IdP hat am 26.10.2022 um 04:32 geschrieben:
> Che confusione, però! A maggior ragione nei matrimoni fra persone di
> nazioni diverse e per chi si trasferisce all'estero!
> Forse non sarebbe male una regola unica per tutti i paesi dell'Unione
> europea.
Sì, ma la sussidiarietà ... Poi, te la vedi gente come Orbán ecc.
adottare un sistema diverso dal loro e magari anche matrimoni tra
persone dello stesso sesso?
In Ungheria ci sono stati diversi cambiamenti, ma ancora 40 anni fa la
moglie di Kis István (loro mettono sempre prima il cognome) diventava
Kis Istvánné (Kis István donna).
> La regola unica potrebbe essere: ognuno mantiene da sposato il cognome
> con cui è nato (almeno ufficialmente; se poi si vuol far chiamare col
> cognome del coniuge, affari suoi). I figli prendono entrambi i cognomi
> dei genitori. Si mette per primo il cognome del genitore che pesca il
> filo di paglia più lungo (o la prima parte del cognome, se già doppio).
Vuoi ridere? Abbiamo fatto quasi esattamente così, a parte la scelta di
comune accordo invece di pescare due fili di paglia, ma le regole non
sono uniche, possono cambiare in uno dei paesi interessati o in tutti e
due e per di più possono cambiare in direzioni diverse o addirittura
opposte. Mia moglie ha il cognome monosillabo A e io ho il cognome
trisillabo BBB. Risultato: cognome del primo figlio A-BBB sull'atto di
nascita tedesco, scelta che era possibile da due anni, sui documenti
italiani A-BBB perché l'Italia trascriveva i dati dagli atti di nascita
esteri.
Seconda figlia, nata meno di due anni dopo: all'inizio nessun cognome
sull'atto di nascita tedesco, perché nel frattempo una nuova legge
tedesca aveva vietato di dare un doppio cognome ai figli e ci eravamo
opposti al fatto di dover scegliere A o BBB, anche perché per la stessa
legge i figli nati in un matrimonio dovevano avere tutti lo stesso
cognome, norma chiaramente incompatibile con quel divieto.
Quando finalmente i tedeschi accettarono A-BBB, l'Italia nel frattempo
aveva deciso di non riconoscere più gli atti di nascita esteri, dicendo
più o meno: "È nata nel matrimonio, perciò ha per forza il cognome BBB
del padre." Ancora oggi riceve cartoline elettorali dall'Ambasciata
indirizzate a BBB e si chiama BBB sulla carta d'identità italiana,
mentre sui documenti tedeschi ha il cognome A-BBB.