Julian
===================================
Una bugia detta una volta è una bugia,
detta cento volte è una verità.
Bertrand Russell
===================================
Non credo che la banalita' ed il pressappochismo odierni siano tanto
migliori di quelli del buon tempo antico. Se si esagera in un settore si
migliora in un altro. La somma, alla fine, e' la stessa.
Qualche decennio fa gli "osservatori" erano una minoranza, consistente ma
sempre minoranza. Moltissimi di loro avevano tanto tempo libero perche'
c'era chi lavorava al loro posto. Oggi noi "osservatori" siamo milioni ed
abbiamo molto da fare.
>Ad esempio: è entrato nell'uso comune il concetto che Massa-Carrara sia una
>città ed è normale ascoltare nei notiziari, per esempio, che "... c'è stata
>una rapina nel centro di Massa-Carrara".
Ma non era una zona tranquilla? Erano secoli che non sentivo parlare di
Massa-Carrara.
> Non solo: anche abitanti della
>zona, quando chiamano la radio o la tv, si definiscono di Massa-Carrara.
Devo ricredermi sul tempo libero... Che sottintendano "sono della provincia
di..."?
>[...]
>In analoga situazione non si è mai sentito parlare della città di
>Pesaro-Urbino né della città di Forlì-Cesena (nell'omonima provincia
>istituita dal 1992).
Tempo al tempo e se son rose fioriranno.
>Una bugia detta una volta è una bugia,
>detta cento volte è una verità.
> Bertrand Russell
Anche Russell e' d'accordo.
Ciao.
Maurizio
>In analoga situazione non si è mai sentito parlare della città di
>Forlì-Cesena (nell'omonima provincia
>istituita dal 1992).
Sono allibito. Fra i miei ricordi di scuola c'e' quello di un mio
insegnante di lettere, nato a Bertinoro, il quale veniva a scuola con
una vespa (che avrei giurato fosse targata FO) e si infuriava (vale a
dire, buttava in aria libri e quaderni, sbatteva i pugni sul tavolo,
invocava l'insorgenza di neoplasie, ecc.) quando sentiva dire "Emilia
Romagna". Una volta venni interrogato assieme a quattro miei compagni:
dovevamo recitare a memoria una poesia di Marino Moretti ("Piove e'
mercoledi' sono a Cesena"). Dopo la recita, chiese a uno dei miei
compagni dove fosse Cesena. Costui lo ignorava e il professore
comincio' allora a dare di persona dei suggerimenti ("una regione a
nord delle Marche", ecc.) tali da spingere quel cretino a rispondere,
naturalmente, "Emilia Romagna". A questo punto, dopo le maledizioni,
per punizione impose a tutti e quattro imparare a memoria la voce
"Cesena" dell'enciclopedia UTET. Ricordo ancora adesso l'incipit
("Cesena, citta' della Romagna *in provincia di Forli'*, sorge sul
Savio a 40 metri esse emme, ai pie' degli ultimi contrafforti
appenninici", ecc.) Possibile che i miei siano falsi ricordi?
Ciao
Ferdinando Chiodo
--------------------------------------------------------------
mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)
>>[...]non si è mai sentito parlare della città di Forlì-Cesena (nell'omonima
>>provincia istituita dal 1992).
> Sono allibito. Fra i miei ricordi di scuola c'e' quello di un mio
> insegnante di lettere, nato a Bertinoro, il quale veniva a scuola con
> una vespa (che avrei giurato fosse targata FO) e si infuriava [...] quando
> sentiva dire "Emilia Romagna".
Sorbole. Ma tu perche' sei allibito? Perche' al tuo insegnante non piaceva
che le due regioni geografiche Emilia e Romagna facessero parte dell'unica
regione amministrativa Emilia Romagna? O perche' abitava in provincia di
Forli` e non di Forli`-Cesena?
> impose a tutti e quattro imparare a memoria la voce "Cesena"
> dell'enciclopedia UTET. Ricordo ancora adesso l'incipit ("Cesena,
> citta' della Romagna *in provincia di Forli'*, sorge sul Savio a
> 40 metri esse emme, ai pie' degli ultimi contrafforti appenninici", ecc.)
> Possibile che i miei siano falsi ricordi?
No, se sono anteriori al 1992, o se lo e` l'enciclopedia.
Domanda collaterale. Ma davvero c'era scritto "esse emme"?
Gian Carlo
-----== Posted via Deja News, The Leader in Internet Discussion ==-----
http://www.dejanews.com/rg_mkgrp.xp Create Your Own Free Member Forum
Perché devono essere falsi ricordi i tuoi? L'atteggiamento del tuo
professore è ancora vivo. A tutt'oggi i confini della Romagna non sono stati
ufficialmente definiti e le forze politiche che contano non lo desiderano
nemmeno. Il tutto a vantaggio dell'Emilia e del potere "bolognese"; lo
stesso nome Emilia fu riesumato dopo secoli (dal tempo dei romani) da Luigi
Carlo Farini al momento dei
plebisciti per l'annessione al regno dei Savoia.
Per quanto riguarda la targatura della vespa del tuo insegnante (che,
essendo di Bertinoro, non poteve non essere che FO), dal 1° gennaio p.v. con
la reintroduzione della sigla provinciale la provincia di Forlì-Cesena si
vedrà riconosciuto il suo ruolo bipolare con FC, come Pesaro e Urbino sarà
"siglata" PU in luogo del vecchio PS.
Peccato, però che, per tornare a Massa-Carrara, dato che la sigla MC è già
appannaggio di Macerata, dovrà accontentarsi di quello che ha, ossia la
sigla MS.
Una curiosità mi è sorta: da che parte abiti tu? Io sto dalle parti del tuo
vecchio professore.
Ciao.
Julian
===================================
Una bugia detta una volta è una bugia,
detta cento volte è una verità.
Bertrand Russell
===================================
For any answers mail to giub...@iol.it (removing "NOSPAM" from my
address).
% Ad esempio: è entrato nell'uso comune il concetto che Massa-Carrara sia una
% città
Come Dallas-Forth Worth?
Comunque la cosa peggiore e` forse il caso della cosiddetta "provincia di
Verbania", che in realta` e` del Verbano-Cusio-Ossola .
.mau.
Questa non la sapevo. Dove ci si puo' documentare?
> Il tutto a vantaggio dell'Emilia e del potere "bolognese"; lo
>stesso nome Emilia fu riesumato dopo secoli (dal tempo dei romani) da Luigi
>Carlo Farini al momento dei
>plebisciti per l'annessione al regno dei Savoia.
Mai nome fu piu' felicemente scelto! Chissa' che razza di dibattito ci sara'
stato all'epoca. Se ne son conservate le tracce?
>Per quanto riguarda la targatura della vespa del tuo insegnante (che,
>essendo di Bertinoro, non poteve non essere che FO), dal 1° gennaio p.v.
con
>la reintroduzione della sigla provinciale la provincia di Forlì-Cesena si
>vedrà riconosciuto il suo ruolo bipolare con FC, [...]
Mo che bipolare. Fuori corso. Pover Furle'. Siam proprio masati male.
Viva Forli'
Viva ***LE*** Romagne
Ciao.
Maurizio
>In <36104bc9...@news.flashnet.it> Ferdinando Chiodo scrive...
>> Possibile che i miei siano falsi ricordi?
>No, se sono anteriori al 1992
Anno scolastico 1971-72.
>Sorbole. Ma tu perche' sei allibito?
1) Ho sempre considerato le provincie [provincie o province? uffa!] le
piu' inutili e dannose istituzioni italiane. Il pensiero che ne
vengano create di nuove (sembra che, da quando non siamo piu'
obbligati a conoscerne le sigle automobilistiche ne siano state create
qualche decina) oppure che venga raddoppiato il numero dei burocrati
ricorrendo a sotterfugi come lo sdoppiamento delle sedi e' qualcosa
che riesce ugualmente a lasciarmi sbalordito.
2) Non so se la Romagna esista veramente. Il mio insegnante di II
media la considerava un po' la Provenza italiana (il paragone pero' e'
mio), ossia una nazione ricca di storia e cultura al centro della
quale c'era Bertinoro. Una volta, anzi, ci fece imparare a memoria una
poesia in dialetto romagnolo in cui Bertinoro veniva paragonato a un
altare piantato al centro della Romagna (ovviamente abbiamo imparato a
memoria anche La chiesa di Polenta e quel canto del Purgatorio
dedicato alla Romagna). A suo dire nell'800 la Romagna era stata
vittima di uno psicotico, il Farini, che l'aveva accorpata all'Emilia
poco prima che arrivassero gli infermieri con la camicia di forza per
chiuderlo in manicomio. Il Farini --che, a dire del mio professore,
Garibaldi aveva espulso da Napoli nel 1860 per spionaggio-- aveva
inseguito con un coltellaccio, per ucciderlo, Vittorio Emanuele II (e
qui il mio professore, che giudicava lodevole il tentativo di
regicidio, mimava con le mani una scena di inseguimento alla Tom e
Jerry). Il re si era salvato per miracolo, ma poiche' giudicava infidi
(repubblicani) i romagnoli, aveva avallato l'accorpamento della
Romagna all'Emilia. Comunque, per il mio professore i romagnoli si
erano sempre guardati in cagnesco (Romagna tua non e' e non fu mai /
senza guerra ne' cuor de' suoi tiranni) e in particolare Forli' era
stata sempre nemica di Cesena. Penso che il mio ex professore sarebbe
contento di sapere che, a parer mio, se proprio si doveva cambiare,
tanto valeva scegliere come capoluogo Bertinoro invece dell'accoppiata
Forli'-Cesena (sia chiaro che non sono mai stato in questi luoghi,
come d'altra parte non sono mai stato a Sparta, Troia, Cartagine o
Roncisvalle).
>> citta' della Romagna *in provincia di Forli'*, sorge sul Savio a
>> 40 metri esse emme, ai pie' degli ultimi contrafforti appenninici", ecc.)
>
>Domanda collaterale. Ma davvero c'era scritto "esse emme"?
E' quel che ho imparato a memoria e ripetuto ad alta voce 28 anni fa.
E nei miei ricordi c'e' sia <esse emme> (forse s.l.m.) sia
quell'improbabile <ai pie'>.
>A tutt'oggi i confini della Romagna non sono stati
>ufficialmente definiti
Ricordo una definizone non standard, data da non so piu' chi, che
diceva: "Procedi lungo la Via Emilia e ogni tanto bussa a una porta e
chiedi da bere. Se ti danno acqua, sei in Emilia. Quando ti danno
vino, li' e' Romagna".
Ciao
Elrond (se non ti aprono, li' e' Liguria)
LOL till April
____________________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Umuntu ngumuntu ngabantu
Credo che l'agglomerato urbano texano di Dallas-Ft. Worth sia una
"metropolitan statistical area". Non quindi un'unità amministrativa; due
amministrazioni comunali separate e due contee. Sono unificati i servizi
pubblici di interesse comune. Se sono in errore, correggimi.
Massa-Carrara, invece, è un'entità amministrativa unica come provincia della
repubblica.
Verbano-Cusio-Ossola (o come la chiamano il loco VCO) è semplicemente un
obbrobrio e desidererei conoscere i proprietari dei cervelli che l'hanno
partorito (credo che uno da solo non ne sarebbe stato capace!!!). E' l'unica
provincia in Italia che non prenda il nome dalla città capoluogo (Verbania).
Se anche tutti gli altri dovessero fare riferimento ai monti, ai fiumi o
laghi o alle valli del territorio staremmo freschi...
Ciao.
Julian
===================================
Una bugia detta una volta è una bugia,
detta cento volte è una verità.
Bertrand Russell
===================================
For any answer mail to giub...@iol.it (removing "NOSPAM" from my address).
Giustissimo!
Si tratta di una frase dello scrittore francese Henri Beyle conosciuto come
Stendhal (Grenoble 1783-Parigi 1842), autore dei celeberrimi "La Certosa di
Parma" e "Il rosso e il nero".
[...]
>>Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
>><36104bc9...@news.flashnet.it>...
>>>"Julian" <giub...@iol.it> wrote:
>>A tutt'oggi i confini della Romagna non sono stati
>>ufficialmente definiti e le forze politiche che contano non lo desiderano
>>nemmeno.
>
>Questa non la sapevo. Dove ci si puo' documentare?
Basta leggere i giornali e le polemiche scaturite al riguardo. Il consiglio
regionale
dell'Emilia-Romagna (e non Emilia Romagna come fa, ad esempio, l'omonima
Banca Popolare) dietro varie richieste, specie dei gruppi politici più
filoromagnoli, ha ritenuto, se non di rispondere palesemente picche, almeno
di ostacolare la richiesta di stabilire i confini della subregione Romagna.
Di ciò nessuno dubita, trattandosi di fatti e non di opinioni.
>> Il tutto a vantaggio dell'Emilia e del potere "bolognese"; lo
>>stesso nome Emilia fu riesumato dopo secoli (dal tempo dei romani) da
Luigi
>>Carlo Farini al momento dei
>>plebisciti per l'annessione al regno dei Savoia.
>
>Mai nome fu piu' felicemente scelto! Chissa' che razza di dibattito ci
sara'
>stato all'epoca. Se ne son conservate le tracce?
Non credo che ci sia stato dibattito nel senso odierno del termine. Farini
nel 1859 ebbe la carica di Dittatore dell'Emilia (nome reintrodotto da lui
stesso). Non dimentichiamoci che il territorio attualmente
emiliano-romagnolo, ad esclusione dei ducati di Modena e Parma, era chiamato
"Romagne" e Bologna ne era il capoluogo.
Questa è storia e non - ancora una volta - un'opinione.
>>Per quanto riguarda la targatura della vespa del tuo insegnante (che,
>>essendo di Bertinoro, non poteve non essere che FO), dal 1° gennaio p.v.
>con
>>la reintroduzione della sigla provinciale la provincia di Forlì-Cesena si
>>vedrà riconosciuto il suo ruolo bipolare con FC, [...]
>
>Mo che bipolare. Fuori corso. Pover Furle'. Siam proprio masati male.
Credo che Forlì e Cesena siano le uniche realtà socio-economiche-culturali
bipolari
di una provincia italiana. Massa-Carrara (da cui è iniziato questo thread)
sono in
realtà un'unica città e Pesaro e Urbino sono assieme per motivi storici.
Non so se bipolare sia un termine adeguato, ma non me ne è venuto uno
migliore.
Certo: questa realtà sarebbe un'opportunità eccezionale se non
venisse messa a rischio dai soliti campanili che sprecano energie e risorse
a vantaggio sempre degli altri che sono in grado di approfittarne.
>Viva Forli'
OK. Viva Forlì!
>Viva ***LE*** Romagne
Viva anche Le Romagne!
>Ciao.
A te.
Grazie per le tue *precise* indicazioni e tante scuse per la domanda da
ignorante. Sai, io vivo in Veneto, leggo "La Stampa" (di Torino) e "Il
Gazzettino" (di Venezia). Telegiornali non ne vedo e il televisore lo uso
solo per le videocassette (non ci ho l'antenna). Certamente mi e' sfuggito
qualcosa.
>>> [...] lo
>>>stesso nome Emilia fu riesumato dopo secoli (dal tempo dei romani)
Che pero', se non erro, la chiamavano Gallia Cispadana, una delle regioni
che costituivano la Gallia Cisalpina. Dopo aver sistemato le cose con
Annibale.
> da
>Luigi
>>>Carlo Farini al momento dei
>>>plebisciti per l'annessione al regno dei Savoia.
>>
>>Mai nome fu piu' felicemente scelto! Chissa' che razza di dibattito ci
>sara'
>>stato all'epoca. Se ne son conservate le tracce?
>
>Non credo che ci sia stato dibattito nel senso odierno del termine.
Mi piacerebbe che qualcuno che ne sa piu' di me aprisse un dibattito sul
senso del termine *dibattito* nel tempo.
> Farini
>nel 1859 ebbe la carica di Dittatore dell'Emilia (nome reintrodotto da lui
>stesso).
E come fa il signor Beyle, milanese, a dire che quando bussa e gli danno
acqua li' e' *Emilia*, se e' morto nel 1842 (vedi mex precedenti)?
> Non dimentichiamoci che il territorio attualmente
>emiliano-romagnolo, ad esclusione dei ducati di Modena e Parma, era
chiamato
>"Romagne"
Anch'io avevo puntualizzato in tal senso col mio: Viva ***LE*** Romagne!
Mi verrebbe da aggiungere W l'Italia e W Verdi, ma non vorrei essere
frainteso.
> e Bologna ne era il capoluogo.
>Questa è storia e non - ancora una volta - un'opinione.
La storia e' un'opinione degli storici. I fatti sono un'altra cosa. Opinione
mia, pero'.
>>[...]Mo che bipolare. Fuori corso. Pover Furle'. Siam proprio masati male.
>[...] Non so se bipolare sia un termine adeguato, ma non me ne è venuto uno
>migliore.
A me pareva perfetto. Avevo solo dimenticato di mettere :o) per avvertire
che cambiavo registro.
>Certo: questa realtà sarebbe un'opportunità eccezionale se non
>venisse messa a rischio dai soliti campanili che sprecano energie e risorse
>a vantaggio sempre degli altri che sono in grado di approfittarne.
Sono pienamente d'accordo.
Ciao.
Maurizio
% >% è entrato nell'uso comune il concetto che Massa-Carrara sia una
% >% città
% >
% >Come Dallas-Forth Worth?
% >
% >Comunque la cosa peggiore e` forse il caso della cosiddetta "provincia di
% >Verbania", che in realta` e` del Verbano-Cusio-Ossola .
% Credo che l'agglomerato urbano texano di Dallas-Ft. Worth sia una
% "metropolitan statistical area".
Puo` darsi, ammetto che l'ho solo visto scritto ma non ci sono mai
stato...
% Verbano-Cusio-Ossola (o come la chiamano il loco VCO) è semplicemente un
% obbrobrio e desidererei conoscere i proprietari dei cervelli che l'hanno
% partorito
E` banale. Forti pressioni politiche perche` tutte le tre parti della
provincia avessero il nome rappresentato :-)
Il bello e` che fuori dalla provincia tutti dicono "provincia di Verbania"
fregandosene, e il piu` bello ancora e` che in fin dei conti "Verbania" e`
un'entita` abbastanza astratta, formata da Intra, Pallanza e Suna.
.mau.
Scusa, sai? Ma cosa vuoi da me? Una bibliografia sull'argomento? Vuoi
l'elenco dei quotidiani che se ne sono interessati e che se ne interessano?
Se un romagnolo è interessato alla polemica sul passaggio del Cadore
all'Alto Adige non pretenderà di leggerlo sul Resto del Carlino o sulla
Gazzetta di Parma.
Ma, soprattutto, vorrei chiederti se il tuo scetticismo su una notizia
risaputa da tutti, ma tuttavia di scarsa importanza, nasce dal fatto che tu
non desideri che sia vera; o vi sono altri motivi, oppure: per quali motivi?
>>>> [...] lo
>>>>stesso nome Emilia fu riesumato dopo secoli (dal tempo dei romani)
>
>Che pero', se non erro, la chiamavano Gallia Cispadana, una delle regioni
>che costituivano la Gallia Cisalpina. Dopo aver sistemato le cose con
>Annibale.
Guarda che tu stai parlando di Roma al tempo della repubblica, prima
dell'unificazione e della romanizzazione della pianura padana. La Gallia
Cisalpina infatti fu romanizzata e la regione a sud del Po ottenne la
cittadinanza romana dopo la guerra sociale del 90-89 a. C., e quella a nord
nel 49 con Cesare.
L'Emilia, invece, nacque con Augusto imperatore che la inserì nel proprio
ordinamento come VIII regione. Poi, con la caduta dell'impero, il nome
Emilia scomparve, mentre nacque il nome di Romagna come quell'area compresa
tra Ravenna e Bologna che rimase romano-bizantina. Insomma, Bologna che oggi
è in Emilia, da quando nacque la Romagna fu sempre capoluogo di
quest'ultima. Chissà mai perché?
>Mi piacerebbe che qualcuno che ne sa piu' di me aprisse un dibattito sul
>senso del termine *dibattito* nel tempo.
Mi sembra un argomento capzioso in questo NG: dagli il significato che vuoi.
>> Farini
>>nel 1859 ebbe la carica di Dittatore dell'Emilia (nome reintrodotto da lui
>>stesso).
>
>E come fa il signor Beyle, milanese, a dire che quando bussa e gli danno
>acqua li' e' *Emilia*, se e' morto nel 1842 (vedi mex precedenti)?
Ma, allora, non mi sono spiegato bene. Emilia non fu un nome "inventato" da
Farini, bensì rispolverato da lui. Come il Polesine (dato che tu risiedi in
Veneto): non è una regione amministrativa, ma quando la si nomina si sa a
cosa ci si riferisce, senza inventare nulla. Però non è inserita
ufficialmente in alcun organismo di pubblica amministrazione.
>>Questa è storia e non - ancora una volta - un'opinione.
>
>La storia e' un'opinione degli storici. I fatti sono un'altra cosa.
Opinione
>mia, pero'.
La storia sono i fatti. Poi cengono gli storici che li studiano e tentano di
interpretarli.
Cesare non e vissuto prima di Napoleone perché è un'opinione degli storici,
ma perché è un fatto incontrovertibile.
Stiamo attenti a riportare il tutto a livello di opinione. In tal modo
qualcuno potrebbe venirci a dire che il sole è sempre sorto a occidente e
bisognerebbe accettarlo come opinione. O no?
Ciao e grazie per i tuoi intervento nel dibattito da me avviato.
Julian
===================================
Riflettere è considerevolmente laborioso;
ecco perché molti preferiscono giudicare.
Ortega y Gasset
-------------------------------------------------------------
>2) Non so se la Romagna esista veramente
esiste, esiste.
>Penso che il mio ex professore sarebbe
>contento di sapere che, a parer mio, se proprio si doveva cambiare,
>tanto valeva scegliere come capoluogo Bertinoro invece dell'accoppiata
>Forli'-Cesena (sia chiaro che non sono mai stato in questi luoghi,
>come d'altra parte non sono mai stato a Sparta, Troia, Cartagine o
>Roncisvalle).
Bertinoro , per la precisione, è un posto delizioso.
Forse non possiede le prestigiose vestigia storiche degli altri siti
ma vale la pena visitarlo...soprattutto se ti piace il vino.
Diciamo che è conosciuto nel mondo per la sua produzione di Albana.
Effettivamente è arroccato su di un colle che si affaccia sulla riviera
( io vivo a pochi km
giù a valle ) la piazza principale è una balconata da cui spazi con lo
sguardo dai confini dell'emilia
( Bologna ) alle marche .
Si mangia decisamente bene, è infatti la meta prediletta del turismo
gastronomico
e degli usenettari che si danno convegno , tipo gli amici di ICLI che
potrebbero
colà incontrarsi.
Saluti promozionali
Giancarlo
taglio
La provincia così denominata è stata istituita ( per DPR credo , nel '92 )
con l'ultima infornata di nuove province.
Praticamente la fuoriuscita di Rimini dalla pr. di FO e la sua promozione a
pr. autonoma sollevò le "ire" dei cesenati che da tempi ancor più remoti
proclamavano l'indipendenza...sono stati accontentati col "trait-d'union" !
domanda su Massa Carrara
non può influire il fatto che i due centri siano così vicini ?
Pesaro e Urbino ed anche Forlì e Cesena distano almeno una ventina di km.
Due città che distano pochi km l'una dall'altra sono inevitabilmente
portate a congiungersi anche fisicamente , con l'urbanizzazione costante
delle
periferie.
>Massa-Carrara (da cui è iniziato questo thread) sono in
>realtà un'unica città e Pesaro e Urbino sono assieme per motivi storici.
>Non so se bipolare sia un termine adeguato, ma non me ne è venuto uno
>migliore.
e no no no no,
Carrara e' una citta' e Massa un' altra;
te lo dico io che ci abito (a Carrara).
ciao
Manfry
-
Marina di Carrara
Italy
>Due città che distano pochi km l'una dall'altra sono inevitabilmente
>portate a congiungersi anche fisicamente ,
Ne nasce un paesino.
Ciao
Elrond
Vabbe'. Lasciamo perdere.
Ciao.
Maurizio Borrelli
Grande, Blak!
Ciao.
Maurizio
Chi e' il maschio e chi la femmina?
Ciao.
Maurizio
>non può influire il fatto che i due centri siano così vicini ?
>Pesaro e Urbino ed anche Forlì e Cesena distano almeno una ventina di km.
>Due città che distano pochi km l'una dall'altra sono inevitabilmente
>portate a congiungersi anche fisicamente , con l'urbanizzazione costante
>delle
>periferie.
no,
almeno nel caso di Massa e Carrara sono due citta' distinte in tutto e
per tutto; pensa che anche il dialetto e' completamente diverso,
quello di Carrara ha influssi dalla romagna, quello massese e' invece
molto simile ai dialetti toscani che si parlano in versilia.
Se hai seguito il mio discorso dall'inizio ti sai reso conto che la premessa
dell'oggetto è che Massa-Carrara non è una città, ma si tratta di due città
distinte e che l'espressione indica solo un territorio provinciale
similmente a Pesaro e Urbino e Forlì-Cesena.
Quindi la mia critica è rivolta a quelli che la considerano una sola città.
In questo contesto, invece, in risposta ad un post volevo sottolineare che è
forse la vicinanza dei due centri (ca. 7 km) a far sì che , come agglomerato
urbano tenda ad unificarsi o ad essere considerata unificata, alla pari di
tante città americane, separate amministrativamente (Kansas City nel
Missouri e nel Kansas, Saint Paul e Minneapolis nel Michigan, Dallas e Fort
Worth nel Texas, ...).
Urbino dista da Pesaro 35 km e Cesena da Forlì 18 km, il che impedisce di
considerarle agglomerati urbani unici.
Sono lieto che almeno un carrarese sia intervenuto nella discussione che è
partita da casa sua per andare verso altri temi, come il concetto di Emilia
ed i confini della Romagna...
Ciao e grazie per il chiarimento.
Julian
===================================
>Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
<36112897...@news.flashnet.it>...
>>g.ma...@usa.net wrote:
>>2) Non so se la Romagna esista veramente
>esiste, esiste.
Prima che i miei amici romagnoli mi lincino, preciso la frase che mette in
dubbio l'esistenza delal Romagna non e` stata scritta da me, ma da Ferdinando.
(-:
[...]
>Bertinoro , per la precisione, è un posto delizioso.
[...]
>Si mangia decisamente bene, è infatti la meta prediletta del turismo
>gastronomico e degli usenettari che si danno convegno , tipo gli amici di
>ICLI che potrebbero colà incontrarsi.
Beh, essendo io anche un amico di IHC, non posso che condividere.
Gian Carlo
-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own
La faccenda si complica. E sempre in Romagna si torna!
Ma come si spiega, visto che la provincia di Massa-Carrara confina, se non
sbaglio, con le province emiliane di Parma e Reggio nell'Emilia e prima di
arrivare in Romagna (costituita dalle province di Forli'-Cesena, Ravenna e
Rimini) si devono passare, almeno, le province emiliane di Modena e
Bologna?
Sono un po' intimorito nel farti questa domanda, visto che in questo
filozzo, influenzato dal proverbiale sangue romagnolo, c'e' il rischio di
sentirsi dire qualcosa che suona come: "Studia, bestia. Che vuoi da me?".
Per cui ti sottopongo un questionario al quale bastera' che tu risponda con
una cifra esadecimale, cosi' risparmiamo banda.
Io capiro' e saro' felice. :o))))
0. Non lo so.
1. Nessuno lo sa.
2. Lo so ma non lo dico.
3. Che te ne frega?
4. Fatti i fatti tuoi.
5. E' cosi' e basta.
6. Chi lo sapeva e' morto.
7. Mi documento e poi ti dico.
8. Non mi documento e non ti dico.
9. Lo sai qual e' la fine dei curiosi?
A. La gallina che canta ha fatto l'uovo. (Questa non c'entra ma e' per
simulare una risposta evasiva...)
B. Non ho tempo per andare dietro alle tue menate: scrivevo tanto per
scrivere.
C. Mi ricordo che dotti studiosi hanno ampiamente analizzato l'argomento e
sono arrivati alle conclusioni che ho riferito. Purtroppo ora non ho il
tempo di documentarmi.
D. Arrangiati.
E. Hugh! Ho detto.
F. Oops, volevo dire *dall'Emilia*.
> quello massese e' invece
>molto simile ai dialetti toscani che si parlano in versilia.
>ciao
>Manfry
>-
>Marina di Carrara
>Italy
Ciao.
Maurizio
ops, volevio dire Emilia;
e' che con tutti i discorsi su Emilia e Romagna mi sono confuso;
:-)
Insomma, con tutta la fatica che ho fatto non potevi limitarti a scrivere
*F*? Mi sarebbe stato di grande conforto e mi avrebbe fatto sentire meno
solo. :o)))
W Massa. W Carrara. W Massa-Carrara.
Vorra' dire che dopo aver mangiato a Bertinoro il caffe' andremo a prenderlo
a Carrara. E l'ammazzacaffe' a Massa.
A proposito... Se Carrara e' famosa per il marmo, qual e' la *specialita'*
di Massa? Intendo qualcosa che si possa riferire in pubblico: essendo tu di
Carrara ed io ben conoscendo gli italici campanili, immagino gia' qual
genere di cose per prime ti saliranno alle labbra...
Ciao.
Maurizio
Scusa se intervengo, non essendone stato richiesto, ma, come iniziatore di
"Massa-Carrara non è una città", desidero vantare un diritto di
primogenitura (si dice così, vero? Bah!)
Effettivamente sarei tentato di suggerire una molteplicità di risposte alla
tua così abbondante offerta di opzioni. Ma, tanto per provocare ed allargare
il discorso, vorrei aggiungere a quanto da te setto che:
1 - La Romagna storica non è costituita solo dalle province di Forlì-Cesena,
Ravenna
e Rimini, ma anche, ad esempio, da Imola (Bologna); e Fiorenzuola, Marradi e
Palazzuolo sul Senio (Firenze) dove le mettiamo? Insomma: il confine a nord
dovrebbe essere quello dei fiumi Santerno e Reno e ad ovest lo spartiacque
appenninico.
2 - Il discorso si complica ancora di più se vi aggiungiamo, come sostengono
alcuni, i comuni del Montefeltro che gravitano su Rimini (valle del
Marecchia) come Sant'Agata Feltria, Novafeltria, San Leo e Pennabilli
(Pesaro e Urbino). Non per
niente esiste già un movimento tendente ad aggregare questi centri alla
provincia riminese.
3 - Non dimentichiamo che fino al 1927, con l'intervento di Mussolini, la
provincia di Firenze, con la sua cosiddetta Romagna Toscana giungeva ad
appena 8 km da Forlì, all'attuale Castrocaro Terme-Terra del Sole e, dato
che lui era di quelle parti (Predappio), pensò bene di fare le parti
giuste dando la Romagna ai romagnoli spostando il confine quasi, ma non del
tutto, allo spartiacque
appenninico. Il passo del Muraglione (valle del Montone) restò tuttavia ai
toscani, mentre quello dei Mandrioli (valle del Savio) fu equamente diviso
tre le due regioni.
4 - Il Movimento per l'Autonomia Romagnola (MAR) preme per la costituzione
della regione Romagna per motivi culturali e quindi storici, demografici,
letterari, linguistici, dei quali dice di poterne dimostrare a bizzeffe ben
oltre a quelli sostenuti a tempo dell'istituzione della regione Molise.
Esisterebbe inoltre ula legge referendaria che coinvolgerebbe gli abitanti
di altre zone come Piacenza e Ferrara in ordine all'istituzione della
regione Romagna.
5 - E' già abbastanza complicato? No. Occorre aggiungere l'opposizione della
maggioranza consiliare (ovvia ed evidente , come colore) della regione
Emilia-Romagna a qualsiasi discorso autonomistico (nonostante il colore
dell'eventuale nuova regione non potrebbe essere difforme da quello
dell'attuale), a cominciare dalle definizione dei confini della regione
Romagna. Insomma: la Romagna agli emiliani.
Allora? Prendiamo tutto questo, lo mescoliamo ben bene, agitiamo prima
dell'uso e lo versiamo su un piatto e ci renderemo conto di come siano
chiare le cose...
Ciao e grazie dell'attenzione.
>>>Due città che distano pochi km l'una dall'altra sono inevitabilmente
>>>portate a congiungersi anche fisicamente ,
>
>Chi e' il maschio e chi la femmina?
Per quanto riguarda Forli' e Cesena una risposta l'ha data Carducci:
...Cesena,
donna di Prodi ...
mormoran gli alti vertici ondeggianti.
Ciao
Ferdinando
>con l'intervento di Mussolini,
Mussolini cambio' nome pure alla provincia di Massa-Carrara. Venne
battezzata Apuania.
E per una associazione di idee Mussolini mi ha fatto venire in mente
anche la prima guerra mondiale. Lessi alcuni anni fa una autobiografia
di Fausta Cialente (Le quattro ragazze W.). La Cialente era nata nei
primi anni del secolo da un ufficiale italiano e da una cantante
lirica triestina, viveva con la famiglia in Italia --cambiando spesso
residenza a causa della professione del padre-- ma passava le vacanze
dai nonni a Trieste (allora in Austria*-*Ungheria). La Cialente
racconta che le sue compagne di scuola italiane, quando la sentivano
parlare di Trieste, le chiedevano notizie anche di Trento, ritenendo
Trento-Trieste due citta' separate soltanto da un ponte.
Ciao
e quelli dell'Emilia? e quelli della Tuscia? e quelli del quartiere
Tufello di Roma?
>nemmeno. Il tutto a vantaggio dell'Emilia e del potere "bolognese"; lo
se l'Emilia e' definita, allora non c'e' problema. sotto ci sono le
Marche, sopra il Veneto, a destra l'Adriatico e a sinistra l'Emilia.
quel che manca e' la Romagna.
vogliamo fare un'altra regione? perche' no, c'e' sempre bisogno di
uscieri di scambio elettorale.
======================================================
non vi offendete se non rispondo ad email di
richieste tecniche. piuttosto postatele sul ng!
======================================================
my opinions do not necessarily have to be true.
======================================================
per rispondermi rimuovere NOSPAM. dall'indirizzo email
to answer me remove NOSPAM. from email address
======================================================
Julian, c'hai il pelo sul cuore lungo un metro. A Manfredo chiedi *scusa*,
dici *non essendone stato richiesto*, ancora un po' gli mandi i bacini... E
gli posti un bellissimo ed esauriente mex CHE DOVEVI SCRIVERE A ME! (Che non
faccio neanche tante storie per *Firenzuola* scritto *Fiorenzuola*... ).
Cosa ti ho fatto? ;-)
Ciao.
Maurizio
I confini dell'Emilia, essendo il termine anteriore a quello di Romagna
dovrebbero
comprendere tutta la regione. La Tuscia ed il Tufello non rientrano
nell'argomento, dato che nessuno dei due ha la pretesa di divenire una
regione o sub-regione amministrativa. OK?
>>nemmeno. Il tutto a vantaggio dell'Emilia e del potere "bolognese"; lo
>
>se l'Emilia e' definita, allora non c'e' problema. sotto ci sono le
>Marche, sopra il Veneto, a destra l'Adriatico e a sinistra l'Emilia.
>quel che manca e' la Romagna.
Se il risultato dei confini fosse quello di una sottrazione, staremmo
freschi! Il fatto è che non sono chiari i confini sia dell'Emilia, come ho
detto sopra, né quelli delle Marche, come ho scritto ieri a proposito del
Montefeltro.
>vogliamo fare un'altra regione? perche' no, c'e' sempre bisogno di
>uscieri di scambio elettorale.
Questo è tutto un altro discorso ed è il capovolgimento del problema. Viene
negata la premessa, dato che la soluzione non ci accontenta perché onerosa
finanziariamente e/o politicamente. Sarebbe come pensare di allontanare
dalla famiglia un figlio che ha fame, tentando di negargli l'esistenza, dal
momento che non abbiamo il denaro per mantenerlo.
Il problema resterebbe in tutti i modi.
>my opinions do not necessarily have to be true.
Mine, yes! (!!!)
Ciao.
Te ne chiedo venia.
Lungi dalle mie intenzioni e fatta salva sempre la mia buonafede.
Grazie per la correzione di Fiorenzuola con Firenzuola (non č un errore di
poco conto e mi cospargo il capo di cenere... ;-).
Ciao a te.
Julian
===================================
Una bugia detta una volta č una bugia,
detta cento volte č una veritą.
Ciň perň valse solo dal 1938 al 1945. Mitica fu la targa della provincia: AU
>E per una associazione di idee Mussolini mi ha fatto venire in mente
>anche la prima guerra mondiale. Lessi alcuni anni fa una autobiografia
>di Fausta Cialente (Le quattro ragazze W.).
[...]
>quando la sentivano
>parlare di Trieste, le chiedevano notizie anche di Trento, ritenendo
>Trento-Trieste due citta' separate soltanto da un ponte.
Beh, mi pare che assolutizzare il tutto sia una forzatura. Non credi? Ma
anche i paradossi servono.
Ciao a te.
Julian
===================================
Una bugia detta una volta č una bugia,
detta cento volte č una veritŕ.
>>>>Due città che distano pochi km l'una dall'altra sono inevitabilmente
>>>>portate a congiungersi anche fisicamente ,
>>
>>Chi e' il maschio e chi la femmina?
Trattandosi di un'unione tra simili, spetterà alla loro libera scelta,
penso.
>Per quanto riguarda Forli' e Cesena una risposta l'ha data Carducci:
>...Cesena,
>donna di Prodi ...
>mormoran gli alti vertici ondeggianti.
Sono perfettamente d'accordo con te. Complimenti!
Ciao
Julian
===================================
Una bugia detta una volta è una bugia,
detta cento volte è una verità.
mi spiace non averti dato una mano ma ho seguito il thread tardi
:-)
>A proposito... Se Carrara e' famosa per il marmo, qual e' la *specialita'*
>di Massa? Intendo qualcosa che si possa riferire in pubblico: essendo tu di
>Carrara ed io ben conoscendo gli italici campanili, immagino gia' qual
>genere di cose per prime ti saliranno alle labbra...
>
>Ciao.
>Maurizio
le cipoll..... ehm, volevo dire che non credo vi sia una specialita'
famosa; ha comunque il Palazzo Ducale molto bello e il castello
Malaspina;
:-))
...ecco, hai fatto ingelosire Maurizio ! ;-)
devo dire che hai ben sintetizzato le "ragioni della regione"
volevo solo aggiungere su :
>5 - E' già abbastanza complicato? No. Occorre aggiungere l'opposizione
della
>maggioranza consiliare (ovvia ed evidente , come colore) della regione
>Emilia-Romagna a qualsiasi discorso autonomistico (nonostante il colore
>dell'eventuale nuova regione non potrebbe essere difforme da quello
>dell'attuale), a cominciare dalle definizione dei confini della regione
>Romagna. Insomma: la Romagna agli emiliani.
Non mi occupo direttamente di politica,
ma IMHO le pressioni per mantenere l'unità regionale sono prettamente
economiche e ,quindi ,amministrative , disgiunte da "credo" e logiche di
partito .
L'Emilia possiede molteplici evidenti rirorse , ma il turismo della costa
romagnola ed
il polo chimico e portuale di Ravenna ...fanno ancora gola.Le tensioni
esistono.
Basti vedere cosa è successo nella lotta tra gli aeroporti di Bologna ,
Forlì e Rimini .
Perfettamente d'accordo con te.
D'altra parte le forze politiche regionaliste sono sempre state minoranza.
Bbasti pensare che le regioni, previste dalla Costituzione del 1947 furono
istituite solo nel 1970.
Poi occorre copnsiderare che per regionalismo queste forza hanno sempre
inteso suddivisione pratica dello stato accentratore e controllore. Nulla a
che vedere con il federalismo di cui tutti parlavano qualche tempo fa e che
pare se ne siano dimenticati.
Ciao.
ok per la regione, ma la sub regione non esiste, esistono le province.
se poi vogliamo definire un'area geografica di metternichiana memoria,
non so, una cosa tipo il chianti o il confine tra parmigiano reggiano
e grana padano, o a fini turistici, o per esportare la vera piadina,
per carita', se qualcuno ne sente il bisogno ben venga.
per la regione, chi e' che aspira a cio'? ci saranno delle province,
che ne so, dico a casaccio, ravenna, forli', rimini e pure pesaro,
via, che l'accento si assomiglia. allora seguiranno lo stesso iter
che ha portato campobasso ed isernia a formare il molise e via.
non so, mi sembra un non problema. quando abitavo in friuli, ovvero
il friuli-venezia giulia, a nessuno veniva in mente di vedere quali
erano i confini del friuli, della venezia e della giulia.
======================================================
non vi offendete se non rispondo ad email di
richieste tecniche. piuttosto postatele sul ng!
======================================================
my opinions do not necessarily have to be true.
======================================================
>
>Giustissimo!
>Si tratta di una frase dello scrittore francese Henri Beyle conosciuto come
>Stendhal (Grenoble 1783-Parigi 1842), autore dei celeberrimi "La Certosa di
>Parma" e "Il rosso e il nero".
>
>Ciao.
Il quale, notoriamente, era invasato per l'italia (su cui, altrettanto
notoriamente, ha scritto si' pagine stupende, ma senza alcuna
obiettivita'; non per niente esiste una "sindrome" col suo nome.
Conclusione: ho bevuto vino anche in Emilia, in Friuli-Venezia-Giulia,
in Trentino-Alto adige/Sud Tirolo....
Spino
Stendhal non sosteneva che non si beve vino (e
- aggiungo io - anche buono) al di fuori dalla Romagna, dove da te indicato
ed altrove.
Voleva evidenziarne solo l'ospitalità che credo sia riconosciuta da tutti,
anche se un po' attenuata negli ultimi decenni.
Lo scrittore sosteneva infatti che al viandante che avesse sete lungo - la
via
Emilia da Bologna al mare - e chiedesse da bere, quando gli fosse stato
offerto vino anziché acqua, si sarebbe trovato in Romagna.
Tutto qua.
>Maurizio Borrelli ha scritto nel messaggio <6v0ffb$cnv$1...@nslave1.tin.it>...
>>
>>Julian ha scritto nel messaggio <6v023b$vit$1...@hermes.iol.it>...
>>>>Manfredo ha scritto nel messaggio <3614668...@news.tin.it>...
>>[...]
>>>>ops, volevio dire Emilia;
>>>>e' che con tutti i discorsi su Emilia e Romagna mi sono confuso;
Ok ok... molto altri OT su Massa e Carrara?
Non per rompere, ma questo e' icli, non
it.discussioni.problemi.storico.geografici.della.provincia.italiana.and.his.name.aint.jeffrey....
Grazie
Spino
Hai rotto... un incantesimo ;o)
Scusa, comunque, da parte mia.
Ciao.
Maurizio
Scusami se aggiungo allora un'altro messaggio...
la tua presa di posizione mi ricorda l'atteggiamento scientifico
ottocentesco .
Settoriale e tassonomico.
In fondo ,si ragionava della nostra storia.
Ritengo un'elemento indispensabile sapere da dove veniamo e perchč, dato che
anche questi accadimenti hanno portato sostanziali modifiche al nostro
essere e quindi
alla nostra lingua attuale.
Discutere di problemi linguistici senza voler scendere nel merito di come il
linguaggio
si sia formato mi pare superficiale ...senza nulla togliere alla
piacevolezza del discorso
in sč .
Io mi trovo qui anche perchč mi piace !
Ciao
>Voleva evidenziarne solo l'ospitalità che credo sia riconosciuta da tutti,
>anche se un po' attenuata negli ultimi decenni.
Non posso che essere d'accordo con te su questo :)
Spino
Tutti hanno bisogno di credere in qualcosa. Io credo che fra poco mi
faro' una birra.