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Parole chiave

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simmer

unread,
Nov 20, 2004, 5:01:28 AM11/20/04
to

Poco fa ho avuto una discussione con una persona sul
plurale di "parola chiave".
Io sono convinto sia "parole chiave" mentre lui sostiene
sia "parole chiavi".
Mi indichereste per favore la regola esatta?
Grazie

GCPillan

unread,
Nov 20, 2004, 6:41:48 AM11/20/04
to
simmer:

> Io sono convinto sia "parole chiave" mentre lui sostiene
> sia "parole chiavi".
> Mi indichereste per favore la regola esatta?

Sono entrambe corrette, la tua è decisamente più diffusa.

Una motivazione a favore della tua tesi potrebbe essere il fatto che il
sostantivo è "parola" mentre "chiave" è solo un attributo. Quindi solo
"parola" declina. Ma siccome anche "chiave" da sola può svolgere la
funzione di sostantivo...
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Mariuccia Ruta

unread,
Nov 20, 2004, 9:43:20 AM11/20/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <YBEnd.193743$b5.96...@news3.tin.it>,
simmer ha scritto:

>Ś Poco fa ho avuto una discussione con una persona sul
>Ś plurale di "parola chiave".
>Ś Io sono convinto sia "parole chiave" mentre lui sostiene
>Ś sia "parole chiavi".

Io, come te, direi "parole chiave".

>Ś Mi indichereste per favore la regola esatta?

Regola esatta? 'na parola! ;))

Quella che applico io, per i composti formati da due sostantivi, č che
se non c'č univerbazione, se cioč i due termini mantengono la loro
autonomia, come in : "stipendio base / stipendi base,
domanda tranello / domande tranello,
busta paga / buste paga, ecc."
si modifica di norma solo il primo elemento;
per ciň: "parola chiave / parole chiave.

IMO, ovviamente e come sempre ;))

--
Ciao,
MariucciaŽ
http://www.analitica.com/va/vpi/
http://www.cnnenespanol.com/americas/
http://www.mundolatino.org/us.htm

ADPUF

unread,
Nov 20, 2004, 7:58:59 PM11/20/04
to
on 15:43, sabato 20 novembre 2004 Mariuccia Ruta wrote:

>>? Poco fa ho avuto una discussione con una persona sul
>>? plurale di "parola chiave".
>>? Io sono convinto sia "parole chiave" mentre lui sostiene
>>? sia "parole chiavi".


>
> Io, come te, direi "parole chiave".
>

>>? Mi indichereste per favore la regola esatta?


>
> Regola esatta? 'na parola! ;))
>
> Quella che applico io, per i composti formati da due

> sostantivi, è che se non c'è univerbazione, se cioè i due


> termini mantengono la loro autonomia, come in : "stipendio
> base / stipendi base,
> domanda tranello / domande tranello,
> busta paga / buste paga, ecc."
> si modifica di norma solo il primo elemento;

> per ciò: "parola chiave / parole chiave.


Capistazione, ma pomodori.

--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper

Mariuccia Ruta

unread,
Nov 20, 2004, 8:18:57 PM11/20/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <nLRnd.369422$35.16...@news4.tin.it>,
ADPUF ha scritto:

>¦ on 15:43, sabato 20 novembre 2004 Mariuccia Ruta wrote:
>¦ > Io, come te, direi "parole chiave".
>¦ >
>¦ > Quella che applico io, per i composti formati da due


>¦ > sostantivi, è che se non c'è univerbazione, se cioè i due
>¦ > termini mantengono la loro autonomia, come in : "stipendio
>¦ > base / stipendi base,
>¦ > domanda tranello / domande tranello,
>¦ > busta paga / buste paga, ecc."
>¦ > si modifica di norma solo il primo elemento;
>¦ > per ciò: "parola chiave / parole chiave.

>¦ Capistazione, ma pomodori.

I composti con capo- creano grattacapi anche ai compilatori di
grammatiche.
Pomodori forma caso a sé: pomodori/pomidoro e addirittura "pomidori"
che a me non mi convince punto, ma pare sia accettabile.

--
Ciao,
Mariuccia®

FB

unread,
Nov 20, 2004, 8:47:57 PM11/20/04
to
On Sun, 21 Nov 2004 00:58:59 GMT, ADPUF wrote:

> Capistazione, ma pomodori.

"Pomodoro" non č poi una parola cosě evidentemente composta, a mio avviso.
Non piů, intendo.


Ciao, FB
--
Locked from the inside. That can only mean one thing, and I don't know what
it is.
(Murder by Death)

gerle

unread,
Nov 21, 2004, 8:04:28 AM11/21/04
to
simmer ha scritto:

> sul plurale di "parola chiave".

> Mi indichereste per favore la regola esatta?

Non che valga sempre, ma [Policarpo] Petrocchi, a fine '800, consigliava
una soluzione semplice, abbastanza efficace e, soprattutto, divertente.
Coraggio.
G.

"Dei Nomi composti
§ 49. I nomi composti si regolano così nella declinazione. Se la parola si
può sciogliere con due nomi e la preposizione A o Di, la parte che
verrebbe dopo la preposizione non si declina, e l'altra sì. Es. Capocaccia
(capo di caccia), il plurale fa Capicaccia; Caposquadra (capi di squadra),
fa Capisquadra; Capogiro (giro di capo), fa Capogiri; Terrapieno (pieno di
terra), fa Terrapieni; Manoscritto (scritto a mano), fa Manoscritti.
Sono eccezione Capolavoro, anche perché sfugge il senso della
preposizione; e Capoletto, che al plurale fanno Capolavori e Capilavori;
Capoletto, Capoletto, Capoletti; e Pannolino che fa Pannilini.
§ 50. Se questa preposizione sia affatto esclusa, si declinano tutt'e due.
Capomaestro fa Camimaestri; Casamatta fa Casematte; ma Cassapanca fa
Cassapanche.
§ 52. Se la prima parola è troncata, non cambia. Es. Bonomo fa Bonomini.
§ 53 Se la parola è composta con un verbo o con una parte del discorso
invariabile, il verbo e quella parte del discorso rimangono invariabili:
Spazzacammino fa Spazzacammini; Soprassoldo, Soprassoldi; Arruffapopolo,
Arruffapopoli; Contraccolpo, Contraccolpi.
Alcuni non si declinano affatto. Un voltafaccia, Tanti voltafaccia."

[Petrocchi, -Policarpo, Grammatica della lingua italiana, Milano, Treves,
1914 [10 ed.]; p. 116-117.]

***

Quanto al plurale di "pomo d'oro" è un bell'esempio di transizione da una
forma di plurale ad un'altra: "pomi d'oro" > "pomidori" > "pomodori". NB.
Nel mio dialetto e nel conseguente italiano popolare si incontrava anche
un plurale collettivo "pomidora" [cfr. muro/mura].


***

Sfogliando la "Storia linguistica dell'Italia unita" di Tullio de Mauro
[pagina 223-224 dell'edizione del 1991 nella collana Manuali Laterza] la
"parola chiave" serve come esempio del discorso che segue.

"Accanto a questo tipo esiste l'altro palesemente affine, cioè il tipo
"problema base", "parole chiave", che è lecito interpretare come
costituito da una parola variabile, "problema" o "parola", e da un
"pleromatema" che sostituisce volta a volta aggettivi, preposizioni
relative e altre più o meno complesse locuzione perifrastiche. Non sono
rari i casi di parole assunte in funzione di prepositivo e di pospositivo:
esemplare è il caso di "tipo", che appare ora come prepositivo, col valore
di "appartenente al tipo di, del...", ora come pospositivo, col valore di
"rappresentante il tipo di..., del...". La combinazione di due lessemi
bivalenti quali, ad esempio, "tipo formato" ovvero di uno di questi e di
un aggettivo che possa esser sostantivato, porta alla costituzione di
sintagmi come "tipo formato" o "inglese tipo" o "tipo inglese" in cui la
funzione dei due lessemi è segnalata e deve esser segnalata, oltreché
necessariamente dalla loro rispettiva collocazione, dalla collocazione del
sintagma nella frase. Nell'ambito del complessivo segno linguistico il
sintagma, quando ciò risponda alla esigenza di determinazione di una forma
lessicale fissa che individui stabilmente un significato, viene, per dir
così, saldato nelle sue parti e trasformato in composto: al sintagma
"trasmissioni radio" può sostituirsi il composto "radiotrasmissione"."

ecc. ecc., ma questo è un testo che si trova facilmente in biblioteca.

Larga la foglia stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia.

:-)


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Karla

unread,
Nov 21, 2004, 12:44:23 PM11/21/04
to

"gerle" <gerle...@NONOfree.fr> ha scritto nel messaggio
news:cnq3os$p9d$1...@news.newsland.it...

> Quanto al plurale di "pomo d'oro" č un bell'esempio di transizione da una


> forma di plurale ad un'altra: "pomi d'oro" > "pomidori" > "pomodori". NB.

> Nel mio dialetto e nel conseguente italiano popolare si incontrava anche
> un plurale collettivo "pomidora" [cfr. muro/mura].

Nel mio dialetto hanno risolto il problema chiamandole "tomatiche". :-)

k


benix

unread,
Nov 21, 2004, 6:24:43 PM11/21/04
to
gerle wrote:
> simmer ha scritto:
>
>
>>sul plurale di "parola chiave".
>>Mi indichereste per favore la regola esatta?
>
>
> Non che valga sempre, ma [Policarpo] Petrocchi, a fine '800, consigliava
> una soluzione semplice, abbastanza efficace e, soprattutto, divertente.
> Coraggio.
> G.
>
> "Dei Nomi composti
> § 49. I nomi composti si regolano così nella declinazione. Se la parola si
> può sciogliere con due nomi e la preposizione A o Di, la parte che
> verrebbe dopo la preposizione non si declina, e l'altra sì. Es. Capocaccia
> (capo di caccia), il plurale fa Capicaccia; Caposquadra (capi di squadra),
> fa Capisquadra; Capogiro (giro di capo), fa Capogiri; Terrapieno (pieno di
> terra), fa Terrapieni; Manoscritto (scritto a mano), fa Manoscritti.

A questa categoria appartiene anche acquavite = aqua vitae?
Quindi "acquevite"?
Forse ho forzato un po'.
Ciao,
Andrea.

Adriana Gutierrez Pacheco

unread,
Nov 21, 2004, 6:59:53 PM11/21/04
to

"simmer" <sim...@despammed.com> wrote in message
news:YBEnd.193743$b5.96...@news3.tin.it...

>
> Io sono convinto sia "parole chiave" mentre lui sostiene
> sia "parole chiavi".

In spagnolo ce una regola- mai si usa il plurale quando questa funziona di
attributo a una parola ed questo attributo specifica un suo uso... ad
esempio...<<lapices de color>>, ormai tutti frequentemente sbagliano.

Per contrario l'adietivo sempre deve avere concordanza con il suo
sustantivo...
<<casas blancas>>


Adriana Gutierrez Pacheco

unread,
Nov 21, 2004, 7:05:22 PM11/21/04
to

> Nel mio dialetto hanno risolto il problema chiamandole "tomatiche". :-)

A Porto Rico sono tomates
pero al Messico sono abituata a dire jitomates....


Mariuccia Ruta

unread,
Nov 21, 2004, 7:31:57 PM11/21/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <30coh7F...@uni-berlin.de>,
Adriana Gutierrez Pacheco ha scritto:

>¦ "simmer" <sim...@despammed.com> wrote in message


>¦ news:YBEnd.193743$b5.96...@news3.tin.it...
>¦ >
>¦ > Io sono convinto sia "parole chiave" mentre lui sostiene
>¦ > sia "parole chiavi".

>¦ In spagnolo ce una regola- mai si usa il plurale quando questa funziona di
>¦ attributo a una parola ed questo attributo specifica un suo uso... ad
>¦ esempio...<<lapices de color>>, ormai tutti frequentemente sbagliano.

Scusa, Adriana, ma si sta parlando del plurale di parole composte; en
este caso, de la palabra compuesta: "palabra-clave".

>¦ Per contrario l'adietivo sempre deve avere concordanza con il suo
>¦ sustantivo...
>¦ <<casas blancas>>

Igual en italiano ;))

Gerle

unread,
Nov 22, 2004, 5:30:57 AM11/22/04
to
benix ha scritto:

> A questa categoria appartiene anche acquavite = aqua vitae?
> Quindi "acquevite"?

Ho guardato rapidamente su due dizionari.

Nel De Mauro:
Varianti: acqua vite

Sul Disc
pl. acquaviti o acqueviti
dal lat. mediev. aqua vitae “acqua di vita” • sec. XVI; nella forma
acquavita sec. XV

Una qualche oscillazione è comprensibile. Mentre non ci sono difficoltà
per interpretare "acqua", è difficile sentire "vite" come un singolare.

G.

Cingar

unread,
Nov 23, 2004, 7:50:35 AM11/23/04
to
FB ha scritto:

> "Pomodoro" non č poi una parola cosě evidentemente composta, a mio avviso.
> Non piů, intendo.

Infatti: quando era ancora sentita come parola composta ("pomo d'oro"),
andava di moda il plurale "pomidoro", che oggi sento dire solo alle
vecchiette.

Comunque, direi che il dubbio sul plurale sussiste solo per quelle parole
che si scrivono comunemente attaccate ("pomodoro", "capostazione",
"pescecane", ecc.), mentre per le locuzione che ancora si scrivono
staccate ("parola chiave", "uomo ragno", "donna avvocato", "cane lupo",
ecc.) dovrevve valere sempre la regola generale data da Mariuccia.

(Forse... A me, per esempio, verrebbe da dire "cani pastori", ma non so se
č giusto.)

--
Cingar

FB

unread,
Nov 23, 2004, 8:14:34 AM11/23/04
to
On Tue, 23 Nov 2004 13:50:35 +0100, Cingar wrote:

> (Forse... A me, per esempio, verrebbe da dire "cani pastori", ma non so se

> è giusto.)

Io dico "cane da pastore", sai com'è... Però dico "pastore tedesco".


Ciao, FB
--
"The doctors found out that Bunbury could not live, that is what I mean—so
Bunbury died."
"He seems to have had great confidence in the opinion of his physicians."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)

Mariuccia Ruta

unread,
Nov 23, 2004, 7:49:02 PM11/23/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <cnvbmp$f1c$1...@news.newsland.it>,
Cingar ha scritto:

>Ś FB ha scritto:
>Ś > "Pomodoro" non č poi una parola cosě evidentemente composta, a mio avviso.
>Ś > Non piů, intendo.

>Ś Infatti: quando era ancora sentita come parola composta ("pomo d'oro"),
>Ś andava di moda il plurale "pomidoro", che oggi sento dire solo alle
>Ś vecchiette.

Fu da un'amica veneta, che una ventina d'anni fa sentii per la prima
volta il plurale "pomidori". Inutile dire che ci rimasi di stucco e le
chiesi l'origine di quell'inusuale plurale; alla mia domanda, pensň
d'esser lei in errore, "errore" che si portava dietro da sempre,
disse. Indagai un po' e trovai che il Gabrielli (ma non solo lui),
pur non dando torto a me, dava ragione a lei ;))

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