Gemma
Non so perchè ma *astensione* dal bere mi pare essere più appropriato.
ripeto non so perchè!!
Ciao
Ser.
Mmm...
Se diciamo "sono digiuno" senza specificare, intendiamo senz'altro dire dal
cibo (o anche dal bere???)
Se diciamo "mi astengo" e basta, io penso a consultazioni elettorali,
votazioni di condominio...:-)
La domanda principale č comunque se il digiuno comprende anche i liquidi.
Beveraggi. Acqua.
G
Non mangiare = digiuno
Non mangiare né bere = digidue
Ciao
Un Veneto che si astenga dall'attività sessuale è allora un Digi-mon?
Ops, scusa, scherzavo.
^-^
Ser.
>
> Ciao
Anche se dico "digiuno" e basta non rendo chiara la portata della mia
intenzione.
> La domanda principale č comunque se il digiuno comprende anche i liquidi.
> Beveraggi. Acqua.
Dipende forse dal tipo di digiuno. Alcuni parlano di digiuno anche se si
assume solo un certo tipo di cibo per un periodo prolungato. Non so se
linguisticamente sia corretto o meno, ma ho spesso sentito parlare di diete
a base di riso con "diguno da ogni altro alimento". Tu cosa ne pensi?
Ciao
Ser.
> G
>
>
> > Non mangiare = digiuno
> > Non mangiare né bere = digidue
>
> Un Veneto che si astenga dall'attività sessuale è allora un Digi-mon?
> Ops, scusa, scherzavo.
> ^-^
> Ser
Demita (De Mita), che mi pare fosse avellinese, guardava il digiuno di
sicuro.
G
Di siGuro, vorrai dire!!! ^-^
Ser.
> G
> Per i prelievi del sangue bisogna presentarsi a digiuno.Pensavo che
> digiunare significasse non mangiare nè bere. Invece la mia dottoressa mi
...........................................................................
> O ci si deve accontentare di un digiuno specificato, "digiuno dal bere"?
In ambiente medico distinguono fra, digiuno e digiuno assoluto! ciao!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Se stai parlando del digiuno finalizzato al prelievo del sangue per
esami di laboratorio, il digiuno si riferisce all'astensione da tutto
ciò che, qualunque sia il suo stato fisico (solido, liquido o gassoso),
se ingerito può interferire sul risultato degli esami stessi.
Pertanto anche il bicchiere d'acqua sarebbe vietato se contenesse dello
zucchero (o due gocce di anice) e anche il caffè nero sarebbe vietato se
la caffeina interferisse con le reazioni chimiche relative a un
particolare test. Dal momento che l'uomo della strada queste cose può
non saperle, si tende a dare a questo tipo di digiuno il carattere più
restrittivo possibile e in pratica si ammette solo l'acqua, con i suoi
inquinanti naturali... :-))
Ciao,
Epimeteo
Non c'è connessione geografica. Io ho trascorso due settimane a Lioni senza
udire alcuno parlare "alla Via col Vento".
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Buone notizie sul fronte del carovita: immigrare clandestinamente costa il
40% in meno.
(fonte: Ministero dell'Interno)
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Quando, temporibus illis, ancora credevo in dio e appartenevo ad A.C.
"Aspirante, Fiamma Bianca", prima della comunione, si doveva rispettare un
"digiuno" di otto o dodici ore che comprendeva anche le bevande, compresa
l'acqua.
Fondamentalismo cattolico ? Come il Ramadam ?
So che poi la norma fu attenuata, ma non la ricordo perché già non mi
riguardava più.
Purtroppo ha ragione chi dice che la nostra civiltà "si fonda su tradizioni
cristiane" per cui ancora oggi tendo a dare alla parola digiuno una
sfumatura totalizzante (brutto, meglio onnicomprensivo) e ahimè
fondamentalista.
Quindi, per me, digiuno purtroppo significa non assumere alcunché salvo
esplicita dispensa dell'autorità costituita che lo richiede.
Magari poi trasgredisco. :-)
Cirano.
>Pertanto anche il bicchiere d'acqua sarebbe vietato se contenesse dello
>zucchero (o due gocce di anice)...
Epimeteo, da quando in qua sei avvezzo a mettere due gocce di anice
nell'acqua, una usanza tipica palermitana?
--
Ciao
SergioŽ
> In ambiente medico distinguono fra, digiuno e digiuno
> assoluto! ciao!
In ambiente medico militare ci sono: digiuno, digiuno
assoluto e "legatelo e imbavagliatelo fino a nuovo ordine!"
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
> Demita (De Mita), che mi pare fosse avellinese, guardava
> il digiuno di sicuro.
Di Nusco (AV).
Ci sono dei paesi con nomi strani da quelle parti, tipo
S.Angelo dei Lombardi, probabilmente erano coloni
provenienti dall'alta Italia.
SergioŽ, sono un uomo di mondo, io, ho fatto il militare a Cuneo e so
come dissetarmi...
Ciao,
EpimeteoŽ
> Dunque il digiuno non comprende il bere?
No, altrimenti Pannella sarebbe morto non so
quante volte.
Quello quando digiuna va a cappuccini ben zuccherati.
Bruno
acqua e zammù.
un classico estivo.
ldf
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>> Epimeteo, da quando in qua sei avvezzo a mettere due gocce di anice
>> nell'acqua, una usanza tipica palermitana?
>
>acqua e zammů.
>un classico estivo.
Sulla mia tavola č... perenne.
Magari pero' non sai che č troncamento di zambutu/zammutu (sambuco).
"Anice unico" č invece marchio registrato della ditta Tutone di Palermo.
--
Ciao
Sergio®
Cmq a me la dottoressa ha sempre detto di non bere caffč prima delle
analisi...
Saluti
Annamaria
"Silentarigatai (Sergiotto)" <sergio...@rem.it> ha scritto nel messaggio
news:cpplfn$60a$1...@lacerta.tiscalinet.it...
"Cirano" <Cir...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:cL1wd.24930$Lg7.7...@twister1.libero.it...
>
> "gemma" <barry...@libbero.it> ha scritto nel messaggio
> news:ABYvd.24422$Lg7.7...@twister1.libero.it...
> Demita (De Mita), che mi pare fosse avellinese, guardava il digiuno di
> sicuro.
>
La battuta non l'ho capita ma cmq De Mita oltre a essere avellinese è ancora
vivo :-)
Saluti
Il TG1. Dico guardava perché non ho idea se gli garbi ancora...
G
>Ci sono dei paesi con nomi strani da quelle parti, tipo
>S.Angelo dei Lombardi, probabilmente erano coloni
>provenienti dall'alta Italia.
No, erano i Longobardi.
I Longobardi non riuscirono a conquistare tutta la penisola italiana,
ma il loro dominio si estendeva anche a buona parte dell'Italia
meridionale. Ai Bizantini erano rimasti molti territori, fra cui una
zona trasversale di fortezze, tra la Pentapoli marchigiana e il ducato
romano, che divideva la penisola a metà, per cui al centro della
penisola avevamo la Romania (vale a dire, i territori appartenenti
all'Impero bizantino), e da una parte e dall'altra la Langobardia
(ossia, i territori occupati dai Longobardi).
E nell'Italia meridionale, la presenza longobarda durò molto più a
lungo rispetto all'Italia settentrionale. Dopo la vittoria su Adelchi
e Desidero, Carlo Magno assunse la corona di re dei Longobardi e in un
primo tempo lasciò gli ordinamenti del regno, confermando i duchi
longobardi che gli avevano giurato fedeltà. Ma già nel 781, in
risposta a una rivolta scoppiata nel Friuli, Carlo sostituì i duchi
longobardi con conti e marchesi franchi e cambiò nome allo stesso
regno, che venne chiamato regno d'Italia. Nell'Italia settentrionale
non rimase perciò traccia del dominio longobardo. Non così nell'Italia
centro-meridionale. Rimasero sotto il dominio longobardo infatti
dapprima i ducati di Spoleto e di Benevento (città molto vicina a
Sant'Angelo dei Lombardi). Alla fine, sia pure sotto la sovranità
franca, degli antichi ducati longobardi rimasero in vita solo quelli
dell'Italia Meridionale. Le dinastie longobarde di Benevento, Salerno,
Capua, ecc. sopravvissero per altri tre secoli, fino all'XI sec.
Ciao,
Ferdinando
--
Remove AUFER from the address for direct mail
>>Ci sono dei paesi con nomi strani da quelle parti, tipo
>>S.Angelo dei Lombardi, probabilmente erano coloni
>>provenienti dall'alta Italia.
>
> No, erano i Longobardi.
> I Longobardi non riuscirono a conquistare tutta la
> penisola italiana, ma il loro dominio si estendeva anche a
> buona parte dell'Italia meridionale. Ai Bizantini erano
[zac]
> dell'Italia Meridionale. Le dinastie longobarde di
> Benevento, Salerno, Capua, ecc. sopravvissero per altri
> tre secoli, fino all'XI sec.
Grazie Ferdinando.
Comunque trasferimenti di coloni dal Norditalia verso il
Sud ce n'è state, no?
>Comunque trasferimenti di coloni dal Norditalia verso il
>Sud ce n'è state, no?
Certamente. Anche in questo secolo: le zone bonificate dell'Agro
Pontino, ad esempio, furono popolate inizialmente da coloni
provenienti dall'Emilia-Romagna e (soprattutto) dal Veneto e, nel
dopoguerra, da profughi istriani. Soprattutto nelle località in cui
l'attività economica è rimasta agricola, ancora oggi è ben
riconoscibile il dialetto dei primi coloni.
E. g. Silvio Gava (Beccaris?) era veneto.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Dio non puņ cambiare il passato, gli storici si: č forse perché essi Gli
possono essere utili in questo modo che Egli tollera la loro esistenza.
(Samuel Butler)i
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>> Comunque trasferimenti di coloni dal Norditalia verso il
>> Sud ce n'è state, no?
>
> E. g. Silvio Gava (Beccaris?) era veneto.
Non lo chiamerei un colono.
>>Comunque trasferimenti di coloni dal Norditalia verso il
>>Sud ce n'è state, no?
>
> Certamente. Anche in questo secolo: le zone bonificate
> dell'Agro Pontino, ad esempio, furono popolate
> inizialmente da coloni provenienti dall'Emilia-Romagna e
> (soprattutto) dal Veneto e, nel dopoguerra, da profughi
> istriani. Soprattutto nelle località in cui l'attività
> economica è rimasta agricola, ancora oggi è ben
> riconoscibile il dialetto dei primi coloni.
Sì, anche friulani andarono a Latina e dintorni, ci sono
certi cognomi (forse una Flaibani che legge i comunicati
della viabilità alla radio)
Pensavo a Guardia Piemontese, o a quell'isola in Sardegna.
> Pensavo a Guardia Piemontese, o a quell'isola in Sardegna.
Guardia Piemontese ricorda una tragica persecuzione religiosa. I piemontesi
erano valdesi della val Pellice venuti quaggiu' per trovare rifugio; furono
massacrati (ancor oggi si puo' visitare la "porta del sangue").
Nella zona è diffuso tuttora un dialetto di origine occitana
http://www.laprovinciakr.it/guardiapiemontese.htm
Non era certo un esule politico.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Coloro che ultimamente rivendicano il loro retaggio celtico dimenticano di
specificare che si tratta del morbo.
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>>>Comunque trasferimenti di coloni dal Norditalia verso il
>>>Sud ce n'č state, no?
>>
>Pensavo a Guardia Piemontese, o a quell'isola in Sardegna.
Migrazioni dal Piemonte sono registrate in molte localitą del Sud e
delle isole (soprattutto Calabria, Puglie e Sicilia). In Calabria,
oltre a Guardia Piemontese, dove si parla tuttora un dialetto
occitanico, emigrati dalla Val Chisone erano presenti anche a
Vaccarizzo, Mormanno, Torano, Montalto Uffugo (il paese dei
"Pagliacci" di Leoncavallo) e altre localitą tutte situate nella
Calabria Citeriore (l'attuale provincia di Cosenza). Fra costoro
c'erano anche i miei antenati i quali, ai primi del '600, riuscirono a
sfuggire a uno spaventoso massacro perpetrato dal marchese di Fuscaldo
rifugiandosi in Sila, in territorio di Scigliano.