Il 22/02/21 11:43, Wolfgang ha scritto:
> Lunedì 22 febbraio 2021 03:11:26 UTC+1 Bruno Campanini ha scritto:
>> It happens that Wolfgang formulated :
>>> [...]
>>> Una ricerca di "Dizionari bilingue" mi ha reso 81.000 risultati,
>>> contro 1.420.000 prodotti da "Dizionari bilingui". La maggioranza ha
>>> sempre ragione, o no?
>>>
>> Mi convince la considerazione di Mad Prof sulla derivazione dai
>> nomi latini.
>
> Pienamente d'accordo
>
>> Le ricerche sul Web andrebbero considerate al contrario di quel che
>> producono, posto che lì la maggioranza è normalmente l'imbecillità.
>> Ma questa volta, magari è frutto della casualità, han detto il vero...
>
> Dicono sempre i vero. Visto che per i dizionari moderni, che hanno
> abbandonato i fini normativi, conta sola l'uso, per quanto sia stupido o
> assurdo, sono in fine dei conti gli imbecilli coloro che determinano le
> scelte dei redattori e compilatori.
>
Il web non è rappresentativo dell'uso *generale* di una lingua da parte
di una popolazione, ma dell'uso da parte di un sottoinsieme della
popolazione composto in gran parte da blogger, influencer, bimbinkia e
robot. Si suppone che chi compila i dizionari non si basi unicamente su
un paio di ricerche con google.
> Faccio un esempio: la voce «zabaione» figura...
> ... sul Garzanti del 1965 con l'aggiunta «(errato zabaglione)»,
> ... sullo Zingarelli del 1992 con «(evit. zabaglione)» e
> ... sulla Treccani online di oggi con «(meno corretto zabaglione)».
> «errato», «evit.» [da evitare], «meno corretto»: una successione di
> giudizi sempre meno decisi, sempre più timidi.
Nel fare questo genere di confronti, bisognerebbe almeno considerare lo
stesso dizionario, altrimenti si possono trarre conclusioni sbagliate.
In realtà la forma "zabaglione", sebbene "meno corretta", in passato era
relativamente diffusa, e col tempo il suo uso è andato diminuendo, non
aumentando come sembrerebbe emergere dalle tue osservazioni.
Sebbene non sia ancora caduta in disuso, è presumibile che presto lo
diventi, e quindi non venga più inclusa nei vocabolari.
Per uno straniero come me
> questo permissivismo è deleterio: come distinguerò le forme corrette da
> quelle sbagliate?
Lo straniero, leggendo il vocabolario, capisce che lui dovrebbe dire
"zabaione", ma al tempo stesso che se gli capita di sentire o leggere
"zabaglione" ci si sta riferendo alla stessa parola, e non ad un'altra,
come invece accade con "abbagliare" vs. "abbaiare".
Che cosa c'è di deleterio in tutto ciò?