Dell'esempio, "considerato il migliore da tutti" quali complementi coinvolge
in analisi logica?
Grazie
Considerato -> predicato con verbo copulativo (estimativo)
il migliore -> predicativo del soggetto
da tutti -> complemento d'agente
--
Bye, Ghost of Lem Novantotto
Informazioni su it.*: http://www.news.nic.it
Archivio news: http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it
Linee guida della netiquette: http://www.faqs.org/rfcs/rfc1855.html
Ed in una frase del tipo:
"Al noto poeta, considerato il migliore da tutti",
"il migliore" diventa predicativo di cosa?
Ciao
Per i complementi mi associo a quanto Ghost ha già scritto ed aggiungo che
mi pare che nella frase ""Al noto poeta, considerato il migliore da tutti",
paiono un po' esagerati i ComplImenti
^-^
Ciao
Ser.
>"Al noto poeta, considerato il migliore da tutti",
>"il migliore" diventa predicativo di cosa?
"considerato" è una relativa implicita, equivalente a "che è
considerato". Quindi "il migliore" è predicativo del soggetto "che".
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Da tutti: agente.
Considerato il migliore: predicato nominale; considerato: verbo
copulativo; il migliore: complemento predicativo (del soggetto,
in questo caso).
Ciao.
Gian Carlo
Credo che questo sia uno dei casi più problematici, per la distinzione fra
predicato verbale e nominale: quello di un verbo copulativo non
propriamente detto, cioè non intransitivo. Perciò, per parte mia, sono
giunto alla conclusione che sarebbe meglio considerare i predicati con
verbo copulativo una categoria a sé stante.
Nella frase in questione hai, sì, un predicativo del soggetto, ma il verbo
è transitivo passivo. Giralo all'attivo: "che tutti consideravano il
migliore". Ora, dato che coi predicati nominali non si può avere
complemento oggetto, delle due l'una:
a) "che" non è compl. oggetto, bensì il nome del predicato nominale, ma
allora "migliore" è predicativo del nome del predicato nominale (???);
b) "che" è complemento oggetto, "migliore" un suo predicativo, ma allora
"consideravano" è predicato *verbale* (soluzione che, fra le due, io
preferisco di gran lunga).
>Credo che questo sia uno dei casi più problematici, per la distinzione fra
>predicato verbale e nominale: quello di un verbo copulativo non
>propriamente detto, cioè non intransitivo.
Lem, io guardo alla funzione che ha un verbo (o un costrutto verbale)
in una frase. Per questo la stessa distinzione fra verbi transitivi e
intransitivi non ha sempre (per me, naturalmente, coem ho già scritto
altre volte) molto significato.
Certo verbi come essere (quando non significa esistere, ovviamente, e
quando non è ausiliare), sembrare, diventare e simili, sono copulativi
perché si limitano (anzi quasi si limitano, dato che hanno un loro
significato) a fornire solo un legame fra un soggetto e qualcosa che
lo qualifica, ma possono benissimo essere usati in modo simile anche
verbi che di solito copulativi non sono, addirittura in costruzioni
transitive o riflessive: "ieri hai agito da stupido", "tre cantanti
formano un trio", "oggi mi sento bene". E in "mi sento bene", se
dovessimo stare a sezionare in modo atomico la frase (ma è proprio
necessario?), io sono il soggetto, l'oggetto, e inoltre qualifico me
stesso.
>Perciò, per parte mia, sono giunto alla conclusione che sarebbe meglio
>considerare i predicati con verbo copulativo una categoria a sé stante.
Se intendi dire che anche tu ritieni sia meglio considerare la
funzione del verbo o del costrutto verbale, sono ovviamente d'accordo.
>Nella frase in questione hai, sì, un predicativo del soggetto, ma il verbo
>è transitivo passivo. Giralo all'attivo: "che tutti consideravano il
>migliore". Ora, dato che coi predicati nominali non si può avere
>complemento oggetto, delle due l'una:
>
>a) "che" non è compl. oggetto, bensì il nome del predicato nominale, ma
>allora "migliore" è predicativo del nome del predicato nominale (???);
>
>b) "che" è complemento oggetto, "migliore" un suo predicativo, ma allora
>"consideravano" è predicato *verbale* (soluzione che, fra le due, io
>preferisco di gran lunga).
Io considererei l'intero costrutto "considerare te migliore" un
predicato nominale. In fin dei conti dire, che ne so, mi sembri bella,
per me sei bella, ti ritengo bella, non è forse, più o meno (il più o
meno dipende dal significato dei verbi sembrare, essere, ritenere) la
stessa cosa? Anche dal punto di vista della costruzione?
Certo tutto è opinabile, ma "ti ritengo", senza il bella che qualifica
il "ti", che razza di frase sarebbe mai?
Vogliamo sezionare questa frase? Il verbo lega un elemento (un
oggetto, in questo caso, anziché un soggetto) a un altro elemento che
lo qualifica? Sì, direi. Per me è un predicato nominale.
Per altri può essere altro, beninteso.
Ciao.
Gian Carlo