On 13 Ott, 15:43, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:

> Cmq, nel napoletano scritto dei graffiti queste vocali quasi sempre sono
> omesse. Sarà un barbarismo, ma è attestato sui muri...
Father, ho letto tutti i link che mi avevi dato sul napoletano, ma
vedo che in rete c'è davvero poco.

Non hai qualche suggerimento su materiale riguardo al napoletano
(fonetica, grammatica, etimologia...), a questo a pagamento, visto che
di gratuito non c'è niente.

Anche tu Davide, se hai studiato il napoletano, che testi hai usato?

Grazie
Curlus

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 10:09:34 AM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> Potrebbe essere che Murolo cercasse di essere comprensibile a un

> pubblico pi� vasto, perch� non credo non sapesse parlare in napoletano
> stretto.

S�, certo, figurati se Murolo non sapeva parlare il napoletano!
E quando lo parlava lo parlava certamente "stretto", visto che il dialetto
vero � solo quello "stretto".

Murolo appartiene a una generazione di artisti napoletani che ha avuto
l'esigenza (anche... economica) di "vendere" la musica napoletana in tutta
Italia, e per questo motivo ha dovuto addolcire e mitigare l'inflessione
della lingua parlata, per renderla comprensibile a tutti e anche per
permettere ad artisti non napoletani di cantare quelle canzoni.

Ad esempio se ascolti _Era de maggio_ nella versione di Murolo:
http://www.youtube.com/watch?v=F8bQ9gHHh28
ti rendi conto facilmente che questa versione "addolcita" del dialetto
napoletano pu� essere cantata anche artisti di altre regioni, come
Tito Schipa, che era pugliese:
http://www.youtube.com/watch?v=djN9HvisGU8
o Mina, che � addirittura lombarda:
http://www.youtube.com/watch?v=9ZAre_M547Q

Invece se prendiamo la versione della Sastri:
http://www.youtube.com/watch?v=o_OcVUzSRQ4
ci rendiamo conto che solo un napoletano la potrebbe cantare in quel modo.
Inoltre ci sono dei passi che sono difficilmente comprensibili per chi non
sia napoletano.

--
Saluti.
D.

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 10:26:59 AM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> Non hai qualche suggerimento su materiale riguardo al napoletano

Io non ho studiato il napoletano, semplicemente ho fatto una full
immersion di poco pi� di sedici anni. Nei vari luoghi (aule
dell'universit�, strade, luoghi vari, anche un corso Maico per venditori
di protesi) ho ascoltato le pronunce delle persone che ho incontrato,
del centro storico, di Posillipo, dell'Arenella e di tutti i principali
centri della Campania, oltre naturalmente a moltissimi stranieri
(mediorientali, africani, greci, sudamericani, etc)

Roger

unread,
Oct 13, 2009, 10:29:12 AM10/13/09
to
GraZia wrote:
> Roger ha scritto:

>
>>>
>> Chi rompe fa i gattini ciechi.
>>
> Oh. Non era la gatta frettolosa?
> GraZia

No.
La gatta frettolosa ha fatto i gattini nel giardino del re.
E il re ᅵ cieco.

Roger

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 10:29:57 AM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Murolo appartiene a una generazione di artisti napoletani che ha avuto
> l'esigenza (anche... economica) di "vendere" la musica napoletana in tutta
> Italia, e per questo motivo ha dovuto addolcire e mitigare l'inflessione
> della lingua parlata, per renderla comprensibile a tutti e anche per
> permettere ad artisti non napoletani di cantare quelle canzoni.
>
> Ad esempio se ascolti _Era de maggio_

Considera che questa canzone � scritta in un dialetto diverso
dall'attuale: solo per fare un esempio, nessuno oggi dice "cad�ano"
(car�van')

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 10:31:07 AM10/13/09
to
Roger ha scritto:
> E il re � cieco.

E nudo (o era l'imperatore?)

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 10:38:09 AM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> Anche tu Davide, se hai studiato il napoletano, che testi hai usato?

Mi dispiace, ma io ho ben poca simpatia per le grammatiche.

La mia impressione � che le lingue diano il meglio di s� quando circolano
poche grammatiche, e quando invece si stampano molte grammatiche le lingue
tendono a subire un rapido deterioramento. Per questo motivo prima di
leggere la grammatica di una lingua cerco di ascoltarla a lungo, anche a
costo di capirci ben poco, e solo quando comincio a capire qualche cosa e a
riconoscere delle strutture grammaticali o delle regolarit� fonetiche mi
metto a cercare qualcosa di scritto per confrontare le mie intuizioni con le
riflessioni di altri. Ma non si tratta quasi mai di testi che pretendono di
essere sistematici o esaustivi.

Per me � sempre molto importante cercare di mettermi di fronte al "fenomeno
puro", senza la mediazione di strutture concettuali che si sono statificate
nel tempo e che rischiano di diventare una gabbia, una sorta di letto di
Procuste nel quale tendiamo a costringere la realt� che abbiamo di fronte. �
quello che facciamo, ad esempio, quando cerchiamo di scrivere i dialetti
usando l'ortografia dell'italiano che abbiamo imparato a scuola.

Venendo al caso particolare del napoletano, non lo conosco ancora abbastanza
bene da azzardarmi a leggere delle grammatiche o dei testi monografici.
Quando lo conoscer� molto bene allora forse potr� anche decidere di
studiarlo :-)

--
Saluti.
D.

Klaram

unread,
Oct 13, 2009, 10:43:06 AM10/13/09
to
Epimeteo ha scritto:

>
> "FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
> news:hb07eg$vkn$3...@tdi.cu.mi.it...
>> FatherMcKenzie ha scritto:
>>> Quello che succede con altri verbi, come "imparare"
>
>> che pu� significare anche insegnare
>
> S�, certo, Padre, ma come si chiama questo fenomeno linguistico?
> Metonimia, sineddoche o che altro?

O semplicemente "confusione semantica"?
Comprensibile se si pensa che "imparare" � lo sviluppo di
"apprehendere", afferrare, procacciarsi (una nozione) e "insegnare" di
"insignare", incidere (nella zucca dell'alunno).
Ti imparo qualcosa, � come dire "ti procuro la nozione di qualcosa".

k

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 10:43:23 AM10/13/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Considera che questa canzone � scritta in un dialetto diverso
> dall'attuale: solo per fare un esempio, nessuno oggi dice "cad�ano"
> (car�van')

S�, certo, ma al di l� del lessico c'� proprio una questione di inflessione
(e anche di atteggiamento mentale) che consente di distinguere il vero
napoletano da tutti gli altri.

--
Saluti.
D.

Klaram

unread,
Oct 13, 2009, 10:47:54 AM10/13/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Perch� chi chiede ottiene,

Petite et dabitur vobis.

Una delle prime frasi che ho letto, perch� campeggia sopra l'altare
della chiesa del mio paese.

a chi bussa sar� aperto.

non se � una povera vecchierella che si vuole confessar.

k

Epimeteo

unread,
Oct 13, 2009, 10:50:06 AM10/13/09
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:hb1f4j$p9u$1...@tdi.cu.mi.it...

> Epimeteo wrote:
>> Chi disprezza compera, chi non risica non rosica e chi non muore si
>> rivede.

> Chi rompe fa i gattini ciechi.

Tanto va la gatta al largo che annega.

Epy
---
"... c'era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso..."
http://www.youtube.com/watch?v=QDnjdIJbGcI
(cit. di gattabuia)

Roger

unread,
Oct 13, 2009, 10:51:16 AM10/13/09
to

KARLA!

> k

Roger

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 10:47:58 AM10/13/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Quello che succede con altri verbi, come "imparare": nisciun nasc mparat.

Interessante � anche l'uso meridionale di "vicino".

Alcuni miei amici pugliesi usano "vicino" intendendo sempre "attaccato". Ad
esempio qualche giorno fa uno di questi amici mi ha detto di aver lasciato
"la chiave vicino alla porta" e io ho capito subito che la chiave stava
proprio nella toppa.

Anche i napoletani usano "vicino" nello stesso modo. Ad esempio possiamo
avere "il quadro vicino al muro" oppure "lo schiaffo vicino alla faccia".
Poi per� in _Voce 'e notte_ troviamo questo verso:

"nun gh� vicino e lastre pe' f� 'a spia"

e qui "vicino" a quanto pare ha lo stesso significato che ha in toscano,
poich� altrimenti dovremmo pensare a qualcuno che sta con il naso attaccato
ai vetri.

--
Saluti.
D.

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 10:58:36 AM10/13/09
to
Klaram ha scritto:

> Petite et dabitur vobis.

E io ricordo pulsate et aperietur, evidntemente o il passo non � quello
di Luca ma uno parallelo, o qualcuno ne ha fatto un detto, traducendo
impropriamente con un imperativo.
Nella Nova Vulgata, consultabile qui
http://www.vatican.va/archive/bible/nova_vulgata/documents/nova-vulgata_index_lt.html
Luca 11,10 appare cos�, concordando con il testo greco:
Omnis enim qui petit, accipit; et, qui quaerit, invenit; et pulsanti
aperietur.

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 10:58:06 AM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> Per� " Vac' truvann' na casciafort' "

Bellissima!

�C'aggi' 'a mettere tutte 'e lettere
che m'ha scritto Rosina mia,
nu ritratto formato visita
d' 'a bonanema 'e zi' Sufia.
Nu cierro 'e capille
nu cuorno 'e curallo
ed il becco del pappagallo
che noi perdemmo nel ventitr�.

--
Saluti.
D.

Klaram

unread,
Oct 13, 2009, 11:03:35 AM10/13/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Klaram ha scritto:
>
>> Petite et dabitur vobis.
>
> E io ricordo pulsate et aperietur, evidntemente o il passo non � quello
> di Luca ma uno parallelo, o qualcuno ne ha fatto un detto, traducendo
> impropriamente con un imperativo.
> Nella Nova Vulgata, consultabile qui
> http://www.vatican.va/archive/bible/nova_vulgata/documents/nova-vulgata_index_lt.html
>
> Luca 11,10 appare cos�, concordando con il testo greco:
> Omnis enim qui petit, accipit; et, qui quaerit, invenit; et pulsanti
> aperietur.

Si trova in Matteo 7,7.

k

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 11:03:52 AM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Interessante � anche l'uso meridionale di "vicino".

Una delle prime cose che mi colpirono. Sottintende il contatto (attacca
il quadro vicino al muro).

> Poi per� in _Voce 'e notte_ troviamo questo verso:
>
> "nun gh� vicino e lastre pe' f� 'a spia"

E' come ti dicevo, non sempre il napoletano dei poeti (Nicolardi in
questo caso, ricordo che la via a lui dedicata � poco lontano dal
Cardarelli) rispecchia quello popolare.

Per� nel celebre "Marenariello" (in realt� la prima e e la vocale finale
si pronunciano come dicevamo, io di solito scrivo uno schwa o
l'apostrofo) il testo "Vicin'o mare facimm'ammore" va inteso non
letteralmente, ma "sul mare".

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 11:08:32 AM10/13/09
to
Klaram ha scritto:

> Si trova in Matteo 7,7.

OK
nel testo greco l� c'� l'imperativo
qui aggiungo altri passi simili in VT e NT
http://tinyurl.com/paralleli

FatherMcKenzie

unread,
Oct 13, 2009, 11:10:40 AM10/13/09
to
Klaram ha scritto:

> Si trova in Matteo 7,7.

E' semplicemente una frase precedente. Sia in Mt che in Lc prima dice
"Chiedete..." e poi soggiunge "perch� chiunque..." etc

Davide Pioggia

unread,
Oct 13, 2009, 11:14:32 AM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Bellissima!

Ho trovato anche questa:
http://www.youtube.com/watch?v=butJ38_Cwzk

Era affondata nella mia memoria da molti anni e me l'hai fatta tornare in
mente tu. � un vero capolavoro.

�Certe reliquie, certi cimeli,
si 'e lasse fore ponno spar�!�

--
Saluti.
D.

GraZia

unread,
Oct 13, 2009, 11:26:18 AM10/13/09
to
FatherMcKenzie <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto:


> Perᅵ nel celebre "Marenariello" (in realtᅵ la prima e e la vocale finale

> si pronunciano come dicevamo, io di solito scrivo uno schwa o
> l'apostrofo) il testo "Vicin'o mare facimm'ammore" va inteso non
> letteralmente, ma "sul mare".
>

Spero avessero una barca.
GraZia
>


Roger

unread,
Oct 13, 2009, 12:00:48 PM10/13/09
to
FatherMcKenzie wrote:
> Davide Pioggia ha scritto:
>
>> Interessante � anche l'uso meridionale di "vicino".
>
> Una delle prime cose che mi colpirono. Sottintende il contatto
> (attacca il quadro vicino al muro).
>
>> Poi per� in _Voce 'e notte_ troviamo questo verso:
>>
>> "nun gh� vicino e lastre pe' f� 'a spia"
>
> E' come ti dicevo, non sempre il napoletano dei poeti (Nicolardi in
> questo caso, ricordo che la via a lui dedicata � poco lontano dal
> Cardarelli) rispecchia quello popolare.
>
> Per� nel celebre "Marenariello" (in realt� la prima e e la vocale
> finale si pronunciano come dicevamo, io di solito scrivo uno schwa o
> l'apostrofo) il testo "Vicin'o mare facimm'ammore" va inteso non
> letteralmente, ma "sul mare".

S.P.Q.N.

Roger

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 2:18:28 PM10/13/09
to
Roger ha scritto:

> FatherMcKenzie wrote:
> > FatherMcKenzie ha scritto:
> >> Quello che succede con altri verbi, come "imparare"

> > che pu� significare anche insegnare
> >

> >> il passo ce l'ho in firma: correttamente si dir� "chi va truann,
> >> piglia"

> Per gli italiani sarebbe "chi cerca, trova"?

ci� che hai scritto si traduce in " scav ca' truov " poi negli anni
sessanta nacque il lemma " scavinc "
da mia madre a mio fratello
ciak
riccardo


--
face&Bene
rimudaSirePope
AdoremusComputerLuceInTerraStellare una real�� per far rinascere i morti
'Nhu� 'nhu� voglio a mamm� & pap� 'Nhu� 'nhu� DNA


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner

unread,
Oct 13, 2009, 2:25:25 PM10/13/09
to

"FatherMcKenzie" <james.l...@MENOinfinito.it> ha scritto nel messaggio
news:hb07eg$vkn$3...@tdi.cu.mi.it...

> FatherMcKenzie ha scritto:
>> Quello che succede con altri verbi, come "imparare"
> che pu� significare anche insegnare
>
>> il passo ce l'ho in firma: correttamente si dir� "chi va truann, piglia"
>
nessuno nasce imparato
(tranne Ferrante e (relativamente) pochi altri ....)


Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner

unread,
Oct 13, 2009, 2:32:10 PM10/13/09
to

"Curlus" <frabe...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:d4ce13b9-42cf-4822...@v6g2000yqf.googlegroups.com...

> Dipende dal contesto:
> Vac' truvann' = sto cercando
> Ch' vaj truann' = che stai cercando
> Aggiu truat' = ho trovato

perch� nella seconda e terza frase ti mangi la 'v'?
ci vuole, esattamente come nella prima.
Poi qualcuno pu� anche pronunciarla in modo poco marcato, ma ci� non
comporta la sua completa eliminazione.

E comunque, la forma corretta della seconda frase �
"(Ma tu) c'bbai truvann'! (punto esclamativo, pi� che interrogativo)".
oppure "C'XXXXXX vai truvann'!!!"

E comunque2, una cosa che non ho mai capito di voi forestieri �
perch� mai volete mettere a tutti i costi la 'j' l posto della 'i'.
In questo caso, ancora ancora....
ma quando la mettono al posto di una i 'forte', 'dura'....
es.: "� so' ppazz'"
(cit.)


Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner

unread,
Oct 13, 2009, 2:42:37 PM10/13/09
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:hb0206$rjo$1...@tdi.cu.mi.it...
> Scusate l'IT :-)
>
> Una nota canzone napoletana del grande Renato Carosone
> iniza cos�:
>
> Vaco truvanno na casciaforte!
> E andivinate pe' ne f� che?
> Ecc.
>
> Ma nel dialetto napoletano "cercare" si dice "trovare"?
>
andare truvann'
Es.: "sto cecando una penna" "vac'truvann' 'na penna".

> E se s�, come si dice "trovare"?
>
truva'.

Es.: "hai trovato la penna?" "s�, l'ho trovata".
"e'truvat'a'penna?" "s�, l'aggiu truvata".


rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 2:53:17 PM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Curlus ha scritto:


credo conoscere il napoletano molto bene sia impossibile, perch� esistono
diverse correnti e
generalizzarle in una non avrebbe senso; per esempio la mia idea
dialettale � senza le vocali finali,
per� in alcuni casi le trovo belle, musicali, inoltre, ascoltavo poco fa
su youtube una canzone
interpretata da Battiato " Era de maggio " - ti dir�, quel de pronunciato
cos� come sta scritto, non
sta in cielo n� in terra, per� a Caserta si usa cos� come in Calabria e se
magari vai a chiedere
informazioni scoprirai questi giurare trattarsi di napoletano antico ... e
ben venga, a me piace pi�
cos�, come tu stessa hai riportato in testa al post, durante il quale
dichiari vuoi studiare il
napoletano, allora ti presento la pi� bella poesia dedicata a ... Peppe 'a
Scuppett, versi secondi
solo alla stupenda vernacolare " Nu pianeforte 'e notte " almeno per me
che mi piace giocare con i
miti come Rodolfo Valentino cui questa poesia � dedicata nel personaggio
di Peppe alla scoperta
delle America ovvero Garibaldi l'eroe dei due monti, oh, pardon, mondi,
dagli Appennini alle Ande,
insomma l'ispirazione nasce in virt� degli ingredienti o li partorisce l�
sta tra fun e fan, potrebbe
sembrare confusione invece � l'estasi della bocca Vesuvio cui da sopra la
collina non sai dove
guardare e come i lupi vai naso in su.
23
CAFUNE
Vicoli e vicarielli
m�ha purtato
e� ie ca l�aggio creduto
comm'a nu scemo
me so truvato
dint�a na fune
arravugliato cu llati
�ncopp'a nu bastimento
�nc�hanno sagghiuti
e� all�Ammerica
simme sbarcati
add� Pepp�a Scuppetta
ha scuvato
ca fun
se legge fan
all�atu mun.

da " poesie spedire uno trentuno " di riccardomustodario - poesia numero
ventitre CAFUNE
22.2.2000

NB. NU nettezza urbana - " Pattumanza isola EUgenetica " non so se rendo
l'idea

Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner

unread,
Oct 13, 2009, 2:58:37 PM10/13/09
to

"rimuda" <a...@askone.com> ha scritto nel messaggio
news:hb2iat$i1n$1...@news.newsland.it...

statt'accort', ca quacc'run' t'
> ciak


Curlus

unread,
Oct 13, 2009, 3:04:31 PM10/13/09
to
Cutto tutto, ma hai ragione in tutto quello che scrivi.

Come ho già detto, sono solo un dilettante, un ascoltante il dialetto
in famiglia :-)

Non so trascrivere il napoletano, e commetto molti errori.
Mi piacerebbe imparare, ma non trovo niente né in rete né in libreria.
Se hai suggerimenti...

Curlus

Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner

unread,
Oct 13, 2009, 3:10:46 PM10/13/09
to

> "Curlus" <frabe...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:f7b9860f-4ea7-40d1...@k17g2000yqb.googlegroups.com...

> Cutto tutto, ma hai ragione in tutto quello che scrivi.

> Come ho gi� detto, sono solo un dilettante, un ascoltante il dialetto
> in famiglia :-)

> Non so trascrivere il napoletano, e commetto molti errori.

va b�, comunque molto meno di molti alti...

> Mi piacerebbe imparare, ma non trovo niente n� in rete n� in libreria.
> Se hai suggerimenti...

b�, potrei dare lezioni acnhe per corrispondenza a prezzi modici...
:-)


Curlus


rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:15:10 PM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Davide Pioggia ha scritto:

> > In napoletano la si sente spesso come vocale finale atona.

> Soprattutto la si sente nel dialetto parlato "stretto".

> Prendiamo ad esempio l'interpretazione di _Voce 'e notte_
> di Murolo:
> http://www.youtube.com/watch?v=hDJ38q3Djbg
> e confrontiamola con quella della Sastri:
> http://www.youtube.com/watch?v=JA7bnjuP8rI

> Murolo usa un dialetto meno "stretto", e le vocali finali sono quasi sempre
> distinguibili. Invece la Sastri usa molto di pi� la vocale atona neutra.

Il maestro Roberto Murolo pronuncia il perfetto Napoletano del Centro di
Napoli. - Oltre la
stazione fino a Salerno si possono ascoltare una dozzina di cadenza
dialettali diverse, le quali
fatalmente produrrebbero altrettanti dialetti napoletani scritti nel
napoletano, tutto ci� in meno di
cinquanta chilometri, sorrentino compreso, cui il torrese, cos� come il
puteolano rappresentano
un'altra lingua, ben diversa dall'oplontino di Castellamare di Stabia e
dall'altro lato del Vesuvio
ancora, principalmente in San Giuseppe Vesuviano.

> Come dicevo questa tendenza del dialetto napoletano a rendere con una rapida
> vocale neutra molte vocali atone � ben nota. Un aspetto del napoletano che
> invece non ho mai trovato analizzato nei (pochi) testi che ho letto � la
> trasformazione che subiscono la "c(i)" e talvolta la "g(i)" (affricate
> postalveolari-palatali).

> Al mio orecchio quando il dialetto napoletano viene parlato "stretto" la
> "c(i)" tende ad assomigliare ad una "sc(i)", e spesso � una via di mezzo fra
> questi due suoni. Tornando al confronto che facevo sopra, Murolo pronuncia
> la "c" di "voce" in modo abbastanza simile a quello del toscano, mentre la
> Sastri non pronuncia quasi mai una vera e propria affricata. Ad esempio il
> verso che inizia al minuto 1:08 io lo percepisco proprio cos�:
> "� 'a stessa vosce 'e quanne tutt'e duje".

> Mi rendo conto che questa "sc(i)" con cui viene resa la "c(i)" non � la
> stessa che compare in "te sceta", tuttavia al mio orecchio i due suoni sono
> piuttosto vicini, e sicuramente pi� vicini fra loro di quanto il primo sia
> vicino alla vera e propria "c(i)".

> Purtroppo non ho trovato dei riscontri in quel poco che ho letto sulla
> fonetica del napoletano, e d'altra parte non posso fidarmi ciecamente del
> mio orecchio per quel che riguarda le consonanti articolate nel tratto
> postalveolare e palatale, dal momento che io sono romagnolo, e noi romagnoli
> siamo famosi per come riusciamo a storpiare queste consonanti.

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:17:20 PM10/13/09
to
Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner ha scritto:

> > ciak

il cavalcavia fa paura.

ciak esorcizzante

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:20:12 PM10/13/09
to
Harold Demura from Art Literatura ex man off the corner ha scritto:

> "rimuda" <a...@askone.com> ha scritto nel messaggio
> news:hb2iat$i1n$1...@news.newsland.it...

> statt'accort', ca quacc'run' t'

i quaccheri no stanno a Napoli � caccrun, e poi non mica dividi cacc da
run, altrimenti che fai
selezione di cretinetty?
W Pattumanza Isola EUgenetica

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:25:05 PM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> Innanzi tutto grazie per le tue risposte. Me le salvo tutte e due.

> > Davide Pioggia ha scritto:


> > Prendiamo ad esempio l'interpretazione di _Voce 'e notte_
> > di Murolo:http://www.youtube.com/watch?v=hDJ38q3Djbg
> > e confrontiamola con quella della
Sastri:http://www.youtube.com/watch?v=JA7bnjuP8rI
> > Murolo usa un dialetto meno "stretto", e le vocali finali sono quasi sempre

> > distinguibili. Invece la Sastri usa molto di pi� la vocale atona neutra..
> Si, � vero. Quindi scopro che il dialetto usato in famiglia �
> "stretto". Le vocali sono appena appena accennate.
> Al mio orecchio il dialetto di Murolo suona come quello di che non
> conosce l'italiano e si sforza di parlarlo lo stesso.
> Ma la mia famiglia viene in parte dai Quartieri (padre) in parte dalla
> campagna (madre). Magari, chess�, al Vomero o a Posillipo � diverso.

io sono del ... Vomero, o meglio Viale Colli Aminei. - Il napoletano di
Napoli citt� � tutto uguale,
cambia il ritmo a Posillipo, unica e sola differenza la si nota l�, cui
non � nemmeno il caso
discutere i come e perch� cari ai leghisti di Milano di fronte alla
Madunnina.

> > Davide Pioggia ha scritto:


> > Al mio orecchio quando il dialetto napoletano viene parlato "stretto" la
> > "c(i)" tende ad assomigliare ad una "sc(i)", e spesso � una via di mezzo
fra
> > questi due suoni. Tornando al confronto che facevo sopra, Murolo pronuncia
> > la "c" di "voce" in modo abbastanza simile a quello del toscano, mentre la
> > Sastri non pronuncia quasi mai una vera e propria affricata. Ad esempio il
> > verso che inizia al minuto 1:08 io lo percepisco proprio cos�:
> > "� 'a stessa vosce 'e quanne tutt'e duje".

> Si, la differenza c'�, come se c'�. Per il mio orecchio vale lo stesso
> discorso di prima.

> > Mi rendo conto che questa "sc(i)" con cui viene resa la "c(i)" non � la
> > stessa che compare in "te sceta", tuttavia al mio orecchio i due suoni sono
> > piuttosto vicini, e sicuramente pi� vicini fra loro di quanto il primo sia
> > vicino alla vera e propria "c(i)".

> Vero, te lo confermo, ma come si potrebbe rendere graficamente la
> differenza?

> > Purtroppo non ho trovato dei riscontri in quel poco che ho letto sulla
> > fonetica del napoletano, e d'altra parte non posso fidarmi ciecamente del
> > mio orecchio per quel che riguarda le consonanti articolate nel tratto
> > postalveolare e palatale, dal momento che io sono romagnolo, e noi
romagnoli
> > siamo famosi per come riusciamo a storpiare queste consonanti.

> Purtroppo sul Napoletano in rete trovo veramente poco. Soprattutto
> sulla trascrizione fonetica ho trovato solo come non fare, ma niente
> su come fare.

> Ciao, e grazie ancora

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:33:17 PM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> > Si, � vero. Quindi scopro che il dialetto usato in famiglia �
> > "stretto". Le vocali sono appena appena accennate.
> > Al mio orecchio il dialetto di Murolo suona come quello di che non
> > conosce l'italiano e si sforza di parlarlo lo stesso.

> Potrebbe essere che Murolo cercasse di essere comprensibile a un
> pubblico pi� vasto, perch� non credo non sapesse parlare in napoletano
> stretto.

> Ricordo una registrazione B&N di "Natale in casa Cupiello" al Teatro
> San Carlo recitata in un dialetto decisamente pi� stretto della
> registrazione televisiva.

Natale in casa Cupiello � commedia antica caratteriale del quartiere
Sanit�, le lingue si evolvono

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:37:57 PM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Curlus ha scritto:

> > Potrebbe essere che Murolo cercasse di essere comprensibile a un


> > pubblico pi� vasto, perch� non credo non sapesse parlare in napoletano
> > stretto.

> S�, certo, figurati se Murolo non sapeva parlare il napoletano!
> E quando lo parlava lo parlava certamente "stretto", visto che il dialetto
> vero � solo quello "stretto".

> Murolo appartiene a una generazione di artisti napoletani che ha avuto
> l'esigenza (anche... economica) di "vendere" la musica napoletana in tutta
> Italia, e per questo motivo ha dovuto addolcire e mitigare l'inflessione
> della lingua parlata,

assolutamente - Murolo parla il napoletano degli anni cinquanta, il quale
� ancora quello attuale,
ci� secondo la mia esperienza diretta

> per renderla comprensibile a tutti e anche per
> permettere ad artisti non napoletani di cantare quelle canzoni.

> Ad esempio se ascolti _Era de maggio_ nella versione di Murolo:
> http://www.youtube.com/watch?v=F8bQ9gHHh28
> ti rendi conto facilmente che questa versione "addolcita" del dialetto
> napoletano pu� essere cantata anche artisti di altre regioni, come
> Tito Schipa, che era pugliese:
> http://www.youtube.com/watch?v=djN9HvisGU8
> o Mina, che � addirittura lombarda:
> http://www.youtube.com/watch?v=9ZAre_M547Q

> Invece se prendiamo la versione della Sastri:
> http://www.youtube.com/watch?v=o_OcVUzSRQ4
> ci rendiamo conto che solo un napoletano la potrebbe cantare in quel modo.
> Inoltre ci sono dei passi che sono difficilmente comprensibili per chi non
> sia napoletano.

Sastri se non erro � di Salerno, parla un altro linguaggio.

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:39:49 PM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> FatherMcKenzie ha scritto:

> > Considera che questa canzone � scritta in un dialetto diverso
> > dall'attuale: solo per fare un esempio, nessuno oggi dice "cad�ano"
> > (car�van')

> S�, certo, ma al di l� del lessico c'� proprio una questione di inflessione
> (e anche di atteggiamento mentale) che consente di distinguere il vero
> napoletano da tutti gli altri.

mo' hai cumprende

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 3:43:37 PM10/13/09
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Curlus ha scritto:

> Bellissima!


Beppe Barra l'interpreta un capolavoro

Imes

unread,
Oct 13, 2009, 4:43:12 PM10/13/09
to
On Tue, 13 Oct 2009 16:26:59 +0200, FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> wrote:

>Curlus ha scritto:
>> Non hai qualche suggerimento su materiale riguardo al napoletano
>
>Io non ho studiato il napoletano, semplicemente ho fatto una full
>immersion di poco pi� di sedici anni. Nei vari luoghi (aule
>dell'universit�, strade, luoghi vari, anche un corso Maico per venditori
>di protesi) ho ascoltato le pronunce delle persone che ho incontrato,
>del centro storico, di Posillipo, dell'Arenella e di tutti i principali
>centri della Campania, oltre naturalmente a moltissimi stranieri
>(mediorientali, africani, greci, sudamericani, etc)

Quindi, se la fatica non si chiamasse chicozza, (la fatij� s� chiam�
ch�c�zz: non m'�nc�zz e non m'�ncozz), saresti un magnifico autore
di un manuale napoletano, con un vasto retroterra culturale.
Lo dicono anche a me per il mio dialetto e io lo dico adesso a te,
per sentire come si sta dall'altra parte.
Il napoletano merita: � un dialetto internazionale.
Ciao. Imes

Curlus

unread,
Oct 13, 2009, 4:49:07 PM10/13/09
to
On 13 Ott, 21:15, a...@askone.com (rimuda) wrote:
> Il maestro Roberto Murolo pronuncia il perfetto Napoletano del Centro di
> Napoli. - Oltre la
> stazione fino a Salerno si possono ascoltare una dozzina di cadenza
> dialettali diverse, le quali
> fatalmente produrrebbero altrettanti dialetti napoletani scritti nel
> napoletano, tutto ciò in meno di
> cinquanta chilometri, sorrentino compreso, cui il torrese, così come  il

> puteolano rappresentano
> un'altra lingua, ben diversa dall'oplontino di Castellamare di Stabia e
> dall'altro lato del Vesuvio
> ancora, principalmente in San Giuseppe Vesuviano.
Minchiazza che orecchio !!!
Complimenti!

Io un napoletano da un puteolano o da un torrese proprio non li
riconosco, e si che avuto per anni dei vicini di Torre del Greco.
Forse il torrese ha una cadenza un po' più "strascicata", ma non vado
più in là.

Riconosco più le cadenze (o si dice accenti?). La stessa frase con
(quasi) la stessa pronuncia mi suona molto diversa con accento
"vasciaiuol" dall'accento del gagà.
O no ?

Curlus

Curlus

unread,
Oct 13, 2009, 5:13:32 PM10/13/09
to
On 13 Ott, 22:49, Curlus <frabers...@gmail.com> wrote:
> Forse il torrese ha una cadenza un po' più "strascicata", ma non vado
> più in là.
O forse la signora era un po' lagnosa:

"Armandì, che succeeer"
"Armandì, ch'haaai fatt"
"Armandì, ecch'eeerè sta nuvità"

Armando era ovviamente suo marito :-)))

Curlus

rimuda

unread,
Oct 13, 2009, 5:58:31 PM10/13/09
to
Curlus ha scritto:

> On 13 Ott, 21:15, a...@askone.com (rimuda) wrote:
> > Il maestro Roberto Murolo pronuncia il perfetto Napoletano del Centro di
> > Napoli. - Oltre la
> > stazione fino a Salerno si possono ascoltare una dozzina di cadenza
> > dialettali diverse, le quali
> > fatalmente produrrebbero altrettanti dialetti napoletani scritti nel

> > napoletano, tutto ci� in meno di
> > cinquanta chilometri, sorrentino compreso, cui il torrese, cos� come �il


> > puteolano rappresentano
> > un'altra lingua, ben diversa dall'oplontino di Castellamare di Stabia e
> > dall'altro lato del Vesuvio
> > ancora, principalmente in San Giuseppe Vesuviano.
> Minchiazza che orecchio !!!
> Complimenti!

> Io un napoletano da un puteolano o da un torrese proprio non li
> riconosco, e si che avuto per anni dei vicini di Torre del Greco.

> Forse il torrese ha una cadenza un po' pi� "strascicata", ma non vado
> pi� in l�.

> Riconosco pi� le cadenze (o si dice accenti?). La stessa frase con


> (quasi) la stessa pronuncia mi suona molto diversa con accento

> "vasciaiuol" dall'accento del gag�.
> O no ?

Cadenza l'ho usato in " Gli Eserciti nella Polevre/Dialogo con Assurdo "
un racconto tremendo,
scritto dopo " Favoletta Erotica " che per me � la novella ritmica pi� di
tutte in assoluto, e parlo
del panorama della lingua italiana, digitale e non. tatto� di newsgroup
it.politica, s'innamor�
talmente di " Gli Eserciti nella Polvere sottotitolo Dialogo con assurdo "
da impararla a memoria,
beato lui, in tale novella " cadenza " sta per accento di passo nel senso
di ritmo, e sto annotando
ci� perch� mi stai facendo interrogare il mio passato tra accento e ritmo.
- Facendo il verso a ci�
che hai scritto i torresi dovrebbero risultare pi� vasciaiuoli dei
puteolani, pi� strascicati di
conseguenza pi� cadenzati, si, a questo punto direi cadenza pi� che
accento, di una storia
bellissima seppur tragica, leggasi trasmigrazione causa un forte
bradisimo, se non erro
quindicesimo secolo, una folta colonia di puteolani si trasfer� a Torre
del Greco.

ADPUF

unread,
Oct 13, 2009, 6:40:07 PM10/13/09
to
FatherMcKenzie, 16:31, marted� 13 ottobre 2009:
> Roger ha scritto:
>> E il re � cieco.
>
> E nudo (o era l'imperatore?)


Ma ha i capelli neri.

--
"Les amis font toujours plaisir .... Si ce n'est pas quand ils
arrivent, c'est quand ils partent."
-- Alphonse Karr

Enrico Olivetti

unread,
Oct 13, 2009, 8:54:03 PM10/13/09
to
GraZia wrote:

> Roger <rugfa...@tin.it> ha scritto:
>
> > >
> > Chi rompe fa i gattini ciechi.
> >
> Oh. Non era la gatta frettolosa?
> GraZia

Non ci sono pi� le gatte di una volta...

Enrico Olivetti

unread,
Oct 13, 2009, 8:56:24 PM10/13/09
to
Curlus wrote:

> > Mi rendo conto che questa "sc(i)" con cui viene resa la "c(i)" non � la
> > stessa che compare in "te sceta", tuttavia al mio orecchio i due suoni sono
> > piuttosto vicini, e sicuramente pi� vicini fra loro di quanto il primo sia
> > vicino alla vera e propria "c(i)".
> Vero, te lo confermo, ma come si potrebbe rendere graficamente la
> differenza?

Vedi un po' nei simboli dell'alfabeto fonetico internazionale. Sicuramente c'� un simbolo
per ogni variante.


Enrico Olivetti

unread,
Oct 13, 2009, 8:58:59 PM10/13/09
to
FatherMcKenzie wrote:

> > E il re � cieco.
> E nudo (o era l'imperatore?)

s�, perch� lo stanno aspettando le escort

Riccardomustodario

unread,
Oct 14, 2009, 12:02:34 PM10/14/09
to
On Oct 13, 8:10 pm, "Harold Demura from Art Literatura ex man off the
corner" <vince.unasoloe...@pesciolino.it> wrote:
> > "Curlus" <frabers...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

> >news:f7b9860f-4ea7-40d1...@k17g2000yqb.googlegroups.com...
> > Cutto tutto, ma hai ragione in tutto quello che scrivi.
> > Come ho già detto, sono solo un dilettante, un ascoltante il dialetto

> > in famiglia :-)
> > Non so trascrivere il napoletano, e commetto molti errori.
>
> va bè, comunque molto meno di molti alti...
>
> > Mi piacerebbe imparare, ma non trovo niente né in rete né in libreria.
> > Se hai suggerimenti...
>
> bè, potrei dare lezioni acnhe per corrispondenza a prezzi modici...
> :-)

secondo i tuoi prezzi, quanto mi devi dare?
ciak
riccardo

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