Con mia sorpresa ho potuto constatare che Zingarelli la definisce una
voce dotta, derivata dal latino "quadra(m)", ad indicare un quadrante o
una vela rettangolare o trapezoidale, oltre che la "qualità" (?), un
"tagliere quadrato" e una "focaccia" (di forma quadrata, immagino).
"Dare la quadra" significherebbe, chissà perché, "adulare" o
"motteggiare".
Garzanti è reticente e si limita al significato di quadrante, di
tagliere e di focaccia, riscattandosi però con una citazione del Sommo:
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Nel monte che si leva più da l'onda,
fu' io, con vita pura e disonesta,
da la prim' ora a quella che seconda,
come 'l sol muta quadra, l'ora sesta.
(Dante, Paradiso, XXVI)
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De Mauro online parla di vela, di parentesi quadra, di quarta parte di
qualcosa e alla fine si spinge a dire che la quadra è anche "la
soluzione, il modo di risolvere un problema complesso che richiede di
conciliare una serie di elementi discordanti (non riuscire a trovare la
quadra), specificando che si tratta di una voce regionale, di origine
settentrionale.
A questo punto ho pensato che la quadra fosse una versione abbreviata
della "quadratura", cioè, tra le altre cose, l'arte di realizzare
un'operazione molto difficile (ad esempio, far quadrare i conti) o
impossibile (la quadratura del cerchio), ma mi sta venendo il dubbio che
la quadra sia qualcosa di più sofisticato o di più rozzo, come ad
esempio la ricerca di un compromesso tra varie esigenze politiche, che
accontenti tutti o salvi la faccia un po' a tutti.
Si potrebbe anche analizzare più attentamente il verbo "quadrare" nei
suoi vari significati, ma forse è meglio che lasci la parola agli
ICLIsti più esperti di me.
Epimeteo
> A questo punto ho pensato che la quadra fosse una versione abbreviata
> della "quadratura", cioč, tra le altre cose, l'arte di realizzare
> un'operazione molto difficile (ad esempio, far quadrare i conti) o
> impossibile (la quadratura del cerchio), ma mi sta venendo il dubbio che
> la quadra sia qualcosa di piů sofisticato o di piů rozzo, come ad
> esempio la ricerca di un compromesso tra varie esigenze politiche, che
> accontenti tutti o salvi la faccia un po' a tutti.
>
> Si potrebbe anche analizzare piů attentamente il verbo "quadrare" nei
> suoi vari significati, ma forse č meglio che lasci la parola agli
> ICLIsti piů esperti di me.
Io mi permetto solo una piccola correzione sulla quadratura del cerchio :)
Di per sé non č affatto impossibile, anche se comunemente viene intesa cosě.
Quadrare un cerchio significa trovare il quadrato di area uguale a quella di
un dato cerchio. Se non specifichi altro la soluzione č subito lě: sarŕ il
quadrato di lato l=r*(pi)^1/2. Giŕ nel V sec. a.C. Dinostrato l'aveva
risolto brillantemente.
Il fatto č che Anassagora si poneva il problema di quadrare un cerchio
"facendo uso solo di riga e compasso", cioč di una successione finita di
operazioni semplici da eseguire solo con riga (attenzione: non graduata) e
compasso.
C'č voluto il linguaggio della geometria analitica di Descartes per capire
finalmente che questo tipo di problema non era risolubile con riga e
compasso (come anche gli altri due famosi: la duplicazione del cubo e la
trisezione di un angolo). E la dimostrazione si č avuta solo alla fine del
1800!
Ma non affliggerti, Epimeteo, perché anche il tuo amato Dante cadde nel
medesimo tuo "errore":
Paradiso, XXXIII, 133-141
Qual'č 'l geomčtra che tutto s'affige
per misurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando, quel principio ond'elli indige,
tal era io a quella vista nova:
veder voleva come si convenne
l'imago al cerchio e come vi s'indova;
ma non eran da ciň le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.
--
Maria Luisa C - 05/07/2004 14.53.54
> A questo punto ho pensato che la quadra fosse una versione abbreviata
> della "quadratura", cioč, tra le altre cose, l'arte di realizzare
> un'operazione molto difficile (ad esempio, far quadrare i conti) o
> impossibile (la quadratura del cerchio), ma mi sta venendo il dubbio che
> la quadra sia qualcosa di piů sofisticato o di piů rozzo, come ad
> esempio la ricerca di un compromesso tra varie esigenze politiche, che
> accontenti tutti o salvi la faccia un po' a tutti.
>
Ehm... Grazie, Maria Luisa, a Chimica si fanno almeno un paio d'anni di
Analisi matematica e di Geometria analitica.
La mia era, diciamo così, un'affermazione filosofica da intellettuale
della Magna Grecia... :-))
Ciao,
Epimeteo
> Una delle parole tormentone degli ultimi tempi, molto usata in ambito
> politico, specialmente nei momenti di difficoltà, è diventata la parola
> "quadra". Càpita infatti sempre più spesso di sentire che un certo
> partito politico ha riunito i suoi dirigenti, in un momento critico, per
> trovare questa benedetta quadra.
> A questo punto ho pensato che la quadra fosse una versione abbreviata
> della "quadratura", cioè, tra le altre cose, l'arte di realizzare
> un'operazione molto difficile (ad esempio, far quadrare i conti) o
> impossibile (la quadratura del cerchio), ma mi sta venendo il dubbio che
> la quadra sia qualcosa di più sofisticato o di più rozzo, come ad
> esempio la ricerca di un compromesso tra varie esigenze politiche, che
> accontenti tutti o salvi la faccia un po' a tutti.
Trattandosi di politici, temo che l'ultima ipotesi sia la più
verosimile, molto più importante, per loro, della quadratura dei conti o
della soluzione dei problemi che affliggono noi e il bel Paese.
Tanto più che "quadrare" vuol anche dire "andare a genio, piacere, a
qualcuno" (Sab.Coll.).
K
> Ehm... Grazie, Maria Luisa, a Chimica si fanno almeno un paio d'anni di
> Analisi matematica e di Geometria analitica.
> La mia era, diciamo così, un'affermazione filosofica da intellettuale
> della Magna Grecia... :-))
Ops, allora non avevi certo bisogno di tutto il mio bla bla bla!!! ;)
E' che quando leggo di quadratura del cerchio come sinonimo di impossibilità
scatta qualcosa in me che è proprio irrefrenabile...
Ciao :))
--
Maria Luisa C - 05/07/2004 20.03.00
> Ops, allora non avevi certo bisogno di tutto il mio bla bla bla!!! ;)
Non è un bla bla, Maria Luisa, è una prosa densa e suggestiva...
Ma che dico, è una poesia, che ci rivela nuovi significati della
condizione umana...
> E' che quando leggo di quadratura del cerchio come sinonimo di
> impossibilità scatta qualcosa in me che è proprio irrefrenabile...
E adesso via, verso la quadratura dell'ellisse!
[A proposito, chi si è ricordato che la Terra ieri alle 11 si trovava
all'afelio e ha meditato sulla trasformazione della "p" in una "f"?]
Ciao,
Epimeteo
> [A proposito, chi si č ricordato che la Terra ieri alle 11 si trovava
> all'afelio e ha meditato sulla trasformazione della "p" in una "f"?]
Solo chi ignora che "helios" scrivesi con lo spirito aspro. Si sa, con
aspro passa (a fi).
Dovevano chiamarlo Dimostrato, allora.
Ciao
Ale
--
Namárië Valinor
> Tanto più che "quadrare" vuol anche dire "andare a genio, piacere, a
> qualcuno" (Sab.Coll.).
"Squadrare" ha invece tutt'altro significato, soprattutto se, rivolto a
quella gentaglia, lo si accompagna con "le fiche". O mi sbaglio?
> "MLC" <mal...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:zm1nkm93...@ID-187316.user.uni-berlin.de...
>> Già nel V sec. a.C. Dinostrato l'aveva
>> risolto brillantemente.
>
> Dovevano chiamarlo Dimostrato, allora.
Non hanno potuto, per colpa dell'accento. ;)
--
Maria Luisa C - 07/07/2004 10.05.48
I raggi X si chiamano così perché non si sa chi li ha inventati.
(candidato, esame di Fisica 1)