Può fare i gnocchi solo se è padana, se è di altre zone e se vuol
parlare in italiano correttamente, meglio che faccia *gli* gnocchi.
Nel dubbio può sempre ripiegare sui ravioli.
k
A Roma si sente "le" gnocche.
--
Enrico C using MyNewsGate.net
Private replies to: enrico DOT c DOT usenet AT people DOT
it
>
>A Roma si sente "le" gnocche.
meglio toccarle...
--
“il vero amore / č negli occhi dei cani vagabondi”
Federico Fiumani (Diaframma)
"Father McKenzie" <james.leo...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:be8982ppjnp7r6gkn...@4ax.com...
> Stasera l'aria č fresca: potrebbero venirmi dei pensieri, piů dolci
> del vino che bevi, piů chiari delle tue risposte. "Enrico C" che
> aveva un'amica Speranza sopra di lui inviň un post: :
>
> >
> >A Roma si sente "le" gnocche.
>
> meglio toccarle...
Maschi...!
--
lu.
Ultima Badessa Di Passaggio
*Eri pallida, e per ciň molto piů bella.
Avevi intorno agli occhi un'ombra di viole*.
G.d'Annunzio
10 febbraio 1934, Carteggio con Ether Pizzuti, Badessa.
...che a Milano sono sempre precedute dall'aggettivo "belle"...
D'altra parte, come spesso avviene in questi casi, lo "gnocco" maschile, in
senso figurato, è un tontolone.
Ciao,
Epimeteo
---
"...non vivo di pallone,
non parlo di figone,
non indosso vesti buone,
quindi sono fuori da ogni discussione.
No, non mi conoscono,
ma tirano le loro nocche
sul mio profilo da Cyrano..."
(cit. rap e dinoccolata)
> "Father McKenzie" <james.leo...@infinito.it> ha scritto nel
> messaggio
>> aveva un'amica Speranza sopra di lui inviò un post: :
>> >A Roma si sente "le" gnocche.
>> meglio toccarle...
> Maschi...!
E' un complimento, vero?
Epìupò
---
"Ma se una maschietta in bicicletta
passerà, vedrai che ognuno, là per là,
la testa girerà e allegro canterà:
Ma dove vai bellezza in bicicletta,
così di fretta pedalando con ardor?
Le gambe snelle, tornite e belle..."
(cit. maschia)
> la mamma ha fatto i gnocchi o gli gnocchi?
Si dice "lo gnocco", "gli gnocchi"
Ma non tutti sono d'accordo, come potrai rilevare dalle innumerevoli
parole spese sull'argomento:
http://snipurl.com/rel7
Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"In certi paesi i cacciatori di teste non avrebbero un compito facile."
(Stanislaw J. Lec)
>la mamma ha fatto i gnocchi o gli gnocchi?
Riporto il mio messaggio del 21 dicembre 1999. Con Google puoi trovare
altri messaggi sul tema.
Ciao.
Gian Carlo
- - - -
Oggetto: ...e gli gnocchi?
Da: magica
Data: Mar 21 Dic 1999 00:00
Gruppi: it.cultura.linguistica.italiano
In <385E2BDC.3DBB3...@tin.it> Paolo Bonardi scrive...
> Sulla scorta dello pneumatico, anche lo gnocco fa la sua bella figura.
> Il gnocco o lo gnocco? I gnocchi o gli gnocchi?
> A me avevano insegnato che lo/gli fosse da anteporre a sostantivi
> comincianti con s impura, gn, pn, ps, csi (xi), zeta, ma credo che gli
> gnocchi, ormai, esigano di essere chiamati "i gnocchi".
Si, sarebbe davvero ora. Anche perche' il suono "gligno" non esiste in
parole italiane. E a ragione direi: mi si sloga la mascella solo a
pensarlo.
Riguardo a cio` che dicono le grammatiche, ti riporto il risultato,
che
ho impostato l'anno scorso in sei o sette puntate, di una mia ricerca
sulla LIZ. Nel messaggi del filone ("Lo gnocco e gli gnocchi: si e`
sempre detto cosi`?") sono riportati anche i brani degli autori
citati.
Hanno usato "il": Boccaccio, AA.VV. (nel Caffe`), Monti, Nievo, Dossi,
Slataper, Pascoli.
Hanno usato "gli": Colonna, Bruno, Leopardi, De Marchi.
Hanno usato "lo": Baretti, Collodi, Verga, Fogazzaro, Dossi.
Hanno usato "i": AA.VV. (nel Caffe`), De Marchi, Praga.
De Marchi ha usato "i gnocchi" e "gli gnocchi" in "Demetrio Pianelli".
Beh, mi sa proprio che la regola se la sono inventata i compilatori di
grammatiche.
- - - -
>Anche perche' il suono "gligno" non esiste in
>parole italiane. E a ragione direi: mi si sloga la mascella solo a
>pensarlo.
A me non sembra nulla di strano: certamente più naturale di
"il_gnocco", roba da far intrecciare la lingua fracchianamente.
--
“il vero amore / è negli occhi dei cani vagabondi”
Federico Fiumani (Diaframma)
> A me non sembra nulla di strano: certamente più naturale di
> "il_gnocco", roba da far intrecciare la lingua fracchianamente.
In effetti si tenta di imporre una regola dall'alto, quando è chiaro (almeno
a me) che il problema nasce al singolare, per l'incompatibilità delle
consonanti "l" ed "n" degli articoli "il" e "un" con la pronuncia del gruppo
"gn".
L'articolo al plurale è solo una conseguenza di tipo, diciamo così,
burocratico...
Mi assolva,
Epimeteo
---
"...scrivevo cuore con la q,
quaderno con la c,
quand'ero piccolino così,
sui banchi della prima B,
con te mio dolce amor
vorrei tornare per cantare ancor.
Aulì ulè, se ti piace questo bel gioco
vieni bambina, giochiamo un poco,
dru li len blem blu, se tu vinci baci me..."
(cit. disgrafica)
>L'articolo al plurale è solo una conseguenza di tipo, diciamo così,
>burocratico...
Si dirà allora al plurale:: lo gnocco e i suoi fratelli, e con la
citazione colta a puntino chiudiamo la cherèlle.
>
> "Enrico C" <use_reply...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:200606051...@mynewsgate.net...
> >> Re: i gnocchi, o gli gnocchi
> >
> > A Roma si sente "le" gnocche.
>
> ....che a Milano sono sempre precedute dall'aggettivo "belle"...
Oppure c'è l'uso /uncountable/: pezzo di...
> D'altra parte, come spesso avviene in questi casi, lo "gnocco" maschile,
> in
> senso figurato, è un tontolone.
Ma uno "gnoccolone" è un tontololone o un bonone?
--
Enrico C
=======================================
http://www.lillathedog.net/icling/dizionari_inglese.html
> In <1149526984.5...@h76g2000cwa.googlegroups.com> "traplo"
> <tra...@virgilio.it> scrive...
>
> >la mamma ha fatto i gnocchi o gli gnocchi?
>
> Riporto il mio messaggio del 21 dicembre 1999.
Le fonti dei passati millenni non sono ammesse: desuete! ;))
> Con Google puoi trovare
> altri messaggi sul tema.
> > Il gnocco o lo gnocco? I gnocchi o gli gnocchi?
> > gnocchi, ormai, esigano di essere chiamati "i gnocchi".
> Si, sarebbe davvero ora. Anche perche' il suono "gligno" non esiste in
> parole italiane. E a ragione direi: mi si sloga la mascella solo a
> pensarlo.
Non so. Se vado a teatro con Gene Gnocchi e suo fratello, vado a teatro
con gli Gnocchi. Non mi verrebbe di dire "con i Gnocchi". Sarà
l'abitudine...
> Hanno usato "il": Boccaccio, AA.VV. (nel Caffe`), Monti, Nievo, Dossi,
> Slataper, Pascoli.
>
> Hanno usato "gli": Colonna, Bruno, Leopardi, De Marchi.
>
> Hanno usato "lo": Baretti, Collodi, Verga, Fogazzaro, Dossi.
>
> Hanno usato "i": AA.VV. (nel Caffe`), De Marchi, Praga.
Dunque l'uso letterario è variabile, così come è variabile quello
regionale oggidì, se non sbaglio. Forse i due fenomeni coincidono? In
fondo solo a metà Ottocento la lingua italiana è stata unificata e
standardizzata.
> De Marchi ha usato "i gnocchi" e "gli gnocchi" in "Demetrio Pianelli".
>
> Beh, mi sa proprio che la regola se la sono inventata i compilatori di
> grammatiche.
La stessa lingua italiana standard è una creazione recente e in buona
misura artificiale, mi pare, parlata e scritta da pochi fino a non molto
tempo fa, e con enormi variazioni da città a città. Se venisse a mancare
l'unità statuale, per esempio con la secessione della Trinacria o della
Padania, che fine farebbe l'apparente unità della lingua? Che fine
farebbe la sacralità, tra virgolettone, degli standard di grafia e
pronuncia? Forse, provo a rispondermi, non ci sarebbero grandi
stravolgimenti grazie a tivù e Internet che comunque farebbero da
collante... (?)
>> "Enrico C" <use_reply...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
>> news:200606051...@mynewsgate.net...
>> > A Roma si sente "le" gnocche.
>> ....che a Milano sono sempre precedute dall'aggettivo "belle"...
> Oppure c'è l'uso /uncountable/: pezzo di...
Dove il "pezzo" non ha il significato di "elemento costitutivo",
"frammento" o "brandello", ma esprime una specie di sineddoche, nella
fattispecie femminile (la parte per il tutto), di forte appeal e di notevole
vigore fisico.
>> D'altra parte, come spesso avviene in questi casi, lo "gnocco" maschile,
>> in senso figurato, è un tontolone.
> Ma uno "gnoccolone" è un tontololone o un bonone?
Questo lo ignoro (sono un tontolone) e non ci resta quindi che interpellare
le signore per avere una risposta documentata e affidabile.
Fiorelisa!
Karla!
Luciana!
Mariuccia!
Zia!
Ziagatti!
Pendiamo tutti dalle vostre labbra...
Epimeteo
---
"Pezzi di stella, pezzi di costellazione,
pezzi d'amore eterno, pezzi di stagione,
pezzi di ceramica, pezzi di vetro,
pezzi di occhi che si guardano indietro,
pezzi di carne, pezzi di carbone,
pezzi di sorriso, pezzi di canzone,
pezzi di parola, pezzi di Parlamento,
pezzi di pioggia, pezzi di fuoco spento..."
(cit. spezzata)
>> Ma uno "gnoccolone" è un tontololone o un bonone?
>
>
> Questo lo ignoro (sono un tontolone) e non ci resta quindi che interpellare
> le signore per avere una risposta documentata e affidabile.
>
> Fiorelisa!
> Karla!
> Luciana!
> Mariuccia!
> Zia!
> Ziagatti!
>
> Pendiamo tutti dalle vostre labbra...
presente!
Per me uno "gnoccolone" è un tontolone (detto bonariamente). Per
bonone abbiamo ben altre definizioni!
k
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Da: Roger
Data: Ven 11 Feb 2005 14:36
Email: "Roger" <rugfarb...@tin.it>
Gruppi: it.cultura.linguistica.italiano
Se Maurizio permette, per le FAQ di ICLIt, metterei in signature il
rimando
al suo sito che ben mi pare confaccia allo scopo.
E se altri volessero fare altrettanto ci risparmieremmo (forse) questo
continuo stillicidio di domande del genere:
- Si dice i gnocchi o gli gnocchi?
- Si dice i pneumatici o gli pneumatici?
- Si dice le tre e mezza o le tre e mezzo?
[...]
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Questo NG non ha una FAQ e non ha bisogno di una FAQ perché tanto più
la domanda è frequente, tanto più il dibattito si rianima e tantomeno
si trova una risposta univoca.
GCPillan
>
> presente!
> Per me uno "gnoccolone" è un tontolone (detto bonariamente). Per bonone
> abbiamo ben altre definizioni!
Sono d'accordo con Karla! ;)
> Karla ha scritto:
> > Epimeteo ha scritto:
> >
> >>> Ma uno "gnoccolone" è un tontololone o un bonone?
>
> >
> > presente!
> > Per me uno "gnoccolone" è un tontolone (detto bonariamente). Per bonone
> > abbiamo ben altre definizioni!
Attendiamo di leggerle!
Come viene definito dalle donzelle un Bredpit o un Uolternudo?
> Sono d'accordo con Karla! ;)
Bene, se nessuna si oppone, così viene deliberato!
>>>> Ma uno "gnoccolone" è un tontololone o un bonone?
>> Per me uno "gnoccolone" è un tontolone (detto bonariamente). Per bonone
>> abbiamo ben altre definizioni!
> Sono d'accordo con Karla! ;)
FEMMINISTE!
[Non oso chiedere quali siano queste definizioni, ma forse a Enrico C gliele
dicono...]
Epimeteo
---
"Dieci ragazze per me
posson bastare,
dieci ragazze per me
voglio dimenticare,
capelli biondi da accarezzare..."
(cit. femminista)
Ma che femministe e femministe! A una belle ragazza dite "bella
gnocca" (come è grossier il maschio!) non "gnoccolona", che avrebbe lo
stesso significato di gnoccolone.
>
> [Non oso chiedere quali siano queste definizioni, ma forse a Enrico C
> gliele
> dicono...]
Mah... personalmente ai bradpitt o ai bovi preferisco un
intellettuale, un esperto linguista, altrimenti di cosa parliamo?
(Oh, al doppio senso ci avete pensato voi, sia ben chiaro!!!)
k
Parliamo?
Raccolta di proverbi sul silenzio:
- Un bel tacer non fu mai scritto.
- Chi non sa tacere, non sa godere.
- Chi non sa tacere, non sa parlare.
- Il tacere adorna l'uomo.
- Il silenzio è assenso.
> (Oh, al doppio senso ci avete pensato voi, sia ben chiaro!!!)
Ne uccide più la lingua che la spada.
Ciao,
Epimeteo
---
"...because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
and the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence..."
(cit. silenziosa)
Niente virgola.
Ciao, FB
> Mah... personalmente ai bradpitt o ai bovi preferisco un intellettuale,
> un esperto linguista, altrimenti di cosa parliamo?
> (Oh, al doppio senso ci avete pensato voi, sia ben chiaro!!!)
Io preferisco... il mio zitu! (non esiste una faccina innamorata?)
P.S.: Karla, questa tua dichiarazione è un invito a nozze per tutti gli
uomini del newsgroup! :)
> Niente virgola.
Chi non sa tacere, dice "niente virgola".
Ciao,
Epimeteo
---
"...canto tutto e niente,
una musica senza musica.
Dove tutto è niente,
come musica nella musica..."
(cit. nichilista)
D'accordo, d'accordo... ma dopo? Non si può sempre tacere... o fare
altre cose.
k
> Io preferisco... il mio zitu! (non esiste una faccina innamorata?)
Certo, certo, ci mancherebbe altro!
> P.S.: Karla, questa tua dichiarazione è un invito a nozze per tutti gli
> uomini del newsgroup! :)
Beh... "a nozze" mi sembra un po' esgerato! :-))
k
>> - Il silenzio è assenso.
> D'accordo, d'accordo... ma dopo? Non si può sempre tacere... o fare altre
> cose.
La convenzione vuole che si fumi, dopo.
Ciao,
Epimeteo
---
"...ogni parola che ci diciamo
è stata detta mille volte,
ogni attimo che noi viviamo..."
(cit. litologica)
>
> Beh... "a nozze" mi sembra un po' esgerato! :-))
a pacs?
> La convenzione vuole che si fumi, dopo.
Per il calore provocato dall'attrito?
> Ciao,
> Epimeteo
Roger
>> La convenzione vuole che si fumi, dopo.
>
>Per il calore provocato dall'attrito?
Per fortuna gli attriti sono attenuati grazie alla lubrificazione,
sennò...
Si fuma dopo l'atto per evitare di dover parlare e di non saper che
dire
> Per il calore provocato dall'attrito?
Roger!
Epimeteo
---
"...you give me fever,
when you kiss me,
fever when you hold me tight.
Fever,
in the the morning,
fever all through the night..."
(cit. iperpiretica)