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Che costi quel che costi

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Dragonòt

unread,
Dec 26, 2014, 4:37:04 AM12/26/14
to
Mi hanno regalato 2 bottiglie di vino, provenienti dal Reggimento
Addestrativo Alpino "Aosta", con il motto del reggimento scritto in grafia
francesizzante: "Ch'a cousta lon ch'a cousta, viva l'Aousta!".
Mentre spiegavo al "regalante" la giusta traduzione, mi veniva naturale
"costi quel che costi", e non "che costi quel che costi", che mi sembrava
innaturale.
Anche per voi?
In piemontese, invece, l'unica forma naturale è "ch'a costa lòn ch'a costa".
Bepe

Catrame

unread,
Dec 26, 2014, 4:50:20 AM12/26/14
to
Scrive Dragonòt su it.cultura.linguistica.italiano :

> "costi quel che costi", e non "che costi quel che costi", che mi sembrava
> innaturale.
> Anche per voi?

ovviamente

--
Sono così vecchio che mi ricordo
quando Prince era quello strano
e Michael Jackson quello normale.

edevils

unread,
Dec 26, 2014, 5:20:06 AM12/26/14
to
On 26/12/2014 10:37, Dragonòt wrote:
> Mi hanno regalato 2 bottiglie di vino, provenienti dal Reggimento
> Addestrativo Alpino "Aosta", con il motto del reggimento scritto in
> grafia francesizzante: "Ch'a cousta lon ch'a cousta, viva l'Aousta!".
> Mentre spiegavo al "regalante" la giusta traduzione, mi veniva naturale
> "costi quel che costi", e non "che costi quel che costi", che mi
> sembrava innaturale.
> Anche per voi?

Of course!

> In piemontese, invece, l'unica forma naturale è "ch'a costa lòn ch'a
> costa".

Talvolta il bilinguismo può far nascere dubbi, specie tra lingue simili. :P

Maurizio Pistone

unread,
Dec 26, 2014, 5:32:35 AM12/26/14
to
Dragonņt <drag...@libero.it> wrote:

> Mi hanno regalato 2 bottiglie di vino, provenienti dal Reggimento
> Addestrativo Alpino "Aosta", con il motto del reggimento scritto in grafia
> francesizzante: "Ch'a cousta lon ch'a cousta, viva l'Aousta!".
> Mentre spiegavo al "regalante" la giusta traduzione, mi veniva naturale
> "costi quel che costi", e non "che costi quel che costi", che mi sembrava
> innaturale.

in itlaiano la congiunzione si puņ omettere, in piemontese č
obbligatoria

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

edevils

unread,
Dec 26, 2014, 5:40:51 AM12/26/14
to
On 26/12/2014 11:32, Maurizio Pistone wrote:
> Dragonòt <drag...@libero.it> wrote:
>
>> Mi hanno regalato 2 bottiglie di vino, provenienti dal Reggimento
>> Addestrativo Alpino "Aosta", con il motto del reggimento scritto in grafia
>> francesizzante: "Ch'a cousta lon ch'a cousta, viva l'Aousta!".
>> Mentre spiegavo al "regalante" la giusta traduzione, mi veniva naturale
>> "costi quel che costi", e non "che costi quel che costi", che mi sembrava
>> innaturale.
>
> in itlaiano la congiunzione si può omettere,

Non solo si può, ma è più idiomatico ometterla, costi quel che costi! :)


> in piemontese è obbligatoria

Maurizio Pistone

unread,
Dec 26, 2014, 6:26:39 AM12/26/14
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> > in itlaiano la congiunzione si può omettere,
>
> Non solo si può, ma è più idiomatico ometterla, costi quel che costi! :)

"che ti venga un accidente" o "ti venga un accidente"?

edevils

unread,
Dec 26, 2014, 8:18:26 AM12/26/14
to
On 26/12/2014 12:26, Maurizio Pistone wrote:
> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>>> in itlaiano la congiunzione si può omettere,
>>
>> Non solo si può, ma è più idiomatico ometterla, costi quel che costi! :)
>
> "che ti venga un accidente" o "ti venga un accidente"?

Eccheciazzecca? :)
La locuzione idiomatica di cui si parlava è caratterizzata dalla
ripetizione dello stesso verbo in una formula cristallizata: "costi quel
che costi", "valga quel che valga", "succeda quel che succeda" o
similmente "sia come sia", "vada come vada", ecc.


Klaram

unread,
Dec 26, 2014, 12:31:32 PM12/26/14
to
Il 26/12/2014, Dragonòt ha detto :
> Mi hanno regalato 2 bottiglie di vino, provenienti dal Reggimento
> Addestrativo Alpino "Aosta", con il motto del reggimento scritto in grafia
> francesizzante: "Ch'a cousta lon ch'a cousta, viva l'Aousta!".
> Mentre spiegavo al "regalante" la giusta traduzione, mi veniva naturale
> "costi quel che costi", e non "che costi quel che costi", che mi sembrava
> innaturale.
> Anche per voi?

Certo.

> In piemontese, invece, l'unica forma naturale è "ch'a costa lòn ch'a costa".

In piemontese, come in altre lingue regionali, ci sono spesso
ripetizioni di pronomi cho non ci sono in italiano e che, al confronto
possono sembrare ridondanti.

Prendiamo una frase semplice come "lei viene?", con un solo pronome,
in piem. ne abbiamo tre:

"chiel a ven-lo?"

Chiel, pron. obliquo; a pronome verbale; -lo pronome interrogativo.

Si potrebbero fare molti altri esempi, e ne troviamo anche nel
toscano. Penso che l'italiano, essendo una lingua con una lunga
storia, soprattutto letteraria, sia stato semplificato da letterati e
da grammatici prescrittori, che cercavano sobrietà ed eleganza.

k

Maurizio Pistone

unread,
Dec 26, 2014, 1:25:03 PM12/26/14
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> > In piemontese, invece, l'unica forma naturale è "ch'a costa lòn ch'a costa".
>
> In piemontese, come in altre lingue regionali, ci sono spesso
> ripetizioni di pronomi cho non ci sono in italiano e che, al confronto
> possono sembrare ridondanti.

questo "che" è una congiunzione, direi che il paragone può essere
piuttosto con il francese, che inserisce sempre un "que" generico
all'inizio delle frasi dipendenti quando non ci sono altre congiunzioni

Klaram

unread,
Dec 26, 2014, 2:21:37 PM12/26/14
to
Nel suo scritto precedente, Maurizio Pistone ha sostenuto :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>>> In piemontese, invece, l'unica forma naturale è "ch'a costa lòn ch'a
>>> costa".
>>
>> In piemontese, come in altre lingue regionali, ci sono spesso
>> ripetizioni di pronomi cho non ci sono in italiano e che, al confronto
>> possono sembrare ridondanti.
>
> questo "che" è una congiunzione,

Era un esempio di ridondanza in generale, ma ne farò uno più
attinente:

Ohi, madama, CH'a ciapa, CH'a pìa,
CH'a porta mach via, CH'a fasa atension
ch'a-i è 'l civich an sul canton
ch'a j fa la contavension.

Letteralmente:
Ohi, madama, che afferri, che prenda,
che porti via (velocemente), che faccia attenzione,
che c'è il vigile sull'angolo
che le fa la contravvenzione.

k

k

Klaram

unread,
Dec 26, 2014, 2:32:58 PM12/26/14
to
Nel suo scritto precedente, Klaram ha sostenuto :

> Ohi, madama, CH'a ciapa, CH'a pìa,
> CH'a pòrta mach via, CH'a fasa atension
> ch'a-i è 'l civich an sul canton
> ch'a j' fa la contavension.
>
> Letteralmente:
> Ohi, madama, che afferri, che prenda,
> che porti via (velocemente), che faccia attenzione,
> che c'è il vigile sull'angolo
> che le fa la contravvenzione.

Qui si può sentire il ritornello a 1 e 53. All'inizio c'è pure "ch'a
costa lòn ch'a còsta".

https://www.youtube.com/watch?v=2dQRl58x9Lo

k

k

Klaram

unread,
Dec 26, 2014, 2:53:27 PM12/26/14
to
Dopo dura riflessione, Klaram ha scritto :


> Qui si può sentire il ritornello a 1 e 53. All'inizio c'è pure "ch'a costa
> lòn ch'a còsta".

Scusate, era 1 e 43.

> https://www.youtube.com/watch?v=2dQRl58x9Lo

Maurizio Pistone

unread,
Dec 26, 2014, 4:09:11 PM12/26/14
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> Ohi, madama, CH'a ciapa, CH'a pìa,
> CH'a porta mach via, CH'a fasa atension
> ch'a-i è 'l civich an sul canton
> ch'a j fa la contavension.

mi sembra la forma normale del congiuntivo esosrtativo

s'intende, in piemontese

Klaram

unread,
Dec 27, 2014, 6:16:08 AM12/27/14
to
Maurizio Pistone ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> Ohi, madama, CH'a ciapa, CH'a pìa,
>> CH'a porta mach via, CH'a fasa atension
>> ch'a-i è 'l civich an sul canton
>> ch'a j fa la contavension.
>
> mi sembra la forma normale del congiuntivo esosrtativo
> s'intende, in piemontese

Infatti, ieri sera mi sono lasciata trascinare dal discorso sulle
ridondanze, ma in questo caso il "che" è giustificato dal fatto che in
piemontese non c'è differenza tra indicativo/imperativo e congiuntivo,
se non nel "che".

(Ho anche corretto il copia-incolla, scritto orrendamente, ma nella
fretta mi è sfuggito quel pìa invece di pija)

k

Maurizio Pistone

unread,
Dec 27, 2014, 6:28:37 AM12/27/14
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> in questo caso il "che" è giustificato dal fatto che in
> piemontese non c'è differenza tra indicativo/imperativo e congiuntivo,
> se non nel "che".

solo in certe persone della prima coniugazione

Klaram

unread,
Dec 27, 2014, 8:51:56 AM12/27/14
to
Maurizio Pistone scriveva il 27/12/2014 :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> in questo caso il "che" è giustificato dal fatto che in
>> piemontese non c'è differenza tra indicativo/imperativo e congiuntivo,
>> se non nel "che".
>
> solo in certe persone della prima coniugazione

Ma sono quelle dei nostri esempi: "ch'a costa lòn ch'a costa" è uguale
al presente; "ch'a ciapa, ch'a pija (che non è della prima), ch'a
pòrta... senza il "che" sarebbero imperativi di seconda persona.

k

ADPUF

unread,
Dec 29, 2014, 10:44:00 AM12/29/14
to
Maurizio Pistone 12:26, venerdě 26 dicembre 2014:
> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>> > in itlaiano la congiunzione si puň omettere,
>>
>> Non solo si puň, ma č piů idiomatico ometterla, costi quel
>> che costi! :)
>
> "che ti venga un accidente" o "ti venga un accidente"?


Come diceva mia nonna "folchetitrŕi!"

(folc c'a ti trai, che la folgore ti tiri, ti prenda)


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AIOE łżł
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