Ma ora vedo sul Corriere (in uno di quegli inserti semi-promozionali
sull'artigianato nel triVeneto) che i veneti usano "muso di tola" dove
"tola" sarebbe una "tavola" o asse (di legno).
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Ci vuole una bella "facia 'd tóla" per sostenere che per i veneti la tola
è un asse di legno. :-)
Per i piemontesi, tóla, è la latta, sia nel senso di materiale, sia
nel senso di contenitore.
Roger
> Ho sempre sentito l'espressione "faccia di tolla" e la ho assimilata a
> "faccia di bronzo", ossia la "tolla" sarebbe la "latta" intesa come
> materiale ("tolla" sarebbe anche la lattina, barattolo di latta o banda
> stagnata o alluminio, magari un po' grossa tipo quella delle vernici o
> delle marmellate da campeggio).
>
> Ma ora vedo sul Corriere (in uno di quegli inserti semi-promozionali
> sull'artigianato nel triVeneto) che i veneti usano "muso di tola" dove
> "tola" sarebbe una "tavola" o asse (di legno).
"Muso de tola", dove la elle puň essere o no evanescente, dipende dalla
zona.
Non saprei se viene dal toscano (o da altri dialetti) usando l'assonanza
con "tola = tavola, asse" o viceversa. In ogni caso il significato č
"faccia inespressiva come quella di certi politici quando sparano
colossali panzane".
Il significato di "tola" č anche quello di "tavola dove si mangia";
non c'entra niente, ovviamente, ma cosě facciamo cultura. :)
"Sentarse a tola" č proprio "sedersi a tavola".
Ciao
Enrico
e anche per i lombardi. I tollini erano (sono?) i tappi a corona delle
bibite che si usavano per fare gare tipo quelle delle biglie (vedi ad
esempio qui: http://www.giannibertoli.it/S054.htm)
> "Giovanni Drogo" ha scritto:
> > Ho sempre sentito l'espressione "faccia di tolla" e la ho assimilata a
> > "faccia di bronzo", ossia la "tolla" sarebbe la "latta" intesa come
> > materiale ("tolla" sarebbe anche la lattina, barattolo di latta o banda
> > stagnata o alluminio, magari un po' grossa tipo quella delle vernici o
> > delle marmellate da campeggio).
> >
> > Ma ora vedo sul Corriere (in uno di quegli inserti semi-promozionali
> > sull'artigianato nel triVeneto) che i veneti usano "muso di tola" dove
> > "tola" sarebbe una "tavola" o asse (di legno).
>
> Ci vuole una bella "facia 'd tóla" per sostenere che per i veneti la tola
> è un asse di legno. :-)
Ghe vole un gran muso de tola par dire sta roba. :)
In "asse di legno" la parola "asse", che io sappia, è femminile.
È diverso in piemontese? :)
> Per i piemontesi, tóla, è la latta, sia nel senso di materiale, sia
> nel senso di contenitore.
Buono a sapersi.
Ciao
Enrico
> [...]
> In "asse di legno" la parola "asse", che io sappia, è femminile.
> È diverso in piemontese? :)
In effetti dovrebbe essere femminile, però io l'ho sempre
sentito usare al maschile, soprattutto nelle espressioni:
asse da stiro, asse del water.
Anche la FoppaPedretti, produttrice di assi da stiro, nel suo sito lo
considera maschile:
> Ciao
> Enrico
Ciao,
Roger
> [...]
> e anche per i lombardi. I tollini erano (sono?) i tappi a corona delle
> bibite che si usavano per fare gare tipo quelle delle biglie (vedi ad
> esempio qui: http://www.giannibertoli.it/S054.htm)
Bellissimi!!! :-)
Roger
Ohibò. Eviterò di fornirmi da loro: chissà mai che cosa può succedere
se l'asse da stiro è maschile. :)
Ciao
Enrico
Confonde la "tola" (tolla) latta, con "asse" che in veneto si dice
"tola", in ligure "toa" e nel basso piemonte "tora" (con la r fricativa
debole), da "tabula".
>
> In "asse di legno" la parola "asse", che io sappia, è femminile.
> È diverso in piemontese? :)
Come ha detto Roger, in piemontese "ass" è maschile.
k
>> Ma ora vedo sul Corriere (in uno di quegli inserti semi-promozionali
>> sull'artigianato nel triVeneto) che i veneti usano "muso di tola" dove
>> "tola" sarebbe una "tavola" o asse (di legno).
>
> "Muso de tola", dove la elle può essere o no evanescente, dipende dalla
> zona.
>
> Non saprei se viene dal toscano (o da altri dialetti) usando l'assonanza
> con "tola = tavola, asse" o viceversa. In ogni caso il significato è
> "faccia inespressiva come quella di certi politici quando sparano
> colossali panzane".
No, no, l'espressione "faccia di tolla" significa faccia di latta.
Come ho appena detto nell'altro post ci sono due termini: "tola", in
italiano tolla = latta, e il veneto tola (toa, tora) = tavola.
In veneto la latta si chiama "lata".
k
> [...]
> Come ha detto Roger, in piemontese "ass" è maschile.
Beh, veramente non ho detto questo :-)
(anche se confermo)
Ho detto che l'ho sempre sentito usare al maschile, intendendo
"in italiano".
Cadrei veramente dalle nuvole se sentissi dire qualcuno:
"Il mio water ha l'asse bianca"
"Ho l'asse da stiro rotta"
> k
Ciao,
Roger
in inglese credo sia bisex
--
Eîpen dè ho Iesoûs, oudè egó se katakríno: poreúou, kaì
apò toû nûn mekéti hamártane (Euaggélion katà Ioánnen, 8,11)
> Cadrei veramente dalle nuvole se sentissi dire qualcuno:
>
> "Il mio water ha l'asse bianca"
>
> "Ho l'asse da stiro rotta"
Dalle mie parti si dice proprio cosě, mentre si usa il maschile in
geometria (gli assi di rotazione).
Non so se sia giusto o sbagliato, ma da una veloce ricognizione in rete
noto che i dizionari discordano, cosě come i siti delle ditte che
vendono assi da stiro.
Tabhall
In italiano è femminile se è una tavola, maschile se è una retta.
> Cadrei veramente dalle nuvole se sentissi dire qualcuno:
>
> "Il mio water ha l'asse bianca"
>
> "Ho l'asse da stiro rotta"
Eppure sarebbe corretto.
k
Mi sembra giusto. Di dove sei?
k
Sarà che per deformazione professionale so bene quando "asse"
è maschile, come in "asse di rotazione", a me suonerebbe molto
strano sentire "l'asse del water si è rotto".
Ciao
Enrico
> Enrico Gregorio ha scritto:
> > Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> scrive:
>
> >> Ma ora vedo sul Corriere (in uno di quegli inserti semi-promozionali
> >> sull'artigianato nel triVeneto) che i veneti usano "muso di tola" dove
> >> "tola" sarebbe una "tavola" o asse (di legno).
> >
> > "Muso de tola", dove la elle puň essere o no evanescente, dipende dalla
> > zona.
> >
> > Non saprei se viene dal toscano (o da altri dialetti) usando l'assonanza
> > con "tola = tavola, asse" o viceversa. In ogni caso il significato č
> > "faccia inespressiva come quella di certi politici quando sparano
> > colossali panzane".
>
> No, no, l'espressione "faccia di tolla" significa faccia di latta.
>
> Come ho appena detto nell'altro post ci sono due termini: "tola", in
> italiano tolla = latta, e il veneto tola (toa, tora) = tavola.
> In veneto la latta si chiama "lata".
Intendevo che il senso cambia poco se un veneto interpreta
"facia de tola" come "faccia come un'asse di legno": sempre
superficie liscia č.
Ciao
Enrico
Americano, non britannico.
--
"Your food stamps will be stopped effective March 1992 because
we received notice that you passed away. May God bless you. You
may reapply if there is a change in your circumstances."
-- Department of Social Services, Greenville, South Carolina
In meccanica ci insegnavano a non confondere l'asse (geometrico,
sul disegno) con l'assale, organo rotatorio (p.es. gli assali
che sostengono un carro ferroviario), lavora a flessione e
taglio.
Ancora diverso è l'albero, che trasmette una potenza, e lavora
anche a torsione (albero a gomiti, ecc...).
--
"Conta quello che si fa, non che si dice."
-- Cesare Pavese, La casa in collina.
"cu la pipe cu la pipe te sachete
vègnin jù i Cjargnei de Cjargne
vègnin jù batint il tac."
--
"L'homme n'est que poussière. La femme est aspirateur."
-- François Cavanna
> Di dove sei?
Friuli.
Tabhall
>> In "asse di legno" la parola "asse", che io sappia, è femminile.
> In effetti dovrebbe essere femminile, però io l'ho sempre sentito
> usare al maschile,
Io in italiano uso "asse" maschile sia come asse di legno che come asse
di rotazione. In milanese c'e' (c'era) il femminile "assa" (cfr. Porta,
http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_(Porta)/5_-_EPITAFFI_PER_ON_CAN_D'ONA_SCIORA_MARCHESA)
> On Mon, 20 Sep 2010, Roger wrote:
> > "Enrico Gregorio" ha scritto:
>
> >> In "asse di legno" la parola "asse", che io sappia, è femminile.
>
> > In effetti dovrebbe essere femminile, però io l'ho sempre sentito
> > usare al maschile,
>
> Io in italiano uso "asse" maschile sia come asse di legno che come asse
> di rotazione. In milanese c'e' (c'era) il femminile "assa" (cfr. Porta,
> http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_(Porta)/5_-_EPITAFFI_PER_ON_CAN_D'ONA_SCIORA_MARCHESA)
Temo che nessun dizionario ti dia ragione.
Ciao
Enrico
Non sei della Carnia?
Mi pare che avevi accennato che abiti sui monti o quasi.
Oppure faccio confuzione io.
--
"Les statistiques, c'est comme le bikini: ça donne des idées
mais ça cache l'essentiel!"
-- Coluche (Michel Colucci)
> Io in italiano uso "asse" maschile sia come asse di legno che come
> asse di rotazione. In milanese c'e' (c'era) il femminile "assa"
In realta' al singolare non ho mai fatto caso molto al genere (ma credo
che se dovessi dire "passami quell'asse ! quale ? quello piu' lungo"
userei il maschile). Al femminile sono "le assi" (ma potrebbe essere un
difettivo o quel che l'e' come "il muro / le mura").
"le asse" c'e' solo nella "Sala delle Asse" affrescata da Leonardo al
Castello Sforzesco.
Oltre agli assi di rotazione e alle assi di legno, ci sono poi gli assi
delle carte (maschile, "asse" e "asso" al singolare ... si dice "scopa
d'asse" non "scopa d'asso") e gli assi in senso di campione (sicuramente
maschile "un asso dell'aviazione").
E poi ci sono gli assi (al singolare asse, maschile) come unita'
monetaria romana.
Commenti sull'etimologia di tutti questi termini ?
L'asse monetario sicuramente e' imparentato con "aes", quello delle
carte e il campione mi ricorda l'inglese "ace" ma chi e' venuto prima ?
Mai sentito. Nelle carte: l'asso, gli assi.
Visto che "tavola" (di legno) è femminile anche in molti "dialetti",
avranno pensato che anche in italiano asse fosse femminile. :-))
k
> Non sei della Carnia?
Perché, la Carnia non fa parte del Friuli? Vabbč che siamo rozzi,
squattrinati e mangiatabacco, ma buttarci fuori cosě...ah, queste
secessioni striscianti... :-)
Tabhall
"Se jo ves di maridami
un cjargnčl no cjolarčs..."
:-)
--
"I cannot and will not cut my conscience to fit this year's
fashions."
-- Lillian Hellman