> Nel libretto dell'opera di Haydn "Il mondo della luna" (testo di Carlo
> Goldoni) ho trovato due o tre espressioni difficili:
>
> desser:
> "Se gli uomini di garbo
> alle cattive mogli
> desser [variante: d'esser] di bastonate un precipizio,
> avrebbero le donne più giudizio."
>
> si desse:
> "Vorrei che un canocchial si desse al mondo
> con cui vedeste il fondo
> del mio povero core, che sol per voi
> arde d'amore e fede."
>
> Per il momento penso:
>
> "d'esser" è sbagliato
> "desser" = "fossero"
> "si desse" = "ci fosse"
>
> Ma non sono sicuro. Di che forma grammaticale si tratta?
Voci del verbo "dare", congiuntivo imperfetto: dessi, dessi, desse,
dessimo, deste, dessero; "desser" è il troncamento di "dessero".
Invece "si desse" è una forma passiva: "vorrei che fosse dato
al mondo un cannocchiale..."
> benespesso:
> "Qualche volta il padron mi fa da ridere.
> Ei segue il mondo stolido:
> cambia alle cose il termine,
> e il nome cambia benespesso agli uomini.
> [variante: bene spesso]
>
> Non trovo "benespesso" nei dizionari, ma con Google si trovano alcuni
> esempi. Oppure si tratta di errori.
>
> È "benespesso" un vocabolo dell'italiano del 700?
> Significa "bene e spesso", "molto spesso" o qualcos'altro?
Potrebbe essere quello che al giorno d'oggi è la locuzione
"spesso e volentieri": "cambia sovente, e con piacere, il nome agli
uomini"
Ciao
Enrico
> Nel libretto dell'opera di Haydn "Il mondo della luna" (testo di Carlo
> Goldoni) ho trovato due o tre espressioni difficili:
>
> desser:
> "Se gli uomini di garbo
> alle cattive mogli
> desser [variante: d'esser] di bastonate un precipizio,
> avrebbero le donne più giudizio."
"d'esser" è chiaramente un errore di stampa. Desser è forma poetica di
dessero: congiuntivo del verbo dare.
> "Vorrei che un canocchial si desse al mondo
> con cui vedeste il fondo
> del mio povero core, che sol per voi
> arde d'amore e fede."
si desse è di nuovo il congiuntivo del verbo dare. La forma è il "si
passivante", ed equivale a: vorrei che fosse dato al mondo un
cannocchiale, vorrei che qualcuno desse al mondo un cannocchiale.
> benespesso:
> "Qualche volta il padron mi fa da ridere.
> Ei segue il mondo stolido:
> cambia alle cose il termine,
> e il nome cambia benespesso agli uomini.
> [variante: bene spesso]
"bene" è un rafforzativo, equivale a "molto". "Benespesso" attaccato è
un altro errore.
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Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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